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Corsa alla spada e divisioni.Carradori:Se perdiamo rispetto e unione, cosa rimane?

05 Apr 2019
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A quattro giorni dalle dimissioni di Sandra Gentili, presidente dell’associazione Corsa alla Spada di Camerino, alle quali è succeduta la presa in carico da parte del primo cittadino come facente funzioni con la garanzia che la rievocazione storica si farà, città e territorio si augurano che possano trovare felice soluzione anche i contrasti che hanno creato divisione tra i terzieri. E’ di ieri la diffusione del comunicato del Terziere di Muralto che, a chiare lettere, ha voluto specificare come la decisione di tre direttivi non possa essere sconvolta dai desideri di un’associazione al di fuori e, in sintesi, che il richiamo sia al rispetto delle decisioni prese dal Comitato Centrale e al ristabilire l’ordine delle cose. Tanto forte questo richiamo che pur di riuscire a ritrovare il vero spirito armonioso della festa più amata, Muralto ha detto che fin quando non sarà assicurato il rispetto delle decisioni già prese, non si sedrà ad alcun tavolo, riservandosi di decidere sulle modalità di una eventuale partecipazione alla festa che, stando così le cose non ritiene scontata.

Si esprime in questo senso il presidente del Terziere di Muralto Gianpiero Carradori che intanto attende di conoscere le decisioni del direttivo di Sossanta , riunitosi ieri sera. “ Siamo in attesa di conoscere qual è la loro risposta, perché non vogliamo assolutamente andare avanti da soli. La nostra ferma volontà è quella di rispettare tutti e, dal momento che la nostra votazione è suprema e decisionale, desideriamo conoscere quello che ha da dirci Sossanta L'unico nostro pensiero e nostra prima attenzione come direttivo- continua Carradori- è cercare di far tornare Sandra Gentili perché riteniamo che sia l’unica persona che abbia il diritto di finire la festa come l'ha iniziata e, riteniamo che le nostre motivazioni siano molto semplici e di molto rispetto. Spero che rimanga solo questo, almeno il rispetto. Due anni fa- spiega il presidente di Muralto- nel momento di confusione e di panico che tutti ricorderanno, c'era stato detto che avremmo potuto posizionare la taverna liberamente dove avremmo preferito; come terziere di Muralto, grazie alla disponibilità dell’ ITIS ottenemmo una postazione che ci era piaciuta e avevamo deciso per quel posto, organizzandoci per bene. Eravamo ormai pronti con tutto, quando sindaco, direttivo, presidente e vicepresidente del direttivo ci fecero ragionare diversamente, spingendoci a preferire una sistemazione unitaria nello stesso luogo per tutti. Ebbene anche contro la nostra volontà, prese le nostre cose, le abbiamo portate sullo spiazzo del "gioco del pallone". Questo vuol dire essere rispettosi!- sottolinea Carradori- Siamo ritornati indietro sui nostri passi e abbiamo fatto quello che era giusto fare, sentendolo come un dovere. Quell’anno ci è andata molto male come taverna, però abbiamo rispettato la decisione superiore e tra l’altro, abbiamo perso tanto tempo nel discutere di questo e di quello e siamo arrivati a 10 giorni dalla festa, senza usare il cervello per migliorare la nostra taverna. La realtà- prosegue Carradori- è che ci siamo persi in chiacchiere come sta accadendo quest'anno quando, arrivati ad un mese dalla festa, stiamo perdendo tempo invece di pensare come si dovrebbe, a come far bella la festa, a come farcirla e renderla più accattivante per farla vivere e soprattutto a come far vivere una porzione di Camerino che penso, abbiamo tutti nel cuore. Ce lo dobbiamo scordare Camerino? Lo lasciamo giù? Credo che vorrebbe dire essere proprio alla fine. Se perdiamo anche l’unità tra di noi che cosa c’è rimasto?

Di certo, aggiungiamo noi, nell’assistere ad un negativo continuo scontro, crediamo che molto combattuto sarà lo spirito della presidente dimissionaria Sandra Gentili, la cui unica volontà espressa con le dimissioni, sicuramente era quella di riportare unità e serenità all’interno del direttivo.

C.C.

 

 

Il Comune di Sarnano entra nel Faic

05 Apr 2019
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A Spalato, lo scorso 18 ottobre 2018, si è tenuto il Consiglio Direttivo del Forum delle Città dell'Adriatico e dello Ionio (FAIC – Forum of Adriatic and Ionian Cities), presieduto dal Segretario Generale Ida Simonella, che ha deliberato all'unanimità di accogliere il Comune di Sarnano come membro onorario. ll Forum, sin dalla sua costituzione nel 1999, in veste di ente rappresentante la società civile e come strumento permanente di coordinamento e cooperazione tra ben 47 enti locali degli 8 Paesi dell'Adriatico e dello Ionio (Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia, Slovenia), promuove e rafforza la cooperazione, il dialogo economico, sociale e culturale tra le città della regione, il tutto nell'ottica di guardare alle frontiere non come a muri di una fortezza da difendere ma come a ponti” che uniscono città e comunità vicine tra le quali intercorrono da secoli legami di interdipendenza e interessi comuni. Il Forum ha inoltre dato un significativo contributo all’elaborazione della “Strategia UE per la Regione Adriatico-Ionica” (EUSAIR) e alla sua adozione da parte del Consiglio Europeo, il 24 ottobre 2014, nel corso del Semestre italiano. Negli ultimi anni ha consolidato la propria proiezione comunitaria continuando a rappresentare per l'Ue un punto di riferimento regionale nonché un supporto ai Paesi adriatici non ancora membri Ue. Attualmente il FAIC è coinvolto in tre progetti finanziati dall'Ue e in numerose altre iniziative internazionali. Grazie al FAIC, Sarnano avrà maggiori opportunità di sviluppare partnership tematiche e progettuali nonché consolidare le relazioni con le altre città. In quest'ottica sarà anche possibile valorizzare maggiormente il suo territorio ed il patrimonio culturale e sociale, promuovere gli eventi, i percorsi e le esperienze culturali, specie al fine di sostenere una pronta ripresa economica e turistica e per rafforzare l'appartenenza della Città ad una comune casa europea adriatica e ionica. Il sindaco Franco Ceregioli: “Desidero ringraziare il Consiglio Direttivo del FAIC per aver deliberato all'unanimità di accogliere Sarnano tra i membri del Forum: oggi, dopo che sono stati ultimati tutti gli adempimenti burocratici conseguenti alla decisione del 18 ottobre scorso a Spalato, possiamo finalmente annunciare in forma ufficiale quella che è una grande notizia per la nostra comunità, alla luce delle importantissime prospettive che si aprono per il nostro territorio. Per Sarnano è doppiamente motivo di orgoglio essere stata ammessa in questo consesso così rilevante, sia perché fanno parte del Forum città di grande rilevanza storica, culturale e turistica (cito solo a titolo esemplificativo Durazzo, Mostar, Dubrovnik, Rijeka, Spalato, Zara, Corfù, Igoumenitsa, Ancona, Fano, Vasto, Venezia), sia perché – ed in questo sta l'eccezionale valenza dell'ammissione di Sarnano nel Forum – il nostro Comune è l'unico non costiero tra quelli membri del FAIC. Sarnano sarà quindi portavoce privilegiato di quelle che sono le grandi ricchezze e potenzialità dell'entroterra, che sicuramente potranno trovare motivi di crescita e sviluppo dal rapporto con le città costiere, sviluppando insieme gli obbiettivi che il FAIC si propone, tra i quali voglio ricordare la cooperazione territoriale decentrata innovativa; lo sviluppo di una comunità solidale di sindaci, cittadini, amministratori locali, funzionari pubblici locali; il miglioramento economico, sociale, ambientale; la valorizzazione del patrimonio e delle tradizioni culturali; il potenziamento delle attività congiunte di informazione; il supporto ad una progettazione europea congiunta e coordinata; la promozione di scambi e partenariati progettuali tra autorità locali dell’area; la promozione della cooperazione globale tra città. Gli effetti positivi e di sicuro impatto dell'ingresso di Sarnano nel FAIC si vedranno nel medio periodo, ma fin d'ora possiamo certamente affermare che il 18 ottobre 2018 (data del nostro ingresso ufficiale nel FAIC) rappresenta una data storica per Sarnano.”

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Controlli dei Carabinieri, sequestri, multe e denunce

05 Apr 2019
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Serie di controlli da parte dei Carabinieri. Una serie di attività sono state portate avanti nel territorio della Compagnia di Civitanova, precisamente nei comuni di Montecosaro, Montelupone e la stessa cittadina costiera. Un 39enne di Civitanova è stato denunciato per essere evaso dagli arresti domiciliari. Nel corso dello stesso servizio, 61 persone sono state controllate insieme a 44 veicoli: nove le multe elevate. Una persona alla guida di un ciclomotore è stata multata Perché il mezzo presentava la targa di un altro veicolo. in questo caso è scattato anche il sequestro del due ruote.

 

Denunciate due persone per detenzione ai fini di spaccio

05 Apr 2019
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I militari della compagnia di Civitanova Marche, con l'ausilio del Nucleo cinofili di Pesaro, hanno denunciato in stato di libertà alle autorità competenti per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente due uomini: un 41enne e un 25enne entrambi di Montecosaro. 

In seguito ad un controllo sono stati trovati a bordo di un'auto Ford Fiesta con in possesso 3 grammi di Marijuana, divisa in diverse dosi pronte per lo spaccio e uno spinello confezionato.

Per tale ragione sono stati denunciati alle autorità.

L'arcivescovo Massara convoca un'assemblea straordinaria

05 Apr 2019
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Grande attesa a Camerino per le importanti comunicazioni annunciate dall'arcivescovo Francesco Massara, che ha convocato per questo sabato, alle ore 11.30, presso la chiesa del seminario di Camerino l'intera comunità diocesana, sacerdoti, diaconi permanenti, religiosi, comunità parrocchiali, gruppi e associazionui laicali. Al centro della convocazione, che riguarda l'intera comunità della chiesa camerte-settempedana, come detto, importanti comunicazioni da parte del presule. Tante le voci che al riguardo si sono accavallate, ma nessuna indiscrezione trapela dagli uffici della segreteria. Non resta, dunque, che attendere la canonica ora del mezzogiorno di sabato.

Camerino, due giovani beccati con la droga alla serata universitaria

05 Apr 2019
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Avevano con sé dieci grammi di marijuana, e uno aveva anche un tasso alcolemico molto al di sopra del limite consentito. Segnalati alla procura di Macerata. Ieri notte sono proseguiti i controlli dei Carabinieri della compagnia di Camerino dopo la brillante operazione “Diadema” che ha disarticolato un’altra rete di spaccio nel territorio tra Castelraimondo, Camerino e Matelica. Durante la serata universitaria a Camerino due ragazzi di 28 anni sono stati trovati in possesso di dieci grammi di marijuana, e uno dei due, sottoposto ad alcol test, è risultato avere un tasso superiore al limite consentito. Entrambi sono stati segnalati alla procura quali assuntori di sostanze stupefacenti.

(Nella foto il capitano Roberto Nicola Cara)

 

Geologi di Camerino in Perù, nel team di scoperta del primo archeoceto

05 Apr 2019
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Anche  i Geologi della Scuola di Scienze e Tecnologie dell'Università dii Camerino nel team internazionale di studio che ha raggiunto sorprendenti scoperte di antichi cetacei in Perù.

Il suo nome è Peregocetus pacificus, che significa "il cetaceo viaggiatore che ha raggiunto il Pacifico", e il ritrovamento del suo scheletro fossile in sedimenti di oltre 42 milioni di anni fa è stato fondamentale per ricostruire la rotta seguita dagli antenati di balene e delfini nel lungo viaggio che, fra i 50 e i 40 milioni di anni fa, li portò dal loro centro di origine fra India e Pakistan a colonizzare tutti gli oceani.

L’importante scoperta, appena pubblicata dalla prestigiosa rivista “Current Biology” è stata fatta da un team internazionale di paleontologi e geologi dell’Università di Camerino e dell’Università di Pisa e dei musei di storia naturale di Parigi, Bruxelles e Lim le cui ricerche nel deserto costiero del Perù hanno già dato importanti risultati, come il ritrovamento nella stessa località del Peregocetus ma in rocce più antiche di Mystacodon selenesis, il più antico antenato delle balene ad oggi conosciuto.

“E’ straordinario avere trovato un cetaceo in rocce così antiche e così lontane dall’area di origine di questi mammiferi marini – spiega Claudio Di Celma,geologo della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino che ha curato lo studio stratigrafico dell’area di ritrovamento del fossile. Questa scoperta documenta, infatti, il primo ritrovamento indiscutibile di un cetaceo quadrupede nell’Oceano Pacifico, probabilmente il più antico rinvenuto in America e il più completo al di fuori di India e Pakistan”.

Secondo i ricercatori l'età geologica di questo cetaceo quadrupede e la sua presenza lungo la costa occidentale del Sud America sostengono fortemente l'ipotesi che i primi cetacei abbiano raggiunto il Nuovo Mondo attraversando il Sud Atlantico dalla costa occidentale dell'Africa al Sud America. Questi antenati delle balene e dei delfini sarebbero stati aiutati nel loro viaggio dalle correnti superficiali che scorrevano da ovest verso est e dal fatto che a quel tempo la distanza tra i due continenti era la metà di quella che è oggi.

“Un aspetto particolarmente interessante di questo nuovo archeoceto afferma Giovanni Bianucci, paleontologo del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa che ha preso parte allo scavo e allo studio del fossile è che la presenza di piccoli zoccoli sulle dita, assieme alla forma del bacino e degli arti, suggerisce che fosse ancora in grado di camminare sulla terraferma mentre le lunghe dita, probabilmente palmate, e le caratteristiche anatomiche della coda indicano che era anche un buon nuotatore. Si tratterebbe, quindi, di uno stadio intermedio fra le balene e i delfini di oggi (non più in grado di muoversi fuori dall’acqua) e i loro antenati terrestri a quattro zampe, cioè di animale dal modo di vita simile alla lontra.”

E’ attraverso lo studio dettagliato dello scheletro che i ricercatori sono stati in grado di stabilire che questo archeoceto era in grado di manovrare il suo corpo lungo 4 metri sia in terra che in acqua. Per esempio, il fatto che le vertebre caudali siano simili a quelle dei castori e delle lontre suggerisce che la coda fornisse un contributo significativo durante il nuoto.

Intanto le ricerche in Perù vanno avanti e il team internazionale continua a fare nuove scoperte. ”Ogni spedizione - conclude Giovanni Bianucci - ci riserva nuove sorprese. Tutto è possibile grazie a un giacimento di fossili eccezionale e a un gruppo di ricerca straordinario”.

Comitato Sisma Centro Italia, finanzia laboratorio Unicam su materiali innovativi

05 Apr 2019
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Il Comitato Sisma Centro Italia, finanzia un laboratorio di eccellenza in “Scienze dei materiali innovativi ” a favore dell’Università di Camerino.

Lo ha annunciato il rettore prof Claudio Pettinari, presente oggi a L' Aquila all'incontro "Territori aperti: territori, lavoro e conoscenza”. A seguito del sisma del 2016 , CGIL, CISL, UIL e CONFINDUSTRIA hanno congiuntamente avviato un'iniziativa di solidarietà per dare un sostegno agli abitanti dei territori del centro Italia colpiti, costituendo a tal fine il Comitato Sisma Centro Italia e attivando un Fondo nel quale sono stati raccolti i contributi volontari di lavoratori e imprese per circa sette milioni di euro . Uno dei i progetti nati grazie al “ Fondo territori lavoro e conoscenza” promosso dalle tre organizzazioni sindacali e approvato nel 2018 è appunto “Territori aperti” per la “concessione di contributi a iniziative proposte da enti territoriali, associazioni e imprese per il miglioramento dei servizi destinati alla popolazione residente, il rilancio dell’attività economica e il consolidamento dell’occupazione nei territori devastati del centro Italia

A 10 anni dal sisma dell’Aquila ,il progetto è stato presentato all’auditorium del parco del capoluogo abruzzese, in occasione dell’iniziativa Territori aperti: territori, lavoro e conoscenza” alla quale, unitamente ai segretari generali delle tre sigle sindacali, ha preso parte anche il rettore dell’università di Camerino prof. Claudio Pettinari.

platea a LAquila

L’ateneo ha in particolare ottenuto un finanziamento per l’area più coinvolgente le imprese. E’ dunque da una rete sinergica e di filiera che si dirama in più settori,  che potranno nascere rapporti di proficua collaborazione tra le stesse università di Camerino e l’Aquila.

 

Nella foto l'intervento del Rettore Pettinari a L'Aquilaintervento delrettore Unicam alAquila

“ E’ stata una giornata davvero ricca di emozioni – ha commentato il rettore  Claudio Pettinari- Sono arrivato a L’Aquila, più che per portare delle testimonianze, con lo spirito di imparare e apprendere. A distanza di 10 anni il capoluogo abruzzese infatti sta svelando che cosa è stato fatto, come sono state approcciate alcune situazioni, quali le prospettive e quali le soluzioni che sono state messe in campo sia come enti locali che come università. L’invito  a partecipare mi è giunto da parte del Comitato Sisma Centro Italia che ha stanziato risorse per un bel progetto, significativo per lo sviluppo del territorio aquilano e, contestualmente, ha anche finanziato un progetto di grande rilevanza per un laboratorio in materiali innovativi che riguarda la sede del nostro ateneo di Camerino - Al di là della grande soddisfazione per questo bel risultato- ha concluso Pettinari- di profondo contenuto educativo è stato il confronto con le forze sindacali, che hanno parlato di diritti del lavoro, di dignità e di garanzie allo sviluppo della persona" .

C.C.

Banca Macerata, apre un Punto di Consulenza a Fiuminata

05 Apr 2019
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Banca Macerata apre un Punto di consulenza a Fiuminata. Continua la crescita e l’espansione della rete di servizi della Banca, il cui piano strategico si sta concretizzando in azioni sempre più attente alle zone interne della provincia. L’inaugurazione del Punto Consulenza di Fiuminata è prevista giovedì 11 aprile alle ore 17.30 nella  via Giovanni Matteotti vicinissima alla centrale piazza della Vittoria. La nuova sede garantirà ai cittadini la presenza di un consulente al quale i cittadini potranno rivolgersi per essere assistiti in tutte le loro operazioni. Dopo la decisione di Ubi Banca di chiudere la piccola filiale del borgonell’ottica di un contenimento dei costi, l’azione di Banca Macerata colma il vuoto lasciato e restituisce attenzione ai bisogni della collettività.

“Non possiamo che esprimere gratitudine, per un’azione e un evento che si fa sentire in tutta la sua vicinanza- afferma il sindaco Ulisse Costantini- Per noi fiuminatesi significa molto. Con l'uscita di scena dal nostro territorio della ex filiale UBI, ci eravamo sentiti un po' abbandonati in quanto, perdere anche i servizi bancari era stato un problema aggiuntivo rispetto alle difficoltà di una popolazione terremotata. Con questo nuovo punto di consulenza- aggiunge il sindaco- si potrà beneficiare anche di uno sportello bancomat evoluto di ultima generazione che consentirà di poter fare versamenti, cambio di valuta e un bel numero di attività in più rispetto a quelle possibili nei normali sportelli Bancomat. Siamo molto contenti che Banca Macerata abbia voluto accogliere questo nostro grido di disperazione. La politica delle razionalizzazioni e dei tagli operata dalle Regioni e dallo Stato, purtroppo va a penalizzare sempre più i piccoli centri di campagna già in fase di spopolamento e- conclude Costantini- , l'assenza dei servizi essenziali non fa che decretarne la morte. Accogliamo dunque questa novità con grande apprezzamento; per noi che viviamo in centri periferici della provincia di Macerata è un passo significativo che ci fa sentire meno soli”.

Arresti per spaccio. Un altro colpo a segno dei Carabinieri della Compagnia di Camerino

05 Apr 2019
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Un altro colpo alla rete di spaccio del territorio messo a segno dai carabinieri della Compagnia di Camerino. L’indagine, denominata operazione “Vespri“, ha smantellato una nuova piazza di spaccio. Tre le persone arrestate nella serata di ieri a Matelica, uno dei quali recidivo in quanto era già finito in manette lo scorso 13 marzo. Sequestrato un chilo di sostanze stupefacenti.  Oltre 20 i carabinieri del comando chiano eseguito diverse perquisizioni personali e domiciliari. Le indagini hanno preso le mosse dalle segnalazioni di alcune mamme preoccupate della possibilità da parte di giovani di potersi procurare la droga che veniva spacciata anche nei pressi degli istituti scolastici. Non soltanto Matelica, ma anche Castelraimondo e Camerino le piazze dello spaccio.

 L’indagine, già avviato a partire dal mese di febbraio 2019, si è sviluppato a seguito dell’arresto in flagranza di reato, il 13 marzo, di un ventenne di origine macedone, Zudie Jasharovsky,  Che nel corso di una perquisizione nella propria abitazione era stato trovato in possesso di un etto di marijuana e oltre 1500 € in contanti.  Dalle attività che si sono sviluppate emerso fin da subito che l’ingente quantitativo di stupefacente, da cui si sarebbero potute ricavare un centinaio di dosi per un valore stimato in oltre 1000 €, non era altro che una piccola parte di un ben più vasto florido mercato alimentato dalle inesauribile richieste dei numerosi giovani tossicodipendenti. 

 Dopo il primo arresto Jasharovsky,  Che aveva patteggiato una condanna ad un anno e 10 mesi di reclusione con sospensione della condizionale della pena,  aveva proseguito nel proprio disegno criminoso continuando a gestire la florida rete di spaccio alzando però la soglia dell’attenzione e mettendo in atto una scaltra strategia finalizzata ora ad eludere le attività investigative che inesorabilmente si sarebbero focalizzate sulla sua persona.  Dopo il primo arresto, il soggetto era solito muoversi in taxi e mai con una autovettura lui riconducibile per effettuare le consegne dello stupefacente alla clientela ed occultarlo  in località sempre differenti. I militari hanno quindi dovuto ricorrere a metodi tradizionali di investigazione,  quali osservazioni e pedinamenti, per individuare di volta in volta i nuovi imboschi. 

 Ieri pomeriggio così, al termine di diversi giorni di attività,  I carabinieri sono riusciti ad individuare la località dove sarebbe stato presumibilmente occultato il narcotico e hanno predisposto un apposito servizio di appiattamento nel bosco di Canfaito  Dove la notte precedente era stata osservata la presenza del soggetto interessato. Gli appostamenti sono iniziati alle prime ore del mattino e sono per durate fino al tardo pomeriggio quando Jasharovsky è  arrivato accompagnato da un taxi e da un altro soggetto, Giovanni d’Antonio, ventenne con precedenti specifici e residente a Matelica, anche lui arrestato per concorso nell’illecita  attività di spaccio. 

 Le successive indagini hanno permesso di individuare un terzo soggetto riconducibile ai primi due arresti. Quindi si è proceduto ad una nuova perquisizione domiciliare in seguito alla quale S.E. insospettabile 20enne albanese incensurato, è  stato trovato in possesso di mezzo chilo di marijuana nascosta in una cantina e pertanto arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio.

“Questi soggetti - ha spiegato il Capitano Roberto Nicola Cara - frequentavano i posti più vissuti dai giovani, quali vicoli del centro storico di Matelica, piazze e nei pressi delle scuole. Questa operazione è un ulteriore segnale dopo le due precedenti, “Rosa dei Venti” e “Diadema”. Il problema è persistente, una volta disarticolata una rete di spaccio se ne crea immediatamente un‘altra. La nota da sottolineare peraltro, è che Jasharovsky in occasione del suo primo arresto e del suo successivo rilascio aveva festeggiato in un locale e aveva commentato in maniera ironica un articolo su di lui apparso sui social. Tuttavia, tutti i nodi sono venuti al pettine”. Soddisfazione è stata espressa anche dal colonnello Michele Roberti, comandante provinciale dell’Arma: “I militari hanno lavorato per giorni in territori anche isolati e impervi. L’operazione in questione è particolarmente importante poiché la marjiuana è una sostanza che di solito viene ceduta a giovanissimi che vengono così avviati al mondo della droga. C’è tutta una filiera che parte dall’Albania e arriva sui nostri territori e stiamo cercando di ricostruire questa rete. La cosa non è semplice - ha concluso - ma è una lotta continua che ogni giorno porta a sequestri, arresti e denunce”.

 

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Capitano Cara, Colonnello Roberti, Sottotenente Paolo Rinaldi Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile di Camerino
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Oggi la premiazione del concorso GIALLI SIBILLINI

05 Apr 2019
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Questa sera presso il Salone dell’Ostello di San Ginesio si svolgerà l’evento di premiazione dei cinque finalisti del concorso letterario e fotografico “Gialli Sibillini”, promosso dal Club Virgiliano onlus di Mantova, con il patrocinio dei Comuni di San Ginesio e Gualdo, con lo scopo di portare solidarietà, sostegno, amicizia nei due Comuni fortemente colpiti dal terremoto dell’ottobre 2016, promuovendo al contempo la lettura, la scrittura ed altre espressioni di arte e cultura soprattutto verso le giovani generazioni. Giunto alla sua seconda edizione, il progetto, ideato da Carla De Albertis e dallo scrittore Emiliano Bezzon, uno tra i più popolari scrittori di libri gialli, ha visto la collaborazione de L’Appennino Camerte,Aster srl, Cles e del Comitato Premio Claudio De Albertis. Ai partecipanti alla sezione letteraria è stato chiesto di scrivere il finale di un racconto giallo dello scrittore Emiliano Bezzon lasciato appositamente ‘incompiuto’, mentre a coloro che hanno partecipato alla sezione fotografica, è stato chiesto di inviare una fotografia scattata nel territorio dei due Comuni contenente almeno un dettaglio di colore giallo. Nel corso della serata avverrà la lettura dei testi finalisti e la consegna dei premi ai primi cinque classificati e degli attestati a tutti i partecipanti. Verrà fatta un’intervista allo scrittore Bezzon che darà indicazioni su come si scrive un giallo, su come si svolge un’indagine e sarà presentata la sua raccolta di libri gialli “I delitti della città in giardino”. La serata sarà infine allietata da interventi artistici da parte degli studenti delle scuole medie di San Ginesio e Gualdo e dal Piccolo Corso di Selifa.

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Api nel mirino dei ladri. Furto a Caldarola

05 Apr 2019
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Quattro arnie rubate ad un apicoltore di Caldarola. Pare che di recente siano aumentati questo tipo di furti: un trend nazionale che però rispecchia anche quello marchigiano. Il fenomeno desta preoccupazione e l’ultimo caso è avvenuto proprio nel maceratese. La vittima è Manuel Tartabini, la cui attività è in località Colcù. Quattro le arnie trafugate per un valore di 1.500 euro e l’accaduto è stato denunciato ai carabinieri.

Camerino. Una sola area di perimetrazione per il centro storico.

05 Apr 2019
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Riunito il Consiglio comunale di Camerino per la discussione di numerosi argomenti. Dopo le comunicazioni del sindaco dedicate agli ultimi avvenimenti cittadini della riapertura della Farmacia comunale e delle dimissioni da presidente dell’associazione corsa alla spada, ruolo nel quale è subentrato da statuto lo stesso primo cittadino, auspicando una soluzione positiva delle vicende, si è passati alla costituzione del patto di gemellaggio con il comune di Lonato del Garda che succede a quelli già avvenuti in precedenza con Premolo e Agna e nei reciproci consigli comunali. Su questo punto la minoranza rappresentata dai consiglieri Trojani e Caprodossi si è espressa favorevolmente, sostenendo la lodevole iniziativa. Unanimemente condiviso anche il punto successivo riferito all’approvazione dell’accordo di cooperazione relativo al Progetto del Gal Sibilla“ Laghi e dintorni nell’Appennino Camerte”, che coinvolge nello specifico i comuni di Camerino e Valfornace nella valorizzazione delle rispettive sponde del Lago di Polverina. Quanto al progetto in sé riguardante il Comune di Camerino, il vicesindaco Lucarelli ha sottolineato che gli uffici stanno predisponendo la bozza che prevede una riqualificazione ambientale e ripulitura della zona per renderla più attrattiva ai fini turistici con la realizzazione di un molo per canoe.

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Tra i punti di maggior rilievo del consiglio comunale, la proposta da parte della maggioranza di un emendamento al piano per le perimetrazioni della città che ha registrato l’astensione dell’opposizione. Un lungo preambolo iniziale ha tracciato tutti i passi che hanno condotto al documento del giorno, ricordando come l’amministrazione sin da subito abbia creduto allo strumento della perimetrazione, tanto che inizialmente si era scelto di adottarlo sia per le frazioni che per il centro storico. Considerate però le difficoltà di una partenza della ricostruzione, unite a quelle di poter trovare una copertura finanziaria per le necessarie indagini preliminari e non essendo chiare né garantite risorse per il documento direttore, si è deciso di rimodulare da quattro ad una la perimetrazione del centro storico, lasciando invariate le frazioni, tranne Perito e Mistrano le quali sono state stralciate dalla stessa USR, in quanto classificate con danni lievi. Soggetta e individuata come da perimetrare in centro storico pertanto è la sola area che parte dalla piazza dell’ex tribunale e costeggia la città comprendendo il tempio di San Francesco, l’ex complesso universitario di San Filippo, il vecchio ospedale, Piazza Umberto I e Parte di via Pieragostini. Per quanto riguarda la maggioranza degli edifici del centro storico, quindi, i privati potranno ricorrere allo strumento degli aggregati volontari e avviare direttamente la ricostruzione.

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Nel corso della seduta è stato anche approvato all’unanimità lo schema di convenzione con la Stazione unica appaltante Suam per la riparazione dei danni e il ripristino della funzionalità del mattatoio comunale, convenzione necessaria quale propedeutico primo atto formale per far partire l’iter di affidamento lavori. Approvato a maggioranza, con la contrarietà dei consiglieri dell’opposizione anche il progetto per la realizzazione della strada a servizio del nucleo abitato di Spindoli. Della situazione che va avanti da decenni ha spiegato il vice sindaco Lucarelli, ricordando come proprio negli ultimi giorni una sentenza abbia riconosciuto come proprietà privata un tratto di strada utilizzato dalla metà degli anni 70 come unica via per raggiungere l’abitato. L’ipotesi è ora quella di realizzare un tracciato in continuità con la strada comunale e, per farlo, si è ottenuto la disponibilità di un privato della zona per una permuta alla pari di un’area di sua proprietà. I successivi punti all'ordine del giorno hanno poi riguardato alcune varianti paziali al Piano Regolatore Generale nelle località Torre del Parco, Le Mosse, Le Calvie e l'acquisizione al patrimonio comunale di tratti di strada e impianti di illuminazione in via Le Mosse, strada di Paterno e via Rodolfo II da Varano, passati a maggioranza e con la contrarietà della minoranza sotto un punto di vista metodologico, esprimendo perplessità su operazioni che vengono fatte solo a fine mandato e sintomatiche di una scarsa programmmazione. Approvata infine a maggioranza anche la convenzione per la regolamentazione della gestione delle due strutture del Quartiere delle Associazioni del progetto di Io Non Crollo che sorgeranno nell'area  Le Cortine Ampliamento.

C.C.

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