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Cadono massi sulla Valnerina. Danni ad un capannone, evacuate 6 persone

08 Set 2016
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Il terremoto sembra non concedere tregua. Diverse, infatti, sono state le scosse nella notte, con l'epicentro che sembra essersi spostato nella zona di Ussita-Visso. Il movimento tellurico ha provocato la caduta di alcuni massi di notevoli dimensioni che ha interessato un capannone industriale lungo la strada provinciale 209 Valnerina. La caduta dei massi dalla parete di roccia sovrastante lo stabile ha provocato danni ad alcuni mezzi pesanti parcheggiati e alla struttura stessa del capannone. Interessata marginalmente anche l’abitazione connessa al capannone, mentre porzioni di roccia hanno raggiunto la strada provinciale 209 Valnerina, che è stata temporaneamente chiusa al traffico per motivi di sicurezza. Fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta, anche se i vigili del fuoco, giunti sul posto, hanno proceduto all'evacuazione temporanea, a fini precauzionali, dei residenti, in totale 6 persone, e al recupero degli animali domestici.

 

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Arrivano 50 milioni di euro per il terremoto. Inseriti anche i comuni maceratesi

07 Set 2016
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Le province di Macerata e Fermo sono state inserite dal Governo nel decreto di emergenza per gli aiuti alle popolazioni terremotate. Il Consiglio dei Ministri, con una successiva integrazione, ha colmato così il vuoto normativo che aveva suscitato preoccupazione tra gli amministratori dei comuni colpiti dal sisma, provocando anche la reazione dei parlamentari marchgiani e degli esponenti della Regione. "E' stato giustamente ampliato il perimetro dei territori interessati ed esteso lo stato di emergenza – hanno dichiarato in una nota congiunta l'onorevole Irene Manzi e il senatore Mario Morgoni – Ciò consentirà ai comuni delle due provincia di beneficiare dei 50 milioni di euro stanziati dal Consiglio dei Ministri per far fronte agli interventi di prima necessità". Non è, invece, ancora stato sciolto il nodo relativo al differimento del pagamento dei tributi che, al momento, riguarda sul fronte marchigiano soltanto i residenti nei comuni di Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, Montefortino, Montegallo e Montemonaco, "anche se – continuano i due parlamentari – siamo in costante contatto con la Presidenza del Consiglio e con il Ministero dell'Economia per sollecitare la correzione del suddetto provvedimento". Nel frattempo la Presidente della Camera Laura Boldrini ha incontrato nella sede della Regione i parlamentari marchigiani ai quali ha assicurato "l'orientamento per un'azione congiunta sul decreto del Governo alla ripresa dei lavori in Parlamento".

Franco Ceregioli: "Per le scuole un doveroso chiarimento"

07 Set 2016
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In riferimento alla situazione degli edifici scolastici di Sarnano dopo il sisma dello scorso 24 agosto, il sindaco Franco Ceregioli esprime alcune considerazioni al fine di chiarire con la massima trasparenza tutti i termini della questione.

"Il giorno stesso del sisma – scive il primo cittadino - mi sono recato, insieme ai nostri tecnici, presso tutti gli edifici scolastici al fine di verificare lo stato degli immobili: la situazione era apparsa subito estremamente confortante in quanto non emergeva la presenza di danni consistenti. Ovviamente abbiamo richiesto anche che venisse effettuata una verifica su detti edifici sia da parte dei Vigili del Fuoco che dei tecnici della Protezione Civile Regionale. Il risultato è che tutte le suddette strutture sono risultate agibili con prescrizione di minimi e limitati interventi di sistemazione di parti non strutturali. Mentre i lavori alla scuola elementare non dovrebbero pregiudicare il regolare inizio delle lezioni, i tempi per l'effettuazione dei lavori alla scuola media potrebbero comportare un lieve differimento della data di inizio delle stesse, che è molto prossima: trattandosi comunque di interventi limitati, stiamo valutando la possibilità di effettuare detti interventi anche in contemporanea alle lezioni, cercando di ridurre al minimo il disagio per docenti e studenti. Ciò posto, è del tutto comprensibile e giusto che ci si pongano delle domande sullo stato dei nostri edifici scolastici e sulla loro sicurezza, anche se ciò – come mi sembra si stia verificando – può comportare il diffondersi di notizie allarmanti e del tutto lontane dalla realtà. Ho infatti sentito in questi giorni le cose più disparate: che il comune starebbe "nascondendo la verità", che il sindaco avrebbe dovuto "spingere per far dichiarare inagibili le scuole", che a prescindere dalla agibilità o meno le scuole vanno comunque chiuse, etc..

Sono convinto che la maggior parte delle persone, soprattutto dei genitori, sia in assoluta buona fede preoccupata, visto che i loro figli tra qualche giorno inizieranno l'anno scolastico all'interno degli edifici scolastici in questione, ma questa preoccupazione non deve spingerci alla irrazionalità, perché da questa non verrà mai nulla di positivo e costruttivo.

Dunque nessuna verità nascosta.

I nostri edifici scolastici – lo dico con estrema chiarezza – non sono antisismici, semplicemente in quanto all'epoca della loro costruzione la normativa oggi vigente non c'era. Non sono antisismici come non lo è almeno il 90% degli edifici del nostro territorio, ma ciò non significa che siano per definizione luoghi insicuri. Le nostre scuole hanno resistito al sisma del 1997; successivamente sono state oggetto di interventi di miglioramento sismico; oggi hanno affrontato quest'altro terremoto, sicuramente più violento. È vero che gli eventi passati non contano più e che ognuno fa storia a sé, ma da questa storia recente dobbiamo partire se vogliamo fare un discorso "razionale" sulle nostre scuole. Come ho scritto in precedenza, dopo il sisma non solo l'ufficio tecnico comunale, ma anche i Vigili del Fuoco e soprattutto i tecnici della Protezione Civile (quindi soggetti terzi, istituzionalmente deputati alle verifiche post sisma) hanno ispezionato i nostri edifici, dagli scantinati ai tetti, ed il giudizio è stato unanime: e cioè che le nostre scuole sono tutte agibili, non avendo questo terremoto (che penso a memoria di tutti sia stato il più violento mai ricordato) danneggiato nemmeno minimamente le parti strutturali. Per ulteriore scrupolo, partendo dalla necessità di fare minime riprese alle tamponature, abbiamo incaricato un tecnico esterno per fare dei "saggi" alle murature ... abbiamo fatto più "danni" con martello e scalpello per sondare la solidità delle strutture che il sisma, ma ancora una volta l'esito è stato assolutamente confortante.

Questo è il quadro, e di fronte a questo quadro, secondo il mio punto di vista, ci si può porre irrazionalmente o razionalmente.

Ponendoci irrazionalmente si fanno i discorsi che ho scritto sopra (avremmo dovuto spingere per far dichiarare inagibili le scuole, le scuole anche se agibili vanno comunque chiuse): perdonatemi la franchezza, ma questi sono discorsi senza alcun senso e per certi versi inaccettabili. I verificatori della Protezione Civile non sono marionette al soldo del politico di turno, ma sono persone che, sotto la propria diretta responsabilità, attestano che, non un locale qualsiasi, ma un edificio scolastico dove andranno decine di ragazzi è agibile o non lo è. Anche solo pensare che il loro giudizio possa essere condizionato da fattori esterni, come le "pressioni" di un Sindaco, mi darebbe il voltastomaco. Così come del tutto fuori dalla realtà delle cose (oltre che dalle norme giuridiche) è il solo pensare che si possano "d'imperio" chiudere degli edifici appena dichiarati agibili, sulla base di chissà quale presupposto logico, senza peraltro pensare che ci sono Comuni disastrati e ben più disgraziati in cui le scuole sono davvero inagibili e non si ha nessuna certezza sul se e sul quando verranno rese nuovamente agibili.

Ponendoci invece razionalmente, dobbiamo dire (non per atto di fede, ma perché c'è chi lo ha certificato) che oggi le nostre scuole hanno lo stesso livello di sicurezza che avevano il 23 agosto, che avevano lo scorso anno e, prima ancora, che avevano in tutti gli anni in cui i nostri figli hanno frequentato (come anche noi stessi quando eravamo ragazzi) quegli edifici. Forse a qualcuno potrà sembrare non sufficiente – e, come ho detto, da genitore ancora scosso dallo spavento lo comprendo – ma altra realtà non vi è.

Anche se in questi lunghissimi e snervanti giorni mi sono mio malgrado fatto una piccola cultura sui danni da sisma, sulle norme antisismiche, sui concetti di staticità ed agibilità, sulle messe in sicurezza etc., in questo mio lungo post che spero non vi abbia annoiato ho voluto astenermi da considerazioni di carattere strettamente tecnico, che non mi competono (fermo restando che l'amministrazione comunale e l'ufficio tecnico sono assolutamente disponibili ad entrare nel merito delle questioni con eventuali tecnici incaricati o con il responsabile per la sicurezza dell'Istituto comprensivo).

A me preme solo che, su un argomento delicato come questo, affrontato in un momento ancora più delicato come quello che stiamo vivendo in questi giorni, prevalga in tutti il buon senso e la serenità di giudizio.

San Severino: addio buoni pasto, arriva la App

07 Set 2016
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Dal 15 settembre, ciao ciao buoni pasto. Arriva la card con la quale i genitori potranno prenotare online i pasti in mensa scolastica dei propri figli.

Il nuovo sistema consentirà di snellire il lavoro di tutti gli operatori ed è stato presentato da Vanna Bianconi, assessore ai servizi scolastici, nella sala consiliare del comune di San Severino.

È importante partire bene – ha esordito Bianconi – anche se sarà un periodo abbastanza lungo, dati gli ultimi eventi sismici. Non è detto che il primo giorno di scuola tutto funzionerà alla perfezione, ma per quanto riguarda il servizio di informatizzazione delle mense, i genitori avranno tempo di regolarizzare le pratiche fino al 15 ottobre”. Una card, un’applicazione (denominata “Simeal”) ed un software (fornito dalla ICCS di Emilio Benedetti) e i genitori potranno dire addio anche ai tanti problemi causati dai buoni pasto cartacei. Spesso, passando da ufficio in ufficio, molti venivano smarriti. Il risultato era che a fine anno spesso, nel momento in cui le famiglie richiedevano il totale speso per la mensa dei figli per poterlo scaricare dalla denuncia dei redditi, quanto risultava a loro non coincideva con quanto risultava agli uffici comunali: “Con questo sistema – ha sottolineato Bianconi – il comune avrà sempre i dati aggiornati online e a fine rilascerà ai genitori il totale da poter scaricare”.

Le tessere sono state realizzate in collaborazione con Banca Marche e potranno essere caricate, gratuitamente, in diversi modi: sia online attraverso il servizio di home-banking oppure direttamente allo sportello di Banca Marche. Le ricariche non hanno un limite minimo, ma hanno un limite massimo (77 euro) superato il quale si dovrà pagare anche una tassa di due euro.

I genitori – è tornata a dire l’assessore – dovranno presentare un modulo di iscrizione da riconsegnare agli uffici della scuola media P. Tacchi Venturi dal 15 al 30 settembre e, una volta registrati, tramite l’applicazione Simeal potranno verificare i menù e controllare la registrazione dei pagamenti”.

Alla presentazione del nuovo sistema di informatizzazione delle mense scolastiche sono intervenuti anche il dirigente scolastico Sandro Luciani, Emilio Benedetti di ICCS, il responsabile della gestione delle mense Fabio Piccioli e i rappresentanti di Nuova Banca Marche.

Gaia Gennaretti

Terremoto: cede la torre della chiesa di Santa Lucia. Problemi seri anche a Madonna delle Carceri

06 Set 2016
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Si aggravano di ora in ora i danni riportati dai numerosi edifici sacri della diocesi di Camerino San Severino Marche. Lo testimoniano nelle ultime ore i cedimenti riportati dalle torri campanarie della chiesa di santa Lucia situata nell’omonima località ricadente nella parrocchia di Valdiea e di quella di madonna delle Carceri a Camerino.

“ A Santa Lucia – spiega l’architetto Luca Maria Cristini direttore dell'Ufficio diocesano per i beni culturali ecclesiastici- la torre campanaria ha una gravissima lesione per due lati liberi; negli altri due lati infatti, il basamento è inglobato tra la sagrestia e la chiesa. L’azione martellante dell’elemento svettante del campanile, per le nostre realtà insolitamente alto e snello, ha evidentemente trovato un ostacolo nella sua oscillazione risultando gravemente lesionato. L’arcidiocesi ha ricevuto una informale segnalazione da parte dell’amministrazione comunale e, nel recarci a visionare l’edificio e constatata la gravità della situazione, abbiamo subito provveduto a segnalare il tutto all’unità di crisi regionaledel Ministero dei beni Culturali e ai Carabinieri del Nucleo di Tutela del Patrimonio culturale, affinchè si possa provvedere il prima possibile ad effettuare un sopralluogo

cristini verifica i danni chiesa di santa lucia varano

 Attendiamo dunque un responso che stabilisca come poter mettere in sicurezza tale complesso architettonico che, tra le altre cose, conserva al proprio interno delle opere d’arte di notevole interesse. A suscitare allarme è soprattutto il fatto che la chiesa è adiacente ad una abitazione privata e, trovandosi i danni a gravare su proprietà altrui, trattasi di tutelare anche l’incolumità delle persone.

La stessa segnalazione – continua il direttore dell’Ufficio diocesano- ha riguardato dopo il sopralluogo anche il campanile della chiesa di madonna delle Carceri a Camerino. Qui due dei quattro pilastrini di sostegno della cella campanaria sono stati tranciati di netto dal sisma, proprio nel punto di inserimento della campana; il campanile ormai sta su reggendosi solo su due dei quattro sostegni che ne garantivano la permanenza. Il problema è pertanto serio- afferma sconsolato l’architetto Cristini-; assistiamo ad uno stillicidio di segnalazioni che raccogliamo, cercando a nostra volta di segnalare quelle che possano pregiudicare la vita umana e mettere a rischio la preservazione dei preziosi edifici sacri e del loro contenuto. Lo scenario è ampio e purtroppo disastroso: immagino che tutti gli edifici per i quali, a seguito del terremoto del 1997, non si poterono avere realizzati interventi, per mancanza di fondi o perché per essi il danno era stato accertato allora, con un terremoto come quello del 24 agosto che ha liberato una forza dirompente ancora maggiore, non possono che essere più danneggiati di prima. Non voglio esagerare- aggiunge Cristini- ma dei 486 edifici ecclesiastici di cui l’arcidiocesi è proprietaria, probabilmente avremo danneggiato un buon 90% e su molti di essi dovremo anche intervenire”.

interno chiesa di santa lucia varano

“Quando dico danneggiati- spiega ancora l’architetto- intendo una scala di danno che può andare dalla semplice riparazione di una cavillatura o di un distacco di intonaco dovuto al reciproco martellamento tra una volta in camorcanna e una muratura (che ci si può aspettare e che probabilmente avviene), fino a danni più gravi e anche compromissori dell’assetto strutturale di tutto il corpo di fabbrica. Per ora dunque- conclude Cristini- lo scenario è di quelli da far tremare i polsi. Ci stiamo organizzando in maniera efficace per far fronte a tutto, ma il lavoro è lungo e, finchè avremo repliche del sisma che quotidianamente peggiorano la situazione, sarà sempre incompleto e parziale Solo per portare un esempio, trascorsi circa dieci giorni dal sopralluogo a Castel Sant’angelo sul Nera del sabato immediatamente successivo all’evento sismico del 24 agosto, la situazione è del tutto mutata con aggravamenti ovunque. In un certo senso dunque la nostra situazione è sul “chi vive”, poiché la stima del danno che facciamo nelle schede, quotidianamente dovrebbe essere rivista. Siamo su un fronte e cerchiamo pertanto di difenderci come possiamo con le nostre energie, senza mai perdere, né la voglia di lavorare, né lo spirito giusto per affrontare i problemi”.

Sarnano, il sindaco Ceregioli chiede lo stato di emergenza

05 Set 2016
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Sarnano chiede lo stato di emergenza dopo il terremoto della notte del 24 agosto scorso che ha messo in ginocchio larga parte del territorio comunale. E lo fa attraverso una lettera che il sindaco Franco Ceregioli ha inviato al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Ministro dell'Interno Angelino Alfano, al Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, all'Assessore regionale Angelo Sciapichetti ed al Commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani (quest'ultimo per il tramite della Prefettura di Macerata). Infatti, come noto, non solo Sarnano, ma tutti i comuni del maceratese non sono ad oggi inseriti tra quelli per i quali sono stati adottati i primi provvedimenti emergenziali, pur essendo la provincia di Macerata – come chiaramente emerso nella riunione dello scorso 2 settembre con la Protezione Civile Regionale a Castelsantangelo sul Nera – pesantemente stata coinvolta dagli effetti del sisma. In proposito, sono giunte rassicurazioni verbali circa l'inserimento dei comuni danneggiati del maceratese tra quelli per i quali verrà dichiarata l'emergenza, ma il sindaco Ceregioli ha ritenuto opportuno formalizzare una richiesta in tal senso, descrivendo, seppur con estrema sintesi, i danni che il comune di Sarnano ha subito (peraltro ancora provvisori visto che debbono ancora essere esaminate circa il 30% delle segnalazioni di danno pervenute in comune).

Riparte regolarmente il servizio nido per l'infanzia a San Ginesio

05 Set 2016
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Primo giorno di scuola oggi per i bambini 1-3 anni dell’Agrinido della Natura di San Ginesio, il servizio educativo per la prima infanzia della rete degli Agrinido della Regione Marche, l’unico operativo oggi  nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini colpito dal sisma.

Riprende regolarmente dunque l'anno scolastico  2016 – 2017 del servizio nido per l’infanzia a San Ginesio, comune colpito dal terremoto del 24 agosto scorso. L’Agrinido della Natura, gestito dall’azienda agricola “La Quercia della Memoria”, associata a Coldiretti, ed è uno dei quattro Agrinido della rete attivata dall’Assessorato Agricoltura della Regione Marche nell’ambito del progetto Rurale Sociale, l’unico operativo oggi nel territorio di area vasta colpito dal sisma.

Con l’ingresso dei primi bambini 1-3 anni per la fase di ambientamento prende il via il servizio educativo per la prima infanzia che sarà operativo dal mese di settembre fino a giugno 2017. Sono al momento sette i bambini iscritti, che completano un primo modulo, con la possibilità di arrivare complessivamente a dieci bambini come capacità massima del servizio, con una utenza distribuita nei Comuni limitrofi a San Ginesio in un raggio di 25 chilometri. L’apertura regolare del servizio- si legge nella nota- è un segnale importante per il ritorno alla “normalità” della vita quotidiana dopo il terremoto, un aiuto importante per le famiglie con bambini piccoli che hanno la necessità di un servizio sociale come il nido per l’infanzia, carente in molti Comuni dell’entroterra maceratese.

L’Agrinido della Natura è allestito presso le strutture dell’Azienda agricola multifunzionale “La Quercia della Memoria” nella Contrada Vallato di San Ginesio, restaurate nel 2006 con avanzate tecniche di bioedilizia antisismiche che hanno retto senza problemi l’impatto del terremoto. Finanziato con il PSR 2000 – 2006 il progetto di bioedilizia ha ricevuto nel 2011 il primo premio della Rete Rurale Nazionale come esempio di migliore buona pratica per uno sviluppo sostenibile nei territori rurali. Il servizio di nido per l’infanzia, con il progetto “Agrinido della Natura” è operativo dal 2012 ed è giunto al suo quinto anno scolastico, con un numero crescente di iscrizioni, è collegato al CREDIA WWF, il Centro di Educazione Ambientale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini associato al WWF Italia, e sarà presto definito il convenzionamento con il Comune di San Ginesio nell’ambito della Legge regionale n.9 del 13 maggio 2003 “Disciplina per la realizzazione e gestione dei servizi per l'infanzia, per l'adolescenza e per il sostegno alle funzioni genitoriali e alle famiglie”.

Con il nuovo anno scolastico prenderà inoltre avvio un progetto sperimentale per la continuità del servizio educativo 1-6 anni nell’ambito della misura 16 del PSR 2014 – 2020 della Regione Marche. L’Agrinido della Natura, insieme agli altri Agrinido della rete regionale, parteciperà al bando della misura 16.1 per la costituzione di un Gruppo Operativo nell’ambito del Partenariato Europeo per l’Innovazione (PEI) con la proposta di un progetto d’innovazione in agricoltura sociale finalizzato alla sperimentazione di un servizio educativo all’interno di aziende agricole che al servizio di nido affianchi anche un triennio di scuola per l’infanzia coprendo la fascia di età 1 – 6 anni.

Giovane coppia perde la vita in autostrada, salva la figlia di appena 6 mesi

05 Set 2016
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Incidente mortale lungo l'autostrada Adriatica A 14, lungo la corsia sud, tra i caselli di Portorecanati e Civitanova Marche. Nel sinistro ha perso la vita una giovane coppia di nazionalità francese, mentre la figlia di appena 6 mesi che viaggiava in auto con i genitori è riuscita a salvarsi ed è stata trasportata all'ospedale Salesi di Ancona. Sul posto i soccorsi del 118 e pattuglie della polizia che hanno ricostruito la dinamica del tragico schianto. Poco dopo il casello di Portorecanati l'auto su cui viaggiava la famiglia ha tamponato un mezzo dell'Anas, coinvolgendo anche altri autoveicoli. Purtroppo per i due coniugi non c'è stato nulla da fare e sono stati estratti già cadaveri dalle lamiere.  Lunghe code e disagi alla circolazione, con il tratto autostradale che è rimasto chiuso per permettere l'atterraggio dell'eliambulanza che ha trasportato la piccola ad Ancona.

 

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San Severino, cede la torre campanaria di San Domenico

05 Set 2016
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Continuano ad aumentare di ora in ora le richieste di sopralluogo presentate al Centro

Operativo Comunale e indirizzate al sindaco del Comune di San Severino Marche, Rosa Piermattei, a seguito del terremoto dei giorni scorsi. Più di 500 le pratiche già protocollate, almeno un altro centinaio in fase di completamento con la compilazione delle schede da parte dei tecnici incaricati dai privati ma anche direttamente dai cittadini. Fra questi ultimi ci sarebbero intere famiglie ma anche condomini di interi edifici e titolari di alcune imprese.

“Si tratta di un’emergenza senza fine - fa sapere il sindaco - che sta costringendo a un super lavoro i nostri tecnici ma anche i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, che ci sono di supporto, insieme ai Vigili del Fuoco. Vorrei ringraziare quanti, praticamente senza soste, stanno lavorando alle verifiche. E vorrei anche sottolineare l’immediata risposta che stiamo avendo alla Regione Marche, in particolare dal Dipartimento della Protezione Civile, in ordine a sopralluoghi da noi stessi sollecitati come quelli presso gli edifici scolastici. Prezioso è anche il supporto dell’Assem che ha messo a disposizione dell’ufficio patrimonio un tecnico accreditato per effettuare le visure catastali necessarie per individuare le proprietà oggetto delle segnalazioni di danno post sisma”.

Complessivamente il sindaco Piermattei ha firmato 14 ordinanze di inagibilità relative sia a fabbricati privati che ad abitazioni e accessori agricoli. Ulteriori provvedimenti, solo nelle ultime ore, hanno interessato la torre campanaria e la copertura della chiesa di San Domenico, in pieno centro storico. L’edificio è stato costruito agli inizi del Trecento dove un tempo si trovava la chiesa di Santa Maria del Mercato. Nel Seicento fu rimodellata ma tuttora conserva, all’interno della torre campanaria, splendidi affreschi tardo trecenteschi di Diotallevi di Angeluccio da Esanatoglia e, nella sagrestia, brani di affreschi dei Salimbeni.

Con l’intervento di due grosse gru sono state messe in sicurezza i pinnacoli della torre campanaria e sono stati rimossi i mattoni e i coppi dei timpani che in parte erano caduti su di un tetto sottostante.

Il C.O.C. comunale fa sapere che sono in corso, da parte dell’Ufficio dei Beni Culturali ed Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche, che in settimana avrà anche il supporto di una unità di crisi diocesana U.C.C.A.T. che l’arcivescovo, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, ha istituito e che si avvale della collaborazione di docenti universitari specializzati nel campo delle strutture e della geotecnica, ulteriori sopralluoghi nelle chiese del territorio. Da una prima analisi risultano inagibili le chiese di Carpignano, per il rischio esterno, insieme a quelle di Cusiano e Santa Lucia del Serrone mentre, in via precauzionale, sono state chiuse le chiese di Granali, Stigliano e Aliforni. Danni sono stati registrati pure ai locali parrocchiali della chiesa di Colleluce.

Il Comissario per il terremoto Errani incontra il Vescovo Brugnaro e i sindaci.

04 Set 2016
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Importante incontro a Castelsantangelo sul Nera dove è giunto il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani, accompagnato dal presidente della Regione Luca Ceriscioli, per fare il punto della situazione dopo il terremoto che ha devastato anche gran parte del territorio dell'alto maceratese. Un vertice al quale hanno partecipato anche l'assessore regionale alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti, i sindaci di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci, di Visso Giuliano Pazzaglini, di Ussita Marco Rinaldi, di Pieve Torina Alessandro Gentilucci e l'arcivescovo di Camerino-San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro.

( sotto nella foto il sindaco di Ussita Rinaldi spiega l'emergenza del territorio )

rinaldi parla con errani

“Un incontro importantissimo e molto proficuo – lo ha definito l'arcivescovo Brugnaro - perché finalmente Vasco Errani, commissario straordinario nominato dal governo, ha visitato anche le nostre zone e si è reso conto della drammaticità e dei danni provocati dalle ripetute scosse che hanno colpito in particolare la zona di Castelsantangelo sul Nera. Il commissario Errani e il governatore Ceriscioli hanno verificato lo stato del paese, visitando gli anziani che vivono nelle tende e le rovine che il sisma ha provocato. Il presidente della Regione – continua mons. Brugnaro - ha garantito che ritornerà nei prossimi giorni per vedere di persona quali sono i danni per le case, le scuole, i municipi, le chiese e per tutte le situazioni d’urgenza che sono state segnalate. Ciò al fine di aiutare gli amministratori a superare questo momento critico”.

( il commissario per il terremoto Vasco Errani parla agli amministratori e al vescovo )

errani illustra le situazioni

Frattanto continua lo stato di incertezza per la popolazione, in modo particolare dopo gli ultimi eventi sismici, con ansia e incertezza che serpeggiano. “Per questo – continua l'arcivescovo – è fondamentale la presenza delle istituzioni. Abbiamo ricevuto garanzie che nel giro di due settimane, tre al massimo, verranno visionate tutte le situazioni di maggiore difficoltà e, come ha assicurato il Commissario, una volta fatto l'inventario ci saranno le provvidenze previste e scatterà il meccanismo di risanamento e di ricostruzione. Fortunatamente il maceratese non ha avuto vittime e lamenta meno danni rispetto alle popolazioni maggiormente colpite che, naturalmente, avranno la precedenza”.  

Bambino investito sul lungomare di Porto Sant'Elpidio

04 Set 2016
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Incidente stradale a Porto Sant'Elpidio dove un bambino del luogo è stato investito mentre attraversava la strada in un tratto a senso unico tra gli chalet Splash e Luna Rossa sul lungomare elpidiense. Il conducente del mezzo, che viaggiava a velocità ridotta, non è riuscito a schivare il bambino, con le ciabattine che probabilmente sono rimaste impigliate nelle ruote del veicolo. Immediato l'intervento dei sanitari del 118, che hanno allertato l'eliambulanza alzatasi in volo da Torrette e atterrata nello spazio adiacente l'ex campo sportivo "Orfeo Serafini". Il bambino è stato trasportato all'ospedale regionale dove si trova ricoverato per un trauma subito agli arti inferiori.

L'ultimo saluto a Nicola Rinaldi, uomo e politico della montagna

01 Set 2016
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Tanta partecipazione e massiccia presenza di politici, amministratori, amici degli anni passati, tra gli altri anche l'ex parlamentare Adriano Ciaffi, hanno voluto dare l'ultimo saluto all'on. Nicola Rinaldi, il politico della montagna scomparso all'età di 101 anni. Il rito funebre, celebrato all'aperto causa l'inagibilità della chiesa, è stato presieduto dall'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, che, nell'omelia, ha voluto tracciare il profilo di Nicola Rinaldi, ricordando il segnale che ha lasciato alla sua Ussita. "Un uomo che ha vissuto pienamente la sua esperienza di fede che non è stata solo intimistica – ha sottolineato l'arcivescovo - Ha messo a profitto i doni della sua formazione, i doni dell’esperienza della fede e anche le opportunità che ha avuto come uomo politico, come amministratore locale ed anche responsabile della vita politica nazionale. Ha saputo dare a questo territorio e a queste città tutto quello che un bravo e sereno amministratore è capace di dare, vale a dire strutture che siano utili per il bene comune, attenzione alla natura senza trasformarla e deformarla e ha saputo formare una famiglia secondo buoni criteri di ispirazione cristiana. Credo che abbia interpretato i valori del nostro popolo in una maniera sublime, in occasioni e in circostanze del tutto particolari, senza lasciarsi trascinare lontano da astuzie o esperienze che esprimono l’inclinazione al male. Nessuna forma di corruzione e nessuna forma di messa al servizio di fini particolari nelle responsabilità che ha avuto”.

 

vescovo stringe mano rinaldi

 

scambio pace

 

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Ha corso in velocità e ha inseguito i problemi della montagna fino all’ultima curva. Ha lottato e costruito in silenzio. Era umile, non chiedeva riconoscimenti, e ha sempre nascosto a tutti le sue amarezze. Correva in un mondo che camminava storto, ma lui sapeva stare con la schiena dritta. E far volare i montanari in alto, come Modugno, togliendo il respiro.

E’ morto a 101 anni, quasi 102, Nicola Rinaldi, sempre troppo presto per quelli che lo amavano. Per tutti era Nicola, un dio del fare che manteneva le promesse. Nel corso di qualche decennio cambiò la montagna. Il mondo secolare dei vinti, quello che andava in Maremma per un tozzo di pane, tornò ad essere vincitore. Non si era mai visto un figlio del popolo camminare così spedito e a testa alta, uno che dietro non aveva né piste privilegiate, né ricchezza, ma solo le ristrettezze economiche della famiglia di un bracciante. Gliele leggevi in faccia le sue origini. Era il terzo di tre figli, sua sorella, sarta, gli cucì i primi pantaloncini. Il giovane Nicola li portava sempre con sé, anche quando non gli entravano più. Per tutta la vita ha disegnato progetti che sembravano utopie, gli impianti di risalita, il palazzo del ghiaccio, le centrali idroelettriche, ma non erano sogni. Sua sorella tagliava abiti, lui si cucì la montagna addosso. Non lascia eredi politici ma noi gli dobbiamo l’orgoglio di poterci dichiarare montanari. Con te - gli disse un pastore - siamo tornati ad essere noi.

<<I politici di oggi - ebbe a dire Rinaldi - vanno in televisione. Meglio loro che noi, che con tutto il rispetto ci sentivamo camerieri del popolo>>. Con tutto il rispetto, onorevole, meglio tu. La tua schiena un po’ incurvata, le tue gambe malferme, il volto aperto e scavato dal tempo, la vitalità e la vastità delle idee, il calore umano mischiato al senso della modernità, la disponibilità ad aiutare tutti. E quelle mani tremolanti che litigavano con la voce un po’ sfibrata, quasi a volerla raddrizzare. Meglio quella curva dove ti sei fermato che sbucava direttamente nel nostro cuore Per noi sarai sempre perfetto così. E adesso lasciaci un po’ piangere.

Valerio Franconi

Il generale Del Sette visita i luoghi del terremoto. "Situazione molto impegnativa"

01 Set 2016
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Il comandante generale dell'Arma dei carabinieri, il generale di corpo d'armata Tullio Del Sette, ha visitato le zone terremotate di Ussita e Visso per esprimere sostegno, vicinanza e solidarietà alle comunità colpite dal sisma del 24 agosto e a tutti i militari e rispettive famiglie. Partito da Roma con un elicottero del Centro di Pratica di Mare è atterrato al campo sportivo di Ussita accompagnato dal Capo Ufficio Operazioni del Comando Generale di Roma Gen. Marco Minucucci; ad accoglierlo c’erano il Comandante Provinciale di Macerata Col. Stefano Di Iulio ed il Comandante della Compagnia di Camerino Cap. Vincenzo Orlando. Il Generale Del Sette si è quindi spostato presso la sede della Stazione Carabinieri di Ussita dove, accolto dal comandante M.A.s.UPS Massimiliano Lucarelli, ha effettuato una breve visita al reparto intrattenendosi con tutto il personale al quale ha rivolto parole di ringraziamento e di apprezzamento per il prezioso operato quotidianamente svolto dai militari congratulandosi per l’eccellente attività di sostegno e di controllo svolta nell’immediatezza del sisma e incessantemente in questa lunga fase emergenziale. Successivamente il generale Del Sette è stato accolto presso la Stazione Carabinieri di Visso dal Comandante Luogotenente Francesco Bonu dove, analogamente, si è soffermato con il personale del reparto esprimendo, anche in questa circostanza, parole di elogio per l’attività del presidio riconoscendo nel personale delle Stazioni la risorsa più importante ed il più diffuso ed essenziale elemento di potenza della sicurezza italiana.

del sette 1

 

del sette 2

 

del sette 3

Al termine dell’incontro, il Comandante Generale ha lasciato il territorio marchigiano raggiungendo la vicina Umbria per portare la propria vicinanza e riconoscenza anche agli altri reparti dell’Arma interessati dal sisma.

Il generale Del Sette e il sottosegretario Bocci

generale e sottosegratario

“Anche qui c'è una situazione impegnativa – le impressioni del generale Del Sette - Non è certo la situazione drammatica che stiamo vivendo ad Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto, ma la situazione è sicuramente emergenziale. Ci sono tante persone che sono in tenda, che sono impossibilitate a tornare a casa o comunque intimorite a farlo dato il ripetersi delle scosse. Questo riguarda, purtroppo, anche alcuni carabinieri. Posso, però, dire con grande soddisfazione che il loro primo pensiero è per il servizio, per la gente. E' una conferma ulteriore per me, che sto vivendo ormai il mio 46° anno nell’Arma dei Carabinieri, di quanto sia ancora importante questa istituzione e di quanto conti non solo per il sistema di sicurezza, ma anche per la tutela della gente in Italia. Sono convinto che questa istituzione, così come sta facendo ora, potrà fare tantissimo bene anche in futuro per il nostro Paese”.

 

Il vice sindaco di Ussita Massimo Valentini

vice sindaco ussita valentini

 

Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato guidati dal comandante Roberto Nardi

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