La notte prima degli esami per 13.771 studenti marchigiani

18 Giu 2019
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È la notte più amata e odiata allo stesso tempo quella che sta per cominciare.
Indimenticabile per chi l'ha già vissuta e carica di emozioni per chi si trova ad affrontarla.
Letta nei libri, vista nei film, ma quando arriva e ti travolge non si può far altro che viverla nel miglior modo possibile, affinchè diventi presto un ricordo da raccontare e di cui parlare ai figli quando poi toccherà a loro.

È la notte prima degli esami, quella che darà il via alla conclusione di un percorso di studi e di vita. È stanotte che gli studenti, tra un ripasso e l'altro, andranno a frugare nel cassetto dei ricordi degli ultimi cinque anni, per tirar fuori le sensazioni del primo giorno di scuola in cui pensavano di sentirsi grandi e oggi lo sono diventati davvero.

È la notte della caccia ai titoli del tema, anche se tutti sanno già che nessun pronostico li porterà verso lo scritto che faranno domani.

Nelle Marche sono 13.771 i candidati che affronteranno le prove del nuovo esame di maturità. 

In provincia di Ancona saranno 4.090, 3.576 quelli tra Ascoli Piceno e Fermo, 3.033 a Macerata e 3.072 a Pesaro Urbino.

A loro, se in questa notte di studio "matto e disperatissimo" (per citare un marchigiano) dovessero imbattersi in questo articolo, auguriamo di vivere al meglio le ore che li porteranno verso la maturità.

Giulia Sancricca

Cammini Lauretani. Al via la progettazione esecutiva

18 Giu 2019
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Partiranno da metà agosto i lavori del primo stralcio per la realizzazione dei Cammini Lauretani, un primo tratto di 20 km che andrà da Montecassiano a Loreto. Presentata in Regione la prima fase progettuale esecutiva di un più ampio intervento che prevede due misure: la prima, all’interno del POR Ordinario per un importo pari a 1 milione e 100.000 euro; la seconda destinata alle aree del sisma per un importo di 2 milioni e 500 mila euro.

Entrambe le azioni sono state già avviate con la stipula di accordi con gli enti capofila ( Tolentino e Loreto) e l’impegno delle risorse.

Gli interventi relativi al 1° stralcio sono ripartiti in due azioni fondamentali: 900.000 euro per il recupero e messa in sicurezza del tracciato (capofila Comune di Tolentino) e 200 mila euro per la promozione e la comunicazione del Cammino (capofila Comune di Loreto).
"Con i fondi messi a disposizione dalla Regione Marche del POR FESR 2014/2020- ha detto il presidente Luca Ceriscioli- si è scelto di procedere con una logica di intervento che possa condurre al raggiungimento dei due principali obiettivi : la chiara individuazione, sul territorio, di quei comuni che partecipano al progetto avendo sottoscritto una specifica Associazione Temporanea di Scopo (ATS); il recupero di “tratti significativi della Via Lauretana”.


I Comuni sono 23: Loreto, Serravalle del Chienti, Muccia, Camerino, Valfornace, Visso, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Pievetorina, Serrapetrona, San Ginesio, Treia, San Severino Marche, Belforte del Chienti, Tolentino, Appignano, Pollenza, Macerata, Recanati, Sefro, Montecassiano, Montelupone.

La visita del Papa e il ringraziamento del sindaco Sborgia "Non possiamo far passare altro tempo"

17 Giu 2019
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Una giornata storica e tanto attesa quella di ieri a Camerino, per la visita di Papa Francesco all’Arcidiocesi di Camerino-San Severino, vissuta con grande emozione da tutta la comunità. Il sindaco Sandro Sborgia ripercorre la giornata, rivolgendo un personale ringraziamento prima di tutto all’arcivescovo Francesco Massara per aver reso possibile la visita del Santo Padre, ma non solo: “Volevo ringraziare tutti per quanto è stato fatto e per quanto si continua a fare: dai cittadini, ai volontari, agli uffici, le Forze dell'Ordine, davvero tutti, nessuno escluso.  Sono state giornate di grande impegno, anche dal punto di vista organizzativo e hanno richiesto un grande lavoro straordinario per il quale non smetterò mai di ringraziare dal profondo del cuore tutti coloro che hanno dato il proprio contributo per questo appuntamento. È stato un grande onore – commenta il primo cittadino - poter rappresentare la nostra amata città così tanto martoriata e ferita. Si è trattato di una giornata molto intensa e bellissima. La visita del Santo Padre è stato un momento magnifico. Ho detto che ci siamo scambiati uno sguardo d’intesa nel senso che le parole a volte non rendono bene ciò che si ha nel cuore e quando ci siamo incontrati non ci sono state tante spiegazioni perché la nostra situazione è talmente evidente che non credo nemmeno si possano trovare le forme esatte per descrivere in breve quello che è lo stato delle cose. Allora ci siamo guardati e scambiati uno sguardo molto significativo. Penso che il Papa abbia percepito tutto. Molte cose si dicono più con uno sguardo. Questa giornata ha riportato non solo la città di Camerino, ma tutta la zona colpita dal sisma del 2016, all’attenzione di quanti hanno responsabilità di governo, perché i territori sono ancora feriti. Le ferite sono evidenti a tutti e le persone sono tre anni che vivono questa condizione quindi è necessario mettere in moto la macchina della ricostruzione, che questi territori ritornino a vivere ed è necessario ridare la speranza alle persone che vi abitano perché è passato troppo tempo e non possiamo più permetterci di farne passare altro. Il nostro nemico peggiore è il tempo perché con il suo passare si fa spazio la rassegnazione, le persone trovano altri luoghi. Coloro che sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni più passa il tempo, più perderanno la speranza di poter ritornare nelle proprie case e cercheranno possibilità diverse in altri luoghi. Tutto questo- conclude il sindaco-  non possiamo permettercelo e non lo vogliamo, perché ognuno di noi ama queste terre e vorrebbe tornare nella propria casa. Camerino ha bisogno che i servizi continuino ad esistere, che mantengano gli stessi livelli adeguati. Così come l’Università, che per Camerino è più che fondamentale: Camerino è l’Università e l’Università è Camerino, c’è un legame imprescindibile tra loro. Dobbiamo fare in fretta, però, affinchè non sia messo a rischio tutto ciò”.

Sconcerto a Camerino per l'improvvisa morte di Valeria Giontella. Aveva 46 anni

17 Giu 2019
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Dolore e sconcerto a Camerino per l'improvvisa scomparsa di Valeria Giontella,  all'età di soli 46 anni, sconfitta da un male inesorabile che non le ha lasciato scampo. Il suo cuore ha cessato di battere questo pomeriggio all'ospedale di Fabriano, dove era ricoverata da qualche giorno per dei controlli; nelle ultime ore, le sue condizioni si sono irrimediabilmente aggravate.  C'è un senso di vuoto che si respira nell'aria cittadina per questa drammatica verità che si è diffusa in serata. Un altro dolore immenso si abbatte sulla famiglia Giontella, a  poco più di 15 giorni dalla scomparsa del padre Gaudenzio, stimatissimo magistrato. Con la sua famiglia, Valeria Giontella viveva a Camerino; in città, oltre che in alcuni comuni limitrofi, per diversi anni ha anche insegnato ai ragazzi delle scuole medie. Chiunque l'ha conosciuta ne ricorda i modi delicati e gentili, uniti ad un carattere solare e gioviale, il suo amore per la natura, la sua umana e artistica sensibilità. Laureata in architettura all'università di Venezia,  proprio in occasione del Seminario di Architettura e cultura Urbana di Camerino, Valeria aveva conosciuto l'architetto toscano Stefano Mugnoz, una quindicina di anni fa diventato suo sposo. Dalla loro unione, sono nati due bellissimi bambini gemelli, un maschietto e una femminuccia che oggi hanno tre anni e mezzo. Legatissima alla sua famiglia e ai suoi figli, lascia la mamma Maria Grazia Cannelli a sua volta insegnante, la sorella Giulia e il cognato Stefano. Il rientro della salma da Fabriano è previsto per le ore 17 di domani; la camera ardente verrà allestita nella chiesetta del Monastero di Santa Chiara dove alle ore 19 verrà recitato il rosario. I funerali si terranno sempre nella chiesetta di santa Chiara, mercoledì 19 giugno alle ore 10.30

C.C.

Romagnoli a Farabollini: "Da quando c'è lei nessuna accelerazione sulla ricostruzione

17 Giu 2019
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Taglio del 50% agli amministratori di condominio. Marco Romagnoli non ci sta e invia una lettera aperta alle massime autorità istituzionali.
"Ho avuto modo di leggere l’Ordinanza n. 76 del 23/05/2019 firmata da Piero Farabollin - esordisce - i nella sua qualità di Commissario del Governo per la ricostruzione. Dalla stessa emerge una prima impressione: il Governo centrale, ha necessità di stringere la cinghia risparmiando sulla ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto. Dal perentorio contenuto del documento, però, emergono l’incapacità di leggere la realtà in cui sono immerse le nostre genti, l’assoluta inutilità della misura adottata e la mancanza del coraggio di essere forti con i forti. Il succo dell’Ordinanza, infatti, è tutta qua: pur di racimolare un pugno di euro (perché di ciò si tratta) viene tagliato del 50% il compenso spettante agli amministratori di condominio che operano nella ricostruzione. Dalle comode poltrone su cui lor signori siedono evidentemente sfugge il ruolo che gli amministratori di condominio in concreto hanno svolto e svolgono: oltre ad avere pesanti responsabilità procedurali ed un carico di lavoro di sicuro non secondario, gli amministratori sono il primo punto di riferimento per chi è ha subito danni dal sisma. Sono stati gli amministratori ad occuparsi e preoccuparsi dello stato degli immobili (non pensando al proprio compenso ma all’incolumità dei propri clienti) negli istanti successivi al sisma sino all’avvio dei primi controlli, per continuare con l’adozione delle misure di messa in sicurezza. Hanno mediato tra i cittadini e le Istituzioni, spiegando ai primi come funzionasse il CAS, le procedure per la ricostruzione. Il tutto, intervallato da ore di coda per farsi notificare le varie ordinanze sindacali. Hanno reso possibile l’avvio della ricostruzione mediando tra le varie esigenze dei condomini, spiegando loro la necessità di trovare soluzioni condivise. Hanno svolto e svolgono il lavoro sporco, senza essersi lamentati quando il precedente Commissario riservò loro compensi ben al di sotto di quelli normalmente riconosciuti in caso di realizzazione di lavori di straordinaria manutenzione di immobili condominiali. Cambiare le regole in corso d’opera e penalizzarli ulteriormente, senza un minimo di concertazione, è inaccettabile; pare che vi sia nei confronti di medesimi un accanimento di natura ideologica. Non vi è dubbio che  Farabollini - conclude- sia un brillante Professore ed un valente Geologo; sta di fatto che da quando siede sulla poltrona di Commissario (a compenso fisso), la ricostruzione nei nostri territori non ha fatto registrare alcun tipo di accelerazione. Le uniche due volte in cui il Commissario è balzato agli onori della cronaca sono da ricollegarsi al suo “odio” verso gli amministratori di condominio, ai quali sembra aver dichiarato una vera e propria guerra: prima bloccandone il pagamento dei compensi ed, ora, decurtando gli stessi del 50%".

GS

Arcivescovo Massara: "grazie Papa Francesco..."

17 Giu 2019
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La Chiesa di Camerino – San Severino Marche, dopo l’immensa gioia ed il dono di grazia straordinario per la visita di Papa Francesco alla nostra Arcidiocesi, intende continuare a ringraziare la Divina Provvidenza per la premura apostolica che il Successore di Pietro ha voluto manifestare al nostro territorio.  Facendomi interprete di questi sentimenti, il primo pensiero va proprio a Papa Francesco che presiede alla carità di Cristo attraverso la Chiesa: lo ringrazio perché, attraverso la Sua parola e il suo volto di innamorato di Dio, ci ha comunicato la freschezza del Vangelo e l’amore verso la Chiesa anche attraverso il dono di un Centro di aggregazione per la Comunità di Ussita.
Tra i tanti momenti salienti della sua visita, uno dei più significativi è stato l’incontro con le famiglie delle SAE avvenuto proprio all’inizio del suo pellegrinaggio a Camerino. Il suo ingresso in quelle sistemazioni provvisorie ha rappresentato l’accesso nei tanti luoghi terremotati della nostra Arcidiocesi raggiungendo tutti i fedeli: le famiglie che hanno perso le loro case, i sacerdoti privati dei luoghi di culto, le religiose allontanate dalle loro comunità e monasteri, i commercianti e gli altri lavoratori costretti ad adattarsi alle circostanze più difficili.

Il suo incontro con la comunità Diocesana colpita dagli eventi sismici del 2016 è stato un evento veramente impegnativo organizzato in poco più di due mesi. Una sfida vinta solo perché si è svolto un prodigioso lavoro di squadra reso possibile dalla sinergia di molteplici agenti pubblici e privati.
Per questo vorrei ringraziare innanzitutto la Santa Sede che, per il tramite dei suoi vari organismi, ci ha preso per mano e ci ha condotto sapientemente e con competenza alla realizzazione dell’evento. In particolare, esprimo gratitudine ai responsabili della Gendarmeria vaticana che hanno dato assistenza e garantito la sicurezza nel corso di tutto l’evento.

Una particolare menzione meritano i Vescovi, i Sacerdoti, i Religiosi/e e tutti i Movimenti ed Associazioni che, con la loro presenza e preghiera, ieri hanno contribuito a rendere ancora più fruttuoso l’evento. Desidero ringraziare i Direttori, i Musicisti e i membri della Corale di Camerino e San Severino Marche che hanno unito le loro forze per accompagnare la liturgia eucaristica con l’armonia del loro canto.

Ringrazio, poi, i tecnici e i dipendenti della Curia arcivescovile insieme agli straordinari volontari dell’UNITALSI, gli Scout, le Confraternite e la Croce Rossa Italiana di Camerino che hanno prestato il loro generoso ed encomiabile servizio per garantire l’assistenza ai pellegrini e ai malati.

Ancora, tutta la mia gratitudine all’Amministrazione comunale e ai suoi dipendenti che hanno lavorato senza sosta mettendo a disposizione tutta la loro esperienza e preparazione. Particolare riconoscenza desidero esprimere al Presidente e ai dipendenti dell’Azienda di trasporti CONTRAM Spa che, per tutta la giornata, ha garantito i collegamenti cittadini con un encomiabile servizio di navette.

Inoltre, la Prefettura, la Questura, le Forze dell’Ordine in tutte le varie componenti, i Vigili del fuoco, i dipendenti dell’ASL, senza dimenticare gli operatori della Protezione Civile locale e regionale e l’importante contributo della Regione Marche, della Provincia di Macerata e dell’Università di Camerino.

Un grazie particolare ai tanti benefattori che, in diversi modi e attraverso vari enti – in particolare la Coldiretti – hanno contribuito affinché l’accoglienza del Santo Padre conservasse un carattere di semplicità, pur garantendo la massima dignità e bellezza possibili. Grazie perché dalla loro generosità, spesso scaturita spontaneamente e con larghezza, la Diocesi ha potuto realizzare un evento così straordinario.

Per il loro contributo informativo, desidero manifestare profonda gratitudine agli organi di stampa locali e nazionali che hanno dato significativa risonanza mediatica alla visita del Santo Padre e hanno contribuito a risvegliare l’attenzione sul nostro territorio ferito.

Un ultimo ringraziamento è indirizzato a tutti i fedeli e ai bambini accorsi da varie parti dell’Arcidiocesi: ognuno di loro ha saputo interpretare al meglio il valore di questo momento di grazia e apprezzare soprattutto la bellezza di una giornata straordinaria come quella appena vissuta.



+Francesco Massara, Arcivescovo

Mogliano, crolla un'abitazione

17 Giu 2019
176 volte
Era inagibile e ieri è crollata parzialmente. E' successo ad una abitazione di Mogliano, in contrada Santa Lucia, che era inagibile. Il muro, cadendo, ha invaso parte della strada comunale. Sul posto i vigili del fuoco di Macerata che hanno interdetto il passaggio a pedoni e macchine. Non ci sono stati feriti. 

Auto si ribalta, due persone in ospedale

17 Giu 2019
1506 volte
Sono finite in ospedale le due persone che erano a bordo dell'auto che stamane, alle 10, si è ribaltata lungo la strada comunale Rotacupa, a Macerata. Si tratta di una Golf nera che si è scontrata con altre due auto, una Skoda e una Hiundai. Sul posto il 118 che ha portato i due occupanti all'ospedale di Macerata e i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza la vettura.  
L’ incidente ha causato la temporanea chiusura della strada. 

Prende fuoco un ventilatore, paura in un container a Camerino

17 Giu 2019
573 volte
Paura questa sera, poco dopo le 23, in un container di località Cortine, a Camerino.
Un piccolo focolaio è divampato da un ventilatore e per un momento è stata tanta la paura che le fiamme potessero espandersi. Per questo che sono stati chiamati i vigili del fuoco della città.
Intervenuti sul posto hanno spento le fiamme che comunque non avrebbero causato gravi danni.
Solo attimi di tensione, dunque, nella città che ha vissuto una delle giornate più importanti della storia com la  visita del Santo Padre questa mattina.

GS

Un pranzo condiviso con Papa Francesco

16 Giu 2019
1114 volte
Un pranzo condiviso con Papa Francesco per i sacerdoti della diocesi di Camerino San Severino  Marche nell'occasione della sua lunga visita nella città ducale.  Dopo il cuore dell'evento in piazza Cavour e la celebrazione della Santa Messa, la visita del Santo Padre è proseguita nella casa di comunità di San Paolo, dove è stato servito il pranzo consumato insieme all'arcivescovo Massara, agli altri presuli e ad 80 sacerdoti. Preparato dalla Pastorale familiare diocesana, il menù era composto da tagliatelle al ragù di carne, arrosto di vitello in salsa ed erbe ripassate. Macedonia, gelato, caffè e amaro in chiusura. Ai tavoli il servizio è stato curato dai giovani della Pastorale giovanile e, non senza emozione, a servire Papa Francesco di persona, è stata la giovane Tania, ricambiata da tanti sorrisi e gratitudine. Un menù che il pontefice ha molto apprezzato tanto da recarsi in cucina per complimentarsi e ringraziare gli artefici.

Nella foto i giovani della pastorale giovanile
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Fuori dalla struttura, in un'altra tavolata appositamente allestita, il convivio ha riunito tutte le confraternite diocesane e i numerosi volontari, tutti raggiunti dal Papa alla fine del pranzo e, salutati uno ad uno con abbracci e strette di mano. In tanti hanno atteso sotto il sole da dietro le balaustre la conclusione del momento conviviale, nella speranza di rivedere il Santo Padre prima della sua partenza. L'attesa non è stata delusa,anzi, Papa Francesco a piedi li ha raggiunti da vicino, non risparmiando strette di mano e un'amorevole carezza ai più piccoli.
C.C. 
il Papadavanti al centro di San Paolo

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Il dono di Papa Francesco

16 Giu 2019
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Un centro di comunità da realizzare ad Ussita. Sarà questo il regalo che Papa Francesco ha annunciato di donare ai terremotati. A darne l’annuncio, pochi minuti dopo del decollo dell’elicottero papale, è stato l’arcivescovo Francesco Massara ai microfoni di RadioC1 Inblu.
“La mattina è andata benissimo – ha commentato Massara ancora emozionato per le ore vissute accanto a Papa Francesco, durante le quali ha mostrato le difficoltà della comunità colpita dal sisma - .
E’ andato tutto bene fino al saluto finale con i bambini della Prima Comunione – ha aggiunto - . Ringraziamo il Santo Padre che ci ha fatto questo regalo. Il Papa ha lasciato un segno e come regalo ha annunciato di donare un centro di comunità che sarà fatto ad Ussita”.

Giulia Sancricca

Papa Francesco entra a Santa Maria in Via

16 Giu 2019
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Un breve tratto di strada lungo corso Vittorio Emanuele II al fianco dall’arcivescovo Francesco Massara, sulla Papamobile, ha portato il Santo Padre nella chiesa di Santa Maria in Via. Oltre all’ingresso in cattedrale, avvenuto al suo arrivo in piazza Cavour, Papa Francesco ha voluto accendere i riflettori anche su un altro simbolo caro ai fedeli di Camerino. 
Scortato dai mezzi dei vigili del fuoco, il Santo Padre è arrivato davanti alla chiesa conosciuta per il campanile che la sera del 26 ottobre, con la scossa delle 21.18, è crollato sopra una abitazione vicina.
Un silenzio commovente quello all’interno della chiesa di Santa Maria in Via dove Papa Bergoglio è entrato insieme all’arcivescovo Francesco Massara, al sindaco Sandro Sborgia e all’ingegnere Carlo Morosi, accompagnati dai vigili del fuoco.

Un altro momento molto difficile per il Sommo Pontefice che, ancora una volta, ha avuto l’occasione per vedere con i propri occhi e sentire con il proprio cuore il grido di una ferita difficile da rimarginare.
Santa Maria in Via rientra tra le 356 chiese inagibili che attendono i lavori per essere riaperte.


Giulia Sancricca

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il sindaco Sandro Sborgia

L’Angelus, Papa Francesco parla alla comunità

16 Giu 2019
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Nell’Angelus il Sommo Pontefice ha avuto un pensiero per tutti, dalle istituzioni ai santi del territorio, da coloro che hanno lavorato per l’organizzazione della sua visita a Camerino agli abitanti di San Severino Marche, che ha annunciato di salutare sorvolando sopra la città con l’elicottero. 
“Ieri, a Pozzomaggiore, in Sardegna ha esordito nell’Angelus - , è stata proclamata Beata Edvige Carboni, una semplice donna del popolo che nell’umile quotidianità abbracciò la Croce, dando testimonianza di fede e di carità. Rendiamo grazie per questa fedele discepola di Cristo, che ha speso tutta la sua vita al servizio di Dio e del prossimo. Un applauso alla nuova Beata.
Oggi vogliamo ricordare in modo particolare i rifugiati, nella Giornata Mondiale che l’ONU dedica a loro. Questa ricorrenza invita tutti alla solidarietà con gli uomini, le donne e i bambini in fuga da guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti fondamentali. Le nostre comunità ecclesiali e civili siano loro vicine e attente alle loro necessità e alle loro sofferenze”.
Poi il messaggio ai presenti: “Al termine di questa celebrazione - ha detto - , saluto cordialmente tutti voi qui presenti. Estendo con affetto il mio saluto ai malati, agli anziani, ai carcerati, e a tutti coloro che, attraverso la radio e la televisione, si sono uniti spiritualmente a questa Santa Messa. Rivolgo un sentito ringraziamento a quanti – istituzioni, enti, associazioni e singole persone – hanno lavorato per questa mia breve ma intensa visita, collaborando generosamente con l’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. 

Cari fratelli e sorelle - ha aggiunto - , possiate camminare uniti e gioiosi nella via della fede, della speranza e della carità, fedeli alle numerose testimonianze di santità di cui è ricca la vostra terra. Penso, fra gli altri, a San Venanzio, San Severino, Sant’Ansovino, San Nicola da Tolentino, San Pacifico, e alla Beata Battista Varano. Penso altresì alle numerose figure di “santi della porta accanto” non beatificati o canonizzati, ma che hanno sostenuto e trasformato famiglie e comunità con la forza della loro vita cristiana”.


Giulia Sancricca

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