San Severino: si accendono le luci sulla Città delle Meraviglie. "Ma accendetele anche nella vostra vita"

09 Dic 2018
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Accensione delle luci natalizie ma nel rispetto delle vite spezzate a Corinaldo. 

San Severino ha celebrato così, sabato pomeriggio, la giornata dell’Immacolata, con l’accensione dei 50mila led che adornano la piazza e le principali vie del centro. 

Avrebbe dovuto esserci musica dal vivo sia sabato che domenica, e la partecipazione di Miss Italia Carlotta Maggiorana ma l’amministrazione, d’accordo con Brp Eventi che ha organizzato tutto il calendario delle festività, ha preferito annullare gli appuntamenti. 

Presenti, al fianco del sindaco Rosa Piermattei, il cardinale Edoardo Menichelli, Roberto Buratti di Brp, il vicesindaco Vanna Bianconi, gli assessori Paolo Paoloni e Jacopo Orlandani, il presidente del consiglio comunale Sandro Granata e Giusy Minnozzi di Multiradio, partner dell’intero programma.

Tanti i settempedani presenti che poi hanno affollato il piccolo villaggio allestito al centro della Piazza del Popolo.

"Una cerimonia delicata, per i bambini - ha detto Piermattei - perché è giusto che loro ricordino sempre il Natale come una grande festa. Noi le dedicheremo a tutti quei ragazzi che purtroppo non ci sono più. Ci siamo sentiti in dovere di fare le cose sottotono per essere vicini e rispettosi alle famiglie. Avremo sicuramente un bellissimo Natale e vi auguro una grande pace e serenità, vi chiedo di dare valore alla vita".

Anche il cardinale ha voluto dedicare un pensiero alle vittime della tragedia di Corinaldo: "Torno ad una parola, la luce. E io voglio affidare un pensiero molto semplice, soprattutto ai ragazzi. Bisogna che noi accendiamo un po' di luce per la vita, perché in molti casi sono spente. Noi festeggiamo il Natale - ha ricordato - perché è nato Gesù e considerando i fatti avvenuti questa notte vorrei ricoradre a tutti di essere capaci di far sì che la vostra vita sia piena di luce. L'esagerazione non porta mai a niente di positivo".

g.g.

 

 

Malore fatale, muore l'imprenditore Maurizio Sbaffoni

09 Dic 2018
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Sarnano in lutto per l'improvvisa scomparsa di Maurizio Sbaffoni, titolare della ditta Mondo Grafico di Montegranaro.

Il 58enne è stato colpito da un malore questa mattina, intorno alle 4, nella sua abitazione e per lui non c'è stato più nulla da fare.

Sbaffoni era appassionato di moto e nel 2011 era stato vittima di un incidente motociclistico a Grottazzolina. A seguito dell'incidente aveva riportato gravi traumi.

Questa mattina il malore fatale. Per la salma sarà predisposta la camera ardente all’obitorio di Sarnano.

I funerali si terranno domattina alle 11, nella chiesa di Sant'Agostino di Sarnano. 

Sbaffoni lascia la moglie Rosy e tre figli, Roberto, Alessandro e Massimiliano

GS

 

Tragedia di Corinaldo..."Non è possibile..."

09 Dic 2018
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Non è possibile, non è possibile che dei ragazzi come me, come noi , in una serata di divertimento come quella della scorsa notte abbiano perso la vita , la loro giovane vita.

Non è possibile che ci debba sempre essere paura nell’aria, che i nostri genitori debbano essere in ansia tutta la notte e magari aspettarci svegli quando il giorno dopo devono andare a lavoro.

Non è possibile che il puro divertimento tra amici si trasformi in tristezza, distruzione, paura, morte.

Non è possibile che questi ragazzi ed una madre dopo essere usciti di casa come chissà quante altre volte, ormai non vi faranno più rientro.

Non è possibile che da un giorno all’altro ci siano sei famiglie distrutte e divise da una così grave e inaspettata perdita.

Non è possibile morire così, la sicurezza è un nostro diritto, è così terribile che ci siano ancora persone che preferiscono il guadagno a costo di mettere in pericolo la vita di moltissime persone.

Invece tutto questo è stato possibile …

Invito chiunque legga questo pensiero a riflettere, perché finchè non accade a noi non ci rendiamo davvero conto di quanto possa essere straziante e doloroso vivere certe situazioni.

Io spero solo che certe cose non accadranno più, che le persone acquisiscano un po’ più di consapevolezza, spero solo che un giorno tutto ciò che è accaduto ieri notte venga ricordato come un esempio da non seguire e da non ripetersi.

Faccio le mie più sentite condoglianze alle famiglie della vittime e come presidente della consulta provinciale di Macerata e presidente del coordinamento Regionale per le Marche, riporto la voce di tutti gli studenti della nostra regione che preoccupati e addolorati per l’accaduto, hanno espresso fortemente il loro volere di unirsi al cordoglio.                                                                                                                                                                                   Maria Elena Milantoni

Anche Fabio Cardona, rappresentante per i Licei Camerino, si rifà delle parole di Maria Elena Milantoni esprimendo il dolore e lo sgomento provato da tutti gli studenti e dalle famiglie.

Cardona afferma: “Ieri, infatti, seppur a Camerino eravamo impegnati a scrivere la copertina di un nuovo libro intitolato “Il futuro di Camerino” con l’inaugurazione del nuovo centro commerciale “Sottocorte Village”, nel quale all’interno vi è la nuova piazza temporanea della città, nei cuori di tutti era presente un vuoto incolmabile, e questo vuoto erano le sei vite stroncate ingiustamente.

Sei vite, sei vite che - come spiega anche Maria Elena - dovranno essere ricordate come un esempio di un comportamento autodistruttivo che si sta diffondendo tra i giovani e purtroppo caratterizza quest’epoca.”

 

 

Camerino riparte dal Sottocorte Village. Inaugurata la nuova piazza della socialità

08 Dic 2018
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Un nastro rosso e un’inattesa sorpresa dal cielo, hanno salutato il primo ingresso nella nuova piazza del Sottocorte Village. Anche il sole è tornato a splendere su una giornata funestata di primo mattino dal dramma di Corinaldo, le cui vittime, prima dell’inaugurazione, sono state ricordate con un minuto di religioso silenzio.

sottocorte silenzio

Atmosfera carica di emozioni , piena di volti ritrovati e di forti sensazioni, A fare gli onori di casa il sindaco Gianluca Pasqui e tutta la Giunta comunale, presenti il Capo del Dipartimento di Protezione Civile Angelo Borrelli, il presidente di Confindustria Macerata Gianluca Pesarini, l’arcivescovo Francesco Massara, il rettore di Unicam Claudio Pettinari, le autorità militari e civili, i volontari della Croce Rossa e della protezione civile. A precedere il taglio del nastro nell’ampia piazza illuminata a festa, la benedizione dei luoghi e il messaggio augurale che mons. Massara, ha voluto rivolgere ai commercianti , per aver creduto alla possibilità di una rinascita: “ Dobbiamo essere felici oggi per questo luogo- ha detto- perché ci aiuta a ripartire e ad avere la forza per andare avanti”. Un impatto di grande effetto quello restituito da tutta l’area, sia per l’enorme afflusso di persone che non si vedeva da tempo, sia per la bellezza architettonica dell’opera, eseguita nei tempi e con accuratezza. Vetrine addobbate e locali tirati a lucido, hanno accolto una moltitudine di visitatori, raccogliendo entusiastici consensi; seppure nel brevissimo tempo che hanno avuto a disposizione, i negozianti hanno dato prova di tutta l’energia di cui sono capaci. Occhi lucidi ma pieni di gioia, per quel piccolo nido ritrovato che, già da oggi, riesce a dare un diverso sapore al loro lavoro. Apertura con la banda cittadina che ha eseguito gli inni d’Italia e di Camerino e quindi, il momento istituzionale dal palco sul quale si sono alternati il vicesindaco Lucarelli, il dott. Borrelli, il rettore Pettinari, l’arcivescovo Massara, il presidente Confindustria Macerata Pesarini e il sindaco Pasqui.

sottocorte parapendio

Tutti a bocca aperta, con gli occhi rivolti verso l’alto nell’ammirare il volo libero dei parapendio, arrivati a sorpresa con le loro evoluzioni per salutare la piazza, lasciando scie tricolori nel cielo. Anche i tre delle Iene si sono detti onorati di essere stati invitati nel giorno che segna la ripartenza di Camerino da tutti i punti di vista, soprattutto nella sua socializzazione. Filippo Roma, Andrea Agresti e Luigi Pelazza , prima di salire sul palco con le loro frizzanti battute, hanno fatto il giro dei negozi per salutare a modo loro tutti i commercianti “ Felici di portare fortuna , perché come si sa, le Iene portano bene- ha esordito Filippo- Bello vedere quando le cose funzionano: se tutte queste strutture sono state costruite in così breve tempo- ha detto Andrea- vuol dire che quando le cose si vogliono si possono fare. Complimenti anche perché il tutto è stato realizzato con imprese locali per cui: lodi lodi e squisitezze. Vorrà dire che da oggi cambieremo il nostro slogan perché Le Iene, non solo portano bene, ma portano anche bellezza. Guardate noi tre”.

Iene palco

L’amministrazione comunale ha ringraziato la Protezione Civile nazionale che, nel raddoppiare il finanziamento iniziale, ha dato una spinta decisiva per raggiungere un risultato duraturo nel tempo. “ Ci tenevo molto ad essere qui insieme a voi per l’inaugurazione di questo significativo punto di ritrovo- ha detto Borrelli - insieme con il Sindaco e il vicesindaco con il rettore abbiamo molto lavorato per consentire di realizzare una struttura di questo tipo. che fosse comoda e utile, che fosse anche il più possibile duratura. Voglio qui ringraziare tutte le maestranze e tutti coloro che si sono spesi per realizzare tutto questo, a partire dai funzionari dai tecnici del comune, dai colleghi della Regione e augurare ai commercianti e a tutti voi, di poter trascorrere in questo luogo dei momenti tranquilli e sereni, con la speranza che quanto prima si possa ritornare alle proprie case”. Emozionato il sindaco Pasqui "Oggi è la sintesi di quello che è accaduto;  in due anni abbiamo molto sofferto insieme e oggi abbiamo iniziato, spero a gioire insieme per quella che deve essere la partenza di questa terra: Da questa piazza la possibilità di rincontrarci, di dire noi ci siamo e siamo qua. Da oggi  la possibilità di dire, noi in questi anni potremo continuare a vivere nella speranza che deve diventare certezza, di rivedere la città ricostruita".

C.C.

sottocorte una via

sottocorte merceria

Sottocorte piazza 1

sottocorte piazza

sottocorte via 2

sottocorte luci

sottocorte via vai

Tolentino in lutto, annullati gli eventi in programma questo pomeriggio

08 Dic 2018
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A seguito dei gravi fatti avvenuti nella discoteca di Corinaldo, il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, in accordo con l’Amministrazione comunale e la Pro Loco TCT, ha deciso di annullare tutte le manifestazioni previste oggi, sabato 8 dicembre. Alle ore 17.30, in piazza della Libertà, verranno soltanto accese le luci natalizie e subito dopo ci sarà una preghiera per ricordare le vittime.

Inoltre è stato deciso che prima di ogni iniziativa programmata per domani verrà osservato un minuto di silenzio sempre con l’intento di ricordare i morti di questa tragedia.

Il sindaco Pezzanesi, anche a nome dell’Amministrazione comunale e della città esprime il proprio cordoglio per quanto avvenuto a Corinaldo e auspica che i feriti possano migliorare quanto prima. “Queste vicende – ha detto – colpiscono il nostro cuore: oggi è un giorno molto triste e dobbiamo pensare alle vittime e ai feriti, è il momento delle preghiere. Ma subito dopo è nostro dovere di amministratori prevenire questi incidenti ed educare i nostri giovani sul fondamentale rispetto della sicurezza”.

GS

Tolentino, l’autore dei biglietti anonimi colpisce ancora

08 Dic 2018
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Un biglietto scritto da entrambi i lati in cui l’autore si lamenterebbe di una sentenza subita.

Sono tornati nelle case dei tolentinati dei biglietti che erano già stati lasciati lo scorso anno da una persona inizialmente ignota ma che poi venne identificata.

Questa volta, a denunciare il fatto sul gruppo del controllo del vicinato di Facebook, un cittadino che scrive: “Un ragazzo con una Punto blu va in giro per le case a distribuire questi foglietti incomprensibili raccomandandosi di leggerlo bene da entrambi i lati”.

Nel volantino si legge: “Attenzione! Importante! Il magistrato paga milioni per finire in galera il più tardi possibile. Con false denunce pagherete quello che avevate prima del suo arrivo”.

GS

San Severino porta il lutto: annullate le serate musicali di oggi e domani

08 Dic 2018
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In segno di vicinanza e di lutto per quanto accaduto la notte scorsa a Corinaldo il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, ha deciso di annullare la serata musicale in programma oggi e la cerimonia di apertura delle iniziative natalizie della “Città delle Meraviglie” prevista per domani con la partecipazione di Carlotta Maggiorana, Miss Italia 2018. Annullato anche lo spettacolo Bim Bum Bam, in programma sempre per domani. Oggi pomeriggio la Città accenderà solamentele luminarie di piazza e dei viali.

"Una scelta doverosa per rispetto di una tragedia che ha colpito tutto il territorio - spiega il primo cittadino settempedano - che si unisce, facendosi portavoce di tutta la comunità, al dolore delle famiglie delle vittime”.

Quarto arresto "Diadema"- A Matelica in manette Luca Pistola

08 Dic 2018
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Quarto arresto nell'ambito dell' indagine “Diadema” condotta dai Carabinieri della Compagnia di Camerino guidati dal Capitano Roberto Nicola CaraIn manette è finito stavolta Luca Pistola. L'arresto del matelicese è avvenuto alle prime ore del mattino da parte dei militari della Compagnia di Camerino,  in esecuzione di un’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip del tribunale di Macerata su richiesta della locale Procura della Repubblica. Il cinquantaduenne è risultato gestire una delle filiere della rete di spaccio che ha portato gli investigatori ad accertare che in pochi mesi, l'uomo si è reso responsabile di più di 200 cessioni di stupefacente  per un totale di 300grammi di cocaina e  un volume d’affari pari a 20.000 euro. L'indagine "Diadema" aveva portato alla luce la fitta rete di spaccio operante nel territorio dei comuni dell'entroterra (Camerino- Matelica- Castelraimondo) e le operazioni effettuate lo scorso 11 ottobre e sfociate nell'arresto di 3 persone, erano riuscite a disarticolarne il grosso dell'organizzazione, nell'ambito della quale si inserisce anche il quarto arresto. Una filiera dello spaccio della quale era già emersa  l'abilità  nello smerciare cocaina con 800 dosi cedute in pochi mesi e un chilo e mezzo di stupefacente sequestrato, del valore commerciale complessivo di circa 100mila euro. seguito dell’esecuzione della misura cautelare dei 3 arresti domiciliari  nei confronti di Pianese Ciro, Campana Libero e Campoli Alessandro, sempre nell'ambito   dell’indagine denominata “diadema” e condotta dai carabinieri della Compagnia di Camerino, ulteriori accertamenti investigativi erano infatti stati svolti  per chiarire l’emergente posizione di Luca Pistola. A originare le nuove ed ulteriori indagini, il fatto che, all’epoca dei fatti, sentito dagli investigatori in qualita’ di persona informata, Luca Pistola  aveva spontanemaente dichiarato di aver custodito sostanza stupefacente del tipo cocaina per conto del Campoli. La scrupolosa analisi dei tabulati telefonici riferiti all'utenza di Luca Pistola,  ha però permesso di appurare numerosi contatti telefonici intercorsi tra quest’ultimo e diversi soggetti, gia’ noti ai mjlitari quali assuntori di sostanze stupefacenti. Dall'analisi investigativa è dunque emerso che in seno all'organizzazione già indagata, la posizione di Pistola non era puramente marginale e che l'uomo era invece capace di gestire, anche autonomamente, una propria filiera illecita in grado di fruttare diverse migliaia di euro in pochi mesi. Da qui l'esecuzione della misura cautelare nei suoi confronti.

C.C.

 

Tragedia in discoteca: 6 morti e un centinaio di feriti

08 Dic 2018
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Tragedia nella notte dell’Immacolata. La discoteca di Corinaldo La Lanterna Azzurra si è trasformato nel caos. Sei persone hanno perso la vita e un centinaio sono rimaste ferite. A scatenare il vero e proprio inferno, sembrerebbe qualcuno, incappucciato, salito sul palco che ha spruzzato dello spray orticante. Stando ai racconti di alcuni presenti però, che non riuscivano più a respirare, non è escluso che qualcosa possa essere stato immesso negli impianti di aerazione. 

Nel fuggi fuggi in sei hanno perso la vita: due ragazzi, tre ragazze e una mamma.

Un centinaio i feriti anche gravissimi trasportati negli ospedali di Ancona e Iesi.

Era in corso il concerto degli Sfera Ebbasta e il luogo era affollatissimo. Tra i presenti numerosissimi minorenni.

G.G.

 Ok 

Itts Divini: sbloccate le procedure, avanti tutta. "Per settembre la scuola sarà pronta"

07 Dic 2018
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Finalmente sbloccato l'iter che aveva ingabbiato la ricostruzione dell'Itts Divini di San Severino. A darne notizia è l'ufficio commissariale presieduto da Piero Farabollini.

“Sono particolarmente contento di poter dare buone notizie alla provincia maceratese martoriata dal sisma - scrive in una nota -. Ho finalmente potuto firmare il decreto di aggiudicazione provvisoria dei lavori riguardanti la ricostruzione della nuova scuola Eustacchio Divini di San Severino Marche”

Piero Farabollini, commissario per la ricostruzione, annuncia così l’epilogo della lunga serie di controlli di legge che hanno rallentato il percorso di ricostruzione del prestigioso istituto settempedano. La nuova sede del Divini potrà ospitare oltre 800 alunni e sarà completa di nuovi laboratori della cui costruzione si sta occupando la Provincia.

“Il nuovo Divini sarà una scuola modello anche per quanto riguarda l’aspetto sicurezza e ambientale – aggiunge Farabollini – Oltre ad essere edificio strategico ai fini di protezione civile, rispetterà i parametri minimi ambientali e sarà in classe Nzeb ovvero ad emissioni pressoché zero”

Nei prossimi giorni l’impresa inizierà la fase di progettazione esecutiva che, come indicato dall’ordinanza commissariale 14/2017 dovrà essere eseguita in tempi brevissimi. “Entro poche settimane avremo il progetto esecutivo che ci consentirà di attuare tutte le disposizioni conseguenti per realizzare la nuova scuola nel rispetto dei tempi previsti e nel rispetto di tutte le norme – aggiunge Farabollini – Per l’inizio del prossimo anno scolastico il Divini sarà pronto ad accogliere i tanti ragazzi che vedono in questa eccellenza formativa del territorio un punto fermo per la ri-costruzione del proprio percorso scolastico e di vita”.

g.g.

Presentata Resiliamoci, rete di azioni trasversali per resilienza, mobilitazione,opportunità di crescere insieme

07 Dic 2018
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Riattivare un sentimento di resilienza a partire dai più piccoli è l'obiettivo di Resiliamoci,  progetto che coinvolge una rete di 40 partner, fra cooperative, associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, scuole, comuni e Ambiti Territoriali Sociali.  Il progetto, promosso dalla Cooperativa sociale Opera, in partnership con Cooss Marche e CSV Marche  insieme ad un'ampia rete di soggetti del Terzo Settore, enti pubblici, privati e istituzioni scolastiche , è stato presentato nella sala convegni dell'università di Camerino. L'ateneo  è tra i 23 partner attivi della progettualità che, nell'arco di due anni, animerà una serie di iniziative trasversali sul territorio, per educare alla resilienza bambini, adolescenti e ragazzi. Resiliamoci, acronimo di RESILIenza Mobilitazione e Opportunità, si sviluppa sulle tre province di Macerata, Fermo e Ancona, attenzionando gran parte dei comuni delle Marche colpiti dal sisma e coinvolgendo 7 Ambiti Territoriali Sociali. Diretto alle varie fasce di età dei giovani,  il progetto è anche e soprattutto rivolto alle loro famiglie. A prendere per primo la parola è stato il pro rettore di Unicam Andrea Spaterna,evidenziando l'interesse per un progetto che attenziona un territorio che già  prima del terremoto attraversava una fase delicata e che ha visto acuire tante delle difficoltà, in termini di declino, di disgregazione delle varie comunità, e soprattutto, in termini di aumento della cd. povertà educativa," Un progetto che, attraverso l'educazione alla resilienza e una serie di atti concreti , cerca dunque di controvertire la tendenza.- ha detto -  Molto ben calato in tutto questo è  il ruolo dell'Università di Camerino, principalmente  per la sua vocazione ad una stretta interazione e integrazione col territorio. Il nostro ruolo in questo progetto-  ha sottolineato - è anche più che  giustificato dall'alto esempio di resilienza che la nostra università ha essa stessa dimostrato nei due anni seguiti agli accadimenti sismici. Il contributo che noi potremo dare come ateneo sarà soprattutto quello della promozione e comunicazione per cercare di enfatizzare il più possibile il contrasto alla povertà educativa, anche attraverso tutti i nostri canali educativi universitari". Sottolineando  la bontà del processo che pone in essere una serie di azioni concrete che si inseriscono in più ambiti strategici e in modo particolare nelll'ambito personale mirato alla valorizzazione dei giovani, delle loro competenze e capacità e dei loro talenti, cercando di far crescere il senso di appartenenza alle comunità : " il capitale umano, oggi è forse l'unica ricchezza che rimane per queste zone  ed è su questo che noi dobbiamo investire tutte le nostre forze ed energie".   La parola è quindi passata ai rappresentanti delle cooperative che hanno promosso Resiliamoci e,  in primis Opera Società Cooperativa Sociale, in qualità di capofila del progetto che,  quale Ente terzo, prevede anche la partecipazione della università di Pisa, addetta al monitoraggio e alla valutazione dell'impatto della metodologia del progetto stesso sul territorio.  Fabio Alessandrelli di Opera, ha illustrato la nascita di Resiliamoci,  finanziato dall' Impresa sociale Con i bambini, che nel 2017 ha attivato lo  specifico Bando " Aree terremotate", volto alla co-progettazione e concertazione. "Primo elemento significativo del progetto - ha detto Alessandrelli- è che l' impresa Sociale ha destinato risorse, dando mandato al territorio di organizzarsi per promuovere e attivare quello che è senz'altro un processo innovativo mirato ad un'opportunità più coinvolgente degli attori del territorio. I progetti potevano riguardare esclusivamente le aree del cratere.  A noi è stata data l'incombenza di lavorare e studiare le aree delle province  maceratese fermana e del comune di Fabriano; altri progetti riguardano  le altre aree colpite dell'ascolano e delle altre regioni. Il nostro è il progetto più complesso e  corposo sotto tutti i punti di vista.  Il finanziamento complessivo è infatti di 884mila euro con una valenza di gestione di due anni; iniziato il 1 luglio 2018 , terminerà il 30 giugno del 2020. L'ingente somma è dovuta alla complessità del lavoro da svolgere su un terriorio molto vasto che, coinvolgendo 62 degli 87 comuni del cratere, si sviluppa  su due province e nell'anconetano e va ad inserirsi in un contesto numerico importantedi popolazione".  Da qui, il coinvolgimento tra i partner attivi che svolgeranno azioni dirette sviluppando  le proprie iniziative. Si aggiungono ben sette ATS di cui 4 del maceratese 2 del fermano e uno per l'anconetano. Otto gli istituti scolastici coinvolti, più l'università di Camerino e associazioni di vario tipo che collaboreranno nello sviluppo delle azioni. " "Pecularità e risorsa del progetto è un partenariato  estremamente esteso; tanti interlocutori che parleranno la stessa lingua per realizzare l'obiettivo della resilienza, declinata  su varie azioni e su vari target di destinatari:  anzituto i bambini a partire dai 3 anni  fino agli adolescenti e ragazzi di 17 anni. L'azione che Impresa sociale ci ha spinti a fare- ha continuato il presidente di Opera-  è stata quella di obbligarci a fare rete  cosa che non è sempre stato facile ottenere ma che qui siamo stati costretti a fare.  Adesso ci aspetta un lavoro di circa due anni in cui dovremo raggiungere i risultati che tutti si aspettano. In questo senso  attraverso varie azioni che saranno indirizzate sia nei confronti dei bambini e adolescenti, sia verso le famiglie sia nei confronti dell' intera comunità educante, abbiamo stimato che andremo ad incidere su circa 1500 bambini e ragazzi, oltre all'effetto a caduta delle famiglie e della comunità educante, per un impatto di numeri importante. In tutto questo avremo forte azione e coinvolgimento degli  istituti scolastici. Altro aspetto non secondario il fatto che le azioni sono destinate ai residenti nelle aree del cratere, tenendo comunque presente che la situazione di emergenza ha portato anche a risiedere temporaneamente fuori dai comuni di abituale dimora e,  laddove sarà possibile, le azioni raggiungeranno anche bambini, famiglie e comunità educanti che risiedono altrove. I numeri sono importanti, la qualità del progetto è ambiziosa - ha concluso-; sarà un impegno gravoso per tutti ma i risultati che già si vedono dalle azioni attivate, ci incoraggiano nel dire che stiamo andando nella giusta direzione". Della complessità del progetto riferita non solo alla gestione ma alla stessa ideazione iniziale, ha parlato  Diego Mancinellinella qualità di rappresentante dei soggetti COOSS Marche e del Forum del Terzo settore della regione che racchiude cooperative sociali, associazioni di promozione sociale e di volontariato " Il progetto non è andato a bando ma a coprogettazione e, seduti a tavolino, abbiamo dovuto coinvolgere un partenariato collaborativo: già questo è stato un primo elemento di resilienza lavorativa. Abbiamo pensato che la "resilienza"e resistenza ad eventi, fosse uno strumento  necessario da  mettere in piedi, anche prospettando un cambiamento e una situazione migliore. Uno dei cambiamenti- ha ricordato Mancinelli-  è stato appunto mettersi a  lavorare insieme e lo si è dovuto fare in un momento in cui anche trovare un interlocutore non era facile. Solo nella provincia di Macerata, dalle grandi cooperative, alle associazioni, dall'ateneo, agli ATS,  abbiamo cercato di mettere insieme 15 soggetti partner . Un lavoro che è durato cinque mesi, ha portato al riconoscimento, approvazione, finanziamento e attivazione del progetto. Ci si muove nella logica di aree interne che mostravano già una fragilità e un forte depauperamento ma noi ci crediamo e l'obiettivo non è solo la restituzione del capitale iniziale, Resiliamoci mira a ricostruire, un tessuto sociale e culturale, capitale umano e sociale del territorio . Il fatto che tutti noi siamo qui da tantissimi anni significa che vogliamo continuare a lavorare qui e con questo metodo che è un punto di partenza significativo e un modello di lavoro per il futuro che insieme  finisce per rafforzare tutti ".

Resiliamoci

I rischi di spopolamento e depauperamento sul territorio a causa del sisma,  insieme al possibile indebolimento della rete associativa presente, sono stati posti in risalto da Simone Bucchi, presidente del CSV, da subito attivatosi per costruire una prospettiva e una rete associativa. "Sono contento che si arrivi a definire un progetto che mette anche nuove energie nel riassetto del tessuto associativo del territorio.- ha sottolineato-  La finalità del Centro Servizi Volontariato è proprio quella di promuovere volontariato, costruire nuove reti, fare animazione territoriale. Penso che oggi stiamo raccontando di come si fa animazione territoriale in un modo molto interessante perchè lo si fa con una rete molto ampia di 40 soggetti, il che non succede spesso. Dentro  ci sono grandi e piccole associazioni, cooperative, enti locali e ATS , il che mi fa ben sperare sulla possibilità di raggiungere gli obiettivi  La presenza dell'università è un elemento di portata senz'altro qualificante. Spero che, una volta terminato il progetto, si possa valutare l'impatto delle nostre attività  sulla comunità" A chiudere la sessione il dott. Valerio Valeriani coordinatore ATS 16,17,18. definendo Resiliamoci, primo e unico progetto che intervenga nel post sisma, con risorse dedicate ad un'area sociale. " Finora non abbiamo ricevuto risorse per fronteggiare l'emergenza sociale che dura da un paio d'anni. Quello che più mi interessa del progetto è il modello di governance- ha affermato Valeriani- e il fatto che, rispetto a dei bisogni e obiettivi che sono stati individuati dagli enti pubblici, è stata messa in atto un'azione di coprogettazione fondamentale che ha mosso tante associazioni per declinare la modalità migliore di risposta. Da parte nostra- ha continuato- abbiamo condiviso le priorità, le linee strategiche e gli obiettivi e su questo i servizi sono potuti partire. Questo credo che sia dunque un modello replicabile perchè rende molto più facile fare le cose  e attiva maggiormente la rete. L'importante è che, anche in maniera composita e a mosaico, si sia in grado di rispondere con delle linee sostenibili ad un determinato tipo di bisogno.Venivamo da un temporale che si è trasformato in tempesta: calo demografico che ci ha fatto predere in due anni il 3 per cento dei residenti, 12 per cento degli immigrati, per ogni nato ci sono in media 2,5- 3 deceduti, necessità imperante di ricostruire la comunità, crisi istituzionale e dei comuni. Difficoltà di acquisire risorse che debbono essere guadagnate atraverso strumenti progettuali complessi e importanti, alle volte di natura europea che si rimangiano per la gestione un 30 -40 per cento di quello che elargiscono. Sotto la lente di ingrandimento anche la gravissima crisi finanziaria : " Dal 2014 non abbiamo più un Fondo unico e stiamo gestendo un incremento di  prese in carico superiore del 30 per cento, con oltre il 30 per cento in meno di risorse e, in questa nuova situazione del post sisma, sempre più abbiamo necessità di individuare delle linee progettuali dei bisogni da risolvere che per trovare soluzione, necessitano di una composizione di progetti e di interventi che vengano da più parti. Interveniamo su più aspetti  cercando di svolgere il nostro lavoro, pescando da più parti e con tutta la parte fondamentale delle politiche attive, coinvolgendo il più possibile la rete che c'è.  L'aiuto che può essere fornito dall'università con la quale stiamo portando avanti progetti- ha osservato-,  è  anche nel capire il cambiamento della composizione demografica della popolazione rispetto a due anni fa; su questo è necessario avere una conoscenza più precisa di quello che è accaduto, sia per rspondere meglio sul territorio,  sia per fornire strumenti al sistema complessivo per rispondere meglio alle tante tragedie che periodicamentew ricorrono. Un altro tema  degli ATS è quello di andare a cercare risorse per mantenere servizi per coordinarli e per dargli qualità perchè con basse risorse creiamo solo luoghi assistenziali e parcheggi. Dobbiamo dunque lavorare per mantenerli perchè c'è da creare le condizioni per farcele rimanere le persone". 

C.C.

Il 16 dicembre la riapertura di San Nicola. Oggi la notizia ufficiale

07 Dic 2018
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È ufficiale. Il prossimo 16 dicembre la navata centrale della basilica di San Nicola sarà restituita alla città dopo i lavori di messa in sicurezza.

Ad annunciarlo il primo cittadino, Giuseppe Pezzanesi e padre Gabriele Pedicino in una conferenza stampa.

”Un grande lavoro e un grandissimo risultato - commenta il vice sindaco Silvia Luconi - .
La tenacia del sindaco unita alla professionalità degli ingegneri Ruffini e Faraoni e la giusta dose di pressione dei frati Agostiniani ci permettono di riaprire un importantissimo luogo di culto della città“. 

Min ampio spazio dedicato alla riapertura è stato pubblicato nell’edizione di questa settimana de L’Appennino Camerte ancora in edicola, mentre la prossima settimana continueremo con le dichiarazioni degli altri protagonisti della riapertura.

GS

Assemblea degli studenti per la “Giornata delle Marche”

07 Dic 2018
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Giornata delle Marche. Anche gli alunni dell’Istituto comprensivo Tacchi Venturi aderiranno all’iniziativa regionale voluta fortememte dall’Argentina, nazione dove si è concentrata la maggiore emigrazione dei nostri corregionali tra l’800 e il ’900. Questa particolare Giornata è nata con l’intento di costruire un collegamento con i marchigiani residenti all’estero attraverso celebrazioni ed eventi da tenersi il 10 dicembre, data dedicata alla Madonna di Loreto, nonché coincidente con la Giornata della Pace, voluta dal Consiglio regionale delle Marche, e con il giorno della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo.

Lunedì pertanto, dalle 10:15, nell’auditorium del comprensivo si riunirà l’assemblea dei rappresentanti delle classi terze, quarte e quinte della Primaria, prime, seconde e terze dellaSecondaria insiemal Consiglio Comunale dei Ragazzi.

Dopo il saluto del dirigente scolastico Sandro Luciani, e del vice sindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, seguirà la presentazione del Consiglio Comunale dei Ragazzi all’assemblea. Subito dopo verrà distribuita ai rappresentanti di ogni classe copia della Costituzione stampata dal Comune insieme a una copia del giornalino “Cittadini Consapevoli” alle classi che lo hanno prodotto lo scorso anno scolastico. 

G.G.

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