ACCORDI QUADRILATERO NON RISPETTATI- IN RIVOLTA I SINDACI DELL’ENTROTERRA MONTANO

16 Apr 2016
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Mentre con la possibile presenza del presidente del consiglio Renzi, si avvicina il taglio del nastro della superstrada Foligno -Civitanova Marche, i sindaci dell'area montana fanno sentire la loro voce. C’è il sospetto che la Quadrilatero, non sia intenzionata a completare il progetto. Una lettera è stata inviata dall’Unione Montana Marca di Camerino alla presidenza della società Quadrilatero; porta la firma dei dai sindaci di Camerino Serravalle, Muccia, Pievetorina, Fiastra ,Visso, Ussita: si chiede il rispetto dei patti e degli impegni sottoscritti. Rischiano di saltare infatti, da un lato, la maxi area di servizio a Taverne che prevedeva anche la realizzazione di spazi attrezzati per la vendita di prodotti tipici del territorio , e, dall’altro, lo strategico svincolo di Muccia a servizio del camerinese e del vissano, due opere peraltro previste nel progetto con il nulla osta degli organi ministeriali. “ Non si possono cambiare le carte in tavola- afferma il sindaco di Muccia Fabio Barboni- Noi vogliamo il rispetto dei patti che significa fare in modo che i due semisvincoli vadano a finire sulle strade nazionali, perché lo svincolo di Muccia è importante per il territorio e per i comuni del Parco dei Sibillini ed è soprattutto l’incrocio più importante tra Civitanova e Foligno, senza il quale, aumenterebbe invece che diminuire la distanza del nostro entroterra con le coste tirrenica e adriatica. L’assurdo è che le risorse ci sono - continua il primo cittadino di Muccia – infatti, la delibera del CIPE, finanzia con circa un milione e mezzo di euro la realizzazione della bretella di collegamento, eppure, nonostante il progetto esista e ci siano le risorse, nonostante tecnicamente l’uscita sia stata fatta e lo svincolo arrivi già su un terreno e lì si fermi, per ora non c’è stata alcuna volontà di realizzare la bretella essenziale perché lo svincolo possa funzionare”.

Quale il motivo di questo disinteresse?: “ Si sono accavallate diverse problematiche- spiega Barboni- ma secondo me si è anche accumulata una certa dose di sciatteria; sono state fatte scadere le occupazioni dei terreni, non si è curata la parte progettuale, aspetti che la Quadrilatero, prima dell’attuale dirigenza e i committenti chiamati alla realizzazione dell’opera avrebbero dovuto portare a compimento già da tempo. Abbiamo sollecitato più e più volte, siamo stati a Roma per far valere le nostre ragioni; ci hanno sempre promesso anche per iscritto e lo confermano documenti e lettere ufficiali orami però, se è vero che siamo a meno di due mesi dall’apertura- afferma amareggiato Barboni- la realtà è che ancora non c’è una ruspa che stia smuovendo terra, né alcuna comunicazione che ci dica che il progetto sia stato approvato, perché per fare qualsiasi opera occorre l’approvazione di un progetto. A questo punto pretendiamo una risposta - conclude il sindaco di Muccia-. Ci hanno lasciato soli, si sono dimenticati di Muccia, Serravalle, del camerinese, delle zone montane. Siamo in balìa di gente che non rispetta i patti ”

Il coro "Voci in armonia" conquista Montecatini

15 Apr 2016
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Il coro "Voci in armonia" composto da ragazzi delle classi IV e V elementare dell'Istituto Comprensivo "Simone di Magistris" di Caldarola strappa applausi al "Festival di Primavera – la scuola si incontra cantando" di Montecatini Terme. Un Festival che è sempre più una festa, un' iniziativa formativa di Feniarco, federazione nazionale dei cori italiani, realizzata in collaborazione con l’Associazione Cori della Toscana e con la partnership di ECA-EC, la federazione europea dei cori, inserita nel circuito nazionale Italia Festival e per la prima volta, a testimonianza del livello qualitativo raggiunto e del respiro internazionale che sta assumendo, in quello europeo di EFFE festivals.

vociin armonia

Gli alunni dell'Istituto hanno entusiasmato la platea, sotto la guida del maestro Maurizio Maffezzoli. "Ci siamo divertiti cantando – le sue parole al termine della serata – e questa è la cosa più importante. I bambini sono stati bravissimi, attenti, anche se stanchi dalle giornate trascorse a Montecatini. A loro vanno tutti i complimenti del caso". Il coro maceratese ha presentato due brani molto diversi tra loro, ma altrettanto coinvolgenti, come spiega lo stesso maestro Maffezzoli. "Abbiamo presentato due brani. Il primo, "Jimba jimba", è un brano dell'Europa dell'est a due voci con degli ostinati. Il secondo, "L'insegnante sa che far", un brano ritmico dove vengono imitati alunni e insegnante, con i primi che dicono basta al loro maestro, la cui caratteristica è quella di essere non cantato, ma parlato ritmicamente". Premiata, dunque, la scelta del maestro Maffezoli subito sposata dal dirigente scolastico Fabiola Scagnetti. "Il canto è una delle esperienze più belle che i bambini possono fare – conclude il maestro – perchè si forma una squadra dove tutti sono importanti e dove nasce il rispetto reciproco. Ne è valsa proprio la pena".

 

genitori

Chiesanuova: tenta di togliersi la vita, salvato dal figlio

15 Apr 2016
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Tragedia sfiorata a Chiesanuova di Treia dove un uomo di 52 anni ha tentato di togliersi la vita nel garage della propria abitazione, ma fortunatamente è stato salvato dal figlio che casualmente era andato a trovarlo a casa. Alla base del gesto la precaria situazione occupazionale del 52enne, ex operaio in cerca di lavoro. L'uomo, che sembra soffrisse di crisi depressive, ora sta bene. Sull'episodio indagano i carabinieri e della situazione del 52enne sono stati interessati i servizi sociali del comune.

Tolentino, Marcia della Memoria con la presidente Boldrini

15 Apr 2016
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Domenica 24 aprile 2016, in occasione del 72° Anniversario dell'Eccidio di Montalto, si terrà, come tutti gli anni, la tredicesima edizione della “Marcia della Memoria...sulle orme della Resistenza”, una manifestazione che consente ai partecipanti di ripercorrere, ancora oggi, i sentieri dei partigiani. La manifestazione é promossa dall'ANPI, attraverso un apposito Comitato organizzatore, dalla Regione Marche, dalla Unione dei Comuni Montani Monti Azzurri e dai Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e Tolentino, dall’Istituto Storico per la Resistenza “Mario Morbiducci”, dall’Istituto Alcide Cervi.

Questo il programma della Marcia della Memoria.

Domenica 24 aprile, alle ore 8.30 a Tolentino ci sarà la deposizione della corona in Piazza della Libertà, alla presenza delle Autorità, sulla lapide che ricorda l’Eccidio di Montalto.

Alle ore 9.00 é previsto il ritrovo, da raggiungere con i propri mezzi, a Caldarola in Piazza Vittorio Emanuele: intervento del Sindaco di Caldarola, degli organizzatori dell’Anpi e della Presidente della Camera dei Deputati On. Laura Boldrini.

Alle ore 10.00 é fissata la partenza della marcia a piedi verso Montalto per un percorso che, attraversando Vestignano e Valle di Montalto, si snoderà per circa 8 chilometri e mezzo.

Intorno alle ore 12.30 è previsto l’arrivo al Castello di Montalto con "rancio" offerto dall'organizzazione in collaborazione con COOP Alleanza 3.0 – Supermercato di Tolentino.

Alle 14.30 concerto del gruppo musicale Armata Brancaleone.

Si ricorda che a partire dalle ore 13.30, fino alle 18.00, saranno a disposizione varie navette che permetteranno il rientro a Caldarola.

Inoltre sarà anche possibile visitare a Caldarola, a Palazzo comunale, il Museo della Resistenza.

L’edizione 2016 è stata presentata in una conferenza stampa dal Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, dal Presidente regionale dell’Anpi Leonardo Animali, dal Presidente provinciale dell’Anpi Lorenzo Marconi, dal Presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, dal Sindaco di Belforte del Chienti Roberto Paoloni, dal Sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti, dal Sindaco di Camporotondo di Fiastrone Emanuele Tondi, dal Sindaco di Cessapalombo Giammario Ottavi, dal Sindaco di Serrapetrona Silvia Pinzi, da Giorgio Roselli, Sara Sciammana, Vincenzo Ciccotti del Comitato organizzativo, Lanfranco Minnozzi Presidente dell’Anpi di Tolentino e da Vittorio Luciani dell’Anpi di Tolentino.

Piano parcheggi, Sclavi "chiarisce" lo strappo con Pezzanesi

15 Apr 2016
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A seguito del comunicato stampa diffuso dal sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, nel pomeriggio di mercoledì 13 aprile ho cercato di contattarlo personalmente per farlo tornare a più miti consigli, ma essendo stato un tentativo inutile mi trovo costretto ad intervenire per raccontare i fatti così come si sono svolti, in modo tale che i cittadini possano farsi un’idea di come sono andate le cose.

Prima di tutto, mi preme ringraziare le tantissime persone che mi hanno manifestato affetto, vicinanza e comprensione sia pubblicamente tramite i social network che privatamente tramite telefonate e messaggi: non posso nascondere che la cosa mi riempie di orgoglio perché evidentemente il messaggio che volevo trasmettere alla città è stato percepito correttamente e con esso il mio pensiero.

Ma andiamo ai fatti.

I consiglieri comunali di maggioranza sono stati portati a conoscenza del piano parcheggi in data 2 marzo 2016 con una riunione convocata dal sindaco Pezzanesi alle 18.30. Fin da subito ho espresso le mie perplessità in merito al piano così come ci veniva presentato.

Il 23 marzo 2016, dopo una intensa trattativa personale con il sindaco che non ha portato ad alcun risultato concreto, ho portato a conoscenza dei consiglieri comunali la mia totale contrarietà al piano parcheggi che ritengo vessatorio verso i cittadini di Tolentino, anche per la durata di 25 anni che appare incongrua. In quella data, di fronte al sindaco, agli assessori e a tutti i consiglieri comunali di maggioranza ho manifestato la mia volontà a rimettere il mandato sia da presidente del consiglio comunale che da consigliere, qualora la mia posizione avesse potuto in qualche modo creare problemi all’amministrazione comunale. Tutti i consiglieri comunali hanno manifestamente rifiutato la mia disponibilità a dimettermi. Se loro avessero voluto, già in quel momento mi sarei dimesso per non alimentare polemiche e discussioni pretestuose e li ringrazio per quello che ritengo un attestato di stima.

Nella riunione preconsiliare dell’8 aprile 2016, alla presenza anche della segretaria personale del sindaco, ho ribadito ancora una volta la mia totale e completa disponibilità a rimettere il mandato.

Tuttavia, nonostante avessi confermato che avrei votato contro il piano parcheggi e avrei esternato il mio pensiero tramite la dichiarazione di voto, cosa che puntualmente e coerentemente ho fatto in consiglio comunale, i consiglieri hanno ribadito la loro contrarietà alle mie dimissioni.

Resto basito di fronte alle parole del sindaco Pezzanesi che era ben a conoscenza di tutti questi passaggi e della mia posizione contraria a quello che continuo a ritenere un piano parcheggi che andrà a colpire le tasche dei cittadini in un momento economico difficilissimo per tante famiglie. Inoltre, mi risulta che, ancora una volta, il sindaco, in quella totale autonomia che conferma quattro anni di perfetta solitudine, abbia redatto il comunicato stampa senza consultare o portarne a conoscenza nessun consigliere comunale.

Tanto dovevo ai Cittadini di Tolentino per l’amore di verità e giustizia che da sempre caratterizzano il mio operato.

Arcevia: Esposti reperti recuperati dai Carabinieri del Nucleo TPC

15 Apr 2016
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Sabato 16 aprile alle ore 17.00, presso il Museo Archeologico Statale di Arcevia, si terrà la cerimonia di inaugurazione della sala “Andrea Carnevali”: l’indimenticato Maresciallo Comandante della Stazione Carabinieri di Arcevia, scomparso il 20 novembre del 2014.

All’interno della sala sarà ospitata la mostra permanente di reperti archeologici, recuperati dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona.

In sostanza, i reperti sottratti a chi li deteneva illegalmente saranno fruibili all’interno di un museo e quindi a disposizione di tutti. L’iniziativa, che è una delle prime a livello Nazionale e di certo la prima in assoluto per le Marche, è frutto della sinergica collaborazione tra Soprintendenza Archeologia delle Marche di Ancona, diretta dal dottore Mario Pagano, e Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale.

L’esposizione, che è stata curata dalla dottoressa Ilaria Venanzoni, direttrice del Museo di Arcevia, oltre ai reperti ospiterà due pannelli: in uno è illustrata la storia e l’attività dei Carabinieri del TPC, mentre nell’altro verranno descritti i beni archeologici esposti.

Nella circostanza, l’ingresso al museo sarà libero e si potranno ammirare le preziose e rare collezioni presenti all’interno dello stesso, una occasione unica per potersi tuffare nel passato, ammirando i segni che i popoli che ci hanno preceduto hanno lasciato come indelebile patrimonio di storia e cultura.

Si allega locandina dell’evento.

Festa di Scienza e di Filosofia I LICEI DI CAMERINO A FOLIGNO

14 Apr 2016
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Il Liceo Classico e Scientifico di Camerino, con le classi terze e quarte liceo classico e liceoscientifico,partecipano nel fine settimana, alla Festa di Scienza e di Filosofia - Virtute e Canoscenza, che si sta svolgendo a Foligno. Il tema di questa sesta edizione è: “il coraggio di conoscere”, traduzione di ”Sapere aude!”. L’esortazione, contenuta originariamente in una lettera di Orazio ripresa poi da Kant, è diventata il motto dell’Illuminismo. Essa va interpretata come l’invito a ogni uomo a utilizzare il proprio intelletto, senza essere guidato da altri. Il tema sarà affrontato nell’ambito di conferenze e dibattiti, di cui saranno protagonisti scienziate e scienziati, filosofe e filosofi, donne e uomini cultura, giornaliste e giornalisti scientifici. Il programma si articolerà in quattro aree:

 Dialettica fra scienza e filosofia

 Cervello e mente

 Una scienza per l’uomo

 La scienza: lo strumento del XXI secolo

Il filo conduttore che lega il tema alle quattro aree, alle conferenze, ai confronti sarà la scienza, che consente non solo di spiegare ciò che avviene attorno a noi, nel microcosmo e nel macrocosmo, ma anche di cambiare il nostro modo di produrre, lavorare, spostarci, acquistare,comunicare, plasmando il modo di vivere e di pensare. Uno spazio importante sarà riservato ai giovani, che saranno anche gli Ambasciatori attraverso relazioni dirette con gli scienziati e i filosofi protagonisti della Festa.

Referenti di Festa di Scienza e di Filosofia – Virtute e Canoscenza saranno quattro eminentipersonalità: Edoardo Boncinelli fisico e genetista, Giulio Giorello filosofo, matematico edepistemologo, Silvano Tagliagambe filosofo ed epistemologo, Roberto Battiston fisico, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Falcucci: "Nel Parco ci sono vincoli, ma non il regolamento"

14 Apr 2016
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Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini ha inviato a tutti i Comuni del Parco, alle Regioni Marche e Umbria, alle province di Macerata, Fermo, Ascoli Piceno e Perugia, alle Unioni Montane e ai Comuni contigui, le misure di conservazione dei siti Natura 2000 per il deposito, presso i rispettivi Municipi, della documentazione indicata in oggetto al fine raccogliere le eventuali osservazioni nei tempi previsti.

Dalle lettura della copiosa documentazione, estremamente importante specialmente per i Comuni che hanno l’intero territorio nel perimento del Parco, si legge che tutti gli elaborati (Introduzione inclusa), regolamenti e norme prescrittive, richiamano sempre le misure che verranno indicate e/o previste nel PIANO DEL PARCO.

E’ a tutti noto che lo strumento essenziale, primario e vitale quale il PIANO DEL PARCO e le relative norme attuative, NON sono state ancora approvate.

Il Consiglio Direttivo, con Delibera n.59 del 18/11/2002, ha solo ADOTTATO il predetto strumento e le molteplici osservazioni che all’epoca pervennero non risultano che siano state né accolte, né respinte, e l’Ente opera da ben 14 anni con un Regolamento provvisorio.

Si prende altresì atto che il Ministero dell’Ambiente, inspiegabilmente, ad oggi non ha esercitato il potere sostitutivo previsto all’art. 12 (Piano del Parco), commi 3 e 5 delle Legge 6 dicembre 1991, n. 394 (Legge quadro sulle aree protette) e aggiornata con la Legge 9 dicembre 1998, n. 426 e ss.mm.ii..

Il direttore Generale del Ministero ha chiarito con propria nota del 26/02/2016, dopo una specifica richiesta di questa Amministrazione, che la composizione della Commissione nulla osta del Parco deve essere composta da funzionari diversi tra coloro che trattano l’istruttoria della pratica e chi è chiamato ad esprimere il parere in Commissione; circostanza, invece, che era sempre in capo agli stessi funzionari. Oggi finalmente è stata modificata.

A tal proposito si sottolinea che il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è stato istituito con D.P.R. 06/08/1993, quindi da quasi 23 anni l’Ente è senza alcun documento oggettivo di pianificazione e senza un piano pluriennale economico e sociale per la promozione delle attività compatibili (Art. 12, Legge 394/91 - modificato dall'art. 2, comma 31, della legge 9 dicembre 1998, n. 426).

Istituire e normare, con divieti e sanzioni, misure di conservazione dei siti Natura 2000 su un territorio che ancora viene “governato” con un “regolamento provvisorio” in assenza di uno dispositivo fondamentale quale il predetto PIANO, per il quale la Norma di cui sopra assegnava perentoriamente 18 mesi dalla costituzione degli Organi di un Ente Parco, equivale non solo a disattendere la Legge, ma ad evitare quell’indispensabile confronto con gli Enti locali che hanno il

dovere di rappresentare le legittime aspettative di sviluppo delle comunità che insistono nell’area protetta.

Per tali ragioni abbiamo rappresentato l’impossibilità di avanzare osservazioni sugli elaborati in parola in quanto tutti fanno riferimento e/o demandano al PIANO DEL PARCO che è inesistente e che deve essere necessariamente propedeutico a qualsiasi ulteriore vincolo in aree del Parco a tutela integrale o parziale non ancora né definite, né regolamentate chiedendo una sospensione dell’iter amministrativo.

Uno esempio per tutti, vietare e sanzionare fino a 1.000 euro, come riportato nel Documento “C” relativo alle misure di conservazione generali e regolamentari (Cfr. art.14 citato documento) “l’accesso e la circolazione con biciclette o qualsiasi altro mezzo con ruote non a motore, è consentito esclusivamente nelle Zone B, C e D del Piano per il Parco lungo le strade, le piste e i sentieri esistenti e, in Zona A esclusivamente lungo le strade con carreggiata di ampiezza uguale a 2 metri.”

Conseguentemente, si vieta nelle zone A un transito al di fuori di percorsi che abbiano una larghezza inferiore ai 2 metri; ciò significa che nemmeno nei sentieri tracciati si può andare in bicicletta!

Si richiamano continuamente Zone A, B, C e D individuate nel Piano del Parco che NON ESISTE!

La vessazione nei confronti delle popolazioni residenti, degli appassionanti della natura e delle mountain bike continua, si richiamano articoli di Legge ma, nel contempo se ne eludendone altri, che vengono totalmente disattesi da chi ne chiede, invece, l’applicazione solo di alcuni.

Siamo perfettamente d’accordo nel regolamentare tutte le attività produttive, culturali, tradizionali e ludiche, ma ciò deve avvenire previo confronto con i rappresentanti locali delle popolazioni attraverso, come già detto, un percorso che deve tradursi in un documento oggettivo di riferimento per tutti che ha un solo nome: PIANO DEL PARCO.

L’unico auspicio è che questa volta l’impegno preso dal Presidente del Parco Prof. Oliviero Olivieri durante un’assemblea pubblica tenutasi in occasione dell’iniziativa “Incontri…” sul tema “22 anni nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini” tenutosi presso questo Comune il 22 agosto 2015, si concretizzi.

Infatti, in quella sede affermò che entro il 31 maggio 2016 avremmo avuto approvato il Piano del Parco. Non abbiamo dubbi sulla parole del Presidente, ma ad oggi non risulta che siano state ancora valutate le osservazioni che pervennero nel lontano 2002!

Duo Taddei – Telari protagonista del 6°Concerto della Gioventù Musicale

14 Apr 2016
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Sesto appuntamento con la 46^ Stagione della Gioventù Musicale di Camerino, domenica 17 aprile alle ore 17:45, con il concerto di Jacopo Taddei (saxofoni) e Samuele Telari (fisarmonica), due giovani emergenti del panorama musica italiano, impegnati sia in ambito classico che jazzistico. 

Il concerto, inizialmente programmato nella sala consiliare, si terrà nell’aula Arangio-Ruiz del palazzo ducale, presso la Scuola di Giurisprudenza di Unicam, una sala dalla bella acustica brillantemente sperimentata nei due concerti di apertura della riuscitissima stagione dalla GMI.

Il saxofonista Jacopo Taddei ha studiato al Conservatorio G. Rossini di Pesaro, sotto la guida di Federico Mondelci, diplomandosi a soli 17 anni con dieci e lode e Menzione d’Onore. Attualmente si perfeziona, per l’ultima annualità, al Conservatorio G. Verdi di Milano con Mario Marzi. Dal 2006 al 2015 Jacopo è stato premiato come Primo Assoluto in diciotto competizioni internazionali e nazionali e, nel maggio 2015, si è aggiudicato il primo Premio Claudio Abbado, per la sezione Saxofono, concorso nazionale istituito dal MIUR per valorizzare le eccellenze dell’Alta formazione. Ha collaborato, fra le altre, con la “Filarmonica della Scala” sotto la direzione di Daniele Gatti. Nell’ambito della trasmissione Piazza Verdi, in diretta radiofonica sul canale nazionale di Rai Radio3, è stato ospite di due interviste-concerto live. Jacopo è attivo anche in ambito jazzistico; ha frequentato più volte i Seminari Internazionali Estivi di Siena Jazz e si è esibito con musicisti di fama. Alle Clinics Umbria Jazz 2015, a Perugia, ha ricevuto la Borsa di Studio per frequentare le five weeks al Berklee College of Music di Boston. È di prossima pubblicazione un CD allegato alla rivista “Suonare News”.

Samuele Telari è il neo vincitore del Primo Premio al Concorso “Città di Castelfidardo”. La sua vittoria rompe un’assenza italiana che durava ormai da venti anni. Quest’ultima affermazione è stata preceduta dalle vittorie in altri importanti concorsi internazionali. Recentemente Samuele è stato impegnato in numerosi concerti come solista in Europa tra i quali un concerto presso la Royal Academy of Music di Londra insieme ad altri studenti della classe di Fisarmonica del Conservatorio di Santa Cecilia. Ha suonato presso importanti sedi italiane quali: Palazzo Montecitorio, Musei Capitolini, Teatro Marcello, Villa Torlonia, Palazzo Gonzaga, Casa Menotti a Spoleto, Sala Accademica (Conservatorio di Santa Cecilia). Ha effettuato molte prime esecuzioni ed ha partecipato a corsi di perfezionamento con insegnanti di fama internazionale. Dopo la vittoria alle Audizioni Nazionali è entrato a far parte dei musicisti sostenuti dalla Gioventù Musicale d’Italia, Istituzione che fa del supporto ai giovani concertisti di talento lo scopo principale della propria attività.

Ancora un appuntamento dunque con i migliori artisti del panorama nazionale e internazionale per la Gioventù Musicale che, al fianco del Comune di Camerino, sta proponendo la 46^ Stagione di Concerti, rassegna che vede tra i sostenitori anche la Regione Marche, l’Università di Camerino, il CURC, il Rotary Club, varie associazioni musicali e sponsor.

Info e prenotazioni: www.gmicamerino.it; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

TEATRO DIALETTALE A POLLENZA

14 Apr 2016
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Va in scena venerdì 15 aprile al teatro Giuseppe Verdi di Pollenza la commedia dialettale Ogghi a me…domà pure. L’opera, ultimo lavoro del Gruppo Teatro Totò, vede la regia di Aldo Pisani.

La vicenda narra di Franco, dipendente presso la ditta del futuro suocero, lavoratore attento,

integerrimo e scrupoloso, ma con una grande passione: il calcio! Quando un giorno si

troverà a scegliere tra il dovere e la sua passione, senza dubbio sceglierà quest’ultima.

Una decisione che finirà per travolgere e sconvolgere la sua vita lavorativa ed affettiva,

fino a quando interverrà un imprevisto, un colpo di scena…                                                                                                                  

La commedia si sviluppa attorno al tema del contrasto tra l’onestà di pochi (forse di

nessuno) e l’avidità di molti (forse di tutti). L’intera vicenda è un susseguirsi di situazioni

comiche che regalano allo spettatore una risata dietro l’altra, ma, come si sa, ridere è una

cosa seria.                                           

I due tempi dello spettacolo vedono impegnati sul palco Marco Scarponi, Nora

Crocetti, Paolo Carassai, Paolo Moretti, Aldo Pisani, Antonella Menichelli, Cristiana

Principi.

Comi e il territorio montano, intervista esclusiva

14 Apr 2016
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Le problematiche dell'entroterra, la questione sanità, i tagli ai servizi, la situazione finanziaria di molti comuni ed il dibattito relativo alle unioni o alle fusioni, le ormai imminenti elezioni amministrative. Questi alcuni degli argomenti discussi con il segretario regionale del Partito Democratico Francesco Comi, che ha rilasciato un'intervista esclusiva al nostro settimanale L'Appennino camerte. Nel numero in edicola sarà possibile leggere l'intero intervento del segretario regionale PD.

Segretario, l'entroterra maceratese, soprattutto nella sua zona montana, sta attaversando una crisi che sembra irreversibile sia sotto il profilo della natalità sia sotto quello dello smembramento dei servizi. Quale futuro per la nostro territorio ed in particolare per la sanità? 

Il destino dell'ospedale di Camerino è strettamente legato al territorio dell'entroterra. Il DM70 chiede bacini d'utenza e volumi di attività importanti da soddisfare come criterio da rispettare nell'allocazione e nel successivo mantenimento delle risorse. Per risorse intendo tipi di presidi ospedalieri e al loro interno Specialità e unita operative complesse, i così detti primari.
Esempio di questo schema è stata la questione dei punti nascita: più di 500 a tendere a regime a 1000, questa era la regola e il risultato è stato l'inevitabile chiusura.
Questi volumi sono difficilmente raggiungibili per i presidi montani di Camerino, Fabriano e Urbino.
Il citato Decreto Ministeriale ammette una possibile deroga per le zone disagiate o montane o le isole caratterizzate da bassa intensità demografica e da un sistema viario problematico.
Nessun bisogno di deroga invece per il sistema dell'emergenza - urgenza che è stata potenziata.
Il rispetto di queste regole rischia un impoverimento dell'offerta in tutte le aree interne.
IL PD delle marche è impegnato a garantire che Urbino, Fabriano, Camerino (San Severino) rimangono ospedali, in deroga, di primo livello. Come Segretario del PD sono impegnato e mi impegnerò nella ricerca di soluzioni che leghino in un solo destino l'intera fascia montana, da Nord a Sud. Questo legame, questo vincolo di specificità territoriale dovrà abbracciare tutti i temi siano essi sanitari, ambientali, logistici, culturali o economici.

Unione o fusioni di comuni? E' un cavallo di battaglia del Partito Democratico. E' sicuro sia la scelta giusta?

Qualunque valutazione va contestualizzata in un quadro della finanza pubblica caratterizzato da una congiuntura economica sfavorevole e da provvedimenti di riduzione costante della spesa pubblica. Ipotizzare processi di razionalizzazione della spesa che possano liberare risorse a vantaggio delle collettività locali anche attraverso l’incentivazione a processi di accorpamento e di fusione tra i comuni più piccoli, con inadeguate dimensioni, è necessario.

Non basta difendere un municipio, e la sua storia, se poi i cittadini se ne vanno in un centro più grande perché non hanno servizi adeguati.

Ma prima di promuovere una fusione tra piccoli comuni serve un progetto di aggregazione, un analisi seria dei bisogni, delle criticità e delle potenzialità di un territorio. La spinta alla fusione non può avvenire tra comuni non contigui e senza bacini di servizi comuni e solo per ottenere un finanziamento dal governo. A Tolentino ad oggi manca un progetto sostanziale di aggregazione con Camporotondo.

Molti comuni, tra cui anche Camerino e Tolentino, sono in crisi e rischiano il default. Dopo i tagli operati da governo e regione, cosa suggerisce per uscire da questa situazione?

Tutti i comuni sono in difficoltà. Nessuno escluso. Aumentano i bisogni e le domande di solidarietà. Diminuiscono le risorse. Chi amministra una comunità ha il dovere, oltre che l’onore, di andare oltre la gestione ordinaria del passato. Non basta più razionalizzare la spesa, ne ci si può limitare ad aumentare la pressione fiscale ai cittadini o ridurre i servizi. Servono soluzioni nuove e coraggiose. Purtroppo la classe dirigente non sempre è adeguata e troppo spesso è prigioniera di conservatorismi ed egoismi locali. La fusione è stata disciplinata nel 1990. in giro sento tanti buoni propositi ma poche azioni concrete.

Deve scontare 3 anni, cinese arrestata dai carabinieri

14 Apr 2016
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I fatti risalgono al 2008, quando all’interno di un laboratorio tessile di Monsano i Carabinieri di Jesi scoprirono la presenza di numerosi lavoratori di origine cinese, molti dei quali senza permesso di soggiorno e alcuni gravati da provvedimenti di espulsione.

La proprietaria, all’epoca 46 enne, venne arrestata in flagranza di reato per favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Divenuta irrevocabile la sentenza i militari della Stazione di Jesi hanno, così, arrestato la cittadina cinese.

La donna, che dovrà scontare 3 anni e 28 mesi di reclusione è stata condotta al carcere di Pesaro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sassoferrato, nessun sequestro alla centrale idroelettrica

14 Apr 2016
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Si fa seguito - in via cautelativa – alla richiesta di smentita pervenutaci dalla ditta Immobiliare Marchigiana srl relativa al comunicato stampa emesso dal Corpo Forestale dello Stato il 31 marzo 2016 in merito al sequestro di una centrale idroelettrica a monte dell'abitato di Sassoferrato. Nella nota si precisa che "è stato effettuato dal personale del Corpo Forestale dello Stato esclusivamente il sequestro preventivo di una paratia presente sul lato idrografico sinistro della diga del fiume Sanguerone prima del canale di approvvigionamento della centrale...Non corrisponde a verità, pertanto, che l'impianto al fine di produrre energia utilizzava le acque del torrente Sanguerone captando però l'intera portata del fiume e lasciando l'alveo completamente privo di acqua per circa 200 metri. Al contrario, come si evince dal verbale di sequestro, la secca del torrente Sanguerone è stata causata non dall'eccessivo sfruttamento del corso d'acqua per produrre energia bensì da una accidentale ostruzione della paratia sequestrata, dovuta probabilmente alle intense precipitazioni dei giorni precedenti che hanno portato con sè una massa notevole di detriti. Inoltre nessun danno è stato provocato dalla centrale idroelettrica all'ecosistema fluviale, come verrà dimostrato nel corso delle indagini".

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