Ricostruzione: a Camerino, il punto di vista delle professioni tecniche

01 Dic 2018
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Rete delle Professioni Tecniche riunita presso il Centro culturale Benedetto XIII. Dopo l’assemblea dello scorso anno ad Accumoli; ha scelto come sede Camerino il confronto promosso allo scopo di individuare i principali problemi riguardanti il processo di ricostruzione delle regioni colpite dal sisma,. Fornire alle istituzioni locali e nazionali il punto di vista dei professionisti tecnici, obiettivo dell’incontro al quale, in un gremito auditorium, hanno preso parte anche i direttori degli Uffici Speciali Ricostruzione ing. Cesare Spuri per le Marche, Alfiero Moretti per l’Umbria e il Commissario Straordinario per la ricostruzione, Piero Farabollini al quale al termine sono stati consegnati due documenti contenenti le criticità che il mondo delle professioni sta riscontrando; in rappresentanza della politica è intervenuto l’on. Tullio Patassini. A due anni dal sisma, Massimiliano Pittau del Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri, ha illustratoi dati della ricerca sulla ricostruzione post sisma. Promossa dalla Rete Professioni Tecniche, con l’ obiettivo di identificare le principali criticità connesse allo svolgimento delle pratiche per la Richiesta di Contributo Ricostruzione (RCR), la ricerca ha evidenziato il numero degli interventi sui danni eseguiti dai tecnici per la redazione di 80mila schede aedes, di cui 66mila hanno avuto esito definito e 12 mila sono ancora da indagare su un numero di circa 76mila strutture danneggiate di cui 60 mila gli edifici privati con danni gravi e lievi e il cui numero maggiore è presente nelle Marche. Dei 60 mila immobili danneggiati, le pratiche attualmente avviate riguardano solo l’11 per cento. In risalto per l’ennesima volta tutta la lentezza della macchina della ricostruzione e l’esiguo numero di lavori conclusi. Complessa anche la disponibilità di dati per la quale si auspicherebbe una Piattaforma unica che li organizzi in maniera uniforme; criticità nei tempi richiesti per la lavorazione delle pratiche che per quelle di edilizia privata per danni lievi si aggirano in media sui 314giorni. All’ esigenza di semplificazione è stata aggiunta anche l’insoddisfazione dei tecnici nei confronti della Piattaforma Mude, strumento che non aiuta e non risponde ancora in maniera ottimale alle esigenze dei professionisti, se si pensa che il tempo medio per scaricare una domanda di RCR è di 20 giorni. In evidenza anche il problema delle piattaforme che non dialogano tra loro con conseguente perdita di tempo su tempo. Il discorso è caduto anche sugli anticipi dei ‘sale’ e sull’esigenza per il professionista e soprattutto per il committente della certezza di sapere quanto ha a disposizione e quanto può spendere per la ricostruzione di una casa; dato oggi labile che ha il dovere di essere certo e riconoscibile. Tra le proposte indirizzate al Commissario Farabollini quella del potenziamento dell’organico degli USR e degli anticipi di spesa che gravano sui professionisti. Applaudite da tutta la platea dei professionisti le parole dell’ingegnere Spuri, tornato a dire che dopo due anni esistono ormai gli elementi per un cambio dipasso, a partire dalla rilevazione delle schede aedes e dalla vergognosa situazione del rilievo del danno che ha riguardato il sisma del 2016. “Trovo inaccettabile che a fronte della richiesta di oltre 105mila sopralluoghi, riferiti alla regione Marche, siano state redatte poco più di 30mila schede aedes. Se le Marche non si fossero tirate fuori da questa palude a gennaio, immischiando gli ordini professionali e le strutture pubbliche per oltre 70mila ulteriori sopralluoghi, noi non avremmo nemmeno avuto la cognizione per dire che c’erano 60 mila edifici da mettere a posto. Altri dati diffusi dal direttore dell’Usr quelli riferiti al mondo delle professioni che vede operare ad oggi nelle Marche, 1112 soggetti, l’85 per cento dei quali (948) sono marchigiani , un 8 per cento proveniente dall’Umbria e un 7 per cento  dal resto d’Italia. Sul fronte delle imprese, la forza lavoro è distribuita tra 573 operatori, di cui il 91 per cento è rappresentato da imprese marchigiane, 6 per cento da regioni limitrofe e 3 per cento dal resto d’Italia. “”Stiamo tutti sulla stessa barca e cantiamo tutti la stessa canzone delle ordinanze, poi se vogliamo discutere del fatto che in quello che è scritto nelle leggi e nelle ordinanze qualcosa può essere potato, sono d’accordo”.Tra i punti critici evidenziati da Spuri, il fatto che non vengano corrisposti emolumenti corretti e giusti a chi opera professionalmente, definendolo svilente per il mondo della professione. “Credo che alcune delle questioni vadano semplificate soprattutto nel campo delle professioni perché per chi gestisce la ricostruzione è importante tutto quello che inizia dalla presentazionedel progetto. Basta con la ricostruzione del dov’era com’era perché anche se diciamo che non si fa così, poi si fa così: stabilito qual è il contributo che spetta ad un privato per la ricostruzione, che senso ha non permettere di realizzare un unico immobile a chi ha quattro accessori sparsi e il suo progetto futuro è quello di fare un edificio unico? Sono cose che guardano al passato e non servono a guardare al futuro”.

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Due le parole che non debbono scomparire per il rettore Pettinari: prevenzione e sviluppo, sostenendo che non ci si può interrogare sulla ricostruzione escludendo questi aspetti e una strategia condivisa per una ricostruzione di qualità. Necessità di acquisire per il percorso della ricostruzione, uno standard qualitativo di riferimento per l’area territoriale colpita dal sisma anche per il Commissario Farabollini che confermando la volontà di lavorare in sinergia ha riferito degli incontri già avuti con i sindaci, con i rappresentanti di parte delle associazioni di categorie, con alcune delegazioni tecniche regionali e, in primo luogo, con il CTS, attualmente impegnato a completare le linee guida per i danni gravi, dicendo di aver chiesto che prima dell’ultimazione della stesura vi sia anche un confronto con l’USR e con la Rete delle professioni Tecniche, perché le norme debbono essere effettivamente applicabili e utili sul territorio. Il punto di vista della politica è staro portato dall’on.Tullio Patassini, tra i relatori del decreton.55 dello scorso luglio e di tutti i successivi emendamenti legislativi presenti nel milleproroghe e nel decreto Genova: “ Siamo partiti dal presupposto che la norma debba partire dal territorio- ha detto- è per questo motivo che le norme sono state scritte da delle professioni tecniche. Ciò ha portato velocemente a modificare alcuni aspetti delle varie norme. Parto solo dall’ultima che riflette la questione delle difformità urbanistiche: oggi la norma è utile, l’abbiamo modificata e rimodificata su indicazione dei professionisti che poi sono quelli che dovranno applicarla; altro aspetto quello del decreto Genova che fa capire come stiamo lavorando e quello che vorremo fare da qui in avanti: anticipo spese tecniche ai professionisti, anticipo del 50 per cento delle spese previste di legge, semplificazione amministrativa delle pratiche. Perché la semplificazione non deve essere dichiarata ma deve essere applicata.” Da ultimo oltre a rinnovare la sua disponibilità e quella dei suoi colleghi parlamentari, Patassini ha annunciato che si sta lavorando ad una normativa differenziata in base al livello del danno. “Il fattore tempo è fondamentale- ha concluso-; se non ricostruiamo le case non ripartono i territori. “ Questo è un ippodromo: stiamo facendo una corsa dove c’è un blocco di partenza e uno di arrivo; non stiamo facendo una passeggiata. I cavalli corrono per vincere, non per partecipare”.    

C.C.

 

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Addio a Francesco Cesari

01 Dic 2018
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È venuto a mancare questa mattina, dopo anni trascorsi a lottare contro la malattia. Una delle prove più dure che però Francesco Cesari aveva affrontato sempre con la forza che lo contraddistingueva. Aveva 76 anni e scompare a pochi mesi di distanza dal decesso del cognato Cesare Petrocchi, avvenuto ad agosto. 

Era molto conosciuto in città e sarà ricordato per la sua cordialità e raffinatezza e per il suo sorriso buono. Era un professore ma nel passato era stato anche impegnato come amministratore comunale e presidente della Proloco settempedana. Lascia la moglie Lida, i figli Luca e Paolo, i nipoti Nicolò, Sara e Sofia e le nuore. 

L’ultimo saluto domani alle 15 nella chiesa di San Domenico.

Nuova luce per il Tintoretto: ancora un capolavoro de iGuzzini

01 Dic 2018
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 In occasione dei 500 anni dalla nascita del Tintoretto, la Scuola Grande di San Rocco e iGuzzini - leader nel settore dell’illuminazione architetturale e museale - hanno inaugurato oggi a Venezia la nuova illuminazione della Sala Capitolare. L’intervento è stato realizzato da iGuzzini su progetto dell’architetto e lighting designer Alberto Pasetti Bombardella.

La Sala Capitolare racchiude ben trentatré dipinti del Tintoretto: sul soffitto sono rappresentati alcuni episodi dell’Antico Testamento e sulle pareti alcune storie del Nuovo Testamento. 

“La Scuola Grande - ha detto il Guardian Grando di San Rocco, Franco Posocco - persegue le sue finalità spirituali non soltanto attraverso l’attività di assistenza e beneficenza, ma anche comunicando un messaggio di solidarietà e fraternità. In tale prospettiva la luce che Tintoretto “scopre” nella seconda metà del ‘500, non è soltanto il mezzo attraverso cui si percepisce la realtà, ma anche lo strumento per conoscere virtualmente l’essenza della natura e della persona umana. La luce è quindi ad un tempo sinonimo della conoscenza e metafora della vita. È stato questo il punto d’incontro tra gli obiettivi morali della Scuola Grande e la tecnologia innovativa de iGuzzini” osserva Franco Posocco.”

Il nuovo intervento da un lato rende fruibili le opere e dall’altro valorizza l’apparato architettonico e decorativo della Sala.

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“Con questo intervento iGuzzini dà nuovamente prova della sua capacità di inserire la tecnologia in un ambiente di inestimabile valore storico-artistico. Il ricorso a soluzioni intelligenti realizzate ad hoc per la grandiosa opera pittorica del Tintoretto e la scelta di particolari led e ottiche in grado di esaltare le scelte cromatiche e luministiche dell’artista esaltano la carica emotiva e teatrale dei dipinti, migliorando l’esperienza del visitatore attraverso un vero e proprio ‘restauro percettivo’. La luce di iGuzzini è, infatti, anzitutto uno strumento di innovazione sociale” ha commentato Adolfo Guzzini, Presidente di iGuzzini illuminazione.

Dopo le nuove illuminazioni dell’Ultima Cena di Leonardo (2015), degli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni di Padova (2017) e della Pietà di Michelangelo nella Basilica di San Pietro (2018), iGuzzini continua, con il programma Light is Back, il suo impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale mondiale con l’illuminazione dei capolavori di un altro grande Maestro.

Con la Confraternita nasce quindi una nuova collaborazione in cui l’azienda recanatese si impegna a proporre negli anni a venire eventuali soluzioni tecniche migliorative per adeguare l’impianto esistente alle future evoluzioni tecnologiche. Il nuovo impianto

di illuminazione permette al visitatore una contemplazione complessiva della sala evidenziando i dettagli delle singole opere. Inoltre, tutte le soluzioni iGuzzini installate garantiscono la massima efficienza energetica e il minimo ingombro visivo integrandosi perfettamente nell’architettura e negli apparati decorativi della sala. La gestione e il controllo della luce sono affidati a un

sistema digitale di iGuzzini, su protocollo DALI, che permette una regolazione delle intensità luminose dei singoli punti luce e dei raggruppamenti tipologici per aree omogenee e accensioni differenziate al fine di creare diverse interpretazioni delle opere e degli apparati decorativi.

Oltre al progetto della Scuola Grande di San Rocco, a Venezia iGuzzini contribuisce alla realizzazione dell’installazione artistica “Art Light Flags by Mario Arlati”, organizzata dall’Associazione Piazza San Marco in collaborazione con la Galleria Contini e Vela Spa. A partire dalla serata di ieri, la torre del campanile di San Marco, simbolo per eccellenza del capoluogo veneto, sarà illuminata dalle bandiere colorate del talentuoso artista contemporaneo.

Roberto Paoloni nel consiglio nazionale di Legautonomie

01 Dic 2018
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Il sindaco di Belforte del Chienti, Roberto Paoloni, è stato eletto nel consiglio nazionale di Legautonomie durante il congresso che si è svolto ieri.

Cento gli amministratori eletti nel consiglio presieduto dal sindaco di Pesaro, Matteo Ricci; l'unico sindaco del Maceratese è Roberto Paoloni.

"Me ne rallegro - dice - perchè siamo stati scelti per l'attività svolta sul piano amministrativo dal nostro Comune. E' un riconoscimento dell'attività svolta e del valore che Belforte ed io abbiamo dato da sempre alla collaborazione tra enti. E' la collaborazione, infatti, che deve portare al miglioramento delle funzioni associate tra i piccoli Comuni. Questo significa rafforzare l'efficienza e la qualità dei servizi. E' una cosa che noi con i Cinque Comuni stiamo già facendo ma la devono fare anche le Unioni Montane che dovrebbero avere un ruolo di coordinamento anche viste le difficoltà in cui verte la Provincia rispetto ad una riforma con completamente definita". 

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Il prossimo 13 dicembre è in programma la riunione del consiglio nazionale in cui ci sarà l'elezione del consiglio direttivo di Legautonomie.

"Si tratta di una storica associazione - dice Paoloni - composta da amministratori regionali, provinciali e comunali che si occupa di promuovere e valorizzare il ruolo dell'amministrazione in funzione dell'autonomia di gestione degli enti, ma con una forte attenzione ad una sinergia tra i mondi delle istituzioni".

Giulia Sancricca

Castelraimondo: compie un anno il controllo del vicinato

30 Nov 2018
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Compie un anno il gruppo di controllo del vicinato di Castelraimondo. L’amministrazione nei giorni scorsi ha fatto il punto della situazione con i membri che ne fanno parte ed altri, dodici per la precisione, se ne sono aggiunti. Alla riunione erano presenti il sindaco Renzo Marinelli e l’assessore Roberto Pupilli. In generale c’è soddisfazione per come starebbe funzionando il comitato, con i cittadini che si sentono molto utili. L’occasione è stata utile anche per ricordare le regole e il funzionamento del gruppo.

Riunito il consiglio Comunale di Camerino

30 Nov 2018
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Nell’ultima seduta del consiglio comunale di Camerino, presieduta dal sindaco Gianluca Pasqui con il vicesindaco Roberto Lucarelli, presenti assessori e consiglieri di maggioranza e i consiglieri di minoranza Fabio Trojani e Marco Fanelli, tra i punti all’ordine del giorno che sono stati esaminati e discussi, l’approvazione all’unanimità è avvenuta in merito alla convenzione con la Parrocchia di San Venanzio per la gestione della Scuola paritaria d’infanzia Maria Ausiliatrice e Nido “Felice Cambriani”, e sul protocollo d’intesa pluriennale 2019/2023 con la Consulta permanente per lo sviluppo locale che, nata nel 2013 e coordinata dal prorettore Andrea Spaterna dell’università di Camerino, racchiude ad oggi 57 comuni rappresentati da enti, Unioni Montane, Fondazioni ecc. Il protocollo d’intesa approvato è finalizzato ad interventi a favore dello sviluppo locale, attraverso progetti di coerenza territoriale e di area vasta. All’unanimità è passata anche l’approvazione dello schema di convenzione relativa alla piattaforma GT-SUAM sviluppata dalla Regione Marche, che consentirà di adempiere agli obblighi per lo svolgimento delle procedure di aggiudicazione lavori, servizi e forniture. Approvata a maggioranza, con il voto contrario della minoranza, la settima variazione di competenza al bilancio di previsione 2018/2020, con la quale l’amministrazione comunale ha inteso sistemare l’annosa controversia relativa agli Swap o derivati, che gravano il bilancio e che, come sottolineato da Lucarelli, se non risolta con la transazione, avrebbe comportato grosse difficoltà per l’ente ,costringendo al pagamento di importi di molto superiori al milione di euro. La variazione di bilancio verte soprattutto sulla definizione del contenzioso con Unicredit legato alla vicenda degli Swap e renderebbe possibile una transazione a €250000 più le spese legali. La criticità evidenziata dall’opposizione è che l’ eventuale esborso in caso di transazione, venga coperto dal comune applicando l'avanzo che non potrebbe essere applicato in quanto il comune è in disavanzo di amministrazione conseguente al riaccertamento straordinario dei residui spalmati su 30 anni. Motivando il voto contrario, il consigliere Trojani aveva chiesto che il punto potesse essere rinviato anche a successiva valutazione e discussione, vista l’eventualità di una prossima modifica di questo limite. Altro punto approvato a maggioranza con l’astensione dell’opposizione, quello relativo all’accettazione, individuazione dell’area e approvazione dello schema di convenzione per la donazione da parte della Fondazione Area di una struttura che potrà essere adibita ad attività scolastiche e anche ricreative. E’ dal Consiglio d'Istituto del Betti e dall'attenzione della presidente Gisella Claudi che è nata la volontà di donare alla città un luogo da dedicare ai più giovani, sia nell'orario scolastico che per attività extrascolastiche a vantaggio della popolazione; Alla raccolta fondi per raggiungere l’obiettivo, ha provveduto l’Associazione Raffaello. L’area individuata per la realizzazione della struttura è lo spazio di 15 mila metri quadrati a San Paolo, dove sorgerà anche la nuova sede dell’Istituto Betti. Su questo punto la minoranza si è espressa con l’astensione, sottolineandone aspetti tecnici di criticità. In particolare, pur favorevolissima all’accettazione della donazione, per la quale i consiglieri Trojani e Fanelli hanno ringraziato pubblicamente l'organismo che se ne è fatto promotore, l’ opposizione ha inteso evidenziare quella che sarebbe una sorta di contraddizione tecnica ravvisata a lor avviso nel fatto che per la realizzazione della struttura, viene ad essere utilizzata una disposizione normativa e un'ordinanza che fa riferimento all'occupazione temporanea di uno spazio destinato a strutture emergenziali e temporanee, per potervi costruire invece una struttura definitiva. La discussione ha appunto riguardato tale aspetto e la motivazione della successiva astensione della minoranza al momento della votazione.

 

Unione Montana unita, tornano i sei comuni "ribelli"

30 Nov 2018
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Avevano deciso di non continuare a far parte dell'Unione Montana di Camerino i sindaci dei comuni di Monte Cavallo, Valfornace, Bolognola, Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera. Divergenze di vedute, soprattutto di carattere economico riguardo ai costi e personale, avevano determinato la decisione "separatista" che ora, invece, è stata rivista con la scelta dei primi cittadini di tornare a far parte dell'ente. Ciò anche in un'ottica di collaborazione, dopo che il terremoto del 2016 ha sconvolto vita e gestione dell'intero territorio, nella convinzione che l'unione faccia la forza.

Sicuramente una decisione che deriva anche dalla forza che danno le unioni - così il primo cittadino di Monte Cavallo Pietro Cecoli - . Noi sindaci dei sei Comuni rimasti fuori dall’Unione avevamo pensato di formare una realtà simile, ma ci siamo resi conto che più enti ci sono e più le energie si disperdono nel territorio. Così c’è stata questa decisione comune. Inizialmente c’era stato un muro contro muro perché non vedevamo le Unioni Montane dallo stesso punto di vista di altri sindaci. Noi al tempo non siamo entrati nell’Unione solo per un discorso di carattere economico. Mentre le altre Unioni investivano e crescevano, la nostra perdeva risorse e personale. Ora bisogna rivedere tutta la questione economica, rivedere i vincoli che abbiamo per il fatto di aver perso unità di personale e vedremo, perchè ancora non è chiaro, se potremmo assumere qualcuno. Però ce la metteremo tutta perché l’Unione funzioni bene e questo vada a vantaggio del territorio e di chi lo abita”.

 "Avevamo una posizione che abbiamo mantenuto, cioè quella che i costi eccessivi vanno sicuramente rimossi – il parere del sindaco di Castelsantengelo sul Nera Mauro Falcucci – In realtà noi siamo stati sempre uniti ed ora abbiamo ritenuto opportuno formalizzare l'unione, votandola in consiglio comunale. Occorreva, a nostro avviso, anche un atto formale per dire che siamo più comuni aggregati sotto un'istituzione. Le nostre perplessità permangono e abbiamo anche rivolto l'invito a rivedere lo statuto dell'ente. L'obiettivo è che il nostro territorio alzi la voce per essere ascoltato e perchè l'evento sismico non rpoduca come effetto ultimo quello dello spopolamento del territorio montano".

 

 

Anziana derubata. Il ladro: “Devo sostituire i sacchetti della spazzatura”

30 Nov 2018
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Entra con la scusa di sostituire i sacchetti della spazzatura. Una giovane donna ha così derubato un’anziana signora di Castelraimondo. 

È successo tre giorni fa: una ragazza molto gentile ha bussato alla porta di una vecchietta presentandosi come colei che doveva sostituire i vecchi sacchetti dell’immondizia con altri nuovi. La signora le ha permesso di entrare e la giovane ne ha approfittato per derubarla. 

La somma del furto si aggirerebbe intorno agli 800 euro: per la precisione 500 euro in contanti e due anelli per un valore totale di 300 euro.

L’anziana ha sporto denuncia il giorno seguente alla locale stazione dei Carabinieri.

Finisce con l'auto nel Potenza, recuperato dai vigili del fuoco

30 Nov 2018
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Finisce con l'auto nel fiume Potenza, soccorso dai vigili del fuoco. Brutta disavventura per un automobilista che alle prime luci dell'alba è rimasto vittima di un incidente stradale nel territorio di Castelraimondo. Per cause in corso di accertamento la vettura sulla quale viaggiava è uscita di strada finendo nelle acque del fiume. Lanciato l'allarme sul posto si sono recate squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Camerino che hanno provveduto ad estrarre l'automobilista dall'abitacolo, a recuperare la vettura e a mettere in sicurezza il luogo dell'incidente. 

auto potenza

 

pompieri potenza

Cordoglio a Tolentino per la scomparsa dell’ex sindaco Mancioli

29 Nov 2018
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Tolentino piange la scomparsa di Nicola Mancioli.

Noto avvocato, aveva 87 anni. Era nato il 27 agosto 1931, ha alternato la sua professione con una intensa attività politica che lo ha portato ad essere più volte consigliere e anche sindaco della città di Tolentino, oltre ad essere stato eletto amministratore della Provincia di Macerata di cui è stato presidente.

Militante all’interno della Democrazia Cristiana, Nicola Mancioli, è stato sindaco di Tolentino dopo la crisi della giunta guidata da Francesco Massi, per poco più di 50 giorni, dal 20 dicembre del 1993 al 14 febbraio del 1994, prima della nomina del Commissario Prefettizio Filomena Calisti.

Ha anche ricoperto la carica di consigliere provinciale e poi per un mandato di presidente della Provincia di Macerata tra la metà degli anni ’80 e ‘90.

Ricordato per il suo impegno sia amministrativo che come avvocato. Riconosciuta da tutti la sua innata simpatia e ironia. Per decenni ha avuto un importante studio legale a Macerata. A lui si deve il gemellaggio tra Tolentino e la città di Isola d’Istria. Grande appassionato di presepistica, ogni anno allestiva natività artistiche di grande suggestione. 

Lascia la moglie Raffaellina Branciani e i figli Francesco, Alberto e Cristiana.

Il sindaco Giuseppe Pezzanesi esprime il suo personale cordoglio e quello dell’amministrazione comunale e di tutta la città per la morte di Nicola Mancioli: “Persona particolarmente capace – ha detto il primo cittadino - che ha contribuito alla crescita economica e sociale di tutta la comunità. Verranno sempre ricordati il suo impegno e la sua professionalità, uomo sempre rispettoso delle Istituzioni ed emblema della correttezza”.  

GS

" Via con la sigla". Concerto benefico a favore della Scuola di Musica

29 Nov 2018
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Spirito di solidarietà e grande amicizia per il concerto che nell’auditorium del Polo Scolastico provinciale di Camerino, unirà gli allievi della Scuola della Musica Nelio Biondi e il quartetto F.A.T.A composto dalle quattro flautiste Lucia Paccamiccio, Marta Montanari, Alessandra Petrini ed Elisa Ercoli. Obiettivo dell’evento dal titolo “ Via con la sigla.. “ e promosso anche dal Rotary club di Camerino, sostenere la costruzione della nuova sede della prestigiosa Scuola di musica di Camerino, progetto al quale andranno devoluti i proventi dell’appuntamento musicale previsto alle ore 17.15 di domenica 2 dicembre. "

"Ancora un bellissimo momento di solidarietà a favore di questo progetto - afferma il direttore della scuola Vincenzo Correnti-e, ringrazio il Rotary che ha voluto sposare l’iniziativa. Coinvolti saranno alcuni degli allievi del nostro Istituto che proporranno brani di diverso genere e livello, insieme all’ emergente e poliedrico quartetto F.A.T.A formato da quattro eccezionali flautiste; le colleghe professioniste proporranno “ Via con la sigla” ,concerto che si caratterizza per l’esecuzione di celebri colonne sonore, scritte in maniera spiritosa e coinvolgente e con assoluta qualità. L’obiettivo da raggiungere è davvero ambizioso- continua Correnti- ; la cifra necessaria alla realizzazione della nostra nuova sede della Scuola di musica è infatti una cifra importante. In noi c’è comunque la speranza di poterci riuscire, in quanto abbiamo dalla nostra parte tanti  amici e sostenitori che ci stanno dando una mano; l’area dove sorgerà la nostra sede, ormai ci è stata assegnata e tante sono le iniziative in cantiere per cui, siamo abbastanza fiduciosi”.

C.C

Le pattinatrici di Ussita inaugurano la pista sul ghiaccio di Macerata

29 Nov 2018
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Non hanno più il palazzetto dove pattinare nel loro paese, ad Ussita, ma per questo Natale sono state invitate a farlo in una pista diversa. E’ quella di piazza della Libertà a Macerata, in occasione di  “Macerata sotto un cielo stellato”.

Sono le pattinatrici di Ussita Linda Cappa, Martina Cappa e Carlotta Cianconi che parteciperanno al grande evento in programma sabato 1 dicembre alle 17 a Macerata. 

Oltre all’annuncio del sindaco della città, Romano Carancini, insieme al’assessore alla cultura, Stefania Monteverde, lo ha confermato con orgoglio il primo cittadino del centro montano, Vincenzo Marini Marini che nella pagina Facebook del Comune ha pubblicato l’invito di Romano Carancini esteso a tutti i cittadini di Ussita. Nell’ambito dell’iniziativa per l’inaugurazione della pista di ghiaccio e del Villaggio di Natale è infatti prevista anche la performance delle pattinatrici di Ussita sulle note del coro dell’Università degli Studi di Macerata.

Un importante messaggio di collaborazione e accoglienza nei confronti di un paese fortemente colpito dal sisma e conosciuto non solo per gli impianti sciistici di Frontignano ma anche e soprattutto per il palazzetto del ghiaccio che accoglieva importanti pattinatrici da tutta Italia.

Piazza della Libertà si trasformerà in un regno incantato con al centro una grande pista di ghiaccio per divertirsi, giocare e stare insieme in famiglia e con gli amici, ci saranno le casette in legno con il caratteristico mercatino e la Casa di Babbo Natale. i Babbi Natale dell’associazione Nordic Walking proporranno una passeggiata nei vicoli più suggestivi del centro storico. 

GS

Musica e solidarietà. Marina Militare e Fondazione Rava, uniti per Pieve Torina

29 Nov 2018
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Musica e solidarietà per Pieve Torina.Il binomio vincente si è creato ancora una volta per l’occasione del tradizionale concerto della Banda Musicale della Marina Militare a favore della Fondazione Francesca Rava N.P.H. ITALIA Onlus. che, dal 2000 aiuta l’infanzia in condizioni di disagio e che, proprio a Pieve Torina il prossimo 11 dicembre consegnerà alle famiglie e ai bambini pievetorinesi la nuova Scuola dell’infanzia, definitiva e antisismica. Il partecipatissimo evento, tenutosi nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della musica di Roma, ha visto esibirsi i 102 elementi della Banda, diretti dal capitano di vascello Antonio Barbagallo, accompagnati  in alcuni brani da 80 artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Grazie all’iniziativa benefica della raccolta fondi attivata dalla stessa Fondazione Rava in occasione del concerto , si è materializzato un sostegno anche a favore della costruzione di un centro sportivo per i ragazzi e luogo di ritrovo per l’intera comunità di Pieve Torina. Esprime immensa gratitudine il sindaco Alessandro Gentilucci per la solidarietà dimostrata nei confronti della popolazione del suo paese e in particolare a favore della nuova palestra e centro civico di Pieve Torina. “ Un segnale forte per il quale non ci stancheremo mai di ringraziare la Marina Militare e in primis la Fondazione Rava. Un gesto che ci riempie di gioia e che testimonia che c'è una missione, c'è la forte volontà di aiutare anche i piccoli centri, duramente colpiti e devastati dal terremoto". 

Carla Campetella 

Convcerto Banda Marina 2

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