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Marche, regione dei girasoli. Accordo per olio 100% italiano

Lunedì, 01 Giugno 2020 17:55 | Letto 489 volte   Clicca per ascolare il testo Marche, regione dei girasoli. Accordo per olio 100% italiano Le Marche, regione apripista per la produzione di olio di girasole 100% italiano, tracciato dal campo alla tavola. Dal record nazionale di produzione ad un accordo che è stato siglato tra Filiera agricola Italiana ( Fdai) e Olitalia. Lintesa prevede una fornitura di semi di girasole ad alto contenuto oleico da parte degli agricoltori marchigiani. Saranno poi stoccati nelle strutture dei Consorzi agrari per essere successivamente trasformati in olio. Come sappiamo - spiega il presidente di Coldiretti Macerata Francesco Fucili-  la coltura primaverile dei girasoli, al di là dei probemi che nelle zone intern sono causati dalle incursioni dei selvatici che la mettono a repentaglio, oltre che adattarsi molto bene al nostro territorio e a garantire delle buone performance produttive, è anche una coltura che fa bello il paesaggio. Non dimentichiamo infatti che in primavera ed estate dei bei girasoli fioriti offrono anche un meraviglioso colpo docchio. Ma quello che a noi sta a cuore quando si parla di fliere- continua Fucili- è il reddito delle imprese e la valorizzazione dei prodotti che nascono dai nostri campi; per questo, insieme a Filiera agricola italiana e Olitalia, primaria industria di trasformazione degli oli di girasole, è stato siglato questo accordo che mette al centro anzitutto i costi di produzione delle imprese agricole. Talvolta - sotolinea Fucili-  anche il mercato del girasole ha infatti visto non pagare correttamente ai produttori quello che è il reale valore del prodotto, tantè che non si riuscivano a coprire dei costi di produzione. La garanzia dei contratti scritti con lindustria di trasformazione, tra laltro con un valore importante e remunerativo per le imprese - prosegue il presidente di Coldiretti Macerata- significa dare delle certezze e delle possibilità di alternative colturali di reddito a chi tutti i giorni è sui nostri territori. Laccordo rappresenta un segnale positivo nella rivitalizzazione del settore agricolo, anchesso sofferente a causa della pandemia, e nella valorizzazione del Made in Italy. alla collaborazione tra delle fliere agroindustriali e le imprese del territorio- conclude Fucili- nascono dei prodotti di sicura origine; si sa da dove provengono le materie prime e come vengono coltivati i girasoli, col rispetto di alcune tecniche colturali, prova ne sia che esiste una tracciabilità dei prodotti che si utilizzano per coltivarli. Si danno quindi delle certezze ai consumatori e delle garanzie di reddito ai produttori e, in una fase come quella che stiamo vivendo, non è cosa da poco. C.C.
Le Marche, regione apripista per la produzione di olio di girasole 100% italiano, tracciato dal campo alla tavola.
Dal record nazionale di produzione ad un accordo che è stato siglato tra Filiera agricola Italiana ( Fdai) e Olitalia. L'intesa prevede una fornitura di semi di girasole ad alto contenuto oleico da parte degli agricoltori marchigiani. Saranno poi stoccati nelle strutture dei Consorzi agrari per essere successivamente trasformati in olio.
" Come sappiamo - spiega il presidente di Coldiretti Macerata Francesco Fucili-  la coltura primaverile dei girasoli, al di là dei probemi che nelle zone intern sono causati dalle incursioni dei selvatici che la mettono a repentaglio, oltre che adattarsi molto bene al nostro territorio e a garantire delle buone performance produttive, è anche una coltura che fa bello il paesaggio. Non dimentichiamo infatti che in primavera ed estate dei bei girasoli fioriti offrono anche un meraviglioso colpo d'occhio. Ma quello che a noi sta a cuore quando si parla di fliere- continua Fucili- è il reddito delle imprese e la valorizzazione dei prodotti che nascono dai nostri campi; per questo, insieme a Filiera agricola italiana e Olitalia, primaria industria di trasformazione degli oli di girasole, è stato siglato questo accordo che mette al centro anzitutto i costi di produzione delle imprese agricole. Talvolta - sotolinea Fucili-  anche il mercato del girasole ha infatti visto non pagare correttamente ai produttori quello che è il reale valore del prodotto, tant'è che non si riuscivano a coprire dei costi di produzione. La garanzia dei contratti scritti con l'industria di trasformazione, tra l'altro con un valore importante e remunerativo per le imprese - prosegue il presidente di Coldiretti Macerata- significa dare delle certezze e delle possibilità di alternative colturali di reddito a chi tutti i giorni è sui nostri territori". L'accordo rappresenta un segnale positivo nella rivitalizzazione del settore agricolo, anch'esso sofferente a causa della pandemia, e nella valorizzazione del Made in Italy. " alla collaborazione tra delle fliere agroindustriali e le imprese del territorio- conclude Fucili- nascono dei prodotti di sicura origine; si sa da dove provengono le materie prime e come vengono coltivati i girasoli, col rispetto di alcune tecniche colturali, prova ne sia che esiste una tracciabilità dei prodotti che si utilizzano per coltivarli. Si danno quindi delle certezze ai consumatori e delle garanzie di reddito ai produttori e, in una fase come quella che stiamo vivendo, non è cosa da poco". 
C.C.

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