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Pedemontana Fabriano - Sassoferrato, i sindaci incontri il sottosegretario Morani

Martedì, 15 Settembre 2020 14:53 | Letto 198 volte   Clicca per ascolare il testo Pedemontana Fabriano - Sassoferrato, i sindaci incontri il sottosegretario Morani Si è svolto presso la sede municipale di Frontone l’incontro tra i sindaci dei comuni di Frontone, Sassoferrato, Serra Sant’Abbondio, Cagli e Fabriano con la sottosegretaria allo sviluppo economico, Alessia Morani. Tema dell’incontro è stato il ruolo strategico che la realizzazione delle Pedemontana Fabriano-Sassoferrato-Cagli può avere per lo sviluppo del territorio interno della regione Marche.  I sindaci hanno ripercorso la tribolata storia dell’incompiuta più vecchia del nostro Paese rappresentando quanti e quali sarebbero le possibilità di sviluppo legate sia al turismo che alle attività industriali. “Creare una viabilità in grado di collegare agevolmente e in sicurezza tutto l’entroterra in maniera trasversale da Cagli a Muccia è una occasione che non possiamo permetterci di perdere – scrivono in una nota i primi cittadini - Arrivare agevolmente a Cagli significherebbe collegare anche Urbino e significherebbe unire tra di loro 3 arterie fondamentali come la Fano-Grosseto, la Statale 76 e la Statale 77”. La sottosegretaria Morani ha condiviso le posizioni degli amministratori locali riconoscendo il valore di questa infrastruttura e tracciando un possibile percorso per poter attivare i finanziamenti necessari. Ora si tratta di accelerare per completare la fase progettuale della Sassoferrato-Cagli, attualmente ferma a un progetto definitivo, e arrivare ad avere il maggior dettaglio possibile per riuscire ad attingere dai fondi che potrebbero arrivare dal Recovery Fund. Per la Fabriano - Sassoferrato il percorso è stato già tracciato nell’incontro con il Viceministro delle Infrastrutture e anche la Sottosegretaria al MISE  ha sollecitato ad avviare quanto necessario.  “Siamo riusciti, facendo squadra, a riportare l’attenzione delle istituzioni ai massimi livelli su una incompiuta che aveva e continua ad avere un’importanza strategica fondamentale per tutto l’entroterra – conclude la nota - L’infrastruttura unirebbe l’area del cratere con una delle Aree Pilota della Strategia delle Aree Interne che vedono tra gli asset di azione per lo sviluppo proprio le infrastrutture materiali e immateriali”. f.u.
Si è svolto presso la sede municipale di Frontone l’incontro tra i sindaci dei comuni di Frontone, Sassoferrato, Serra Sant’Abbondio, Cagli e Fabriano con la sottosegretaria allo sviluppo economico, Alessia Morani.

Tema dell’incontro è stato il ruolo strategico che la realizzazione delle Pedemontana Fabriano-Sassoferrato-Cagli può avere per lo sviluppo del territorio interno della regione Marche. 

I sindaci hanno ripercorso la tribolata storia dell’incompiuta più vecchia del nostro Paese rappresentando quanti e quali sarebbero le possibilità di sviluppo legate sia al turismo che alle attività industriali.

Creare una viabilità in grado di collegare agevolmente e in sicurezza tutto l’entroterra in maniera trasversale da Cagli a Muccia è una occasione che non possiamo permetterci di perdere – scrivono in una nota i primi cittadini - Arrivare agevolmente a Cagli significherebbe collegare anche Urbino e significherebbe unire tra di loro 3 arterie fondamentali come la Fano-Grosseto, la Statale 76 e la Statale 77”.

La sottosegretaria Morani ha condiviso le posizioni degli amministratori locali riconoscendo il valore di questa infrastruttura e tracciando un possibile percorso per poter attivare i finanziamenti necessari. Ora si tratta di accelerare per completare la fase progettuale della Sassoferrato-Cagli, attualmente ferma a un progetto definitivo, e arrivare ad avere il maggior dettaglio possibile per riuscire ad attingere dai fondi che potrebbero arrivare dal Recovery Fund.

Per la Fabriano - Sassoferrato il percorso è stato già tracciato nell’incontro con il Viceministro delle Infrastrutture e anche la Sottosegretaria al MISE  ha sollecitato ad avviare quanto necessario. 

“Siamo riusciti, facendo squadra, a riportare l’attenzione delle istituzioni ai massimi livelli su una incompiuta che aveva e continua ad avere un’importanza strategica fondamentale per tutto l’entroterra – conclude la nota - L’infrastruttura unirebbe l’area del cratere con una delle Aree Pilota della Strategia delle Aree Interne che vedono tra gli asset di azione per lo sviluppo proprio le infrastrutture materiali e immateriali”.

f.u.

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