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"A Camerino mancano i servizi, torno a Roma"

Mercoledì, 16 Settembre 2020 12:01 | Letto 4948 volte   Clicca per ascolare il testo "A Camerino mancano i servizi, torno a Roma" A Camerino mancano i servizi, torno a Roma. È la delusione di una fedele abbonata al settimanale LAppennino Camerte che, come molti altri suoi concittadini in questo periodo, ci ha avvisato (per il recapito del settimanale) del suo ritorno nella capitale, dopo aver trascorso i mesi estivi nella città ducale.Un rientro a casa che Lucia (nome di fantasia) e suo marito avrebbero posticipato se non fosse stato per la necessità di sottoporsi a degli accertamenti medici che nelle Marche non è riuscita a fare. Lo scorso anno avevo fissato un esame da svolgere allospedale di Camerino per il 6 maggio scorso - racconta - ma essendo in piena emergenza Covid ho telefonato per sapere se e come spostarlo. Dopo 37 minuti di attesa per parlare con il CUP mi è stato risposto che lesame non era stato sospeso ma bensì annullato e che avrei dovuto riprendere un nuovo appuntamento.Lucia ha la casa a Morro di Camerino, dove si trasferisce tutte le estati, a pochissima distanza dallospedale della città ducale: Il CUP mi ha riposto che le liste di attesa sono al completo - dice - e che qualche posto era ancora diponibile nelle altre province della regione, ma allora a questo punto me ne torno a Roma.È questa la risposta di chi potrebbe apprezzare la bellezza di un territorio deciso ad investire nel turismo, anche grazie alle seconde case, ma in cui mancano i servizi: Camerino sta muorendo e nessuno ne parla - denuncia con rabbia Lucia - . Si parla sempre di altri centri terremotati dove sicuramente ci sono state vittime, ma anche una città come Camerino merita attenzione e merita di essere ricostruita con tutti i servizi necessari affinchè cittadini e turisti continuino a sceglierla.Giulia Sancricca
"A Camerino mancano i servizi, torno a Roma".
È la delusione di una fedele abbonata al settimanale L'Appennino Camerte che, come molti altri suoi concittadini in questo periodo, ci ha avvisato (per il recapito del settimanale) del suo ritorno nella capitale, dopo aver trascorso i mesi estivi nella città ducale.

Un rientro a casa che Lucia (nome di fantasia) e suo marito avrebbero posticipato se non fosse stato per la necessità di sottoporsi a degli accertamenti medici che nelle Marche non è riuscita a fare. 

"Lo scorso anno avevo fissato un esame da svolgere all'ospedale di Camerino per il 6 maggio scorso - racconta - ma essendo in piena emergenza Covid ho telefonato per sapere se e come spostarlo. Dopo 37 minuti di attesa per parlare con il CUP mi è stato risposto che l'esame non era stato sospeso ma bensì annullato e che avrei dovuto riprendere un nuovo appuntamento".

Lucia ha la casa a Morro di Camerino, dove si trasferisce tutte le estati, a pochissima distanza dall'ospedale della città ducale: "Il CUP mi ha riposto che le liste di attesa sono al completo - dice - e che qualche posto era ancora diponibile nelle altre province della regione, ma allora a questo punto me ne torno a Roma".

È questa la risposta di chi potrebbe apprezzare la bellezza di un territorio deciso ad investire nel turismo, anche grazie alle seconde case, ma in cui mancano i servizi: "Camerino sta muorendo e nessuno ne parla - denuncia con rabbia Lucia - . Si parla sempre di altri centri terremotati dove sicuramente ci sono state vittime, ma anche una città come Camerino merita attenzione e merita di essere ricostruita con tutti i servizi necessari affinchè cittadini e turisti continuino a sceglierla".

Giulia Sancricca


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