Differenziata, Tribunale dà ragione al Comune di Sarnano chiamato in causa da un cittadino

Giovedì, 03 Dicembre 2020 09:55 | Letto 988 volte   Clicca per ascolare il testo Differenziata, Tribunale dà ragione al Comune di Sarnano chiamato in causa da un cittadino Il Tribunale di Macerata dà ragione al Comune di Sarnano sulla causa riguardante il conferimento dei rifiuti errato fatto da un cittadino.Tutto comincia da una sanzione elevata dalla Polizia Municipale di Sarnano, a giugno 2018, nei confronti di un cittadino che allinterno del sacchetto giallo dei rifiuti indifferenziati aveva conferito anche rifiuti differenziabili, peraltro posizionando il sacchetto non davanti alluscio di casa (come previsto dalle modalità di raccolta “porta a porta”), ma nei pressi di bidoni stradali adibiti ad altri scopi.Il sarnanese decise però di impugnare, nei confronti del Comune di Sarnano innanzi al Giudice di Pace di Macerata, la relativa ordinanza-ingiunzione, che in quel caso venne accolta.Il Comune di Sarnano, però, ha fatto appello al Tribunale di Macerata, sostenendo invece la piena legittimità del proprio operato: il Tribunale, con sentenza del 28 ottobre scorso, ha riformato integralmente la sentenza di primo grado del Giudice di Pace, confermando lordinanza-ingiunzione del Comune di Sarnano e condannando il trasgressore al pagamento delle spese legali dei due gradi di giudizio.Il puntuale servizio di raccolta effettuato giornalmente, connesso allattività di vigilanza - si legge in una nota del Comune - , ha permesso che Sarnano incrementasse ogni anno la percentuale di raccolta differenziata, tanto che la media del 2020 è prossima ad un lusinghiero 75%, risultato estremamente soddisfacente se solo si consideri limportante flusso turistico che riguarda Sarnano e che, soprattutto in particolari periodi dellanno, fanno lievitare considerevolmente il quantitativo di rifiuti raccolti.GS
Il Tribunale di Macerata dà ragione al Comune di Sarnano sulla causa riguardante il conferimento dei rifiuti errato fatto da un cittadino.

Tutto comincia da una sanzione elevata dalla Polizia Municipale di Sarnano, a giugno 2018, nei confronti di un cittadino che all'interno del sacchetto giallo dei rifiuti indifferenziati aveva conferito anche rifiuti differenziabili, peraltro posizionando il sacchetto non davanti all'uscio di casa (come previsto dalle modalità di raccolta “porta a porta”), ma nei pressi di bidoni stradali adibiti ad altri scopi.

Il sarnanese decise però di impugnare, nei confronti del Comune di Sarnano innanzi al Giudice di Pace di Macerata, la relativa ordinanza-ingiunzione, che in quel caso venne accolta.

Il Comune di Sarnano, però, ha fatto appello al Tribunale di Macerata, sostenendo invece la piena legittimità del proprio operato: il Tribunale, con sentenza del 28 ottobre scorso, ha riformato integralmente la sentenza di primo grado del Giudice di Pace, confermando l'ordinanza-ingiunzione del Comune di Sarnano e condannando il trasgressore al pagamento delle spese legali dei due gradi di giudizio.

"Il puntuale servizio di raccolta effettuato giornalmente, connesso all'attività di vigilanza - si legge in una nota del Comune - , ha permesso che Sarnano incrementasse ogni anno la percentuale di raccolta differenziata, tanto che la media del 2020 è prossima ad un lusinghiero 75%, risultato estremamente soddisfacente se solo si consideri l'importante flusso turistico che riguarda Sarnano e che, soprattutto in particolari periodi dell'anno, fanno lievitare considerevolmente il quantitativo di rifiuti raccolti".

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