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Castelluccio, transito vietato dalle Marche. Falcucci: "Penalizzati i nostri territori"

Venerdì, 25 Giugno 2021 12:54 | Letto 509 volte   Clicca per ascolare il testo Castelluccio, transito vietato dalle Marche. Falcucci: "Penalizzati i nostri territori" Castelluccio di Norcia si prepara a vivere il consueto boom di visitatori in occasione della celebre fioritura con prevedibili problematiche concernenti la viabilità. Le provincie di Macerata ed Ascoli Piceno, insieme ai sindaci dei rispettivi territori, contestano il Piano di Azione per la Mobilità Sostenibile elaborato dalle Autorità Umbre. Tale Piano, per il 2021 e per macro fasi, prevedeva: 1) libero accesso per residenti, dimoranti ed esercenti attività economiche locali; per soggetti non deambulanti, per chi avesse raggiunto Castelluccio a piedi, in bici o in moto e per chi avesse la prenotazione in strutture di ristorazione e ricettive oltre ai bus turistici. 2) Obbligo di prenotazione attraverso la piattaforma “ParchiAperti.it” di federparchi, per accedere ai parcheggi individuati sulla corona dei Piani, nei territori delle tre Province. 3) Istituzione a cura delle Regioni Marche ed Umbria di un servizio di TPL a pagamento in modalità “navette” da tutti i luoghi di parcheggio per raggiungere il Pian Grande ed il Centro abitato di Castelluccio. 4) Installazione di servizi igienici in tutti i parcheggi e sul Pian Grande. 5) Copertura segnale WiFi ai varchi di controllo e nel Pian Grande. 6) Apposizione di segnaletica di riferimento. 7) Istituzione servizio di pronto intervento sanitario sul posto. 8) Presenza del Soccorso Alpino Italiano e dei Volontari di Protezione Civile per le attività di logistica, presidio del territorio e supporto alle forze dellordine, e molto altro ancora. Tale Piano lo scorso 4 giugno non ha trovato la condivisione dei territori marchigiani ad ogni iniziativa che non contemplasse il libero transito, senza possibilità di sosta e di fermata, indistintamente per tutti i giorni della settimana.Preso atto dellimpossibilità di poter procedere diversamente anche per la ristrettezza dei tempi utili, il Tavolo Umbro, dopo ulteriore, approfondita disamina, ascoltati i pareri delle forze dellordine, ha disposto di applicare il Piano sopra descritto (evidentemente con alcuni adattamenti) per i week end del 3/4 e 10/11 luglio, stimando che in quei due fine settimana, visto lo stato attuale della fioritura, si dovrebbe registrare il maggior afflusso di persone. Il 3 e 4 luglio ed il 10 e 11 luglio, pertanto, a causa della mancata adesione degli Enti del versante Marchigiano, in auto, non sarà possibile accedere a Castelluccio, né da Castel SantAngelo sul Nera, né da Arquata del Tronto-Montegallo. Resterà consentito laccesso anche da questi varchi ai soggetti autorizzati come sopra descritti.“Quello che abbiamo chiesto è semplice: il sacrosanto diritto di passare. Quindi, Castelluccio si organizzi per consentire il transito delle automobile vietando la sosta. All’ultima riunione, alla quale non hanno partecipato i comuni come i nostri, si è deciso che perdura questa situazione e probabilmente il prefetto di Perugia chiuderà la strada. Siamo in uno Stato di diritto, per cui eserciteremo i sacrosanti diritti a noi riconosciuti. Qualcuno mi deve spiegare perché devono essere penalizzati i nostri territori”, riferisce il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci. Marco Morosini
Castelluccio di Norcia si prepara a vivere il consueto boom di visitatori in occasione della celebre fioritura con prevedibili problematiche concernenti la viabilità. Le provincie di Macerata ed Ascoli Piceno, insieme ai sindaci dei rispettivi territori, contestano il "Piano di Azione per la Mobilità Sostenibile" elaborato dalle Autorità Umbre. Tale Piano, per il 2021 e per macro fasi, prevedeva: 1) libero accesso per residenti, dimoranti ed esercenti attività economiche locali; per soggetti non deambulanti, per chi avesse raggiunto Castelluccio a piedi, in bici o in moto e per chi avesse la prenotazione in strutture di ristorazione e ricettive oltre ai bus turistici. 2) Obbligo di prenotazione attraverso la piattaforma “ParchiAperti.it” di federparchi, per accedere ai parcheggi individuati sulla corona dei Piani, nei territori delle tre Province. 3) Istituzione a cura delle Regioni Marche ed Umbria di un servizio di TPL a pagamento in modalità “navette” da tutti i luoghi di parcheggio per raggiungere il Pian Grande ed il Centro abitato di Castelluccio. 4) Installazione di servizi igienici in tutti i parcheggi e sul Pian Grande. 5) Copertura segnale WiFi ai varchi di controllo e nel Pian Grande. 6) Apposizione di segnaletica di riferimento. 7) Istituzione servizio di pronto intervento sanitario sul posto. 8) Presenza del Soccorso Alpino Italiano e dei Volontari di Protezione Civile per le attività di logistica, presidio del territorio e supporto alle forze dell'ordine, e molto altro ancora. Tale Piano lo scorso 4 giugno non ha trovato la condivisione dei territori marchigiani ad ogni iniziativa che non contemplasse il libero transito, senza possibilità di sosta e di fermata, indistintamente per tutti i giorni della settimana.

Preso atto dell'impossibilità di poter procedere diversamente anche per la ristrettezza dei tempi utili, il Tavolo Umbro, dopo ulteriore, approfondita disamina, ascoltati i pareri delle forze dell'ordine, ha disposto di applicare il Piano sopra descritto (evidentemente con alcuni adattamenti) per i week end del 3/4 e 10/11 luglio, stimando che in quei due fine settimana, visto lo stato attuale della fioritura, si dovrebbe registrare il maggior afflusso di persone. Il 3 e 4 luglio ed il 10 e 11 luglio, pertanto, a causa della mancata adesione degli Enti del versante Marchigiano, in auto, non sarà possibile accedere a Castelluccio, né da Castel Sant'Angelo sul Nera, né da Arquata del Tronto-Montegallo. Resterà consentito l'accesso anche da questi varchi ai soggetti autorizzati come sopra descritti.


“Quello che abbiamo chiesto è semplice: il sacrosanto diritto di passare. Quindi, Castelluccio si organizzi per consentire il transito delle automobile vietando la sosta. All’ultima riunione, alla quale non hanno partecipato i comuni come i nostri, si è deciso che perdura questa situazione e probabilmente il prefetto di Perugia chiuderà la strada. Siamo in uno Stato di diritto, per cui eserciteremo i sacrosanti diritti a noi riconosciuti. Qualcuno mi deve spiegare perché devono essere penalizzati i nostri territori”, riferisce il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci. 


Marco Morosini

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