Caso Mannelli, Fiuminata pagherà oltre 250mila euro. Felicioli: "Rischiamo il commissariamento"

Martedì, 10 Agosto 2021 12:52 | Letto 1542 volte   Clicca per ascolare il testo Caso Mannelli, Fiuminata pagherà oltre 250mila euro. Felicioli: "Rischiamo il commissariamento" Non ci saranno proroghe al risarcimento nei confronti della famiglia Mannelli. Lo ha stabilito il Tar di Bologna, che ha respinto la trattativa che gli eredi di Pino Mannelli e il Comune di Fiuminata avevano intavolato. Sul piatto il pagamento di una somma prossima ai 230mila euro a titolo di risarcimento per una vicenda che si prolunga ormai da più di quarant’anni. La questione, nata negli anni settanta, riguarda l’acquisto di un terreno a Spindoli su cui la famiglia Mannelli edificò un capannone. L’affare non si perfezionò e iniziò l’iter che avrebbe dovuto portare al risarcimento dei Mannelli. La giurisprudenza ha stabilito, dopo lunghi e tortuosi passaggi, che alla famiglia spetta una somma di 258mila euro. Consapevoli del fatto, le amministrazioni comunali di Fiuminata che si sono succedute negli anni, hanno provveduto a stanziare fondi che sarebbero stati destinati al pagamento. Una somma prossima ai 100mila euro quella che l’attuale governo comunale Felicioli ha avuto a disposizione per saldare la prima “rata” spettante ai Mannelli. L’accordo, nato tra le due parti, avrebbe previsto il pagamento di ulteriori 130mila euro, 100 dei quali reperiti attraverso l’accensione di un mutuo e da corrispondere entro dicembre, i restanti 30 dilazionati nei prossimi cinque anni. Il Tar ha detto no, visto che un accordo pattizio non può scavalcare quanto deliberato da una sentenza definitiva. In sintesi: il Comune di Fiuminata dovrà risarcire senza ulteriori passaggi la famiglia di Pino Mannelli per un ammontare totale, appunto, di 258mila euro. “Un duro colpo per le casse del nostro Comune – sostiene il sindaco Vincenzo Felicioli – . Sapendo di dover adempiere a questo risarcimento, le amministrazioni hanno ‘risparmiato’ da anni le somme che sarebbero state necessarie: questa giunta è riuscita ad accumulare 30mila euro, che sommati agli oltre 60mila già in cassa hanno permesso di pagare la prima ‘rata’ alla fine di luglio. Attraverso l’accordo con la famiglia avremmo avuto, certamente, delle difficoltà, ma il risarcimento sarebbe stato, dilazionandolo, sostenibile. Ora questa sentenza è molto gravosa per le nostre casse: considerando che parliamo di un bilancio da circa 2 milioni e mezzo di euro, la somma da corrispondere è del 10%. Rischiamo di essere commissariati – conclude Felicioli – . Speriamo in un pronto intervento della Prefettura, in una loro intercessione, altrimenti è probabile che Fiuminata finisca in dissesto”. l.c.
Non ci saranno proroghe al risarcimento nei confronti della famiglia Mannelli. Lo ha stabilito il Tar di Bologna, che ha respinto la trattativa che gli eredi di Pino Mannelli e il Comune di Fiuminata avevano intavolato. Sul piatto il pagamento di una somma prossima ai 230mila euro a titolo di risarcimento per una vicenda che si prolunga ormai da più di quarant’anni. La questione, nata negli anni settanta, riguarda l’acquisto di un terreno a Spindoli su cui la famiglia Mannelli edificò un capannone. L’affare non si perfezionò e iniziò l’iter che avrebbe dovuto portare al risarcimento dei Mannelli.

La giurisprudenza ha stabilito, dopo lunghi e tortuosi passaggi, che alla famiglia spetta una somma di 258mila euro. Consapevoli del fatto, le amministrazioni comunali di Fiuminata che si sono succedute negli anni, hanno provveduto a stanziare fondi che sarebbero stati destinati al pagamento. Una somma prossima ai 100mila euro quella che l’attuale governo comunale Felicioli ha avuto a disposizione per saldare la prima “rata” spettante ai Mannelli. L’accordo, nato tra le due parti, avrebbe previsto il pagamento di ulteriori 130mila euro, 100 dei quali reperiti attraverso l’accensione di un mutuo e da corrispondere entro dicembre, i restanti 30 dilazionati nei prossimi cinque anni. Il Tar ha detto no, visto che un accordo pattizio non può scavalcare quanto deliberato da una sentenza definitiva. In sintesi: il Comune di Fiuminata dovrà risarcire senza ulteriori passaggi la famiglia di Pino Mannelli per un ammontare totale, appunto, di 258mila euro.

“Un duro colpo per le casse del nostro Comune – sostiene il sindaco Vincenzo Felicioli – . Sapendo di dover adempiere a questo risarcimento, le amministrazioni hanno ‘risparmiato’ da anni le somme che sarebbero state necessarie: questa giunta è riuscita ad accumulare 30mila euro, che sommati agli oltre 60mila già in cassa hanno permesso di pagare la prima ‘rata’ alla fine di luglio. Attraverso l’accordo con la famiglia avremmo avuto, certamente, delle difficoltà, ma il risarcimento sarebbe stato, dilazionandolo, sostenibile. Ora questa sentenza è molto gravosa per le nostre casse: considerando che parliamo di un bilancio da circa 2 milioni e mezzo di euro, la somma da corrispondere è del 10%. Rischiamo di essere commissariati – conclude Felicioli – . Speriamo in un pronto intervento della Prefettura, in una loro intercessione, altrimenti è probabile che Fiuminata finisca in dissesto”.

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