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Palazzo arcivescovile, iniziato il montaggio della gru

Venerdì, 04 Marzo 2022 09:08 | Letto 798 volte   Clicca per ascolare il testo Palazzo arcivescovile, iniziato il montaggio della gru A Camerino, in vista dellentrata in servizio per le opere di ristrutturazione post sisma del palazzo arcivescovile, è iniziato il montaggio della gru che occuperà il lato destro di piazza Cavour. La ditta incaricata sta da ieri procedendo al posizionamento del braccio meccanico che dovrebbe essere completato per il prossimo 12 marzo e, rappresenta uno dei passaggi fondamentali per lavvio dei lavori di ripristino della storica sede arcivescovile. Di lì a poco, alla presenza delle istituzioni, linaugurazione ufficiale del cantiere i cui lavori sono affidati allimpresa Saicam di Venezia. Un intervento di ristrutturazione su diecimila metri quadrati di superficie, il cui contributo sisma da 22 milioni di euro lo fa essere il più grande cantiere privato delle Marche. Linizio concreto dei lavori, un simbolo per tutta la ricostruzione pesante di Camerino, tra i centri più colpiti dal terremoto del 2016. Un momento significativo per la diocesi e per lintero territorio - commenta larcivescovo Francesco  Massara -. La partenza del cantiere in piazza, è segno di speranza e testimonianza reale che, con grande impegno e sacrificio, la ricostruzione  si può portare avanti. A metà marzo dunque daremo il via ufficiale alle opere alla presenza del commissario straordinario Giovanni Legnini che contestualmente inaugurerà anche altri cantieri dellammnistrazione comunale e delluniversità di Camerino. Quindi- conclude Massara - insieme con le altre istituzioni si lavora per il bene del territorio. A pochi passi dal palazzo arcivescovile sono inoltre in via di ultimazione le opere di ripristino del Collegio Bongiovanni  la cui struttura sarà consegnata nel prossimo autunno.Tornando alla sistemazione del palazzo arcivescovile, complessa si è rivelata la redazione del progetto che ha impegnato una squadra di 25 tra tecnici, ingegneri, architetti, termotecnici e responsabili della sicurezza, coordinata dallingegnere Carlo Morosi, responsabile per la progettazione dellufficio ricostruzione dellarcidiocesi. Un progetto che  per essere adeguato ai nuovi costi dei materiali e alla reale stima del danno, ha richiesto una serie di modifiche e rimodulazioni. Gli interventi saranno di ristrutturazione e consolidamento fino ad ottenere un miglioramento sismico del 60 per cento, alla stregua di un palazzo di civile abitazione. Ampio approfondimento della notizia sullAppennino camerte di questa settimana.c.c.
A Camerino, in vista dell'entrata in servizio per le opere di ristrutturazione post sisma del palazzo arcivescovile, è iniziato il montaggio della gru che occuperà il lato destro di piazza Cavour. La ditta incaricata sta da ieri procedendo al posizionamento del braccio meccanico che dovrebbe essere completato per il prossimo 12 marzo e, rappresenta uno dei passaggi fondamentali per l'avvio dei lavori di ripristino della storica sede arcivescovile.
Di lì a poco, alla presenza delle istituzioni, l'inaugurazione ufficiale del cantiere i cui lavori sono affidati all'impresa Saicam di Venezia.
Un intervento di ristrutturazione su diecimila metri quadrati di superficie, il cui contributo sisma da 22 milioni di euro lo fa essere il più grande cantiere privato delle Marche.
L'inizio concreto dei lavori, un simbolo per tutta la ricostruzione pesante di Camerino, tra i centri più colpiti dal terremoto del 2016.
"Un momento significativo per la diocesi e per l'intero territorio - commenta l'arcivescovo Francesco  Massara -. La partenza del cantiere in piazza, è segno di speranza e testimonianza reale che, con grande impegno e sacrificio, la ricostruzione  si può portare avanti. A metà marzo dunque daremo il via ufficiale alle opere alla presenza del commissario straordinario Giovanni Legnini che contestualmente inaugurerà anche altri cantieri dell'ammnistrazione comunale e dell'università di Camerino. Quindi- conclude Massara - insieme con le altre istituzioni si lavora per il bene del territorio".
A pochi passi dal palazzo arcivescovile sono inoltre in via di ultimazione le opere di ripristino del Collegio Bongiovanni  la cui struttura sarà consegnata nel prossimo autunno.
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Tornando alla sistemazione del palazzo arcivescovile, complessa si è rivelata la redazione del progetto che ha impegnato una squadra di 25 tra tecnici, ingegneri, architetti, termotecnici e responsabili della sicurezza, coordinata dall'ingegnere Carlo Morosi, responsabile per la progettazione dell'ufficio ricostruzione dell'arcidiocesi. Un progetto che  per essere adeguato ai nuovi costi dei materiali e alla reale stima del danno, ha richiesto una serie di modifiche e rimodulazioni. Gli interventi saranno di ristrutturazione e consolidamento fino ad ottenere un miglioramento sismico del 60 per cento, alla stregua di un palazzo di civile abitazione.
Ampio approfondimento della notizia sull'Appennino camerte di questa settimana.
c.c.

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