Ventennale bagnato per il Montelago Celtic Festival, ma la pioggia non ha fermato la festa. Ennesimo sold out per la manifestazione che da due decenni attrae appassionati della cultura celtica e fantasy dall’Italia e dal mondo. Un fine settimana in cui le Taverne di Serravalle si sono trasformate in una città mobile tra stand gastronomici, bancarelle, concerti e voglia di stare insieme. Il tutto nel rispetto dell’ambiente e della natura: a fine festival è arrivato infatti il riconoscimento di Legambiente nazionale “Ecoevents”, la certificazione che attesta l’impegno nel campo della sostenibilità ambientale.
Un festival che guarda avanti e che raccoglie sempre più favori, anche a livello istituzionale. Nell’ambito di un progetto europeo è nato infatti anche il gemellaggio tra le città di Serravalle di Chienti e di Torres Vedras. Al centro di tutto, però, è rimasta la musica. I concerti hanno radunato sui palchi e al Mortimer pub i nomi più interessanti della musica folk e celtica internazionale: Igorrr, Percival, Albaluna, Corvus Corax, An Dannsa Dub, Violons Barbares, Faun, Lena Jonsson Trio, The Rumpled, senza dimenticare le jam session e live a contatto con il pubblico. Poi lo sport, i giochi celtici e di ruolo, le attività outdoor, escursioni, battaglie, combattimenti, stage musicali, artigianali, culinari, danze, e gli immancabili fuochi sacri.
«Anche questa edizione, come le precedenti, nonostante qualche disagio dovuto al maltempo, si è svolta in sicurezza e tranquillità – fanno sapere dall’organizzazione –. Nessun incidente, grazie alla collaborazione con il Comune di Serravalle, la Protezione civile regionale, i Vigili del fuoco, le Forze dell’ordine, la Croce Rossa, Macerata Soccorso e all’impegno di centinaia di volontari».