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Cerreto D’Esi, ok al progetto per la riparazione di Santa Maria della Porta

Sabato, 13 Aprile 2024 11:15 | Letto 869 volte   Clicca per ascolare il testo Cerreto D’Esi, ok al progetto per la riparazione di Santa Maria della Porta  La conferenza dei servizi permanente ha approvato il progetto per la riparazione con interventi locali della Chiesa di Santa Maria della Porta di Cerreto DEsi, per un valore di circa 234mila euro. La Chiesa di Santa Maria della Porta è un luogo di culto che vogliamo restituire alla comunità di Cerreto D’Esi - dichiara Guido Castelli, commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 -. Ringrazio il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Ufficio speciale ricostruzione e l’arcivescovo Francesco Massara per la grande collaborazione che ci sta consentendo di accelerare la ricostruzione delle chiese del territorio. La chiesa, risalente originariamente al XIII secolo e ricostruita nei primi anni del XVIII secolo, ha subito danni in seguito agli eventi sismici, con lesioni sulla muratura portante, danni sulle stuccature della trabeazione e sull’intradosso della volta, oltre a fenomeni di distacco degli intonaci. Il progetto prevede interventi mirati a ripristinare l’integrità e a ridurre la vulnerabilità strutturale delledificio
 La conferenza dei servizi permanente ha approvato il progetto per la riparazione con interventi locali della Chiesa di Santa Maria della Porta di Cerreto D'Esi, per un valore di circa 234mila euro.

"La Chiesa di Santa Maria della Porta è un luogo di culto che vogliamo restituire alla comunità di Cerreto D’Esi - dichiara Guido Castelli, commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 -.
Ringrazio il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Ufficio speciale ricostruzione e l’arcivescovo Francesco Massara per la grande collaborazione che ci sta consentendo di accelerare la ricostruzione delle chiese del territorio".

La chiesa, risalente originariamente al XIII secolo e ricostruita nei primi anni del XVIII secolo, ha subito danni in seguito agli eventi sismici, con lesioni sulla muratura portante, danni sulle stuccature della trabeazione e sull’intradosso della volta, oltre a fenomeni di distacco degli intonaci. Il progetto prevede interventi mirati a ripristinare l’integrità e a ridurre la vulnerabilità strutturale dell'edificio

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