"Diritti negati", in mostra a Unicam gli scatti di Matthias Canapini

Lunedì, 06 Maggio 2024 18:51 | Letto 216 volte   Clicca per ascolare il testo "Diritti negati", in mostra a Unicam gli scatti di Matthias Canapini Dal 10 al 31 maggio alla Scuola di Giurisprudenza Unicam, sarà allestita ed aperta al pubblico con ingresso gratuito, la mostra fotografica di Matthias Canapini “Diritti Negati. La casa sulle spalle”, realizzata grazie alla collaborazione tra l’Università di Camerino e l’AICU-Associazione Italiana Carlo Urbani.Dall’11 maggio al 28 luglio 2024,  con altre immagini, la mostra continuerà al Museo Carlo Urbani di Castelplanio.  L’inaugurazione si terrà venerdì 10 maggio, con inizio alle ore 9.00, nei locali della Scuola di Giurisprudenza di Unicam. Dopo i saluti istituzionali e la presentazione dei corsi di laurea attivati dalla Scuola di Giurisprudenza saranno presentati il libro di Matthias Canapini “Il gioco dell’oca. Quaderni di frontiera” ed il libro di Catia Eliana Gentilucci e Fabio Indeo “Geopolitica ed economia. Riflessioni di educazione civica”.La mostra fotografica “Diritti negati. La casa sulle spalle” fa parte di un progetto più ampio e itinerante di 50 scatti fotografici di reportage realizzati da Canapini in circa dieci anni di ricerca. I temi sono molteplici e affini alle progettualità culturali proposte da anni da ciascun partner coinvolto: aree di conflitto, lavoro minorile, migrazioni, accesso alla salute, diritti negati. Le singole mostre verranno allestite in luoghi di immediata fruizione (gallerie, circoli sociali, musei) affinché diventino un momento di profonda sensibilizzazione, convivialità, riflessione, confronto reciproco.La mostra ha, infatti, l’intento di raccontare storie sulle migrazioni per riscoprirsi memoria, oltre i numeri, le percentuali e le statistiche con le quali, costantemente, vengono narrate guerre, migrazioni, paesi in via di sviluppo. L’allestimento è un omaggio ai passi condivisi, a quelle comunità o singoli individui costrette a lasciare casa o a sopravvivere in luoghi inospitali, all’atto del camminare in quanto strumento per incontrare l’Altro. Le continue ondate migratorie paiono il preludio a esodi di interi popoli e le ragioni sono molteplici: guerre, persecuzioni, diritti negati, riscaldamento globale.A Camerino la mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 21.00 ed il sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Info: catiaeliana.gentilucci@unicam.it.
Dal 10 al 31 maggio alla Scuola di Giurisprudenza Unicam, sarà allestita ed aperta al pubblico con ingresso gratuito, la mostra fotografica di Matthias Canapini “Diritti Negati. La casa sulle spalle”, realizzata grazie alla collaborazione tra l’Università di Camerino e l’AICU-Associazione Italiana Carlo Urbani.
Dall’11 maggio al 28 luglio 2024,  con altre immagini, la mostra continuerà al Museo Carlo Urbani di Castelplanio.  

L’inaugurazione si terrà venerdì 10 maggio, con inizio alle ore 9.00, nei locali della Scuola di Giurisprudenza di Unicam. Dopo i saluti istituzionali e la presentazione dei corsi di laurea attivati dalla Scuola di Giurisprudenza saranno presentati il libro di Matthias Canapini “Il gioco dell’oca. Quaderni di frontiera” ed il libro di Catia Eliana Gentilucci e Fabio Indeo “Geopolitica ed economia. Riflessioni di educazione civica”.

La mostra fotografica “Diritti negati. La casa sulle spalle” fa parte di un progetto più ampio e itinerante di 50 scatti fotografici di reportage realizzati da Canapini in circa dieci anni di ricerca. I temi sono molteplici e affini alle progettualità culturali proposte da anni da ciascun partner coinvolto: aree di conflitto, lavoro minorile, migrazioni, accesso alla salute, diritti negati. Le singole mostre verranno allestite in luoghi di immediata fruizione (gallerie, circoli sociali, musei) affinché diventino un momento di profonda sensibilizzazione, convivialità, riflessione, confronto reciproco.
La mostra ha, infatti, l’intento di raccontare storie sulle migrazioni per riscoprirsi memoria, oltre i numeri, le percentuali e le statistiche con le quali, costantemente, vengono narrate guerre, migrazioni, paesi in via di sviluppo. L’allestimento è un omaggio ai passi condivisi, a quelle comunità o singoli individui costrette a lasciare casa o a sopravvivere in luoghi inospitali, all’atto del camminare in quanto strumento per incontrare l’Altro. Le continue ondate migratorie paiono il preludio a esodi di interi popoli e le ragioni sono molteplici: guerre, persecuzioni, diritti negati, riscaldamento globale.

A Camerino la mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 21.00 ed il sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Info: catiaeliana.gentilucci@unicam.it.








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