Notizie di cronaca nelle Marche

I finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno scoperto un professionista responsabile di aver evaso redditi per oltre 700mila euro.

Si è conclusa con la constatazione di una maxi evasione fiscale una attività di polizia economico-finanziaria svolta dalla Compagnia di Civitanova Marche nei confronti di un professionista.

L’attività ispettiva ha preso le mosse da una pregnante e preliminare attività info-investigativa sul soggetto, attuata sia attraverso il controllo economico del territorio che la valorizzazione delle numerose banche dati in possesso dell’Amministrazione finanziaria. Infatti, non è passato inosservato l’elevato tenore di vita manifestato e la sproporzione tra il valore dei numerosi immobili (terreni e fabbricati) e mobili (cavalli con relativo maneggio all’interno della propria lussuosa abitazione), dei quali è risultato essere intestatario, con quanto dichiarato al fisco dallo stesso.

Particolare rilevanza, ha assunto l’acquisizione di documentazione extra-contabile, rinvenuta all’interno di una valigetta in pelle che il professionista deteneva in una pertinenza dell’abitazione principale e che lo stesso ha tentato di sottrarre al controllo.

Infatti, il professionista, mentre i finanzieri procedevano alle iniziali attività di controllo, credendo di averne distolto l’attenzione dalla sua persona, si allontanava repentinamente dall’abitazione ed entrava nella dependance al fine di recuperare la valigetta e lanciarla all'interno di un cespuglio. 

Tentativo maldestro non riuscito, in quanto non è passato inosservato ai finanzieri che, una volta recuperata la valigetta, ne hanno constatato il contenuto, consistente in agende e fogli mobili riportanti annotazioni riconducibili all’attività esercitata dal professionista.

Il successivo esame, effettuato in contraddittorio con lo stesso, per l’occasione assistito dal proprio consulente, ha permesso di ricostruire l’effettiva entità dei compensi percepiti negli ultimi cinque anni d’imposta, portando a constatare, alla fine, un’evasione complessiva di oltre 700mila euro.

 

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Mercoledì, 23 Gennaio 2019 10:27

Terremoto, ancora un sussulto

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.4 con epicentro nel territorio di Caldarola in una zona compresa fra le frazioni di Pieve Favera e Vestignano, al confine con il territorio di Cessapalombo, è stata registrata nella mattinata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La scossa ha avuto un ipocentro a circa 8 chilometri di profondità. E' l'ultimo episodio, in ordine di tempo, di una lunga sequenza iniziata qualche settimana fa e che negli ultimi giorni ha fatto registrare un continuo stillicidio di scosse che ha risvegliato nella popolazione una paura mai sopita. Solo spavento, dunque, ma nessun danno ulteriore a persone o cose.

"Si tratta di un'attività sismica assolutamente nella norma - dichiara il geologo Emanuele Tondi - Terremoti di quella magnitudo avvengono ovunque e in qualsiasi momento in Italia e dunque non hanno un significato particolare. E' chiaro che siamo tutti già provati dagli eventi sismici e quindi ci impressioniamo anche per scosse di tale magnitudo".

Si tratta di terremoti che rientrano nella sequenza sismica che si è già attivata?

"In realtà no perchè siamo fuori dalla zona istabile dopo i terremoti del 2016- continua il prof. Tondi - Bisogna comunque tener presente che la zona è stata in passato epicentro di terremoti piuttosto importanti come quello del 1799. Quindi si conferma il fatto che l'opera di prevenzione deve essere fatta in tempi di pace. Purtroppo ci dobbiamo preparare a futuri, non sappiamo quando, terremoti che si verificheranno nelle nostre zone".

 

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Avrebbe potuto avere drammatiche conseguenze l'incendio di contatori elettrici situati nel sottoscala di una palazzina di tre piani a Sforzacosta. Un anziano condomino, infatti, uscito dal proprio appartamento invaso dal denso fumo propagatosi attraverso la tromba delle scale, è rimasto bloccato sul pianerottolo rischiando di rimanere soffocato. Provvidenziale l'intervento di un vigile del fuoco in pensione che è riuscito a raggiungerlo portandolo all'esterno della palazzina e affidandolo alle cure dei sanitari del 118 che ne hanno disposto il trasporto per accertamenti al pronto soccorso di Macerata. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco che hanno provveduto allo spegnimento delle fiamme e all'aereazione del vano scale.

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Una visita che non è stata gradita per tutti, quella del senatore Vito Crimi che è stato a Tolentino per incontrare sindaci del cratere e cittadini. 

Non è stata apprezzata la decisione dei primi cittadini dell’Unione Montana di Camerino di disertare l’incontro per protesta contro la decisione della location.

Forte la critica, non solo di Giuseppe Pezzanesi ma anche di altri sindaci, nei confronti di chi ha scelto di non esserci: “Io ho girato indifferentemente in ogni comune, ovunque si parlasse del cratere - commenta - per portare le istanze della mia terra. Ritengo che non venire qui solo perché la riunione si è svolta a Tolentino lasci intendere quanto a volte si possa essere superficiali. Non è lesa maestà, d’altronde Tolentino è città di cerniera con l’entroterra. È in Unione Montana, è la città più grande, ha oltre 20mila abitanti, è la terza della provincia. Credo meriti rispetto, dovevano essere qui anche perché se erano interessati a portare le istanze dei loro territori lo avrebbero potuto fare anche a qualche chilometro di distanza da casa loro. Questa è serietà amministrativa”.

Per Crimi, la decisione di disertare è stata una “occasione persa per rappresentarmi le necessità del loro territorio”.Crimi in apertura del dibattito, prima di far uscire la stampa dall’aula, ha parlato delle intenzioni del governo per il cratere: “È necessario prevedere, a parità di situazione per i comuni più danneggiati, qualche accelerazione. Quindi direi un cratere accelerato per alcune situazioni. Stiamo poi provando a mettere in campo una zona franca urbana di più ampio respiro anche Se quella già prevista non è mai stata utilizzata pienamente  e le difficoltà spesso sono di applicazione. Forse servono - ha aggiunto - anche delle forme diverse di incentivi fiscali che siano più fruibili. Serve poi un testo unico, un codice sulla ricostruzione che, per il futuro, possa individuare fin dall’inizio quali sono le misure da mettere in campo e per quanto tempo”.

Crimi ha infine espresso l’intenzione di potenziare il personale impiegato nell’emergenza e di modificare le modalità e i criteri di erogazione del Cas. Inoltre, ha annunciato che tutte  le casette saranno controllate, anche quelle che non hanno problemi”. 

G.G.

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Il peso della neve che cade ininterrottamente ormai da 24 ore nelle zone collinari del maceratese ha provocato a Camerino la caduta di un grosso albero in Viale Emilio Betti paralizzando temporaneamente la circolazione intorno alle mura della città ducale. Disagi per gli automobilisti, con la polizia municipale che è intervenuta per invertire il senso di marcia dei veicoli che dal parcheggio meccanizzato sono potuti scendere verso la basilica di San Venanzio passando per San Domenico. Al momento della caduta dell'albero sulla sede stradale, che come detto ha tagliato in due la viabilità di Camerino, transitava anche un bus urbano del Contram che fortunatamente non è stato colpito. Sul posto i vigili del fuoco per la rimozione dell'albero e il ripristino della normale circolazione, tornata ora alla normalità.

 

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Con la neve sono tornati i black out. Le segnalazioni sulle interruzioni nell'erogazione dell'energia elettrica arrivano da più parti e i reclami degli utenti non si sono fatti attendere. Una problematica quella dei distacchi di corrente che, in alcune zone dell'entroterra si ripete puntualmente con l'arrivo dei fiocchi di neve  A farne le spese stanotte per diverse ore è stata la frazione di Villa a Montalto di Cessapalombo. Il disservizio è segnalato anche a Castelraimondo e in qualche frazione di Camerino. Intanto il ritorno alla normalità a Montalto di Cessapalombo è stato garantito dall’Enel con l’utilizzo di un generatore. Esasperati gli abitanti e le stesse strutture ricettive della zona il cui disagio si assomma a tante altre difficoltà. “ Già diverse volte abbiamo dovuto far presente il problema – dichiara il sindaco Giammario Ottavi- ma in verità non si è mai risolto definitivamente. Anche stavolta con i primi fiocchi di neve il distacco di corrente si è puntualmente ripetuto. L’Enel ha provveduto questa mattina a riattivare le utenze attraverso un generatore.  Di  certo- continua il sindaco- non possiamo andare avanti in questo modo; il disagio  non è solo per i residenti, ma a subirne le conseguenze negative  sono anche  le strutture ricettive della zona, sia per l'attività stessa  sia nei confronti delle persone che ospitano.  Per adesso si è risolto con un generatore ma quello che occorre- sottolinea Ottavi- è una manutenzione capilllare di tutte le linee. Ad essere interessato dal problema non è solo Montalto di Cessapalombo ma lo sono tanti altri comuni. Proprio questa mattina  nel corso della riunione con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vito Crimi a Tolentino,  altri primi cittadini  hanno fatto presente che anche nei loro comuni, al primo fiocco di neve o al primo temporale, la luce se ne va. Le linee elettriche passano all'interno dei boschi e se non si fa una manutenzione periodica, le piante crescono, le linee vanno a toccare sui rami e basta un niente per far saltare la luce. Se non c'è la manutenzione che purtroppo da un po' di anni è stata abbandonata anche per le strade o per le linee di telecomunicazione, ogni volta torneremo sempre daccapo".  

CC

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L'ondata di neve prevista da tempo ha fatto capolino già da stamattina, iniziando a creare disagi nelle strade che solitamente sono quelle più a rischio.

E' il caso della strada che collega Tolentino a San Severino, già questa mattina presto gli automobilisti hanno avuto problemi nel solito tratto nei pressi dell'ex centrale di imbottigliamento dell'acqua.

Anche durante l'ultima nevicata, è stato quello il punto dove diversi mezzi, anche pesanti, sono stati costretti a fermarsi a causa del manto molto scivoloso. 

Problemi alla circolazione anche a Camerino, lungo la strada Varanese che da Sfercia conduce alla città ducale, dove un mezzo pesante, finito di traverso, ha bloccato la circolazione per quasi mezz'ora. La situazione è poi tornata alla normalità grazie all'intervento delle forze di polizia.

GS

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Clamorosa protesta dei sindaci dell'Unione Montana di Camerio. 

I sindaci dell'entroterra ( 11 esluso il sindaco di Visso Pazzaglini ) hanno deciso di non prendere parte all'incontro di oggi con il sottosegretario alla ricostruzione, Vito Crimi, e con il commissario straordinario, Piero Farabollini.

In una breve e perentoria nota la comunicazione della scelta: "Non intendiamo rispondere alla convocazione odierna a Tolentino perchè lontana dalle zone che, come noto, sono state catastroficamente colpite dal sisma del 2016".

La nota è stata sottoscritta dai sindaci di Bolognola, Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Muccia, Pievetorina, Valfornace, Serravalle di Chienti e Ussita.

Anche il sindaco di Caldarola Giuseppetti ( Unione montana Monti azzurri ) ha deciso di unirsi ai suoi colleghi e successivamente si sono aggiunti i sindaci di Castelraimondo ( Renzo Marinelli ) e del comune di Esanatoglia Nazzareno Bartocci

 

 

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Incidente intorno alle 19 lungo la supertrada Valdichienti, tra Serravalle e Muccia, in direzione mare.

Una sola l'auto coinvolta che, probabilmente a causa del manto reso scivoloso dalla pioggia, è uscita di strada.

Il mezzo, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe prima urtato il guardail centrale. L'urto ha poi proiettato l'auto verso la parte di cemento alla destra della carreggiata dove ha finito la sua corsa.

Sul posto una pattuglia della polizia stradale di Civitanova e i sanitari del 118 che hanno trasportato il ferito in codice rosso all'ospedale di Camerino.

L'automobilista non sarebbe comunque in pericolo di vita.

GS

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Lunedì, 21 Gennaio 2019 17:22

Le strategie del Parco dei Sibillini

Carta europea del turismo sostenibile. Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini presenta le strategie e il piano delle azioni per il 2018-2022. Stamattina, a Pieve Torina, si è tenuto il forum di presentazione alla presenza degli operatori del territorio. 

Presenti il presidente del Parco facente funzioni Alessandro Gentilucci, Stefano Landi presidente di SL&A, Maria Laura Talamè, responsabile della CETS per il Parco, e l’assessore regionale Moreno Pieroni. 

Cinque macroaree di intervento, 99 azioni e ben 20,4 milioni di euro di fondi europei. Nell’individuazione delle azioni e nell’elaborazione della strategia si è tenuto conto dei punti di forza del processo avviato ormai 15 anni fa per un territorio che oggi è in evoluzione e in una fase cruciale di cambiamento. L’occhio sarà puntato innanzitutto sul ripristino del sistema dell’ospitalità, ridotto dopo il terremoto di circa l’80 per cento.

“Dei 20,4 milioni di fondi - afferma Gentilucci - il 65 per cento sarà dedicato alla ripresa del turismo dunque a strutture ricettive, infrastrutture e servizi del turismo. Siamo partiti dalle necessità del territorio per sviluppare una visione, abbiamo individuato aree di intervento e 99 azioni”. Per far ciò, c’è stata molta sinergia con le Regioni Marche e Umbria e con il dipartimento di Protezione Civile che, da parte sua, ha stanziato 4 milioni di euro per riaprire i sentieri. “Il fulcro di tutto - torna a dire - sarà l’ospitalità lenta e stanziale. Abbiamo anche sviluppato altri progetti, come quello dell’accoglienza degli insegnanti che potranno visitare i territori del Parco e poi tornare con le scolaresche. Questo potrebbe far sì che gli studenti possano tornare anche con i genitori e anche in futuro, per proprio conto. Il parco in questo momento di difficoltà vuol fare qualcosa di veloce e sostenibile. È una scommessa, un circolo virtuoso. Rappresentiamo un modello Made in Marche dove il piccolo è bello. Il turismo - conclude - è la prima protezione contro la desertificazione”.

Ma anche la Regione ha dei progetti per la montagna. A sostenerlo è l’assessore regionale Moreno Pieroni che ha parlato di interventi pratici, concreti, per dare una mano al turismo delle zone dell’alto maceratese: “Il turismo e la cultura sono visti come valore aggiunto per lo sviluppo economico, occupazionale e sociale dei territori. E quella della Regione vuole essere una vicinanza pratica. Per questo abbiamo messo in campo una serie di grandi iniziative. Abbiamo disposto - fa sapere - 8 milioni per rimettere in piedi le strutture ricettive colpite dal sisma. Questo perché il turismo c’è ma non ha, spesso, la possibilità di trascorrere la notte nei territori montani e l’obiettivo è quello di allungare le permanenze. Siamo poi ad un punto importante per la valorizzazione della Via Lauretana, con 4 milioni e mezzo di investimenti. E infine non dimentichiamo l’impegno della Regione di creare le ciclovie che colleghino la costa alla montagna. Infrastrutture forti, un sistema di turismo sostenibile lento, ciclovie: questi sono messaggi forti, azioni concrete e non promesse”.

g.g.

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