Notizie di cronaca nelle Marche
Martedì, 31 Marzo 2020 19:03

Fabriano, 6 persone guarite dal Covid 19

“Si lavora per giorni come questi, nei quali ci aggrappiamo a belle notizie come quelle di aver registrato ben 6 guariti nella sola Città di Fabriano e in pochissime ore, l’una dall’altra”- dichiara la Dr.ssa Daniela Cimini, Direttore del Servizio Sorveglianza Malattie Infettive e Vaccinazioni del Dipartimento di Prevenzione AV2 dell’Asur Marche.

Dall’inizio dell’epidemia di Covid-19 il Servizio che dirige, nella sede di Fabriano, ha operato governando oltre 80 indagini epidemiologiche effettuate su altrettanti malati. Quasi 600 persone messe in quarantena dopo aver compiuto il lavoro di rintracciare i contatti stretti di ogni caso confermato. E’ un lavoro sotterraneo, ma prezioso, quello del Dipartimento di Prevenzione, fatto di indagini, telefonate, sorveglianza attiva. Un lavoro che parte nelle prime ore della mattina, che spesso termina a tarda serata e che da un mese a questa parte non conosce soste nei week end.

In data odierna sono state ufficialmente comunicate 6 guarigioni in residenti di Fabriano.

Ogni guarito è una boccata di ossigeno” - prosegue la Dr.ssa Cimini. “Lavoriamo per proteggere la nostra popolazione ed evitare che si infetti e il nostro lavoro è spesso in ombra, perché se funziona i nostri cittadini rimangono in salute. Siamo abituati a proteggere la nostra popolazione dalle meningiti batteriche, dal morbillo, dalla varicella e dalle tante altre malattie infettive prevenibili con le vaccinazioni. In questo caso stiamo cercando di contrastare un nuovo virus, per cui non si ha un vaccino. Dobbiamo farlo con la forza delle indagini epidemiologiche e farlo nella maniera più tempestiva possibile. Un plauso alla mia squadra di Fabriano capitanata dalla Dr.ssa Selena Saracino e un abbraccio, anche se solo virtuale, ai primi guariti fabrianesi e alle loro famiglie”.
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Continuano gli importanti gesti di generosità da parte di singoli cittadini, enti, imprese ed associazioni del territorio per sostenere la lotta degli operatori sanitari contro il Covid 19. Il presidente della Pro Loco di Macerata, Luciano Cartechini, ha consegnato al Direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni 1000 mascherine chirurgiche che sono state successivamente consegnate alla Farmacia Ospedaliera di Macerata.
"Sono importanti segni di solidarietà e vicinanza che incoraggiano tutto il sistema ad andare avanti ed a compiere fino in fondo il nostro lavoro - ha dichiarato il direttore Maccioni - Un grazie di cuore alla ProLoco di Macerata".

f.u.
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A Castelraimondo è salito da 6 a 22 il numero delle persone risultate positive al Covid -19.  In isolamento domiciliare si trovano invece 11 persone. A dare la notizia è il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli, chiarendo con un breve messaggio “quello che i numeri di oggi, da soli, non riuscirebbero a spiegare- scrive il primo cittadino- L’aumento del numero dei casi positivi è dovuto al progressivo rientro dei risultati di alcuni dei tamponi effettuati, nei giorni appena trascorsi, sugli ospiti della locale casa di ospitalità che presentavano una sintomatologia compatibile con l’infezione da COVID19, come era già stato anticipato in uno dei precedenti messaggi di aggiornamento.

In queste ore- prosegue il sindaco-  è in corso l’effettuazione dei tamponi a tutti gli ospiti e a tutto il personale di servizio della struttura; la situazione è costantemente monitorata dalle Autorità sanitarie competenti e dal sottoscritto e sono state adottate tutte le misure di contenimento necessarie.

Al momento- precisa Marinelli- dei tamponi effettuati sono risultati positivi 17 ospiti  e un operatore; 7 ospiti sono negativi ed altri 15 attendono la verifica e i risultati. Degli ospiti positivi, 4 sono stati ricoverati, mentre gli altri al momento non presenterebbero gravi sintomaticità, sebbene la situazione resti costantemente monitorata con il grosso lavoro degli operatori che già da giorni avevano isolato i pazienti nelle loro stanze". 

Marinelli specifica poi che già dai primi di marzo, l’accesso alla struttura è chiuso ai parenti e ai visitatori proprio per evitare il più possibile contatti con l’esterno: 
"Nonostante tutte le precauzioni adottate, qualcosa purtroppo ha forzato il contagio. In questo momento bisogna fare tutto il possibile per circoscrivere il contagio e si sta lavorando per gestire al meglio la situazione all’interno della struttura.
Quello che mi sento di chiedere in questo momento è il massimo sforzo per riuscire a contenere i minori danni possibili. Abbiamo chiesto e chiediamo aiuto alle autorità sanitarie locali, ringraziando tutti gli operatori impegnati in questa difficile situazione, di mettersi a disposizione per tutto quello di cui si potrà avere bisogno- conclude il sindaco di Castelraimondo- Attendiamo gli ultimi risultati e di avere un quadro puntuale della situazione".

C. C.

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Bandiere a mezz'asta e un minuto di silenzio. Alle 12 di questo martedì 31 marzo l'Italia si è fermata per rendere omaggio alle vittime del Coronavirus, rispondendo presente all'iniziativa lanciata dall'Anci, l'associazione dei comuni italiani. Dal Palazzo del Quirinale alla Città del Vaticano, dalle grandi città ai piccoli comuni tutto il Paese si è stretto intorno alle vittime, ai malati, alle loro famiglie, agli operatori sanitari in un abbraccio virtuale a dimostrare l'unione di un popolo. Sindaci con la fascia tricolore davanti alle sedi municipali, forze dell'ordine, volontari del soccorso e della Protezione civile a rappresentare la popolazione in un momento carico di commozione.

"Un'iniziativa di grande significato - commenta il sindaco di Sarnano Luca Piergentili - per onorare chi in questo momento sta lavorando per la nostra salute e chi, purtroppo, ci ha lasciato a causa di questa pandemia. Personalmente ho voluto accanto a me il comandante della stazione carabinieri e il comandante della nostra polizia locale perchè il loro impegno sul nostro territorio in questo momento è prezioso ed indispensabile per assicurare il rispetto delle regole". 

(f.u.)

Il minuto di silenzio in alcuni comuni della provincia

Macerata

Cerimonia minuto silenzio


Matelica

matelica



San Severino

san severino


Sarnano

sarnano


Caldarola

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Belforte del Chienti

belforte


San Ginesio

san ginesio


Monte San Giusto

msgiusto
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Circa 250 valvole stampate in 3D per trasformare maschere da snorkeling in respiratori per l'emergenza. E' il primo risultato ottenuto dalla Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria” di Unicam che ha prontamente rsiposto al progetto lanciato da IsInnova volto a far fronte alla scarsa dotazione negli ospedali di maschere per la terapia sub-intensiva, riadattando una maschera da snorkeling già in commercio e mettendo in rete il produttore delle maschere, i makers, i laboratori di prototipazione e le strutture sanitarie che ne hanno bisogno.
L’Università di Camerino non poteva non dare il proprio contributo di sostegno e collaborazione all’ importante progetto Easy-covid19, che si concretizza  nella produzione delle valvole necessarie per adattare a scopo sanitario le maschere da sub, trasformandole in un respiratore di emergenza da utilizzare nelle terapie intensive dei Covid-Hospital.
valvole

Le stampanti 3D disponibili nel Laboratorio #Prototype della sede di Sant’Angelo Magno ad Ascoli Piceno, sono state subito messe in funzione e con il coordinamento dalla Regione Marche, è iniziata la produzione di circa 250 valvole, per l’equivalente numero di maschere che sono state donate dalla ditta produttrice. Saranno consegnate all'Ente regionale  per essere assemblate, testate e distribuite nei vari presidi provinciali marchigiani.
Responsabile del laboratorio #Prototype è il dott. Davide Paciotti in collaborazione con i colleghi Daniele Rossi, Alessandro Di Stefano, Jacopo Mascitti, Antonello Garaguso e Carlo Scartozzi.

"In questo momento di emergenza e smarrimento collettivo, - ha sottolineato Giuseppe Losco, Direttore della Scuola di Architettura e Design – crediamo che ognuno debba fare la propria parte, per quello che può. I dispositivi che stiamo realizzando ed il loro impiego sono naturalmente subordinati alla situazione di straordinaria emergenza in atto, ma anche noi abbiamo voluto comunque contribuire”.

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“Avendo a disposizione nel nostro laboratorio tutta la strumentazione ed i materiali necessari – ha affermato il dott. Davide Paciotti – sia io che i miei colleghi ci siamo subito attivati con il Direttore della Scuola per poter contribuire a questo importante progetto. Abbiamo cercato il modello più idoneo e più resistente e non appena abbiamo avuto l’ok del Rettore, che ringraziamo, abbiamo subito avviato la produzione. Con le nostre 4 stampanti 3D riusciamo a produrre circa 15-20 pezzi al giorno. Giovedì saremo in grado di consegnare le prime 40 valvole alla Regione Marche per testarle ed illustreremo come poterle “hackerare” prima di consegnarle ai presidi ospedalieri”.

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“Come Ateneo abbiamo ricevuto tanto – ha sottolineato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – ora è tempo di restituire in tutti i modi possibili e questo è uno di quelli. Sostengo da sempre che l’innovazione tecnologica che si produce nei laboratori universitari debba essere messa a disposizione del territorio, in ogni sua forma; questo è uno dei principi della Terza Missione degli Atenei e questa volta abbiamo voluto declinarla in una azione concreta a beneficio della collettività e della salute pubblica. Ringrazio il prof. Losco ed i colleghi designer ed architetti che si sono subito attivati per la messa in produzione delle valvole, utilizzando la moderna strumentazione a disposizione nei nostri laboratori”.
C.C.
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Martedì, 31 Marzo 2020 11:37

Help dona 5.560 euro per la casa di riposo

La casa di riposo chiama, e l'associazione Help Sos Salute e Famiglia risponde. La onlus di San Severino, presieduta da Cristina Marcucci, è sempre presente nel momento del bisogno e proprio oggi ha versato i primi 5.560 euro alla Casa di riposo Lazzarelli di San Severino. La donazione è frutto di una raccolta fondi avviata una settimana dall'associazione e che continuerà anche nei prossimi giorni. La struttura per anziani infatti necessita costantemente di dispositivi per la protezione individuale e anche di denaro per poter pagare la continua sanificazione delle stanze e di tutti gli ambienti al fine di prevenire contagi e, ancor peggio, focolai. E sempre nella giornata di oggi è prevista una nuova pulizia straordinaria. 
Un ringraziamento va a tutti gli operatori della struttura - sono le parole della presidente Teresa Traversa - ma anche a chi ci è vicino con le donazioni".
Soddisfazione e gratitudine la esprime anche Cristina Marcucci che precisa come donando all'iban di Help (gli estremi sono reperibili sulla pagina ufficiale dell'associazione) ci siano anche i benefici fiscali: "Oggi abbiamo fatto il primo bonifico in modo da permettere una nuova sanificazione e l'acquisto di DPI. Sono monouso e ne servono tantissimi. Nei prossimo giorni ovviamente la raccolta fondi continuerà, sappiamo quanto è importante tutelare i nonnini e le persone che lavorano in quella struttura e, di conseguenza, le loro famiglie. Continueremo anche perché le persone ci contattano ancora per sapere se possono donare qualcosa e quindi andiamo avanti".
g.g.
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Era nato per ripensare alla Caldarola del futuro, ma ora è sceso in campo per l'emergenza del virus. E' il comitato Ri-viviamo Caldarola che ha donato al Comune 500 mascherine protettive da destinare agli abitanti delle SAE, ai commercianti che sono attualmente aperti ed ai servizi sociali locali, perché le utilizzino nei casi di particolare necessità.

Un gesto a tutela e protezione di quei cittadini che, purtroppo, sono ancora costretti dopo il sisma a convivere in spazi estremamente ristretti, come quelli imposti dalle Soluzioni Abitative di Emergenza, nonché i commercianti che anche in questa situazione di estrema criticità stanno assicurando al paese i servizi essenziali di cui necessita, correndo notevoli rischi per la propria incolumità.

"L'amministrazione comunale - scrive in una nota - a nome della cittadinanza ringrazia sentitamente il Comitato, apprezzando in modo particolare il gesto lodevole per la sensibilità dimostrata in questa ennesima situazione emergenziale nella quale nostro malgrado siamo coinvolti e che tutti speriamo possa risolversi per il meglio nei tempi più brevi, col comune sacrificio e senso di responsabilità". La distribuzione delle mascherine sarà effettuata dai volontari della protezione civile.

GS

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Martedì, 31 Marzo 2020 11:02

Ladri a caccia di cibo

Non soldi ma cibo, questo è ciò che cercavano i ladri che nei giorni scorsi hanno preso di mira ristoranti e chalet della costa, precisamente di Civitanova. Entrano e non cercano denaro ma bibite e cibo. Di recente hanno preso di mira lo chalet Da Rolando e il ristorante Varchetto.
Nel primo, si sono introdotti forzando la porta, hanno mangiato qualcosa e poi si sono portati a casa cibo e bibite. Nel secondo invece, oltre a far danni per introdursi all'interno, pare non abbiano arraffato nulla.
Sui fatti indagano i Carabinieri di Civitanova.

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Aumentano i casi di positività al Coronavirus nei centri dell’entroterra colpiti dal sisma. Crescita minima, ma che nei piccoli comuni già colpiti dal sisma e con una popolazione costituita in prevalenza da persone anziane, pur rispettandosi tutte le prescrizioni, fagocita l'apprensione sulle possibilità di contagio.
Non passi in secondo piano che il restare a casa di queste piccole realtà di montagna equivale a rimanere nelle Sae, il che nella maggior parte dei casi, significa muoversi in spazi limitati. Tre i tamponi positivi registrati nelle ultime ore a Ussita, due dei quali riguardanti persone domiciliate nel piccolo centro sotto il Monte Bove. Otto invece i residenti in isolamento domiciliare, sette dei quali in paese. La comunicazione è venuta dal commissario straordinario Giuseppe Fraticelli il quale ha assicurato che “tutte le persone positive al Covid-19  sono seguite nel più rigoroso rispetto dei protocolli emanati dalle Autorità Sanitarie competenti”. Nel raccomandare a tutti di rispettare rigorosamente le disposizioni governative impartite in materia di mobilità, il commissario ribadisce la necessità di adempiere all’obbligo di “Restare a casa” eccetto che per i pochissimi casi consentiti, osservando al tempo stesso, anche le misure stabilite in materia di rispetto delle distanze, lavaggio delle mani e divieto di assembramento. Sacrifici che richiedono una modifica radicale di abitudini consolidate, ma unico modo per evitare la diffusione del contagio. Per rifuggire da inutili allarmismi, Fraticelli chiede anche di utilizzare come unico canale d’informazione le fonti ufficiali, limitando l’uso dei social al solo scopo ricreativo.
Aumentati a tre i casi di positività registrati a Visso e comunicati ieri dal sindaco Spiganti Maurizi che, proprio per scongiurare il rischio di un aumento dei casi di contagio, fa appello al senso di responsabilità degli abitanti “ Ora dipende solo da noi- scrive- Se cerchiamo di fare attenzione, di restare in casa e non andare tutti i giorni a fare la spesa, forse riusciamo a fermarlo”. Sin dall’emergere dei primi contagi, diversamente dalle grandi città dove si guarda ai numeri, dai piccoli comuni dove tutti ci si conosce in molti hanno evidenziato l’opportunità che, oltre ad avvertire chi di dovere, chi presenti sintomi esca allo scoperto in maniera tale da informare tutte le persone incontrate di recente.
Su questa linea ricognitiva di richiamo al rispetto sociale si è pronunciato anche il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci:
“Solo stando attenti, proattivi e rispettosi l'uno dell'altro potremmo riuscire a contenere il virus. Visto che siamo pochi e che siamo comunque già in difficoltà, potremmo aiutarci a non farlo arrivare da noi. Bisogna che tutti comprendano che se si viene colpiti dal virus, non è una colpa. Rendiamolo noto perchè poi a sua volta ognuno possa stare attento".
C.C.
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Lo descrivono come una persona assolutamente precisa, pignola, sempre alla ricerca del dettaglio e della curiosità. Era Gianni (affettuosamente chiamato Giannetto) Rossetti, per oltre 20 anni presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche, ex direttore della Scuola di Giornalismo di Urbino, fortemente voluta e fondata da lui, e volto giornalistico del TgR Marche.

Ieri se n’è andato all’improvviso, per un infarto che lo ha colto nella sua casa di Jesi, all’età di 74 anni. 

L’ordine nazionale e quello regionale dei giornalisti coi consiglieri nazionali, hanno espresso profondo cordoglio per la scomparsa di questo uomo, ricordandolo come “protagonista da sempre dell’Ordine dei giornalisti delle Marche, fin dalla sua nascita, nel 1986, quando si è staccato dall’Emilia-Romagna: subito segretario e poi per oltre vent’anni Presidente, un incarico interrotto solo da una parentesi come consigliere nazionale.

Gianni Rossetti era l’Ordine e l’Ordine nelle Marche era Gianni. Si è battuto per difenderne autorevolezza e importanza. Ha lasciato la presidenza solo per assumere la direzione della Scuola di Giornalismo di Urbino che ha fortemente voluto, fondato e sostenuto dal 2011 fino al 2017.

Infaticabile, tenace e creativo, ha iniziato la sua carriera professionale al Corriere Adriatico per poi passare al Resto del Carlino e alla Rai, Tgr Marche. Come presidente - continua il ricordo - è stato promotore di innumerevoli iniziative per la categoria dei giornalisti. E’ stato anche fiduciario per la Casagit e ha guidato l’Ordine in anni difficili, riuscendo a dargli una sede di proprietà, unico allora in Italia”. Nel messaggio dell’ordine nazionale e regionale, Rossetti viene ricordato anche come colui che ha saputo affrontare con forte determinazione ogni tipo di ostacolo, soprattutto economico ma non solo: “Ha coinvolto tutte le scuole delle Marche nell’iniziativa ‘Il Giornale delle scuole’ che anche quest’anno seguiva personalmente. Ha realizzato ‘Le Voci delle Marche’, un volume che raccoglieva tutte le testate della regione. Si è dedicato ai giovani, insegnando per anni giornalismo all’Università di Urbino. Un collega pieno di interessi, poliedrico, a cavallo della storia del giornalismo: ha visto la trasformazione dell’informazione, dal piombo al web, dalla televisione al multimediale. E’ con profondo dolore che i Consigli di ieri e di oggi hanno appreso la notizia della sua scomparsa. Ed è con profonda gratitudine per la sua straordinaria volontà di trasmettere momenti di esperienza e saggezza, che vogliamo ricordarlo. E quando lasceremo alle spalle questo momento cosi drammaticamente segnato dall’epidemia sanitaria, l’Ordine delle Marche con la partecipazione anche dell’Ordine nazionale, sarà promotore di un evento pubblico per salutarlo con un grande e caloroso abbraccio”.

Un ricordo anche da parte di un tecnico Rai oggi residente in provincia, a San Severino, prima della rete nazionale, a Uno Mattina dove ha ricoperto il ruolo di Direttore di Produzione, e poi di quella regionale, al TgR insieme a Rossetti, dove era Coordinatore di montaggio: “Tante volte ho fatto con lui il Tg Itinerante - dice il settempedano - e al di là dei servizi di base, sulle informazioni relative ai comuni, lui era interessato alle cose più strane, particolari. Cercava che so, persone che facevano ancora antichi mestieri, curiosità di ogni genere e quando andavi a girare con lui, si partiva alle 9 e non potevi sperare di finire prima delle 18 del pomeriggio. Quando tornava in sede lui e il tecnico di montaggio, che si metteva con l’anima in pace, montavano non meno di 6 o 7 servizi. Quello che avanzava rimaneva come pezzi di repertorio da mandare in ordine in qualsiasi momento. Grazie a lui, nell’archivio di Ancona c’è materiale per andare avanti per anni. Era preciso, pignolo, professionista vero. Non solo scriveva i testi ma aveva grandi competenze anche di montaggio”.

Gaia Gennaretti
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