Notizie di cronaca nelle Marche
Terza persona positiva al Covid 19 a Fabriano, riconducibile tuttavia “allo stesso "focolaio" degli altri due casi già noti. Si tratta di una donna il cui contagio è avvenuto all'interno dello stesso nucleo familiare di cui fanno parte i due 30enni risultati positivi nei giorni scorsi. Sembra che anche in questo caso, non si renda necessario il ricovero e che il decorso della malattia venga seguito dai sanitari presso l’abitazione. “Stiamo man mano riattivando le funzioni del COC, Centro operativo comunale, per rispondere alle esigenze delle persone in quarantena.- afferma il sindaco Gabriele Santarelli- La Polizia Municipale su indicazione dell'Amministrazione e in accordo con le altre forze dell'ordine ha stilato un nuovo programma di controlli delle attività commerciali e dei locali pubblici”. Nell’annunciare il terzo caso di positività il primo cittadino di Fabriano ha tenuto a ricordare che indossare la mascherina nei locali al chiuso, aperti al pubblico, non solo è obbligatorio ma è anche una forma di rispetto verso gli altri”.

Non si può escludere la possibilità di nuovi casi nei prossimi giorni, dal momento che è ancora in corso la fase di contatto e di test di tutte quelle persone che nelle scorse settimane sono venute a contatto con i tre positivi di Fabriano.
Dall’inizio della fase acuta della pandemia in città sono stati rilevati in totale 94 positivi i di cui 84 guariti e 7 decessi. Le quarantene a Fabriano sono circa una decina. All'incirca una sessantina gli isolamenti fiduciari in tutti comuni dell’Ambito 10, oltre alla città della carta, Sassoferrato, Genga, Cerreto D’Esi e Serra San Quirico. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone rientrate dall’estero per vacanza o lavoro.
c.c.
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Di due feriti il bilancio del tamponamento tra una Fiat Multipla e una Ford Fiesta  avvenuto intorno alle 13.30  in località Carbone, lungo la strada che da Castelraimondo conduce a Camerino, all'altezza dell'area di rifornimento di carburante. Per stabilire l'esatta dinamica del sinistro è intervenuta la Polizia locale di Camerino; sembra che il conducente della Multipla non accortosi in tempo del rallentamento della Fiesta che lo precedeva l' abbia tamponata. 
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L'urto è stato talmente violento che quest'ultima si è girata su se stessa andando ad invadere l'altra corsia nel senso opposto di marcia; il caso ha voluto che in quel momento nessuna auto si trovasse a transitare, altrimenti le conseguenze sarebbero state ben peggiori. Feriti i conducenti delle auto coinvolte, anche se a riportare le conseguenze più gravi è stato l'occupante della Ford fiesta che nell'urto ha battuto la testa. Entrambi sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118 e trasportati  per accertamenti all'ospedale di Camerino in ambulanza. Sul luogo dell'incidente sono intevenuti anche i vigili del fuoco che hanno provveduto a  mettere in sicurezza le due vetture, l'una alimentata a gpl e l'altra a metano. 
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Un altro incidente stradale era avvenuto in mattinata nella zona di Passo Cornello nel territorio comunale di Fiuminata. Coinvolto in questo caso  un motociclista che perso il controllo del mezzo  e disarcionato dalla moto, è caduto a terra. Soccorso dal personale sanitario del 118 data la lieve entità delle ferite riportate, l'uomo ha rifiutato il trasporto in ospedale
c.c.
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Quella della sua famiglia è una delle doc più piccola d'Italia. Si tratta dell'azienda vitivinicola di San Severino, Fattoria Colmone della Marca che, per il 2020 prospetta un'annata di grande qualità, in linea con quanto afferma anche Coldiretti Marche.
"Per quanto riguarda le nostre vigne - racconta Giovanni Meschini - sarà un'annata di ottima qualità. Non posso dire che sarà anche di quantità perché nel nostro caso sarà piuttosto esigua rispetto agli anni passati. Ma almeno ci consoleremo con un prodotto di qualità molto buona. Penso che questa situazione sia stata determinata dall'equilibrio della stagione. Ci sono stati le piogge e il sole, è stata un'annata piuttosto equilibrata al contrario di quanto è stato per tutto il resto, nel mondo. I vigneti sono in ottime condizioni, non hanno sofferto la carenza d'acqua, luglio è stato abbastanza fresco e umido e ora ci aspetta solo un agosto in cui speriamo in una bella maturazione. Di solito l'uva si conta quando è in casa".
A confermare l'andamento è Coldiretti Marche che prospetta, in via generale, una vendemmia di qualità e con quantità che dovrebbero tornare in linea con la raccolta di due anni fa, dopo il lieve calo (circa 800mila ettolitri, -15%) dello scorsa stagione. Primi movimenti in vigna previsti per dopo Ferragosto quando si inizieranno a raccogliere le basi spumante. Poi, tra la prima e la seconda settimana di settembre via con i bianchi regionali come Bianchello del Metauro, Verdicchio, Colli Maceratesi, Pecorino e Passerina. Il calendario della vendemmia prevede anche, a seguire, tra settembre e ottobre, la raccolta delle grandi uve rosse Sangiovese e Montepulciano sugli oltre 17mila ettari del vigneto marchigiano. "Gli enologi - si legge in una nota della Coldiretti - stimano produzioni di alta qualità e diverse punte di eccellenza grazie a un andamento climatico che non ha esagerato con le temperature massime e nonostante le grandinate abbiano creato ingenti danni, soprattutto nel Fermano". Una produzione, quella marchigiana, che per oltre l’80% è destinata a Doc, Docg e Igt, vini a denominazione maggiormente distintivi del territorio che valgono, secondo l’ultimo report Ismea/Qualivita, ben 97 milioni di euro. “Non bisogna dimenticare tuttavia che questa sarà la prima vendemmia con le misure di sicurezza contro il contagio da Covid – sottolinea Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – con le conseguenti difficoltà di spostamento degli stagionali agricoli stranieri. Proprio per questo, in vista di un incremento del numero di contratti a tempo determinato per gli operai agricoli, stimato nelle Marche sopra il 40% a settembre rispetto agli altri mesi, torniamo a chiedere una semplificazione attraverso l’utilizzo del voucher agricolo”. Preoccupa anche la tenuta dei mercati: Coldiretti sulla base dei dati Istat ha calcolato un calo di vendite di vino italiano all’estero attorno al 4% a causa delle difficoltà registrate dalla ristorazione in tutto il mondo per l’emergenza coronavirus mentre il rallentamento della domanda ha fatto registrare una flessione di circa il 5% sui prezzi all’ingrosso di bianchi e rossi marchigiani.  
g.g. 













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Martedì, 11 Agosto 2020 12:06

Ferragosto, stretta sui controlli

Sarà un ferragosto praticamente blindato quello di quest'anno. A stabilirlo la Prefettura di Macerata dopo una riunione del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica cui hanno preso parte, oltre i vertici delle Forze dell’Ordine, della Capitaneria di Porto e dei Vigili del Fuoco, anche i sindaci di Civitanova, Porto Recanati e Potenza Picena. Saranno intensificati i servizi delle Forze dell'Ordine e saranno maggiormente coinvolte le polizie locali e la Capitaneria di Porto con implementazione dei controlli della sicurezza della balneazione e della navigazione.
La stretta riguarderà anche la movida notturna, nello specifico nei luoghi di maggiore aggregazione giovanile, nei locali e in tutti quei contesti in cui tradizionalmente si creano situazioni di assembramento sociale che resta ancora vietato visto il permanere dello stato di emergenza sanitaria. Inoltre, per evitare comportamenti pericolosi alla guida, anche in ragione dell’afflusso di vacanzieri in questo periodo, la polizia stradale effettuerà specifici controlli per la sicurezza stradale sulle arterie di maggiore rilevanza.

Raccogliendo un’indicazione della Prefettura, i sindaci hanno assicurato una sensibilizzazione dei gestori dei locali al rispetto delle regole anti Covid-19,al distanziamento sociale e soprattutto alla somministrazione di bevande alcoliche.

Tutto ciò deve necessariamente affiancarsi, però, al senso di responsabilità ed ai comportamenti individuali di autoprotezione da parte dei cittadini.

g.g.
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Martedì, 11 Agosto 2020 12:00

Paura nella notte, auto si ribalta

Incidente in piena notte. Un'auto si capovolge. Paura intorno alle 00:45, dopo che il conducente di una Toyota ha perso il controllo della propria vettura finendo contro un'altra auto parcheggiata per poi ribaltarsi sulla carreggiata. 
E' successo a Sassoferrato, dove sono intervenuti i vigili del fuoco con un'autobotte per mettere in sicurezza l'area, i sanitari del 118 per le cure del caso ed i Carabinieri. 
g.g.
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Nonostante le segnalazioni, da due anni a questa parte, dell'associazione Pro Elcito e le due lettere inviate al sindaco di San Severino dalla Prefettura, non è ancora stata individuta una soluzione definitiva ad un problema che riguarda la lontana ma frequentatissima frazione di Elcito. Lassù infatti insiste un edificio che, dopo il sisma del 2016, rischia di crollare. Fra l'altro due lati interessano la via pubblica e pertanto c'è dell'apprensione per la publica incolumità visto che queso luogo, di anno in anno, è sempre più requentato, specie nella stagione autunnale ma anche in estate.
A tal proposito, del 27 giugno 2018 è una lettera dell'associazione Pro Elcito al sindaco, Rosa Piermattei, che comunicava i gravi danni subiti dall'edificio ma non solo: "La situazione comporta grave pericolo per la pubblica incolumità che è suo compito tutelare. Chiudere tali spazi, come provvisoriamente fatto a suo tempo con reti di plastica, non può essere una soluzione duratura né sicura. Inoltre non tutela quello che è uno degli edifici più significativi dello skyline del castello più frequentato e celebre del nostro territorio comunale". Ricordando la circolare che garantiva la possibilità di effettuare interventi a costo zero per l'ente attuatore, l'associazione chiedeva "di voler urgentemente disporre una messa in sicurezza, come i suoi uffici preposti a ciò hanno già provveduto ad eseguire su molti edifici della città". A tale lettera non era stato dato riscontro tanto che la Pro Elcito, dopo svariati mesi, ha segnalato la situazione alla Prefettura che, il 27 settembre 2019 ha scritto al sindaco per chiedere "una sintetica relazione nella quale venga prospettato l'intervento messo in atto volto alla salvaguardia della pubblica e privata incolumità". Non ricevendo evidentemente alcuna risposta, la Prefettura ha rinnovato la medesima richiesta il 3 dicembre successivo.

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Pare che poi siano state apposte delle transenne che col vento in parte sarebbero state già portate via. Sui social network allora ci si sta iniziando a chiedere come mai non si provveda ad intervenire in maniera più concreta, duratura ed efficace, anche in virtù del fatto che Elcito è classificato "zona A", qundi centro storico di pregio soggetto a piano particolareggiato. Ciò significa che per esso si devono avere le stesse cautele, in ordine alla conservazione, del centro storico cittadino.
Il timore è che, terminando lo stato di emergenza a fine dicembre 2020, si perda la possibilità di mettere in sicurezza l'edificio che è fondamentale per lo skyline di Elcito e il cui dissesto potrebbe anche coinvolgere gli edifici limitrofi di propeità privata e che sono agibili. 
g.g.
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"Il movimento 'Dipende da noi' parte dall'individuo. Ho sentito che qui potevo trovare un gruppo per cambiare la nostra Regione e la mia città che soffre tanto".
E' Barbara Salcocci, di Tolentino e candidata come consigliere regionale con il gruppo "Dipende da Noi" di Roberto Mancini. Classe '71, impiegata nel settore amministrativo e commerciale, amante del teatro e attiva nel volontariato dapprima col movimento Universitari Costruttori di Padova, dedicando per alcuni anni il periodo delle ferie estive al lavoro nei “campi”e poi impegnandosi con il SER.MI.T. (Servizio Missionario Tolentino).
Per spiegare le ragioni che l'hanno condotta a candidarsi è partita dalla realtà che vive: "Sono a Tolentino da sempre, ho vissuto sulla mia pelle l'esperienza di terremotata e ho visto cosa significa sentirsi soli e abbandonati quando un'amministrazione, che dovrebbe essere attenta alle difficoltà, lascia soli i propri cittadini. E come me - riflette - credo gli altri 3.900 terremotati tolentinati". Dopo 4 anni dal sisma e con un forte background nel mondo del volontariato, ha sviluppato una particolare sensibilità verso gli ultimi e nel movimento ha trovato la propria "casa": "Il movimento esprime tutto questo. In Regione il presidente uscente, Luca Ceriscioli, ha avallato scelte di interesse locali portandoci alla deriva. Ad esempio per quanto riguarda la sanità, intenzionato a far realizzare questi grandi ospedali che allontaneranno ancora di più il cittadino dal diritto alla salute, fra tempi biblici per le prenotazioni e altre cose, diventa tutto più difficile e saremo indotti a rivolgerci alla sanità privata. Tutto questo - aggiunge - mi fa pensare che il cittadino deve provare a cambiare rotta con un voto di rottura. Per questo motivo avevo deciso di votare il professor Mancini che ho visto come un'ancora di salvezza per una persona che come me voterà sempre laddove siano espressi i valori della democrazia, impegno e civiltà". Nella visione di Salcocci, quando gli ultimi hanno bisogno, qualcuno deve necessariamente rispondere e per questo si è aggregata al gruppo, "che parte dal basso, è fatto di storie vere, senza slogan. Essendo una novità, apartitica, mi sono sentita libera di metterci la faccia".
E poi parla del caso specifico di Tolentino: "Il sindaco Giuseppe Pezzanesi ha ghettizzato chi è nei container. La Regione ha dato dei soldi per acquistare un capannone in cui far realizzare 46 appartamenti  che dovevano essere consegnati l'anno scorso ma che ad oggi non sono ancora pronti. E la Regione non viene a controllare, non chiede come mai non siano state mantenute le promesse. Questo silenzio - prosegue - questa solitudine mi fa pensare che sono una terremotata di serie A perché ho trovato una casa a Tolentino. Ma c'è chi è proprio dimenticato e mi chiedo perché la Regione non si sia avvicinata. Credo che impegnandomi, portando me stessa, parlando con le persone ci sia una possibilità di cambiare, e migliorare questa Regione per farla tornare allo splendore che merita".
Gaia Gennaretti

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Incidente questa mattina, alle prime ore del giorno, lungo la superstrada SS77. Un camionista stava viaggiando in direzione Foligno quando, all'altezza dell'uscita per Caccamo - Serrapetrona, ha perso il controllo del mezzo e ha sfondato oltre 50 metri di Guard rail finendo nella scarpata. Le cause sono ancora da chiarire, ma per fortuna non sono stati coinvolti altri mezzi o persone. Anche per l'autista del camion per fortuna nessuna grave conseguenza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, Polizia Stradale, i soccorsi del 118, i Carabinieri e anche il personale Anas per coadiuvare nello sgombero e nel ripristino della viabilità. Per alcuni momenti il tratto di superstrada è rimasto chiuso al traffico.
g.g.

Le foto dell'incidente

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camion 1

camion 2

camion cabina

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camion strada 2



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Ha richiesto l'intervento di ben 5 mezzi dei Vigili del Fuoco con squadre provenienti da Macerata e Civitaniova marche il vasto incendio di sterpaglie che si è sviluppato ai margini della superstrada verso l'uscita della zona industriale A di Civitanova. La polizia stradale è intervenuta con due pattuglie provvedendo alla chiusura del tratto interessato dalle fiamme  e deviando il traffico veicolare con uscita obbligatoria a Montecosaro per gli automobilisti diretti verso mare. La chiusura è stata disposta per il tempo necessario allo spegnimento delle fiamme che hanno originato una densa colonna di fumo. Quanto alle cause del rogo, nessuna ipotesi viene esclusa compresa l'eventualità di un'origine dolosa. 
C.C.
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Grande successo a Camerino per la 32° edizione del Pallino d'Oro. Ben 78 le formazioni partecipanti che hanno gareggiato nei campi di bocce all'aperto della splendida Rocca borgesca, per l'occasione riportati a nuovo dagli organizzatori. Emozionante rivedere rotolare le bocce alla Rocca che è tornata a popolarsi di tanti spettatori, appassionati e non, proprio come nel corso delle estati più belle.

“Un ringraziamento particolare all'Associazione Bocciofila Rocca borgesca, che ha organizzato la manifestazione- ha affermato la vice sindaco e assessore allo sport Lucia Jajani, durante la premiazione –, al presidente Giorgio Braghetti e ai suoi preziosissimi collaboratori: Carlo Croia, presidente Bocciofila Castelraimondo, Aldo Marchionni, Marino Pascucci, Giordano Mariani, Paolo Miconi, Franco Policani e Cesare Micozzi. Nonostante le numerose difficoltà per l'emergenza sanitaria, non si sono fatti frenare e hanno donato alla città serate di spettacolo nel pieno rispetto dei protocolli Covid"
c.c.
Pubblicato in Cronaca
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