Notizie di cronaca nelle Marche
Scuole chiuse nel territorio di Cingoli e didattica a distanza per gli studenti fino a sabato 6 marzo. La decisione è stata presa dal sindaco Michele Vittori, che ha provveduto a firmare la relativa ordinanza in vigore da domani 25 febbraio. A preoccupare i dati relativi all'aumento dei contagi che ad oggi, secondo i dati forniti dalla regione, registrano 55 soggetti positivi e 114 persone in quarantena.

"Sono perfettamente consapevole dei disagi che tale decisione comporta per i ragazzi e per le rispettive famiglie, ma a distanza di un anno ormai dovremmo aver tutti chiaro il concetto della prevenzione- così il sindaco rivolgendosi ai suoi concittadini - Faccio quindi appello alla vostra sensibilità e vi chiedo di comprendere la necessità di queste misure, al fine di evitare problematiche più gravi per noi tutti".
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Gianfranco Tombini e sua moglie Franca hanno gestito per oltre 50 anni l’albergo ristorante Felicita a Frontignano di Ussita, quello che si trova alla fine della seggiovia ormai dismessa. L’albergo dopo il sisma ha riportato seri danni e dovrà essere presto abbattuto. Gianfranco, nella nuova attività ristorativa delocalizzata poco più avanti, racconta la volontà di non fermarsi, aspettando la futura nuova realizzazione dell’albergo che sarà gestito dalla figlia Felicita e della sua famiglia.

“Abbiamo pensato di fare questa costruzione per far rinascere Frontignano perché era completamente morto, neanche un caffè si poteva prendere. E’ stato un interesse per la famiglia ma l'abbiamo pensato per il turista. Purtoppo il terremoto ha fatto sì che il Felicita sia stato chiuso e debba essere abbattuto. Ci hanno approvato il progetto anche per il nuovo albergo, stiamo aspettando il via per la demolizione e la ricostruzione.” In albergo voi ci avete lasciato un pezzo di cuore, però l'idea che anche vostra figlia Felicita possa insieme alla sua famiglia, quindi i vostri nipoti, continuare questa tradizione di famiglia lascia ben sperare.

“La speranza di un genitore, il pensiero più grande è quello di aiutare i figli, sarebbe bello continuare l'attività che ho intrapreso in una zona che non bisogna lasciare perché è troppo bella.” Gianfranco è fiducioso per il futuro. “Molto fiducioso, anche con questa nuova amministrazione che ci dà sicurezza per quello che è stato perso e per quello che è stato trascurato.”

Con suo padre Felicita ha intrapreso questa nuova attività. “Ci teniamo tanto, è il nostro sogno più grande, ce la stiamo mettendo tutta con difficoltà” dice dopo aver servito un pranzo da tutto esaurito rispettando le norme ministeriali. L’attività delocalizzata è dentro ad un container ma Felicita sa che sono passi obbligati prima di rivedere la struttura ricostruita. “Va benissimo, l'importante è proseguire per poi arrivare al traguardo finale che è la realizzazione del nostro albergo con tante difficoltà, è difficile ma ce la faremo”.

Felicita con sua figlia e suo padre gestisce la nuova attività, mentre suo marito è rimasto nel piazzale davanti l’albergo a vendere panini nel furgoncino. “Lui è rimasto lì perché comunque ci siamo fatti conoscere, ci hanno apprezzato, abbiamo la nostra clientela, ci cercavano, volevano il nostro panino e quindi anche lì vogliamo proseguire questa scia per accontentare i nostri clienti.” Chiedo a Felicita se il futuro della sua famiglia è qui a Ussita. “Adesso ci crediamo più che mai, siamo qua, combattiamo e sicuramente riusciremo a ritornare quello che era. Io, mio marito, i miei due figli, un ragazzo di 26 e la ragazza di 19 anni, anche loro amano questi posti. Sono disposti a proseguire e continuare a lavorare qua.”



Barbara Olmai



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Nuove opportunità di business per le imprese attraverso un accordo siglato da Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, insieme a Confartigianato Imprese Piemonte Orientale, con la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera.

La Svizzera, oltre a essere importante consumatore di Made in Italy, è anche un grande partner tecnologico e industriale grazie ai suoi poli tecnologici, chimici e farmaceutici e la cooperazione con la Camera di Commercio favorirà l’accesso delle aziende italiane alle opportunità che questo mercato continua a offrire.

Presso la sede territoriale di Macerata è operativo un desk informativo che permetterà di attivare una serie di consulenze e servizi volti a sostenere ogni operazione di espansione internazionale quali operazioni di export, di ricerca clienti e partner, indagini di mercato e rafforzamento delle quote, approfondimento sulle normative doganali, fiscali e retributive, azioni di b2b digitali e fiere. E non solo:apertura di partite iva in Svizzera, assistenza su tutti gli aspetti normativi e studio di fattibilità per progetti mirati.

Renzo Leonori, Presidente Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo ha spiegato: “Il nostro territorio ha subìto pesantemente i danni del terremoto e questa pandemia ha aggravato una situazione difficile. Quindi partecipiamo molto volentieri a questa opportunità, che ci permette di usufruire di un importante mercato, trovando soluzioni per le nostre imprese”.

Un mercato importante quello svizzero per le imprese marchigiane, come sottolinea Paolo Capponi dell'Ufficio Export di Confartigianato. “L’Italia esporta in Svizzera prodotti per un valore di circa 23,171 miliardi di euro ed importa dalla stessa prodotti per un valore di 8,755 miliardi di euro con saldo commerciale di 14,416 miliardi di euro. La Svizzera per l’Italia è il quarto Paese di destinazione del proprio export nel mondo. Le Marche, in particolare, esportano in Svizzera merci per un totale di 403 milioni di euro, di cui circa il 45% provengono dalle province di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo. Per fare alcuni esempi dal distretto farmaceutico di Ascoli Piceno proviene il 16% dell’export pari a 64,48 milioni di euro, mentre dal distretto Moda fermano-maceratese il 21% con 84,63 milioni di euro. L’agroalimentare incide sulle esportazioni marchigiane in Svizzera per il 3.2% pari a 12,86 milioni di euro.Per questi motivi Confartigianato ha colto questa importante opportunità, anche in virtù del forte interesse palesatodai nostri imprenditori nei confronti del Paese scelto per l’accordo”.




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Angelo Sciapichetti, conosce bene il mondo del volontariato, specie quello marchigiano dove ha rivestito negli anni numerosi incarichi tra cui quello di Presidente dell’AVIS regionale. Un mondo in continua evoluzione soprattutto oggi alla luce della riforma del terzo settore.

“Il volontariato, il mondo del terzo settore, è stato fondamentale in passato, in un'Italia organizzata in un certo modo come la conosciamo, ha fatto fronte a una serie di emergenze in maniera eccezionale, prendo per esempio la Protezione Civile, il volontariato socio-sanitario. Ha svolto un ruolo fondamentale ma per svolgere un ruolo ancora più importante, si ha bisogno di passare dalla pratica del volontario alla teoria, cioè vanno formati i volontari, perché è cambiato il mondo, perché è cambiata la legislazione del terzo settore, perché sono cambiate anche le responsabilità dei dirigenti.

Oggi un presidente di una associazione di volontariato rischia in proprio e quindi è necessario che sia preparato, formato adeguatamente alla sfida che abbiamo di fronte. Però io ho sempre pensato che è un mondo che negli anni è sempre cresciuto, si è evoluto e anche questa sfida, che è quella della competenza, della formazione, della formazione dei quadri, non basta più l'entusiasmo che c'era una volta, sarà una sfida che il mondo del volontariato riuscirà a centrare".


Barbara Olmai
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«A marzo il progetto esecutivo ed in autunno l’avvio dei lavori, per terminare il nuovo ospedale, da 16 milioni di euro, entro il 2023».

Il sindaco Giuseppe Pezzanesi ha sintetizzato così i prossimi step che riguardano il nosocomio cittadino che sarà ricostruito dopo i danni del sisma.

Una conferenza stampa a cui erano presenti anche l’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, ed il responsabile tecnico dell’Area Vasta 3, Fulvia Dini, per illustrare l’iter che porterà alla nuova struttura sanitaria.

«Un progetto cominciato con la precedente amministrazione regionale - dice il primo cittadino - ma che ha avuto seguito con il nuovo esecutivo. 

L’ospedale - ha precisato - non sarà smembrato, ma avrà il ruolo che aveva prima, con qualche arricchimento sotto l’aspetto compensativo della sanità territoriale. 

Abbiamo voluto mantenere tutto il verde esistente - ha detto mostrando il rendering del progetto - e prevedere uno spazio vicino alla struttura in cui si potrà realizzare l’ampliamento della casa di riposo. Per questo spetta a noi trovare fondi ulteriori che permetteranno di avere una realtà di supporto all’Asp di Tolentino per gli ospiti con patologie trattabili nel nosocomio tolentinate».

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Infine il monito nei confronti di Area Vasta e della Regione: «Gradirei - ha concluso Pezzanesi - che i tempi fossero previsti per la realizzazione del nuovo ospedale fossero centrati e rispettati».

Fugato, dall’assessore Saltamartini, ogni dubbio su un possibile depotenziamento dell’ospedale di Tolentino: «Sul tema della sanità - ha detto -  noi ci siamo assunti la responsabilità, in campagna elettorale, di sostenere la necessità di ospedali di prossimità che devono affiancare i presidi per le eccellenze. 

Ancora non abbiamo toccato il piano sociosanitario, ma abbiamo semplicemente detto che vogliamo rafforzare la sanità territoriale, compresa Tolentino. Siamo consapevoli che un ospedale unico in provincia non sia efficiente e l’epidemia ce lo ha insegnato. 

L’ospedale di Tolentino costerà 16 milioni di euro, e si deve considerare che è la stessa cifra a disposizione della Regione per tutte le strutture regionali. Dunque in questo caso, con i fondi del sisma, è stata fatta una operazione eccellente che non sarebbe stata possibile senza la determinazione del sindaco di Tolentino. Ora dobbiamo accelerare il percorso perché, anche un solo mese, è determinante per dare un nuovo ristoro ai territori che aspettano che la sanità sia efficiente.

L’ospedale - ha concluso - diventerà il terzo nosocomio regionale in regola con l’adeguamento sismico ed antincendio che, al momento, vantano solo quelli di Ancona ed Ascoli Piceno».

Il progetto, infatti, terrà conto delle ultime emergenze, non solo del terremoto, ma anche della pandemia, come ha specificato Fulvia Dini: «Sarà in grado di far fronte ad altre eventuali emergenze sanitarie - ha detto - realizzato anche sulla base dell’esperienza Covid: con stanze dedicate e percorsi divisi. Ci siamo ripromessi di progettare un ospedale di nuova concezione - ha chiarito, specificando poi la questione della delocalizzazione temporanea della Dialisi - . Insieme al primario Sopranzi è stato deciso che la soluzione migliore per limitare i disagi ai pazienti, risparmiare denaro e snellire i tempi di realizzazione dell’ospedale, il reparto sarà temporaneamente dislocato sugli ospedali di Camerino e Macerata, in base alle esigenze di chi vive nelle due zone. Il punto di primo intervento, invece, resterà a Tolentino anche durante i lavori».

Giulia Sancricca

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Doppia operazione antidroga delle Fiamme Gialle maceratesi: sequestrati oltre 50 grammi di cocaina e denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio. Arrestato un cinquantenne di nazionalità italiana, mentre una seconda persona, di nazionalità albanese, è stata denunciata.
I due interventi a contrasto delo spaccio di sostanze stupefacenti sono stati messi a segno lo scorso fine settimana. In particolare, nell'ambito di uno dei controlli avvenuto nel territorio comunale di Petriolo gli uomini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Macerata hanno rinvenuto circa 4 grammi di cocaina all'interno di un furgone alla cui guida era R.C., cinquantenne di nazionalità italiana. Dalla  successiva perquisizione domiciliare è saltato fuori un ulteriore quantitativo della stessa sostanza, pari a circa 48 grammi. L’uomo è stato tratto in arresto e posto a disposizione della locale Autorità Giudiziaria.
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Nel corso di un’altra operazione a Porto Recanati, invece, i finanzieri della locale Tenenza sono intervenuti proprio mentre un quarantaseienne di origini albanesi stava per cedere una dose di cocaina. L'uomo è stato denunciato e l'assuntore segnalato alla competente Prefettura. La successiva perquisizione domiciliare nell'abitazione del quarantaseienne ha permesso di rinvenire sostanza da taglio, del tipo mannitolo e la cospicua somma di oltre 13mila euro in contanti ritenuta provento dell’attività di spaccio. I due, inoltre, sono stati sanzionati in relazione ai divieti di spostamento previsti dalle norme in materia di contenimento della diffusione del coronavirus. Per di più, l’extracomunitario è stato anche denunciato alla locale Procura in quanto è risultato sottoposto al regime di isolamento obbligatorio poiché positivo al COVID-19.

c.c.


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Chiuso da ieri sera il tratto maceratese della strada provinciale Collamato che collega Esanatoglia a Fabriano. La misura è stata adottata dalla Provincia per motivi di sicurezza a seguito dell'immediato sopralluogo nella zona interessata da una frana con caduta di massi sulla sede stradale. Per approfondire la situazione questa mattina si è svolto un sopralluogo.  "Ieri sera -spiega il sindaco di Esanatoglia Luigi Nazzareno Bartocci-insieme alla Protezione civile, Carabinieri e Provincia, siamo intervenuti prontamente per verificare lo stato e si è presa la decisione di chiudere temporaneamente il tratto stradale  per verificare la stabilità della scarpata. Al momento la viabilità è ancora interdetta e sono in corso le indagini da parte degli ingegneri della Provincia e del servizio viabilità; si è provveduto a liberare la sede stradale e si sta procedendo alla verifica della stabilità del costone roccioso e della vegetazione sovrastante.  Contiamo che in giornata possano essere completate le verifiche e ci auguriamo che l'intervento fatto possa essere sufficiente a garantire la sicurezza del tratto  coinvolto. Nel caso che le valutazioni riscontrassero che  il costone è ancora in movimento- conclude Bartocci-, a quel punto sarebbero necessari interventi più consistenti. Oggi o domani dovremmo dunque avere il quadro più complessivo per capire se sarà possibile riaprire il tratto stradale in sicurezza, o se invece serviranno interventi più corposi e più lunghi nel tempo".
C C
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E' stato trovato morto in fondo ad un canale nella zona Mezzi Litri a Forca di presta il sessantenne Marco Stortoni di Montefalcone e gestore di una pasticceria a Comunanza.

Il cadavere è stato raggiunto dai tecnici e da un Carabiniere Forestale, attrezzati con piccozza e ramponi, che hanno fornito supporto da terra al Tecnico di Elisoccorso ed al medico verricellati sul posto dall'elicottero del 118 Icaro02. Il medico ha immediatamente verificato le criticità delle condizioni del soggetto, constatandone il decesso. Hanno partecipato alle operazioni di ricerca e recupero oltre 40 uomini del Soccorso Alpino e Speleologico e due unità cinofile del Corpo, provenienti da Marche, Abruzzo e Umbria. Nella notte sono state fatte delle ricognizioni con l’elicottero dell’Aeronautica Militare abilitato al volo notturno proveniente da Pratica di Mare. Presenti i Carabinieri di Ascoli Piceno e comuni limitrofi ed un gruppo di VVF con in supporto l’elicottero Drago, che ha effettuato ricognizioni ad alta quota.
 

CC
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Guidava senza aver mai conseguito la patente ed era positiva all’esame del sangue per la presenza, sia di sostanze stupefacenti che di alcol, pari a 1,71 g/l.
E' stata denunciata per questi motivi la 31enne della provincia di Teramo che venerdì scorso era alla guida della FIAT Panda che ha causato l'incidente in via dei Velini a Macerata (http://appenninocamerte.info/notizie-cronaca/item/13564-scontro-tra-auto-due-feriti-al-pronto-soccorso)

La donna è stata inoltre contravvenzionata per la guida senza patente e per l’invasione della corsia opposta, e docvrà pagare 5.267 euro.

GS
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