Notizie di cronaca nelle Marche
Una tragedia si è consumata nel pomeriggio di oggi in un appartamento di Macerata, in via Due Fonti, dove una donna di 70 anni è stata rinvenuta cadavere.

A lanciare l'allarme sono stati i parenti dell'anziana, che viveva sola, preoccupati dal fatto di non riuscire a contattarla.

Sul posto i carabinieri, personale del 118 e i vigili del fuoco che hanno forzato l'ingresso dell'appartamento facendo la macabra scoperta.

La donna, infatti, è stata trovata senza vita nella sala da pranzo. Sembra che il decesso sia da attribuire a cause naturali.

f.u.
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Una data da segnare in rosso sul calendario quella di venerdì 11 marzo per Sefro, che sarà sede di partenza della quinta tappa della Tirreno – Adriatico che porterà, dopo 155 chilometri, la carovana a Fermo. Ancora una volta, dunque, la “Corsa dei due mari”, che di fatto apre la stagione su strada, fa tappa nell’entroterra maceratese.

“Una bellissima notizia che aspettavamo e per la quale stavamo lavorando da tempo – dichiara un soddisfatto sindaco Pietro Tapanelli – C’è grande entusiasmo per questo appuntamento, che farà accendere sul nostro territorio le luci della ribalta nazionale ed internazionale, e soprattutto voglia di ripartire con questi eventi di grande sport per i nostri piccoli centri. Scherzosamente ho detto in sede di presentazione che parto e arrivo a casa, visto che mia madre è originaria di Fermo, per cui mi sento anche emotivamente coinvolto, oltre che, come sindaco, soddisfatto per questa opportunità”.
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La Conferenza Permanente presieduta dal Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini con il Decreto n.10 del 18 gennaio ha espresso all'unanimità parere favorevole al Programma Straordinario di Ricostruzione del Comune di Fiastra. Si tratta di uno strumento urbanistico cruciale per la ricostruzione pubblica e privata che, risolvendo tutte le criticità riscontrate, darà la spinta definitiva alla ricostruzione del capoluogo e delle tante frazioni, grandi e piccole, del comune.

È un risultato straordinario, raggiunto grazie al grande impegno profuso dall'Ufficio tecnico del Comune  – dice  il sindaco Sauro Scaficchia -.   
La sua approvazione all'unanimità, pur se con prescrizioni, certifica l'ottimo lavoro svolto. Voglio ringraziare i dipendenti del comune e la struttura commissariale che ci ha sempre fornito il suo apporto”.


Insieme alla riqualificazione del borgo di Ravaio, finanziata tramite il Contratto Istituzionale di Sviluppo, alla rigenerazione urbana e alla sicurezza stradale finanziate con il Pnrr complementare, l'approvazione di questo documento fondamentale completa il quadro per gettare le basi del futuro del nostro comune” ha concluso Scaficchia.
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Camporotondo piange il sindaco dei cambiamenti, il precursore di tutti i tempi. Giorgio Diletti, classe 1944, è scomparso a seguito di una malattia che lo affliggeva da tempo.

Impegnato nell’amministrazione del paese dell’entroterra dal 1980 al 2014, si era alternato tra il ruolo di sindaco, vicesindaco e assessore.

Il paese lo ricorda per l’impegno nei lavori che hanno permesso l’arrivo delle condotte idriche e del metano nelle contrade di campagna, così come per gli interventi alla viabilità di periferia. Nel 1991 fu il primo della provincia ad ospitare gli immigrati albanesi sbarcati al porto di Bari, dalla nave Vlora proveniente da Durazzo. Oltre 60 coloro che, per sua volontà e in accordo con la Prefettura, vennero ospitati nella casa alloggio del convento di Colfano.

Insieme all’allora sindaco di Caldarola, Fedro Buscalferri, fu il precursore della collaborazione tra i paesi che oggi vengono definiti “I 5 Comuni” tanto da impegnarsi per l’unico Istituto Comprensivo Simone De Magistris. I due, insieme, avviarono le associazioni di servizi ed il Conturi sport.

Decise prima di tutti ciò che oggi, dopo il sisma del 2016, molti sindaci hanno scelto di fare con le abitazioni danneggiate dalle scosse: nel 1997 Diletti ha acquisito con il comune le abitazioni disabitate del paese, le ha ristrutturate con i fondi della ricostruzione e trasformate nel patrimonio Erap. Una di queste, poi, divenne sede della protezione civile.

E come spesso accade nei piccoli comuni come quello di Camporotondo di Fiastrone, il sindaco era anche l’uomo, l’amico, il concittadino. Tutti ricordano il “sindaco barista”, davanti alla macchina del caffè del suo locale, l’unico del paese, che porta il nome di sua figlia Monia.

Nelle parole dell’ex sindaco Emanuele Tondi il ricordo che racchiude, forse, il sentimento di molti altri concittadini.

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Tondi insieme a Diletti

«Caro Giorgio – scrive il geologo sui social - , voglio ricordarti così, nel tuo bar e con in mano una bella notizia sul tuo amato comune. Sei stato la prima persona che conobbi 22 anni fa a Camporotondo di Fiastrone, eri sindaco, sei stato il sindaco. Abbiamo condiviso tanto insieme, eri uno tosto, una persona di rara intelligenza. Lavorare con te, ma anche solo esserti amico, era molto stimolante, spesso sorprendente, a volte difficile ma mai noioso. Questa notte la passerò a ricordare tutti quei momenti, ansie, paure e soddisfazioni vissute da tuo vicesindaco. Mai avrei voluto ricevere una notizia del genere, un ultimo affettuoso saluto, caro Amico. Un abbraccio a tutti i familiari e, in particolare, a Monia e Anna».

GS
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Tragico gesto compiuto da una donna di 69 anni, residente a Cerreto d’Esi, che si è gettata da un ponte che si affaccia sul fiume Potenza a poca distanza dal Castello di Lanciano nel territorio di Castelraimondo.

Sul posto, allertati dai familiari della donna preoccupati per non avere sue notizie, i sanitari del 118 e le squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Camerino. Sono stati proprio i pompieri a recuperare il corpo senza vita della donna nell’alveo del fiume a circa 400 metri di distanza a valle del ponte.

Sulla dinamica della tragedia indagano i carabinieri, anche se non sembrano esserci dubbi sulla volontarietà del gesto.

f.u.
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Open day vaccinali a Camerino nelle giornate di sabato 22 e 29 gennaio.

Disponibili, dunque, altre due date al centro vaccinale operativo nel quartiere Vallicelle, in aggiunta all’apertura ordinaria nei giorni di martedì e giovedì.

Nelle due giornate del’Open day sarà possibile accedere al centro, dalle 8 alle 13, anche senza prenotazione.

In particolare, come specificato dall’Asur, sarà effettuata la vaccinazione a coloro che avevano la prenotazione nel mese di febbraio e che sono stati avvisati tramite un sms (circa 350 dosi) e a coloro che si presenteranno senza avere alcuna prenotazione (circa 100 dosi), mentre non sarà possibile effettuare la vaccinazione ai minorenni.
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Un finanziamento di oltre 2 milioni di euro per l’edilizia residenziale pubblica è stato ottenuto dall’amministrazione comunale di Treia attraverso il bando “Sicuro, verde e sociale” nell’ambito dei finanziamenti complementari del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), nel quale il progetto è arrivato terzo su tutto il territorio regionale.

Attraverso tali fondi sarò realizzato un intervento di ristrutturazione edilizia mediante demolizione degli alloggi Erap di via Beato Pietro e ricostruzione con delocalizzazione nell'area di via Elvidio Farabollini. Verrà, così, costruito entro il 2022 un nuovo edificio con 8 alloggi residenziali pubblici a “energia quasi zero”, ovvero ad elevata efficienza energetica, che puntano a sostenibilità e risparmio, di dimensione variabile, utilizzabili per nuclei familiari da due a cinque persone.

Edifici da demolire 01



«Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a ottenere queste importanti risorse per la città, grazie al fondo complementare del Pnrr sull’edilizia residenziale pubblica – le parole del sindaco Franco Capponi – Quelle strutture, risalenti agli anni Cinquanta, necessitavano di un intervento importante e la realizzazione dei nuovi alloggi permetterà un significativo rinnovamento, il progetto è già pronto per cui abbiamo i fondi necessari per fare un buon lavoro. Gli interventi di riqualificazione ed efficientamento degli appartamenti, per altro, si inseriscono in una serie di azioni che renderanno le nostre città più sostenibili e autonome, con importanti abbattimenti delle spese relative alle bollette”.
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50 anni di Gioventù Musicale a Camerino, celebrati nel libro in uscita in questi giorni: “50 Stagioni Concertistiche” scritto da Mario Mosciatti, Francesco Rosati e Corrado Zucconi G. Fonseca.

Un lungo cammino raccontato per immagini e parole attraverso la testimonianza anche di grandi artisti che hanno calcato i diversi palcoscenici di Camerino: a partire dal Collegio Granelli, la vecchia aula magna dell’Università, la Sala della Muta, il teatro Filippo Marchetti, la Chiesa di San Filippo, il Convento di San Francesco, l’Auditorium Benedetto XIII. Oltre 20 luoghi in cui sono stati ospitati concerti di musica classica, spettacoli di teatro da camera, musica jazz con i maggiori esponenti del panorama italiano e internazionale, intelligenti contaminazioni con le arti visive e l’architettura, balletti etc.

Mezzo secolo, portato bene, vissuto col costante impegno di avvicinare i giovani alla musica classica e al jazz, ma non solo, attraverso grandiosi musicisti e ballerini. L’attività svolta con e nelle scuole, poi, ha dato anche un contributo didattico in città, oltre che culturale.

Fondata ufficialmente nel 1957, dopo un paio di stagioni concertistiche, che videro tra gli altri il famosissimo chitarrista spagnolo Narciso Yepes, la sezione camerte della Gioventù Musicale si fermò per riprendere definitivamente nel 1969, tenuta a battesimo dall’Università di Camerino. Il primo concerto della GMI fu organizzato da Corrado Zucconi e Giuseppe Nobili su richiesta del Rettore di allora, Pietro Perlingieri. Uno straordinario successo scandito da oltre 700 eventi (considerando anche quelli del Camerino Festival che per tante edizioni è stato organizzato proprio dalla Gioventù Musicale), con artisti tra i più famosi al mondo: Alirio Diaz, Severino Gazzelloni, Giorgio Gaslini, Angela Hewitt, Michele Campanella, Uto Ughi, Fresu, Chet Baker, Bollani, il ballerino Raffaele Paganini, l’etoile Monica Perego, Mario Brunello, per citarne solo alcuni, sempre nella consapevolezza del lavoro portato avanti con competenza e passione nella città ducale. Concerti dei quali è possibile quasi avvertire e rivivere l’intensità del momento attraverso la ricca galleria fotografica contenuta nel libro. Testimonianze riportate da Corrado Zucconi e Francesco Rosati, presidenti della GMI rispettivamente dal 1969 al 1990 e dal 1991 ad oggi. I primi articoli pubblicati dall’Appennino Camerte riportano il lettore alle origini della storica rassegna concertistica che allora, come ora, vuole andare avanti dando un sempre più forte segnale di speranza e rinascita affinché la musica non sia un privilegio di pochi, ma un patrimonio di tutti (come riporta anche il libro).

L’opera è stata stampata da Arte Lito, che è anche sponsor, e gode del contributo di Regione Marche, Università di Camerino e Comune di Camerino.

La presentazione ufficiale del libro avverrà sabato 19 febbraio 2022 ore 11 presso l’auditorium dell’Accademia della Musica “Franco Corelli” alla presenza del Rettore Unicam Claudio Pettinari, il Sindaco Sandro Sborgia, la Presidente nazionale della GMI Rita Virgili, l’assessore alla Cultura del Comune di Camerino Giovanna Sartori.

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Due denunce in stato di libertà, per rissa, danneggiamenti e porto abusivo di oggetti atti ad offendere, misure di prevenzione e Daspo urbano per un uomo che era stato arrestato lo scorso dicembre sono il bilancio delle recenti attività di indagine svolte dai carabinieri di Tolentino. 
La scorsa estate, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile avevano individuato sei giovani che, per futili motivi, avevano scatenato una rissa ad Urbisaglia. All’arrivo dei militari, i ragazzi si erano dati alla fuga. 
Per uno di loro i militari hanno chiesto al Questore di Macerata l’avviso orale, con la finalità di invitare il giovane, residente ad Urbisaglia, a cambiare tenore di vita, per evitare di incappare in misure più gravose.
Plurime infatti le condotte illecite contestate al ragazzo, segnalato alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti dalla Stazione di Urbisaglia, poi denunciato per detenzione ai fini di spaccio dai carabinieri di Macerata, sanzionato per violazioni della normativa connessa alla diffusione del covid-19 
Dall’istruttoria effettuata, è scaturita la misura di prevenzione dell’avviso orale, notificata dai carabinieri nel fine settimana.

Misura di prevenzione dell'avviso, adottata dai carabinieri anche nei confronti di un uomo di San Ginesio, resosi responsabile di numerose condotte antigiuridiche rilevate nel corso degli anni e, invitato a modificare il proprio comportamento per non aggravare la sua posizione: dalla guida in stato di ebbrezza ai reati contro la persona anche perpetrati in ambito familiare, rapina, resistenza a pubblico ufficiale, guida in stato di ebbrezza, danneggiamento aggravato, violazione di domicilio, l'uomo ha nel tempo dimostrato  una pericolosità costante, destando allarme sociale nella locale popolazione. Da ultimo i carabinieri di San Ginesio, lo scorso mese di novembre lo avevano denunciato perché, a seguito di un banale alterco tra conducenti di auto, aveva accostato  lungo strada e, dopo aver invitato l’altro automobilista ad accostare a sua volta, una volta sceso dal proprio mezzo, aveva raggiunto l’altra vettura, colpendola inaspettatamente con una spranga di ferro al parafango anteriore, per poi darsi alla fuga. Le successive attività dei Carabinieri avevano consentito di rintracciare l’autore del gesto e di sequestrare la spranga. L’uomo era stato pertanto denunciato per danneggiamento e porto di strumenti atti ad offendere. Raggiunto dalla notifica dell'avviso, a fronte di nuove condotte antigiuridiche, l'uomo rischierebbe misure molto più afflittive.

Daspo urbano concesso invece dal questore ad un trentaseienne di Caldarola che era stato arrestato lo scorso 1 dicembre dai carabinieri. L'uomo era finito in manette dopo aver creato turbative all’ordine pubblico all’interno di un bar di Tolentino, dove aveva colpito il proprietario e una dipendente per futili motivi. Si era quindi rifiutato di fornire indicazioni sulla propria identità, oltraggiando i militari, scagliandosi contro di loro e provocando anche lesioni 
Svolta l’istruttoria da parte dei militari, in ragione della pericolosità sociale dimostrata dall'uomo, si è dunque giunti  all’applicazione della misura del Daspo urbano ,introdotta nel 2017 per “la prevenzione di disordini negli esercizi pubblici e nei locali di pubblico intrattenimento” 

Considerati i precedenti di polizia per reati contro la persona, in materia di stupefacenti e contro il patrimonio, oltre all’allarme sociale causato con la recente condotta, al trentaseienne, per la durata di un anno, è stato pertanto vietato di  accedere al bar e a due ristoranti/pizzerie di Tolentino. nonchè di recarsi nelle immediate vicinanze degli stessi locali. 
c.c.


 
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Dietro al bancone del bar senza Green pass, locale chiuso e 700 euro di multa. Succede a Tolentino, dove i carabinieri della stazione di Caldarola hanno sanzionato un esercizio per diverse violazioni alle normative per il contenimento del contagio da Coronavirus.

Nel corso degli ormai consueti controlli nelle attività commerciali del territorio, è emerso che il bar in questione non rispettasse le linee guida nazionali in materia di sicurezza contro il Covid. In particolare, i registri per l’igienizzazione periodica del locale non risultavano essere compilati dal 31 dicembre scorso, così come il registro che annota la temperatura corporea dei dipendenti. Oltre a questo, mancava anche la segnaletica per il distanziamento sociale, tipicamente rappresentata da una linea a terra posta a distanza di sicurezza dal bancone.

Controlli più approfonditi hanno evidenziato che la persona in servizio al momento del controllo fosse sprovvista della certificazione verde, necessaria sul luogo di lavoro. I militari hanno sanzionato l’esercizio con una multa di 700 euro e ne hanno disposto la chiusura per cinque giorni.

l.c.
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