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“Non vi lasceremo soli” dissero tre anni fa, dopo il forte terremoto che distrusse il Centro Italia. Ma che il Governo non avrebbe mantenute le tante promesse fatte era stato chiaro fin da subito. Poi arrivò il Governo del cambiamento ma la vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma è rimasta sempre la stessa: a parole.

Ed è per questo che il vicesindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, torna ad alzare la voce. Quando era sindaco, è stato il simbolo delle battaglie contro i tagli alla sanità e ora rileva un altro comportamento penalizzante verso le aree colpite dal terremoto: il Ministero dell’Economia non permette ai Comuni del cratere di rinegoziare i mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti, possibilità che invece è concessa a tutti gli altri Enti territoriali.

“Una legge ha previsto la possibilità per i Comuni italiani di rinegoziare il saggio di interesse dei mutui contratti - spiega Saltamartini - perché da parte della BCE, che presta i soldi a tutte le banche dell’Unione Europea, c’è una politica di favore nell’abbassamento dei tassi di interesse per favorire gli investimenti. Quindi la BCE presta questi soldi alle banche italiane con un tasso molto basso e questo ha determinato la possibilità, per i Comuni, di rinegoziare gli interessi sui mutui. Paradossalmente, questa possibilità è stata negata ai Comuni del cratere. Invece di aiutarci ad abbassare gli interessi perché siamo in una condizione di disagio, a noi è stato negato”. Un Comune come Cingoli ad esempio, ha mutui per 11 milioni con una rata all’anno di 600mila euro e con un tasso del 5 per cento. “Con il saggio di mercato al 2 per cento - torna a dire - noi potremo risparmiare ben 400mila euro. Però questa possibilità ci è stata negata da alcuni recenti provvedimenti. Questo tema è stato sollevato anche nell’incontro con il commissario Piero Farabollini e con una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte ma nella nota di aggiornamento del Def, il documento che anticipa la legge di bilancio, non c’è nessuna traccia di questo. È un atteggiamento clamoroso, ingiustificato, illegittimo dal punto di vista costituzionale perché c’è una discriminazione tra Comuni addirittura”.

Saltamartini non esclude che, se non ci saranno cambiamenti in merito, i rappresentanti dei Comuni possano scendere in piazza a Montecitorio per protestare in occasione della presentazione della legge di bilancio.

Ma non è tutto, un altro non piccolo dettaglio si va ad aggiungere: “Questo atteggiamento del Governo nei confronti del cratere si è manifestato anche verso quei Comuni ‘saggi’ che avevano adottato la copertura assicurativa sul rischio sismico. Cingoli aveva fatto la copertura sui danni del terremoto, avevamo incassato un milione e 200mila euro e lo Stato ci ha espropriato di questi fondi. Siamo stati costretti a ricorrere al Tar - racconta - a spendere soldi per gli avvocati, per far valere il nostro diritto”. E dulcis in fundo, dopo dieci anni dall’approvazione della legge sul federalismo fiscale, i trasferimenti dello Stato nei confronti del Comune del cratere si basano sull’elemento del trasferimento storico: “Quindi cosa succede? Questi Comuni, essendo stati danneggiati dal sisma e avendo subito un calo verticale dell’attività economica e quindi che non possono essere tassate, sono i più poveri d’Italia che possono finanziare i servizi erogati. Non solo non c’è una politica che vada a nostro vantaggio ma nemmeno di parità né sulla rinegoziazione dei mutui né sui trasferimenti statali. Per comprendere come siamo discriminati - conclude - penso che questo possa bastare, per non parlare poi delle leggi che impediscono o ritardano la ricostruzione”.

Gaia Gennaretti

I dodici Comuni dell’Unione Montana Potenza Esino Musone in un video dal titolo emblematico: “Un territorio straordinario”. Le immagini, disponibili anche sul canale YouTube all’indirizzo https://youtu.be/3g0kGYc_064, condensano in 13 minuti una serie di fotogrammi di panorami, monumenti e scorci suggestivi da vivere ma anche da promuovere e presentare ai turisti più attenti. 

Le riprese e il montaggio di Christian Bohm, per la regia di Nazareno Balani, mettono in risalto le bellezze di Apiro, Castelraimondo, Cingoli, Fiuminata, Gagliole, Esanatoglia, Matelica, Pioraco, Poggio San Vicino, San Severino Marche, Sefro e Treia. A firmare la produzione la Atlantide Videoservice.

Il tour virtuale conduce alla scoperta dei borghi storici, della città d’arte ma anche di una serie infinita di bellezze uniche: dal balcone delle Marche di Cingoli al castello di Lanciano, dal maestoso Cassero di Castelraimondo al percorso dei Vurgacci di Pioraco, al museo della carta e della filigrana, dal teatro Feronia di San Severino Marche alla pinacoteca civica “P. Tacchi Venturi”, dal lago di Castreccioni di Cingoli alla Collegiata di Apiro, dalla Rocca di Gagliole al museo di storia naturale, dal teatro Piermarini al museo Mattei di Matelica, dalla chiesa di Santa Maria Assunta a Poggio San Vicino alle cascatelle di Sefro, dalla piazza al museo archeologico di Treia. 

 

L’Ufficio Scolastico Regionale non sta applicando la circolare del Ministero dell’Istruzione. A rischio le classi e il tempo scuola nei comuni del cratere. 

È caos sulla formazione delle classi scolastiche per l’anno 2018/2019 e a denunciarlo è la Cigl di Macerata.  

“La battaglia per la tutela dei lavoratori e cittadini del nostro territorio colpito dal sisma - si legge in una nota - ci ha posto di fronte a situazioni inaccettabili e posizioni incomprensibili, ma non avremmo mai pensato che i pochi risultati raggiunti fossero messi in discussione proprio da chi ha il compito di applicarli. Le denunce di rischio spopolamento dei territori e di mancata garanzia al diritto allo studio hanno portato il Miur, il 15 maggio 2017, ad emettere una circolare ribadita poi dalla più recente nota del 29 marzo 2018, in cui si dispone il mantenimento delle classi attivate, nelle aree interessate dagli eventi sismici, anche con parametri inferiori a quelli previsti dalla normativa vigente.

L'Ufficio Scolastico Regionale non sta applicando la circolare del Ministero in diversi istituti della nostra Provincia”.

Camerino, San Severino, Cingoli e Tolentino sono solo alcune delle città che rischiano di veder respinte le richieste di autorizzazione alla costituzione di classi articolate nella scuola superiore, ridotte il numero delle classi della scuola media e respinte le richieste di corsi di tempo pieno per la scuola elementare. 

“La già precaria condizione della scuola pubblica - torna a dire la Cigl - resa tale da scelte svilenti e tagli continui di risorse perpetrate dagli ultimi governi, viene ulteriormente mortificata nei territori colpiti dal sisma, esercitando anche pressioni nei confronti dei dirigenti scolastici. Come possiamo parlare di sicurezza scolastica se, oltre alle condizioni non a norma delle scuole, non teniamo conto del numero di studenti presenti nelle aule, quanti alunni con disabilità ci sono, quante situazioni di svantaggio socioeconomico o linguistico-culturale si dovranno affrontare, in quante strutture temporanee si svolgono le lezioni, quante evacuazioni dovranno sostenere a fronte del perdurare delle scosse sismiche?”.

Qualora l’Ufficio Scolastico Regionale non decida finalmente di applicare la circolare del Ministero, lasciando invariato, per il prossimo anno scolastico, il numero di sezioni attivate lo scorso anno, a farne le spese sarebbero innanzitutto gli studenti ai quali si toglierebbe, in alcuni casi, persino il diritto a frequentare particolari corsi di studio. Ci rimetterebbero anche gli insegnanti, che perderebbero il posto o sarebbero costretti a trasferirsi in altre scuole.

“Ancora una volta i cittadini rischiano di essere sono lasciati lasciati a loro stessi e alla loro capacità di far fronte alle mancanze delle istituzioni -conclude - in questo caso con l'aggravante del mancato rispetto di norme ed indirizzi politici precisi.

Mancano pochi giorni per scongiurare questo intollerabile scenario, la scadenza è il 5 giugno. Qualora si dovesse avverare tutti i soggetti, politici ed istituzionali, dovranno rispondere delle loro gravi responsabilità”.

 

Prende il via a Cingoli sabato 26 novembre alle 16 Musica per le città ferite, l’iniziativa promossa dall’Asur Marche e Marche Concerti - rete regionale di musica classica e contemporanea formata dall'associazione musicale Appassionata, dalla Società degli Amici della Musica ‘Guido Michelli’ di Ancona e dall'Ente Concerti di Pesaro -, insieme a Regione Marche in collaborazione con il Comune di Cingoli, il GUS, 180 amici L’Aquila Onlus e grazie al contributo del Rotary Club di Macerata.

Sul palco allestito allinterno della tenda dellesercito italiano che si trova in via Aldo Santamarianova a Cingoli, sabato prossimo si esibisce il Quartetto F.A.T.A.

“Siamo giunti nella gestione della terza fase dell'emergenza terremotati”, spiega Massimo Mari, medico psichiatra incaricato dalla Regione Marche come coordinatore dell'ascolto psicologico nelle tendopoli, e aggiunge: “I cittadini colpiti sono in un momento di totale blocco psicomotorio e hanno assunto tutte le condizioni simili ai deportati. Va assicurato loro, con tutte le possibilità a nostra disposizione, di riacquistare con il tempo un minimo di qualità della vita, accettabile anche dal punto di vista culturale. Crediamo nella forza del Bello e della Musica, forze che ci aiuteranno nel nostro intento”.

È questo il significato di Musica per le città ferite, che vuole favorire il ritorno alla normalità per le popolazioni colpite dal terremoto che da mesi ormai le stringe in una morsa di carattere anche psicologico.

Composto da Lucia Paccamiccio, Marta Montanari, Marica Tittarelli ed Elisa Ercoli, F.A.T.A. (Fuoco, Acqua, Terra, Aria) è un ensemble marchigiano e il programma artistico del concerto di sabato apre con le note dal Giappone che, come l’Italia, è spesso vittima di terremoti.

Fioritura e Coloratura di Satoshi Yagisawa fin dal titolo - in italiano già nell’originale - parlano del legame fra i due Paesi; del francese Jacques Castérède tre brani, Flûtes Pastorales, Flûtes Joyeuses e Flûtes Légères, in cui prosegue una evocazione profonda della natura e delle sue bellezze; ancora in Francia con Claude Debussy e la pagina conclusiva di Children’s Corner, Golliwogs Cakewalk che riporta in musica la gioia del gioco dei più piccini; nuovamente in Giappone con Ito Yasuhide, Itaru Sakai con Good Morning e Sakura Sakura, canzone tradizionale giapponese dedicata, nell’esecuzione del Quartetto F.A.T.A., alle vittime del terremoto.

A chiudere sono tre pezzi legati all’infanzia di tanti e inseriti in programma per trasmettere la voglia di ricominciare: Super Mario Bros, Star Wars e Jeeg robot dacciaio con arrangiamento di EllePi79.

Una rinascita autentica, mentale e spirituale oltre che materiale, passa anche attraverso la musica. Il concerto di sabato 26 novembre alle 16 a Cingoli si propone come significativo tassello del percorso di recupero della qualità di vita delle genti colpite dal terremoto, delle città ferite dal sisma

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