Riusciranno anche quest’anno ad incrociarsi con i festeggiamenti in onore di Santa Camilla, gli eventi della rievocazione storica di Camerino, legati al patrono della Città San Venanzio martire. Se l'emergenza sanitaria ha stravolto e profondamente ridimensionato il tradizionale e ricco programma che da sempre accompagna l’intera manifestazione della Corsa alla Spada e Palio, la Festività di Santa Camilla Battista Varano che cade il 2 giugno, attraverso un evento simbolico, conserverà il suo profondo significato.
Come già avvenuto per l'Offerta dei ceri e per quella che sarebbe stata giornata conclusiva della rievocazione, l'associazione Corsa alla Spada e Palio ha voluto legare ad un messaggio simbolico anche il consueto affidamento di protezione alla Santa di Staffettiste e Arcieri De Varano e rispettivi Palio ,a lei dedicati. Sospese e rinviate le rispettive sfide, quella a colpi di testimone  per le ragazze partecipanti alla Staffetta Rosa lungo lo stesso percorso degli atleti, quella nel lancio delle frecce per gli Arcieri,  ai piedi di Santa Camilla entrambi i gruppi rinnoveranno comunque il loro tradizionale omaggio, quest’anno ancora più significativo.
“Domani alle 15.30 ci recheremo nella chiesina del Monastero di Santa Chiara insieme ad una rappresentanza delle staffettiste-rosa che, in segno di devozione alla Santa alla quale è dedicata la loro corsa e il loro Palio, le renderanno omaggio - spiega la presidente dell’associazione Corsa alla Spada e Palio Stefania Scuri-. Una gara che tra l’altro si è svolta per anni proprio il 2 giugno e, benchè si sia dovuta rivisitare l'intera 39^ edizione, ci è sembrato giusto coinvolgere e rendere protagoniste le ragazze della staffetta insieme agli stessi Arcieri che da sempre concorrono nel Palio dedicato alla Santa, a sua volta sospeso. Sarà una cerimonia breve ma significativa, nel corso della quale le giovani atlete deporranno un dono di fronte alla teca di Santa Camilla e verranno benedetti sia il Palio della Staffetta Rosa sia il Palio degli Arcieri e lo spadino. Come già avvenuto domenica 24 maggio, giornata della consegna della Spada a San Venanzio da parte degli atleti, a sottolineare la cerimonia interverrà anche una rappresentanza del gruppo dei tamburini "Emma Magini”.
Un messaggio di condivisione nelle difficoltà e soprattutto di speranza, con l’augurio di trovarsi insieme al più presto per rivivere l’atmosfera della grande e sentita manifestazione che lega i cittadini camerti e l’intero territorio.
“Il segnale è quello della speranza della condivisione e della parità di genere - aggiunge Stefania Scuri-; anche le ragazze ci regalano delle emozioni quando corrono e, ci sembrava giusto renderle protagoniste insieme agli Arcieri in questa occasione di omaggio alla Santa della Città.  Il fatto che già con la fine di maggio si siano poi avute delle riaperture sul fronte dello sport - conclude la presidente- ci fa ben sperare. Rimaniamo dunque in attesa, cogliendo tutte le informazioni che arrivano dalla Commissione corsa, incrociando le dita e aspettando delle linee guida riferite  all’atletica e al fondo, alle quali potersi ispirare per prospettare un’eventuale corsa. Confidiamo che si possa ipotizzare una data di recupero per entrambe le corse, perché ragazze e ragazzi lo meritano. Il loro allenamento, comunque c’è stato e, ci teniamo a rendere giustizia al loro sforzo e al loro sacrificio”.
A partire dalle ore 15,30, l'intera cerimonia potrà essere seguita dal profilo Facebook  dell'associazione Corsa alla Spada e Palio di Camerino.

Nella chiesa del monastero di Santa Chiara, la ricorrenza della festa liturgica di Santa Camilla Battista verrà sottolineata dal Solenne Pontificale delle ore 11,00 presieduto dall'arcivescovo Francesco Massara  che sarà possibile seguire in diretta streaming, sulla pagina Amici delle Clarisse - Camerino e su quella dell'Unità Pastorale Camerino

C.C. 
 
Foto di copertina, a cura di Roberto Conti 


Secondo una tradizione consolidata da quasi 40 anni, quella di domenica 24 maggio, per Camerino sarebbe stata la giornata clou della Corsa alla Spada e, preceduti dal sontuoso corteo di figuranti in costume medievale, gli atleti si sarebbero dati man forte sulle strade per aggiudicarsi l’ambito trofeo individuale e il Palio.
L’attualità di un’emergenza sanitaria ci riconsegna invece uno scenario completamente diverso e inconsueto, nel quale gli organizzatori sono riusciti comunque a calare dei momenti di forte significato e simbologia. E’ grazie ad una serie di iniziative emblematiche che la 39^ edizione resterà comunque impressa nella memoria dei camerinesi e di tutto il territorio confermando il suo inscindibile legame con i riti religiosi di omaggio al patrono della città.
Va in questo senso l’omaggio della spada che questa domenica 24 maggio gli atleti dei tre terzieri offriranno in basilica a San Venanzio. "Si tratta di una novità assoluta frutto di questo momento particolare - così il parroco don Marco Gentilucci - perchè mai una spada era stata offerta direttamente al santo. Vuole essere questo un segno di presenza da parte dell'associazione e di una rinnovata devozione degli atleti al santo patrono".
Con l’intento di trasmettere un forte segnale alle nuove generazioni e stimolarne le idee, l’associazione Corsa alla Spada e Palio ha anche ideato il singolare contest- concorso “La corsa alla spada che vorrei” rivolto a bambini e ragazzi.
“Abbiamo voluto coinvolgere anche i giovanissimi che in questo periodo di distanziamento sociale si trovano a casa- spiega la presidente Stefania Scuri- L’idea è nata da un disegno che ci è arrivato e che, oltre a raccontare le impressioni di un bimbo sulla corsa alla spada, rappresentava quello che lui avrebbe desiderato vivere il prossimo anno; è stato questo primo messaggio a motivarci nel cercare di sentire anche la loro voce rispetto alla manifestazione storica, Ne è nato un contest che è stato lanciato sulla nostra pagina Facebook proprio con l’intento di raccogliere disegni, impressioni e proposte delle nuove generazioni e, in base agli elaborati e alle idee che arriveranno, perché no, trarre anche spunto per creare nel programma dell’anno prossimo degli eventi ad hoc per i giovanissimi. Nuove generazioni verso le quali pensiamo che la Corsa alla Spada dovrebbe essere molto attenta; sono loro la linfa per portarla avanti e farla crescere in maniera diversa negli anni a venire”.

Un invito dunque all’immaginazione, al ricordo delle edizioni passate come pure alle impressioni suscitate dalla particolare e silenziosa edizione 2020 che, nella domenica successiva alla festa del patrono. ha frenato la stessa corsa degli atleti. Ma, in un giorno che sarebbe stato carico delle emozioni dell’intera comunità, gli atleti hanno deciso di essere presenti con un gesto e un segno che rimarrà per sempre.

“Una loro rappresentanza - continua Stefania Scuri- sarà presente in basilica domani mattina alla messa delle 11.30. Gli atleti consegneranno una spada che verrà offerta a San Venanzio e che rimarrà per sempre. Con tutta probabilità infatti, il dono verrà riposto insieme alla statua del Santo e chi andrà a messa e chiunque verrà a visitare la città, saprà che nonostante l’ emergenza sanitaria, nel 2020 gli atleti della Corsa hanno fatto questo dono, che una spada della 39^ edizione c’è e che rimarrà nella chiesa a custodire e testimoniare ciò che abbiamo vissuto in questo anno, che una corsa alla spada nel 2020 non si è potuta fare nella sua canonica maniera, ma che un ricordo di quella giornata c'è e, resterà impresso nella nostra memoria e in quella delle generazioni future”.
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La spada è stata appositamente creata per l’ occasione dall’ artigiano armoraio Augusto Caciorgna che nella rievocazione storica , ogni anno veste l'armatura del Capitano della Militia Bartholomei. Forgiata interamente a mano, la spada è a tutti gli effetti, lo stocco vero e affilato di un cavaliere dell’epoca, realizzato da Augusto Caciorgna ispirandosi alle spade del tardo 1400. Come ama dire lo stesso armoraio che battendo a mano il ferro vi ha impresso la sua arte, “ è letale, ma molto bella nelle sue fattezze”.
Carla Campetella

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