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Elezioni amministrative a Camerino, si fa strada la candidatura dell'ex rettore di Unicam Flavio Corradini. Quella che fino a pochi giorni fa era una delle tante voci che circolavano nel sottobosco della politica cittadina trova ora conferma nelle parole dello stesso Corradini, che chiarisce i suoi intenti.

"Diverse persone hanno chiesto la disponibilità di candidarmi per cercare di superare una situazione veramente molto difficile come quella che sta affrontando Camerino e che io ho vissuto fin dal primo momento dopo il sisma, ma non solo - le parole dell'ex rettore - Mi sono reso disponibile, dopo le richieste pervenute da più parti, a valutare un percorso d’insieme, di unione e che superi dualismi o meccanismi dai quali è necessario slegarsi ora più che mai".

Una candidatura super partes la sua che punta all'unione e al lavoro d'insieme per il bene di Camerino.

"Ho iniziato a parlare con le anime politiche della città e del territorio e con i rappresentanti di ogni colore politico nella convinzione che solo insieme si riuscirà a superare l’intricata situazione che sta affrontando Camerino, ma anche lo scoramento che inevitabilmente può aver attraversato la cittadinanza che ha sempre dato grande prova di forza e tenacia - conclude Corradini - Spero si possa togliere fiato ad una divisione politica non più rispondente alle sfide attuali che Camerino merita di affrontare con positività".






Le fragilità giovanili in epoca covid saranno al centro del nuovo incontro organizzato dall'associazione Cittadini in Cammino e previsto  questa sera alle ore 21.00 sulla piattaforma Zoom.
"Le Marche, un grande hub per l'eroina", il titolo del terzo incontro di approfondimento che, coordinato da Andrea Foglia, vedrà la partecipazione dell'avvocato Giuseppe Bommarito, presidente dell'associazione "Con Nicola oltre il deserto dell'indifferenza e di Gaetano Angeletti, dondatore dell'associazione "La Rondinella". 
"Nel corso di questo ultimo mese e mezzo abbiamo affrontato varie questioni che riguardano le problematiche e le fragilità dei giovani- spiega il presidente Flavio Corradini- . In questo periodo di gestione dell' emergenza e della pandemia i giovani sono tra quelle parti della nostra società che stanno soffrendo maggiormente. Nostro intento come associazione, è quello di discutere le questioni e le necessità prioritarie che riguardano la nostra società,  per cercare di dare dei suggerimenti, per ascoltare. La volta scorsa, attraverso il contributo di un educatore di strada, abbiamo parlato del recupero dei giovani,  abbiamo affrontato il tema dell'alcolismo e altri tipi di fragilità. Questa sera avremo con noi la voce di due papà che purtroppo hanno conosciuto molto bene il problema centrale all'appuntamento:  l'avvocato Giuseppe Bommarito e Gaetano Angioletti ora presidenti di associazioni costituite perchè il problema della droga e dell’eroina ha colpito pesantemente le loro famiglie. Ascolteremo quindi la loro voce e possibilmente quali suggerimenti dare per cercare di contrastare questo fenomeno in questo periodo è in tutti i periodi possibili e immaginabili. L'evento online sarà coordinato dal dottor Andrea Foglia altra persona sempre e particolarmente sensibile a queste problematiche.  L' incontro è aperto a tutti - conclude Corradini- perché  la socialità appartiene a ciascuno di noi, come singole persone, come genitori, come cittadini di questo meraviglioso paese".

C.C. 
L’europarlamentare toscano Nicola Danti, di Italia Viva, ha visitato questo pomeriggio le Cantine Gagliardi di Matelica assieme al candidato consigliere regionale Flavio Corradini ed alla consigliera comunale Fabiola Santini; lo stesso Danti, durante il tour della cantina, è rimasto piacevolmente colpito dalle pregiate caratteristiche del Verdicchio di Matelica: “Le Marche sono una regione straordinaria, ricca di peculiarità che la rendono unica nel suo genere e dalle quali si possono ricavare eccellenze come il Verdicchio - ha dichiarato l’europarlamentare, benedicendo la candidatura dell’ex rettore dell’Università di Camerino - quella di Corradini è una candidatura che garantisce conoscenza, amore e cura di questo meraviglioso territorio; è assolutamente necessario che una tale ricchezza venga affidata a chi sappia davvero prendersene cura e valorizzarla: Corradini e Mangialardi sono senz’altro le persone giuste”.

Alessio Botticelli

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Incontro pubblico in piazza del duomo a Camerino per Flavio Corradini candidato consigliere regionale con Italia Viva nella coalizione a sostegno di Maurizio Mangialardi. “Il futuro delle Marche” è fatto di impegno, passione, lavoro, rinascita. Queste le quattro parole d’ordine dell’ex rettore di Unicam che sceglie per Hastag della sua campagna #conFlavio. “ Questo passaggio – ha detto Corradini- non lo faccio per me ma per i nostri territori e le nostre comunità ed è fondamentale essere squadra. Chi mi conosce sa che non è retorica, né retorica politica, ma è uno stile di vita che mi sono costruito perché ci credo e perché da soli onestamente non si può fare nulla, quando invece in squadra si possono ottenere risultati importanti. E allora, insieme con Flavio e qui in particolare, da Camerino in Piazza Duomo per una ripresa e un'accelerazione della Ricostruzione, una ripresa dei servizi su questi territori, servizi molti dei quali portati via già prima del sisma e questi sono errori politici che noi dobbiamo contrastare criticare e non fare più perché – sottolinea Corradini- se vogliamo velocemente riprendere posizione su una demografia, avere un segnale di aumento sulla densità di popolazione di questi nostri territori, bisogna ripartire certamente dalla ricostruzione degli edifici che deve ancora avviarsi, ma anche da una ripresa dei servizi. E’ un dovere di tutta la parte dell'asse politico il rispettare un diritto di chi viene a vivere in questi posti, perché siamo tutti cittadini italiani e cittadini del nostro territorio”.

Attualmente professore ordinario di Informatica ad UNICAM e Presidente del Consorzio Universitario Italiano per l'Argentinatesta e cuore ci mette Flavio Corradini in questa nuova sfida.

“Ci metto testa e cuore perché lo sento e penso di averlo dimostrato- dice-; con la mia famiglia ci sono tornato a vivere in queste zone perché penso che siano dei luoghi estremamente belli, ricchi di bellezza e non solo da un punto di vista artistico
. Anche solo a guardare questa piazza ce ne possiamo rendere conto: è’ qualcosa dove la storia è passata ed è una storia molto bella di un'architettura fantastica Io credo che non sia solo questo, che sia anche la bellezza delle persone, di noi delle nostre comunità Quindi salvaguardare questi luoghi è a vantaggio di tutta la regione Marche. Far riprendere Piazza Duomo come l'abbiamo conosciuta noi, significa far riprendere anche tutta l'economia, per chi vuole proprio necessariamente studiarla da un punto di vista speculativo economico-finanziario”.
Un velo di ricordi  e tante emozioni, tornare su quella piazza dove prima del sisma in tanti hanno festeggiato il coronamento dell’impegno universitario, dove poco distante c' era la sede del rettorato. “Non a caso per questo incontro con la comunità di Camerino ho chiesto la cortesia di avere questa Piazza meravigliosa una delle più belle piazze che ha un significato particolare per la città, perché è di fronte alla cattedrale, ma la simbologia è forte anche per me- afferma-. Inutile dire che essere qui è emozionante; sono emozioni che non si possono cancellare, oramai parte del mio dna. Sono emozioni che mi hanno forgiato e mi hanno costruito come uomo in grado di sostenere e di scalare certe montagne ed è da qui che in maniera simbolica, dico che insieme si può fare tanto.   
In quel meraviglioso Palazzo ducale ho trascorso uno dei periodi più belli e affascinanti della mia vita. Un periodo che ovviamente mi ha cambiato da un punto di vista professionale ma anche da un punto di vista personale; un palazzo dove ho fatto e fortunatamente vinto tantissime battaglie a vantaggio della nostra università e quindi anche della nostra città di Camerino. Quindi e. prima che altrove - conclude-, bisogna vedere questa piazza come luogo significativo per la storia di ognuno di noi ma anche come un futuro di rinascita.  Così voglio intendere questo momento: far rinascere questa Piazza significa sostenere e appoggiare tutto un territorio tutta una comunità e se questa Piazza rinasce come l'abbiamo vista noi tutti, la regione Marche e il nostro paese, avrà dei segnali e un impatto positivo”.
c.c.
“Una campagna casa per casa nel segno del riformismo. Non lasciamo la Regione in mano ai nostalgici del Fascismo”.
Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a Recanati, in occasione della presentazione del suo libro ‘La mossa del cavallo’ ha parlato in vista delle prossime elezioni regionali.
Nel cortile di palazzo Venieri, intervistato dall’assessore Francesco Fiordomo, davanti ad una folta platea a cui hanno preso parte i coordinatori provinciali di Italia Viva Teresa Lambertucci e Antonello De Lucia, il coordinatore di Recanati Luca Sampaolo; Tania Paoltroni, Flavio Corradini, Fabiola Santini e molti altri.

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Antonio Bravi, Antonello De Lucia e Teresa Lambertucci

Tutti nomi che potrebbero essere in lizza per le prossime elezioni regionali e proprio su questo Renzi ha ribadito il sostegno al candidato governatore Maurizio Mangialardi: “Quando noi eravamo nel PD - ha detto - ci dicevano di aver sbagliato tutto nell’essere riformisti; ci indicavano come grande modello il leader dei laburisti inglesi, Corbyn, grazie al quale, successivamente, la destra inglese ha fatto il più grande trionfo degli ultimi decenni con la brexit. 
L’estremismo di sinistra non funziona - ha detto con fermezza - , si vince solo se si è riformisti. È fondamentale che ci sia una forte squadra di Italia Viva nelle Marche.
La destra candida un personaggio - ha detto in riferimento a Francesco Acquaroli - che il 28 ottobre è andato alla cena di commemorazione della Marcia su Roma, quella che rappresenta l’inizio della dittatura. Per vincere, accanto a Maurizio Mangialardi, si deve essere una forza politica capace di prendere i voti incerti. 
Prendere i voti, nel gioco democratico, non è una parolaccia, è un obiettivo. 
Per prendere i voti bisogna essere attrattivi nel campo riformista e voi nelle Marche avete una responsabilità: quella di mettere in campo una squadra riformista che farà vincere Mangialardi anziché il commensale della Marcia su Roma. 
Noi abbiamo bisogno di persone che vadano casa per casa - ha proseguito - . Diamoci una mossa, non lasciamo la Regione nelle mani dei nostalgici del Fascismo”. 
Poi la risposta sui sondaggi negativi: “L’unico modo per rispondere a chi ci vuole male è prendere voti. Ci hanno detto che non saremmo mai stati uniti, invece ogni settimana arrivano persone nuove che vogliono darci una mano. La nostra prossima mossa deve essere quella di dare speranza alle persone, non servirà a Italia Viva, ma servirà all’Italia”.

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Renzi e Fiordomo

Diversi gli spunti forniti da Fiordomo per discutere del libro e di quanto accaduto al Governo dalla scorsa estate ad oggi, ricordando l’impegno che, nel ruolo di Premier, Renzi mise per Recanati e le sue bellezze: “Il più grande lusso della politica non sono le auto blu e gli aerei di Stato - ha detto il leader di Italia Viva - ma le relazioni umane.
I grandi luoghi del passato come Recanati non servono solo a ricordare, ma a costruire il futuro. Chi viene a Recanati non viene a vedere un museo, ma un futuro possibile che è quello che tiene insieme la bellezza e la letteratura, la cultura e la meraviglia. Altrimenti diventiamo tutti cibo per algoritmi. Obama, con il suo motto ‘Yes, we can’ ci ha insegnato che fare politica è dare voce alla parola ‘potere’ intesa non come sostantivo ma come verbo. E per questo il nostro non è un Paese che può vivere di reddito di cittadinanza e di assistenzialismo. La vecchia generazione si è spaccata la schiena, ma ha creato l’Italia che è nel G7. Quella è la generazione di Anchise, il padre di Enea che il figlio si carica sulle spalle (Immagine della copertina del libro ndr). La vecchia generazione va salvata, va aiutata”.

Poi il tema della famiglia e delle scuole che, in una terra colpita dal sisma, assume un valore ancora più profondo: “La scuola è il futuro - ha detto - . Siamo il Paese che, purtroppo, ha chiuso la scuola e ha lasciato aperte le stazioni sciistiche. La scuola non è un nozionificio, ma una comunità educante. Visto che poi hanno deciso di tenerla chiusa avrebbero potuto approfittare di sistemare le strutture scolastiche sul Modello Genova facendo lavorare le ditte del posto che erano quelle più in difficoltà”.

GS

L’argomento sarà approfondito nella edizione de L’Appennino Camerte della prossima settimana.

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Renzi e Flavio Corradini









Al via Zoom-miamo Young. Largo al mondo giovanile per il secondo ciclo di incontri divulgativi in modalità digitale, lanciati dall’associazione "Cittadini in Cammino" presieduta dall’ex rettore dell’università di Camerino Flavio Corradini. In diretta streaming e attraverso il contributo della fascia giovanile della società si apre dunque la seconda serie di appuntamenti volti ad instaurare un dialogo e stimolare un dibattito trasversale ed inclusivo, su tematiche d’interesse dell’attualità.
“Loro sono il nostro futuro. Quante volte abbiamo sentito questa frase- afferma Flavio Corradini- Poi  bisogna però mettere in campo azioni concrete per valorizzare le loro capacità, il loro potenziale, la loro bellezza. Dopo il primo giro di interventi molto seguiti e di grande successo, con il secondo ciclo di Zoom-miamo l’associazione ha pensato di dedicare ascolto ai giovani del nostro territorio. Sono ragazze e ragazzi che parleranno di ambiente, di politica e geopolitica, di sanità e di tante problematiche legate alla socialità e alla società civile. Per una volta- continua Corradini- ascoltiamo con attenzione i “giovani”, perché da loro tanto abbiamo da imparare”.
Allarme plastica: sappiamo davvero cosa dobbiamo cambiare?” è il titolo del primo degli incontri della sala virtuale di Zoom-miamo Young previsto per venerdì 15 maggio alle ore 21.15..” Sarà Aurora Cannella ad introdurci in questo argomento del quale si occupa- spiega Flavio Corradini- Aurora è una ragazza di 23 anni di Montegranaro dalle grandissime potenzialità. Iniziamo dall’ascoltare lei e a seguire, nel corso di ogni settimana, si alterneranno altri interventi per tutto il mese di maggio e fino alla fine di giugno Invito a partecipare attivamente e ad ascoltare questi giovani che sempre sono capaci di sorprendere”.
Tanti i temi di carattere politico e socio culturale che troveranno approfondimento; si parlerà appunto di politica e geopolitica internazionale, di equità intergenerazionale e di rapporti più consolidati da instaurare tra giovani, meno giovani e tra cittadini; si passerà per messaggi chiari alla socialità e in particolare al mondo della politica; si stimoleranno riflessioni sul ruolo della cultura per la crescita dei territori, sul valore della persona e sulla creatività come strumento e linea guida per il futuro.  
Il link della piattaforma per accedere alla sala virtuale è https://zoom.us/j/5555949920.
La nostra è un’associazione non inquadrabile in un partito- spiega Corradini- ma trasversale a diversi partiti politici che però si riconoscono in un’area rifpormista e progressista e, anche da un punto di vista intergenerazionale, la nostra è un'associazione eterogenea  che ricomprende sia giovani molto attivi , sia cittadini meno giovani, sia diverse personalità che hanno da trasmettere un passato di esperienze di rilievo. La trasversalità è anche nelle tematiche che desideriamo approfondire e stimolare. Macro temi di “ Cittadini in Cammino” sono socialità, politica e cultura ma la riflessione tocca tantissimi altri aspetti. Con Zoom- Miamo Young ci affacciamo su quello che hanno da dire i giovani e comunque ci interessa tenere una discussione sempre aperta su  sanità, integrazione all’accoglienza, sistemi produttivi, Europa e programmazione europea, tematiche dunque di ampio spettro – conclude Corradini- che toccano il cittadino e la società civile. Questo è forse il motivo del grande successo che stiamo riscontrando”.

Il programma degli incontri di Zomm-miamo Young, tutti con inizio alle ore 21.15, è il seguente :
 
 15 Maggio   “Allarme plastica: sappiamo davvero cosa dobbiamo cambiare?- Aurora Cannella,
 22 Maggio  “L’irrazionalità nel dibattito politico: perché siamo sempre in disaccordo?” da un articolo di Michael Huemer “Why people are irrational about politics".   Riccardo Canaletti, 
 29 Maggio  “Il mondo post Covid 19: geopolitica e politica internazionale di un mondo meno ‘malato’ “ Marco Belardinelli,
 1 Giugno    "Cos'è l'equità intergenerazionale”- Alessio De Padova 
 5 Giugno   "Il cittadino ben informato: salvaguardare il valore dell’opinione pubblica”  Francesco Puggioni,
12 Giugno:  “C A D Colloquio A Distanza...anche più di 1m”  Marco Smerilli
19 Giugno   Alessandro Perri, Presentazione del libro “Azione attiva nella costruzione del proprio destino e della società” e  presentazione libro "Come Nasce La Magia 1817".
22 Giugno   “I racconti necessari” -Gianluca Santoni 
26 Giugno   " Cultura, eventi, spettacolo tra reazioni attuali e prospettive future”.  Lucrezia Ercoli 
C.C.











Al via ad UnicamNuove ed emergenti prospettive per la società digitale”, primo ciclo di seminari di carattere divulgativo proposti dalla Sezione di Informatica 

L’emergenza della pandemia sta permettendo di valutare se siamo davvero pronti a cambiare la nostra cultura verso il digitale ed è importante capire quali potranno essere in futuro le sue potenzialità di crescita e di sviluppo e i vantaggi che ne potranno derivare alle imprese, alle pubbliche ammnistrazioni e alla vita quotidiana delle persone. Ideata dal prof. Flavio Corradini docente della Sezione di Informatica di Unicam, la prima serie di seminari accessibile dalla piattaforma Webex Meet inizia questo giovedì 9 aprile per concludersi nel primo ciclo venerdì 29 maggio. A cadenza settimanale, i docenti informatici di Unicam si alterneranno in modalità telematica per discutere di diversi argomenti. Al centro degli incontri moderati da Flalvio Corradini, le nuove prospettive che le scienze e tecnologie informatiche stanno offrendo alla nostra società.

L’emergenza della pandemia sta infatti permettendo di valutare se siamo davvero pronti a cambiare la nostra cultura verso il digitale e importante è capire quali potranno essere in futuro le sue potenzialità di crescita e di sviluppo, i vantaggi che ne potranno derivare alle imprese, alle pubbliche ammnistrazioni e alla vita quotidiana delle persone

“Con questa iniziativa- spiega il prof. Flavio Corradini- vogliamo offrire il nostro contributo alla situazione di grandissimo imbarazzo che tutti stiamo vivendo. Da più parti leggiamo e ascoltiamo che non sarà più come prima e, da parte nostra, stiamo cercando di interpretare come sarà la nostra società una volta  usciti da questa situazione emergenziale.  Considerato che le infrastrutture e i servizi digitali, stanno avendo in questi giorni un ruolo davvero significativo perché continuano a farci lavorare, e svolgere il nostro ruolo, a  divertirci, a farci guardare film o a farci decidere cosa leggere, evidentemente la questione digitale si impone sulla nostra vita in maniera importante e strategica, se dunque la società del digitale deve avere un ruolo sempre più importante nella nostra vita- continua Corradini -  con la sezione di Informatica  di Unicam- ci siamo interrogati per capire  quali siano le nuove ed emergenti prospettive per la società digitale e  quale contributo possiamo anticipare alle nostre imprese  alle nostre pubbliche amministrazioni e alla nostra vita quotidiana.
Abbiamo pertanto identificato  un primo ciclo di tematiche alle quali sicuramente ne seguiranno altre,  Si tratta di 8 seminari di approfondimento divulgativo, nel corso dei quali promettiamo di utilizzare un linguaggio comprensibile a tutti.
Le tematiche  sono di ampio interesse - prosegue il professore- ; si parlerà di dati e di sicurezza, di come trasformare i dati in informazioni per  simulare il futuro ed eventualmente cambiarlo  per fare business, per imparare in maniera professionale a gestire i processi di business  amministrativi nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni e ovviamnte sempre  nel rispetto delle regole. Affronteremo il ruolo che avrà internet e l'internet delle cose per controllare gli ambienti, per monitorare i nostri parametri vitali.  Insomma,  tematiche  di grandissimo interesse in un periodo nel quale secondo noi il linguaggio è ancora troppo  quello degli addetti ai lavori.  Noi crediamo tuttavia che una volta usciti da questa fase emergenziale ed entrati nella fase 2, questi temi rivestiranno un ruolo decisamente significativo ed è per questo che invitiamo tutti a partecipare a questi incontri totalmente gratuiti ulteriore testimonianza della sensibilità di Unicam sempre a disposizione dei nostri territori. Basta fare un click per entrare nella sala in streaming audio-video per trovarci tutti insieme a discutere". 
Primo appunatmento giovedì 9 aprile alle ore 18.30 con il prof. Francesco Tiezzi che approfondirà l'argomento: " Dalle criptovalute alla tracciabilità di beni e prodotti: il fenomeno emrgente delle BlockChain".  
" Si tratta di una tecnologia che riguarda  anche il mondo imprenditoriale della nostra regione e- conclude Corradibi- anche su questo tema siamo in contatto con degli imprenditori;  la questione della tracciabilità dei beni prodotti come tutti sapiamo e di grandissima rilevanza il digitale ci mette a disposizione queste tecnologie che si stanno sempre più usando  per un monitoraggio professionale dei fenomeni e dei percorsi dei nostri bene prodotti per una commercializzazione più sicura per memorizzare tutte le varie informazioni sui beni e prodotti che abbiamo a disposizione".
C.C.
Ha sicuramente lasciato un segno il messaggio in diretta di Valeria Mancinelli che ha suonato come un ritiro nella corsa alle elezioni regionali ormai alle porte e trascinato con sé anche il dispiacere di chi nella coalizione di centro-sinistra avrebbe puntato sul suo nome. Tra questi Italia Viva, la cui posizione è comunque ferma nel ribadire la discontinuità, il no alle primarie e la scelta di un candidato condiviso e forte rappresentativo di tutta la comunità marchigiana.
Lo conferma ai nostri microfoni, il capogruppo di Italia VIva in consiglio regionale Fabio Urbinati: " C'è rammarico e dispiacere per quanto ha comunicato Valeria Mancinelli, anche se per la verità era nell'aria -commenta-. Io che ho sempre seguito la politica sin da ragazzino, ricordo che nella prima Repubblica un partito avrebbe fatto di tutto per candidare quella persona che in quel momento praticamente rappresentasse la maggior parte della volontà degli elettori di una parte politica. Noi abbiamo creduto sin dal primo momento che Valeria Mancinelli potesse interpretare quelle che sono le istanze dei marchigiani e, come dimostrano i sondaggi, Valeria Mancinelli era e secondo me è a tutt'oggi  il candidato più forte che il centro-sinistra possa mettere in campo. Il nostro candidato presidente resta Flavio Corradini e sul suo nome mai abbiamo avuto dubbi, tuttavia con grande umiltà, lo stesso ex rettore dell'Università di Camerino si è detto disposto a lasciare il campo a Valeria Macinelli perchè noi pensiamo ancora che in questo momento lei possa interpretare le intenzioni di voto della grande maggioranza dei cittadini marchigiani e non solo quelli di centro sinistra. Sulla persona di Flavio Corradini che è il nome che portiamo avanti - dichiara il Capogruppo d'Italia Viva- credo ci sia pochissimo da aggiungere: ha dimostrato una grandissima capacità amministrativa e, soprattutto dopo il Sisma del 2016, con un ateneo che è riuscito a ripartire già dopo pochi giorni: questo lo si può fare solo quando si hanno le leve per poter decidere e solo se si possiedono grandi qualità amministrative. Credo pertanto, che da questo punto di vista non debba imparare nulla da nessuno, però mi piace sottolineare che ciò che testimonia delle capacità di Flavio è in primis la sua umiltà che oggigiorno è una dote fondamentale per fare politica. E nella sua apertura ed umiltà, Flavio Corradini ha sempre detto di essere disposto a lasciare il passo ad un candidato più condiviso: questa è la politica che Italia viva vuole praticare, questa è la politica che Italia Viva vuole mettere a disposizione di tutta la comunità marchigiana". 
L'augurio dunque è che non sia un no definitivo quello di Valeria Mancinelli e che il Partito Democratico possa risolvere le problematiche interne registrate negli ultimi giorni, e che possa ritorvarsi lo spirito unitario di tutta la coalizione.
"Da ex capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale - conclude Fabio Urbinati- conosco le dinamiche di quel partito che, purtroppo, si sono innescate nella maniera peggiore anche nella discussione degli ultimi giorni. La nostra disponibilità a discutere mai è venuta meno e debbo dire che sto registrando una grandissima volontà del Segretario PD Giovanni Gostoli il quale davvero ce la sta mettendo tutta. Come Italia Viva  noi in questo suo percorso lo stiamo sostenendo e continueremo a sostenerlo nei prossimi giorni. Lo stesso segretario del PD delle Marche, ieri ha ricevuto anche ufficialmente il sostegno del segretario nazionale Nicola Zingaretti a proseguire su quella strada. Italia viva è per proseguire su quella strada e, ce la metteremo tutta per mantenere un governo progressista della regione Marche".
C.C.  

Un auditorium gremito ha accolto al Largo Fiera della Pesca di Ancona la presentazione di Italia Viva, il nuovo soggetto politico costituito da Matteo Renzi: quella marchigiana rappresentava una tappa importante per la presentazione del partito e del progetto che lo sottende, in quanto proprio in seno alla Regione Marche è nato il primo gruppo consiliare di Italia Viva formato dai consiglieri regionali Federico Talè e Fabio Urbinati, i quali hanno accompagnato nella presentazione il vice presidente della Camera Ettore Rosato e la deputata Lucia Annibali. “Questa è una sfida che comporta grande responsabilità – ha detto Fabio Urbinati, che del gruppo consiliare di Italia Viva è presidente – ma non c’è niente di più bello che far crescere una creatura nuova: in questi giorni ho ritrovato quell’entusiasmo di fare politica che negli ultimi due anni avevo un po' perso; Italia Viva è un movimento che parte dal basso, ed è dal basso che dobbiamo iniziare a fare il nostro lavoro. Abbiamo deciso di piantare un albero per ogni iscritto e siamo già a venticinquemila semi da piantare: contiamo di far germogliare sempre più alberi grazie alla nostra passione, ma al contempo dovremo avere la fermezza di tagliare eventuali rami secchi, perché la politica mette spesso di fronte a scelte di questo tipo. Paolo Crepet nel suo ultimo libro afferma che la passione e l’inquietudine sono il motore del mondo, ed io credo che ognuno di noi con la propria passione possa riportare quell’entusiasmo di fare politica che anche in questa Regione è ultimamente venuto a mancare”. Entusiasmo che non ha affatto nascosto ai numerosi presenti neanche il consigliere regionale Talè, il quale ha inoltre spiegato le ragioni che lo hanno portato a lasciare il Partito Democratico dopo una lunghissima militanza: “Lasciare un partito in cui hai fatto tutta la gavetta e che ti ha portato ad essere consigliere comunale a 18 anni, poi consigliere provinciale ed ora consigliere regionale ha rappresentato una scelta umanamente e politicamente forte ma molto ponderata: io non rinnego affatto i miei valori di centrosinistra, anzi li rivendico in questo nuovo movimento, ma ciò che non andava bene era la loro attuazione. Non possiamo pensare che la maggior parte della gente si sia svegliata una mattina ritrovandosi estremista e sovranista, siamo noi che non abbiamo più saputo veicolarne le istanze: la sinistra ed il Pd da un po' di tempo si sono avvitati su sé stessi allontanandosi dai bisogni delle persone, e questo mi ha portato a fare la scelta di cui vi sto parlando”. A rappresentare Italia Viva nelle Marche non poteva non esserci la deputata ed avvocatessa Lucia Annibali, originaria di Urbino: “Matteo Renzi ha detto che Italia Viva è un partito femminista, nel senso che vuole bene alle donne: deve però volergliene nel modo più giusto ed autentico possibile, e da questo punto di vista metterò tutto il mio impegno affinchè sia così. Dobbiamo dare quella spinta propulsiva che consenta di superare quella banalizzazione e quegli stereotipi coi quali viene spesso raccontata la sofferenza delle donne, e soprattutto deve porre attenzione sui figli di quelle donne che in queste storie di violenza domestica hanno rimesso la vita: quei figli continuano ad esistere affrontando la vita con fatica ma anche con coraggio e speranza, spetta a noi farci carico di quest’ultima”. A chiusura dell’evento le parole di Ettore Rosato: “Italia Viva nasce per rifiuto di un bipolarismo che è ormai chiaro a tutti: da una parte l’ultradestra di Salvini, Meloni e Casapound, dall’altro una sinistra che cerca di risolvere i problemi del futuro con le ricette del passato; io non credo che le soluzioni ai problemi del futuro possano trovarsi nel passato ed è per questo che mi piace chiamare Italia Viva il partito del futuro, che accetta cioè la sfida assai complicata del futuro, perché il futuro è davvero complicato da raccontare: facile soffiare sul fuoco della paura quando si parla d’immigrazione, molto più difficile è spiegare cosa sta succedendo in Africa e cosa succederà nei prossimi vent’anni”. Tra i presenti in platea anche diversi volti noti dell’entroterra marchigiano come l’ex rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini e la consigliera comunale matelicese Fabiola Santini.

Alessio Botticelli
La ricostruzione è stata al centro dell'intervento dell'ex rettore Unicam, Flavio Corradini, alla decima Leopolda che si è tenuta ieri a Firenze.
"Dopo tre anni - ha detto ai microfoni di Radio C1 InBlu - , il nostro territorio e tutti quelli coinvolti non possono ancora trovarsi a sbrogliare la matassa per la ricostruzione. Ci dobbiamo ancora mettere d'accordo su come e quando iniziare la ricostruzione. Ho voluto fare un ragionamento serio con i presenti. Riprendere le sorti di questi territori significa restituire le terre a chi le abitava. Sono territori importanti, ricchi di tradizioni, di storia e di industrie e farli crescere significa far rinascere anche chi non ha avuto la sfortuna di vivere questa esperienza.
A tutti i livelli chiediamo l'accelerazione di un percorso che deve avvenire per tutti.
Naturalmente, parlando di esperienze, non potevo dimenticare quello che abbiamo fatto con la nostra università e con i territori. La partita dell'internazionalizzazione come processo di osmosi tra paesi".
Poi un focus sul nuovo partito di Matteo Renzi, Italia Viva: "Non è la prima volta che partecipo a questo evento - dice - . Devo ire che la decima edizione ha avuto un sapore diverso. Tutto era piuttosto concentrato su questa nuova realtà italiana, sul nuovo partito. Non ci sono ancora dettagli su come sarà strutturato il partito sui territori ma qualche linea guida è stata indicata. C'è stata la partecipazione congiunta in maniera paritetica di uomini e donne; nuove idee e progetti.  L'obiettivo è concentrarsi sul fare politica con la P maiuscola. Non sulle posizioni ma sulle strategie per i nostri territori".

GS
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