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Oltre 230mila presenze in 29 concerti. Sono i numeri delle prime due edizioni di RisorgiMarche, un evento che, oltre a testimoniare la concreta vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto, è stato vetrina per la promozione turistica del territorio, attraverso spettacoli in luoghi incantevoli e, talora, poco conosciuti. Ora il Festival, ideato da Neri Marcorè, si prepara a vivere la sua 3° edizione, con la data inaugurale di giovedì 11 luglio quando sarà Nek ad aprire a Poggio San Romualdo RisorgiMarche 2019. Un evento che tornerà, così, a regalare giornate all’insegna del fare comunità e della solidarietà in luoghi particolarmente suggestivi delle Marche.
Di seguito le date dei concerti annunciati:

- 11 luglio - NEK - Poggio San Romualdo (Apiro, Fabriano)
- 15 luglio - concerto a sorpresa - Dosso Vallonica (Gagliole, San Severino Marche)
- 18 luglio - Tosca - Piani di Monte Torroncello (Camerino, Sefro, Serravalle di Chienti)
- 21 luglio - Pacifico (Gino De Crescenzo) + Neri Marcorè - Monte Fraitunno (Montemonaco, Montefortino)
- 28 luglio - Edoardo Bennato - Piani di Monte Gemmo (Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Pioraco)
- 30 luglio - Marco Mengoni - Località Fontanelle (Amandola, Sarnano, Bolognola)

- 2 agosto concerto a sorpresa, una donna - Spelonga (Arquata del Tronto)
- 7 agosto Vinicio Capossela - Macereto

Poi ci saranno altri eventi e concerti che si aggiungeranno in corso d'opera. Collaborazioni anche con lo Sferisterio di Macerata e quindi con altri mondi quali l'opera. Alcuni concerti poi saranno a numero limitato di posti, poiché saranno più vicini ai borghi, una vicinanza per sostenere le aziende dei luoghi interessati.

i 70000 allultimo concerto del 2018 con Jovanotti

i 70000 all'ultimo concerto del 2018 con Jovanotti

Tofoni e Marcore durante la conferenza stampa

Tofoni e Marcore' durante la conferenza stampa

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SOTTO IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA

Alimenti funzionali e integratori, per contrastare l’invecchiamento e i processi ossidativi. Sono il risultato dello studio di ricerca del progetto Probiosenior elaborato da Synbiotec, PMI innovativa dell’Università di Camerino che ne ha già iniziata la sperimentazione. La presentazione nella Casa di Riposo “ A. Chierichetti” di Gagliole con l’intervento dell’assessora alle attività produttive della Regione Marche Manuela Bora, presenti il rettore di Unicam prof. Claudio Pettinari, il presidente di Synbiotec prof. Alberto Cresci, la vice presidente e responsabile della Ricerca e sviluppo Synbiotec Maria Cristina Verdenelli, il coordinatore degli ATS 16,17 e 18 dott, Valerio Valeriani. A fare gli onori di casa, il sindaco di Gagliole Sandro Botticelli e il presidente dott. Stefano Sabbatini, orgogliosi del percorso che fa della Casa di Cura di Gagliole, un’eccellenza a livello regionale, nel percorso di sperimentazione "iniziativa gentile" che coinvolge alcuni degli ospiti della struttura .

probiosenior sindaco

 

Il progetto si propone di sviluppare e sperimentare un insieme di nuovi alimenti nutraceutici contenenti probiotici, il cui obiettivo è quello di contrastare il processo d’invecchiamento delle persone senior, mantenere funzionale la flora intestinale e migliorarne la qualità della vita. La sperimentazione coinvolgerà anche gli ospiti della Casa di riposo di san Severino Marche, le Case protette e residenze di Sarnano, Loro Piceno e in parte Tolentino, il Centro diurno Alzheimer di Camerino e l’assistenza domiciliare della zona camerte, ginesina e settempedana.

Con il finanziamento di circa 2 milioni di euro, Probiosenior è uno degli 8 progetti mirati al miglioramento socio-sanitario della comunità locale, selezionati nel febbraio 2017 attraverso un bando emesso dalla Regione Marche nell’ambito del Programma Operativo Regionale – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR-FESR) 2014-2020.

probiosenior Bora

“ La Regione Marche, da sempre ha a cuore la cura e la salute dei cittadini, soprattutto della popolazione anziana- ha detto l’assessora Manuela Bora- Quattro gli ambiti della strategia in cui la Giunta concentra l’innovazione, uno dei quali è proprio quello della salute-benessere. Riteniamo che Probiosenior sia un progetto ambizioso anche per il partenariato che si è riusciti a coinvolgere e il suo carattere innovativo è auspicabile possa essere replicato anche in altre realtà produttive”.

La fase sperimentale è promossa interamente nella Regione Marche e coinvolge dieci partner tra realtà imprenditoriali e sociali dei settori agro-alimentare, tecnologico, case di cura, associazioni e cooperative: Synbiotec; Synbiofood; Caseificio Val d’Apsa; It Innovation Tecnology; Fidoka; COOSS Marche, Unioni Montane Alte valli del Potenza e dell’Esino, Marca di Camerino e Monti Azzurri con gli ATS 16,17,18 in qualità di sperimentatori pubblici su un totale di 150 persone e, infine, Labor S.P.A, quale. sperimentatore privato che metterà a disposizione i due presidi territoriali di degenza delle Case di Cura, Villa Igea di Ancona e Villa Serena di Jesi.

probiosenior Tavolo col rettore

 

“L’uso del probiotico –ha ricordato il coordinatore dott.  Valeriani- viene già sperimentato in alcune strutture residenziali e al cospetto di persone anziane che hanno l’assistenza domiciliare. Gli ATS, hanno partecipato da subito al progetto, sia per il valore specifico legato alle persone anziane e quindi alla possibilità di verificare l’uso del probiotico legato al loro benessere, sia in quanto ha a che fare con lo sviluppo e la sostenibilità della vita in questo territorio che è legata fortemente al lavoro che è una garanzia perché le persone rimangano”.

probiosenior sala

 

La vice presidente di Synbiotec Verdenelli ha poi illustrato il progetto della durata di 36 mesi, la cui finalità è quella di sviluppare probiotici che possano garantire un benessere nella popolazione senior. Tra i risultati innovativi, la sinergia che è venuta a crearsi tra partner industriali, soggetti sperimentatori e organismi di ricerca. “L’idea di probiosenior – ha spiegato- è nata dalla consapevolezza che, sia in Italia che nei Paesi occidentali, oggi la popolazione senior è in netto aumento e, l’invecchiamento porta ad una serie di problematiche e fattori inevitabili connessi all’incremento del processo infiammatorio e ossidativo, a squilibrio intestinale, problematiche queste che, con l’avanzare dell’età, possono essere aumentate da fattori esterni”. La dieta è tra i fattori che possono influenzare negativamente il buon funzionamento della flora intestinale e dunque l’idea di Probiosenior è stata proprio quella di agire tramite la dieta per poter ripristinare la corretta funzionalità dell'intestino, creare delle condizioni di benessere a livello metabolico, a livello immunologico e nutrizionale. “Obiettivi di Probiosenior – ha aggiunto Verdenelli- sono di sviluppare in modo innovativo la produzione e distribuzione di alimenti funzionali in grado di migliorare la salute della popolazione target. Tra gli alimenti funzionali del progetto sono stati scelti prodotti del settore lattiero caseario, quali ricotta, primosale, yogurth, e mozzarelle, cioccolato e centrifugati di frutta e verdura, il tutto coadiuvato dalla presenza dell’integratore alimentare che consente la somministrazione del probiotico qualora il soggetto, non sia in grado di consumare l’alimento. Selezionati dei batteri probiotici specifici per la popolazione target sono stati dunque realizzati i prototipi degli alimenti funzionali, validati e pronti per essere utilizzati e sperimentati”. Nella sperimentazione che inizierà lunedì prossimo dalla Casa di riposo di Gagliole, i pazienti che parteciperanno allo studio sono già stati reclutati. Il protocollo prevede la loro suddivisione in due gruppi; l’uno riceverà l’alimento con il probiotico e l’altro gruppo l'alimento senza probiotico. Quindi si effettuerà un’elaborazione statistica dei risultati che si avvarranno anche di prelievi e questionari.

Probiosenior la scatola dei prodotti per la consegna a domicilio

 

La somministrazione a domicilio dei soggetti avverrà invece con i prodotti consegnati all’interno di una scatola intelligente creata dal partner Fidoka, dotata di sensori che permetteranno di registrare la presenza del prodotto stesso e il suo consumo e prelievo. Dopo sei mesi di trattamento, verranno ripetuti prelievi e questionari e l’attesa è quella di vedere un miglioramento dello stato di benessere e salute dei soggetti senior. Importanti anche le ricadute positive per le imprese che partecipano a Probiosenior, significative anche sotto l’aspetto occupazionale. “Per noi- ha concluso Maria Cristina Verdenelli- è una grande sfida; un progetto ambizioso che ci auguriamo possa ottenere dei buoni risultati, anche sotto il profilo della rinascita di questi territori”.

C.C.

Sotto il presidente della Casa di Riposo "Chierichetti" di Gagliole Sabbatini e Maria Cristina Verdenelli

Probiosenior Sabbatini e Verdenelli

 

 

I dodici Comuni dell’Unione Montana Potenza Esino Musone in un video dal titolo emblematico: “Un territorio straordinario”. Le immagini, disponibili anche sul canale YouTube all’indirizzo https://youtu.be/3g0kGYc_064, condensano in 13 minuti una serie di fotogrammi di panorami, monumenti e scorci suggestivi da vivere ma anche da promuovere e presentare ai turisti più attenti. 

Le riprese e il montaggio di Christian Bohm, per la regia di Nazareno Balani, mettono in risalto le bellezze di Apiro, Castelraimondo, Cingoli, Fiuminata, Gagliole, Esanatoglia, Matelica, Pioraco, Poggio San Vicino, San Severino Marche, Sefro e Treia. A firmare la produzione la Atlantide Videoservice.

Il tour virtuale conduce alla scoperta dei borghi storici, della città d’arte ma anche di una serie infinita di bellezze uniche: dal balcone delle Marche di Cingoli al castello di Lanciano, dal maestoso Cassero di Castelraimondo al percorso dei Vurgacci di Pioraco, al museo della carta e della filigrana, dal teatro Feronia di San Severino Marche alla pinacoteca civica “P. Tacchi Venturi”, dal lago di Castreccioni di Cingoli alla Collegiata di Apiro, dalla Rocca di Gagliole al museo di storia naturale, dal teatro Piermarini al museo Mattei di Matelica, dalla chiesa di Santa Maria Assunta a Poggio San Vicino alle cascatelle di Sefro, dalla piazza al museo archeologico di Treia. 

 

Nove pannelli  da un metro per un metro e mezzo, per richiamare all’osservanza delle norme della strada. Sono stati inaugurati ieri a Gagliole e realizzati dai ragazzi delle scuole. I coloratissimi disegni dei bambini e delle bambine della scuola primaria De Giorgi, corredati da slogan, sono diventati cartelli apposti sulle strade del territorio, per richiamare l’attenzione degli automobilisti che le percorrono su più aspetti della sicurezza . Un’iniziativa unica di prevenzione stradale , voluta fortemente dall’amministrazione comunale per alimentare anche negli adulti la consapevolezza dei rischi derivanti da una guida disattenta, o comunque, non rispettosa delle regole. Dapprima un progetto di educazione stradale a scuola, che ha visto salire in cattedra i rappresentanti delle forze dell’ordine e, a seguire, la partecipazione dei bambini ad un concorso bandito dal comune, con l’opportunità per i bambini di esprimere con creatività, quanto sul tema avevano appreso. I disegni sono stati successivamente valutati dalla commissione composta dal dirigente dell’Istituto Comprensivo Pierina Spurio, dal comandante della Polizia Stradale di Camerino Alberto Luigi Valentini, dal comandante dei Carabinieri di Castelraimondo maresciallo Renato Ventrone , da Daniela Scattolini della Polizia locale di Gagliole, dal responsabile settore affari generali del Comune di Gagliole Paolo Paoletti e dalla . Risultato finale dei veri cartelli stradali che hanno reso concreto tutto il progetto.

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“Abbiamo disseminato i pannelli lungo le arterie comunali ,da Selvalagli di Gagliole al paese- spiega il sindaco Mauro Riccioni- La commissione ha individuato i disegni più significativi che potessero richiamare all’osservanza delle norme del codice della strada . Oggi purtroppo la segnaletica orizzontale e verticale, la vedono più in pochi . Ognuno sembra essere artefice del proprio destino; se bevo so io quando sono in grado o meno di stare al volante, se telefono so io quando sono più o meno vigile; ognuno si ritiene capace di autoregolarsi quando invece obiettivamente alcune pratiche andrebbero eradicate. Lavorare sulla prevenzione a partire dai bambini, ritengo sia fondamentale; presto anche loro stessi saranno alla guida di un motorino o di un’auto e, d’altra parte , tali esperimenti di coscienza civica sono da sprone nel far comprendere comportamenti corretti anche negli adulti . Partire da questi piccoli segnali può significare molto e ci ha fatto piacere il fatto che già alcune associazioni siano state positivamente motivate dal nostro esempioe non è escluso che nei prossimi mesi non venga realizzato qualcosa di simile anche nei territori vicini”.

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Sempre a Gagliole, sabato prossimo, grazie all’aiuto di tanti benefattori che durante il terremoto hanno acquistato e donato libri alla comunità, verrà inaugurata la prima biblioteca nella storia del paese. Sarà intitolata a Iqbal Masih il bambino pakistano, diventato in tutto il mondo il simbolo della lotta contro lo sfruttamento minorile. Schiavo della mafia dei tappeti, era riuscito a liberarsi denunciando il suo padrone e contribuendo a far liberare tanti altri bambini nella sua condizione di sfruttamento. La mafia purtroppo lo ha brutalmente assassinato. “Di lui- afferma Riccioni- ci resta un grande ricordo, una memoria che, attraverso il suo nome, vorremmo trasmettere ai bambini  perché, anche e soprattutto attraverso lo studio, ci si libera”.

Inagibilità parziale per la sede municipale di Gagliole a seguito delle risultanze della scheda aedes redatta dai tecnici, a seguito degli eventi sismici del 2016. Un esito del quale il sindaco Mauro Riccioni ha dovuto prendere atto emettendo ordinanza. La parziale inagibilità dello stabile è relativa alla sala consiliare, sala giunta e all’archivio comunale. “ Ad essere interessata  – riferisce  il sindaco- è una porzione di circa un terzo dell’intero immobile. Il controllo è stato effettuato qualche settimana fa e ci è stato comunicato da qualche giorno, da qui la mia ordinanza. Gli uffici- prosegue Riccioni- ce la faranno comunque a garantire i servizi ; il problema adesso è dove collocare i tanti faldoni dell'archivio; per quanto riguarda la sala consiliare, ci siamo già organizzati e la sala del sindaco diventa anche sala giunta e sala consiliare. L’inagibilità parziale rientra nella ricostruzione leggera di tipo b e, speriamo che lavori oossano iniziare presto . Di certo.- osserva Riccioni-  come minimo un anno, un anno e mezzo, si dovrà rimane in queste condizioni, o meglio in queste condizioni rimarrà chi mi sostituirà nella carica di sindaco, in quanto il prossimo 10 giugno non mi ricandiderò alle elezioni  Resta sicuramente un po’ difficile operare in condizioni tali e, il dover prendere atto del problema- continua – getta  un po' di scompiglio nell'organizzazione degli uffici. Dopo la forte scossa del 10 aprile, è stata una ulteriore tegola che, moralmente , si è andata ad abbattere  sugli amministratori e anche sugli stessi cittadini, perché, come la chiesa del paese, come il campanile, specie nei piccoli comuni, il municipio rappresenta simbolicamente un punto di riferimento essendo l’emblema, la rappresentatività per eccellenza e il cuore della comunità che dunque risulta ancor più ferito. Le lesioni erano piuttosto marcate- spiega Riccioni- e già prefiguravamo un verdetto del quale, fino in fondo, non eravamo comunque convinti ; è andata così e ci rimboccheremo le maniche. Dapprima abbiamo pensato alle case, alla stabilità degli altri edifici pubblici e, arrivato il momento di fare i conti con il resto,  ci siamo ritrovati con la casa comunale parzialmente inagibile. Si tratta di un vecchio edificio degli anni ‘40 , sottoposto a piccoli risanamenti negli anni ’50-’60 e il terremoto del 2016 ha agito dunque su una struttura che presentava più di un elemento di vetustà ”.

C.C.

A sei mesi dal sisma, Gagliole è il primo comune del cratere sismico ad eliminare la zona rossa. Dopo i lavori di primo intervento nel piccolo comune di circa 650 abitanti messo in ginocchio dal sisma , il 26 aprile alle ore 11 riapre il centro storico. Sarà una piccola significativa cerimonia a siglare il rientro di una ventina di famiglie nelle loro case. “ Anche se si tratta di 50-60 persone è un segnale che ci dà molta speranza – commenta il sindaco Mauro Riccioni- A sei mesi dal sisma tornano nelle loro case interessate da una inagibilità indotta; a gravare sugli immobili era la pericolosità della Rocca che abbiamo prontamente sistemato e grazie poi alla sollecitudine con cui anche le Fast hanno lavorato (già 40 giorni fa abbiamo completato infatti tutti i controlli) si è raggiunto questo bel traguardo che ci ha consentito di eliminare la zona rossa. Il centro storico di Gagliole torna a vivere”- dice entusiasta il sindaco, auspicando di proseguire positivamente con l’inizio della ricostruzione leggera. “E’ già tutto pronto – conferma il primo cittadino- e a maggio le prime case cominceranno ad essere sistemate. Oggi c’è la mia personale soddisfazione e quella dei cittadini del centro storico, parecchi dei quali per sei mesi hanno vissuto nelle roulotte, in situazione di grande disagio, consumando i pasti nella mensa pubblica e dividendo con gli altri gli spazi comuni. Alcune delle famiglie per due mesi avevano utilizzato come sistemazione i dormitori allestiti nell’emergenza e dunque, varcare la porta di quello che è il proprio nido, assaporare il piacere di mettersi sul letto e chiacchierare con la propria moglie, penso che significhi riacquistare quell’intimità che solo casa tua può darti. Ritornare alla quotidianità di prima, anche se tutto quello che ti circonda non è la vita di un tempo, ha un valore enorme. Seppur per pochi - sottolinea Riccioni- andiamo a far sì che da un 48 per cento di persone i cui immobili erano inagibili, oggi con il ritorno in centro storico di 15- 20 famiglie, l’inagibilità riguardi circa un terzo di abitanti. Con la ricostruzione leggera inoltre pensiamo di far rientrare per l’inverno una cinquantina di altre famiglie, per un totale di 150 persone, il che ci fa essere ottimisti. Per quel che riguarda la ricostruzione pesante vedremo; siamo in attesa di ordinanze e circolari per capire come fare per partire perché al momento non c’è molta chiarezza. Qui purtroppo- conclude Riccioni- il comune può fare ben poco; ci auguriamo che facciano molto Governo, Commissario straordinario e chi di dovere”.

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