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"Un simbolo, non solo per la nostra diocesi e regione ma anche per l'Umbria e per tutto il terrritorio della montagna".
Così l'arcivescovo Francesco Massara che, insieme ai sindaci e alle altre autorità, ha inaugurato ieri la riconsegna della chiesina della Madonna della Cona  sulla piana più alta delle Marche. 
Posta al confine tra Castelsantangelo sul Nera e Castelluccio di Norcia, la chiesina costruita nel XVI secolo era stata fortemente danneggiata dal sisma del 2016.
Ora è rinata grazie ad una vera e propria gara di solidarietà che, attraverso una raccolta fondi, ha coinvolto il Cai di Macerata, Camerino e San Severino Marche, l'associazione Sferisterio e il Comune di Macerata. Al gesto solidale si è unito anche il Cosmari che ha elargito gran parte dei 150mila euro necessari alla ricostruzione. 
"La riapertura della chiesa - aggiunge Mons. Francesco Massara - è un simbolo di speranza e di rinascita. I rintocchi di quella campana che per 5 anni era rimasta muta, hanno fatto risuonare la gioia e la speranza di poter vedere a breve la ricostruzione realizzata". 

C.C.
Tutto pronto per la cerimonia di riconsegna della restaurata chiesa "Madonna della Cona". Domenica 7 novembre, alle ore 11.00, l’Arcivescovo di Camerino Mons.Francesco Massara e il Sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci, insieme alle altre autorità, presenzieranno all'inaugurazione e benedizione della chiesetta.

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Posta a 1500 metri di altitudine su un territorio di confine tra Castelluccio di Norcia e Castelsantangelo sul Nera, l’antica chiesa deve il suo nome all’immagine mariana conservata al suo interno; tradizione vuole che la sua costruzione sia riferita alla vittoria di Visso nella battaglia contro Norcia nel 1522, detta del “Pian Perduto”. A seguire alle ore 11.45 alla Sala polivalente a frazione Gualdo saluti delle Autorità presenti, illustrazione dei lavori e proiezione dei video. La cerimonia è organizzata in collaborazione con la Pro Loco.
Il progetto di recupero dai danni del sisma, è stato a cura dell'architetto Luca Maria Cristini, dell’ingegnere Romualdo Mattioni e del geologo Fabio Facciaroni che hanno prestato gratuitamente la loro professionalità. Il risultato finale ottenuto è il restauro con parziale ricostruzione e risanamento conservativo della struttura.Nelle porzioni recuperabili, si è intervenuto in maniera compatibile con l’originaria tecnologia edile, invece nelle parti andate distrutte con il terremoto, si è deciso di utilizzare tecniche costruttive e materiali rispettosi del pre-esistente, analoghi agli originari.
Unica eccezione nella realizzazione della nuova struttura a botte, anch’essa del tutto crollata, l'impiego di elementi laterizi al posto del materiale lapideo originario, non più utilizzabile, che in origine costituiva la struttura. Rinvenuto e recuperato l’antico selciato dell’edificio e restaurato il portone e la scritta originali.

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Tutte le scelte progettuali derivano da rigorosi criteri dettati dalle regole del restauro filologico, compreso il palo che sorregge la campana, opera originale costruita dal Cav. Gentili, nella seconda metà del secolo scorso, che è stato restaurato e rinforzato. 
Il costo finale del recupero ammonta a circa 150 mila euro finanziati, oltre che dal Cosmari, con fondi CAI, con fondi raccolti con Macerata Opera Festival e singole donazioni di privati e altri soggetti pubblici.
I lavori erano stati affidati, lo scorso novembre 2020, all’Impresa Lapucci Gino srl di Pievetorina.
Il progetto di restauro della Madonna della Còna, è una iniziativa promossa dalle sezioni CAI di Macerata, alla quale si sono affiancate le sezioni di San Severino Marche e Camerino. Sostegno all'iniziativa è venuto dal Cosmari srl, oltre che da enti, aziende e tanti volontari. La raccolta fondi è stata avviata grazie alla sensibilità del Macerata Opera Festival che l’ha promossa quale progetto charity nell’edizione 2018 #verdesperanza.
Più enti, aziende e tanti volontari si sono unite per il recupero di un monumento simbolo dei Monti Sibillini che unisce un territorio a cavallo tra due regioni, Marche e Umbria, da sempre punto di incontro per viandanti, pellegrini e amanti della montagna e punto di riferimento per le Comunità di Castelsantangelo sul Nera e di Castelluccio.
Il prossimo 4 luglio 2022, insieme alla Festa della Madonna della Cona verrà celebrato anche il 500° anniversario della Battaglia del Pian Perduto.
C.C.

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L’Assemblea Ordinaria dei Soci della Sezione di Macerata del Club Alpino Italiano ha nominato i componenti del consiglio direttivo e del collegio dei revisori dei conti per il triennio 2021-2023.

Confermati il presidente Marco Ceccarani, al suo secondo mandato, e i consiglieri Daniele Messi, Romualdo Mattioni, Fabio Pasquali che avevano insieme al presidente uscente riproposto le proprie candidature. New entry i consiglieri Moschini Davis, Onori Roberto e Pennesi Carlo.

“Ringraziamo l’Assemblea e il Direttivo per la riconferma e la fiducia riconfermata, ci metteremo subito al lavoro per recuperare, per quanto possibile, le attività e le iniziative che in questo anno e lo scorso sono state rimandate o fortemente limitate, anche se nonostante tutto diverse sono state le iniziative avviate e portate a termine nel triennio precedente - dichiara il presidente Ceccarani - Con il nuovo Direttivo già dalla prima riunione si sono poste le basi per puntare ad un forte rilancio delle attività e dei corsi nel settore dell’escursionismo, prevedendo di fare ben due corsi base su questo settore. L’ attenzione al nostro entroterra montano, che ha portato la sezione con il precedente Direttivo anche ad avviare il progetto di recupero della “Chiesa della Madonna della Cona” per il quale il 7 Novembre prossimo è prevista la cerimonia di inagurazione del manufatto ricostruito, continuerà grazie anche alla commissione sentieri, avviata nello scorso triennio. La commissione che già sta collaborando con il comune di Visso per la manutenzione sentieri, ha in programma di potenziare le proprie attività proprio per aumentare e favorire la fruibilità dei sentieri nel nostro splendido entroterra e favorirne uno sviluppo turistico. Tra le iniziate programmate per il prossimo triennio vi è anche la ristrutturazione e il recupero della “Baita F.lli Cioci”, nei piani di Ragnolo. Un manufatto storico della nostra sezione che con una collaborazione con il comune di Fiastra, attuale comodatario, verrà ristrutturato mantenendo sempre comunque l’aspetto e le finalità per il quale è stato costruito dai soci che ci hanno preceduto, ossia una Baita di montagna a supporto delle attività dello sci di fondo ed escursionistiche in piena sintonia con il magnifico ambiente naturale dove è posta. E sui temi ambientali rimarrà anche molto vigile la nostra attenzione per il supporto ai nostri organi nazionali e regionali per la protezione del delicato ambiente montano e lo sviluppo ecosostenibile dei territori.”
Il Consiglio Regionale delle Marche ha approvato la mozione presentata dal consigliere Pd Romano Carancini per inserire la Battaglia del Pian Perduto, di cui il prossimo anno ricorre il cinquecentesimo anniversario, tra gli  tra eventi di rilevanza storico-culturale.

Luogo della ricorrenza sarà la chiesa-rifugio di Madonna della Còna, crollata dopo il sisma del 2016, i cui lavori di recupero saranno terminati in tempo per il prossimo anno. Il suggestivo sito religioso, infatti, situato a Forca di Gualdo, lungo la strada che sale a Castelluccio di Norcia, da cinque secoli rappresenta un luogo speciale di incontro, sia fisico che simbolico, tra le comunità marchigiane e umbre.

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È una grande soddisfazione – afferma Carancini – che il consiglio regionale abbia accolto unanimemente questa proposta, perché vedo coronato un percorso che da anni porto avanti per la valorizzazione di questo luogo e del territorio circostante, prima come sindaco di Macerata e presidente dell’Associazione Sferisterio, e ora come consigliere regionale. Ma questo è un premio anche alle tante realtà istituzionali e associative del maceratese che si sono adoperate per salvaguardare il sito e progettare il suo recupero. Un intenso lavoro culminato nell’ottobre del 2019 con il Protocollo d’Intesa finalizzato alla sua ricostruzione tra le sezioni Cai, l’Arcidiocesi di Camerino, i Comuni di Castel Sant’Angelo sul Nera e Macerata, e il Cosmari”.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti affinché la tradizionale Festa della Pace tra Gualdesi e Castellucciani torni a essere un momento di fraterno incontro tra le due comunità.

La mozione approvata – spiega ancora Carancini – impegna la giunta regionale anche a prevedere contributi economici per la programmazione di eventi e progetti trasversali, dalle funzioni religiose ai seminari di studio, dai percorsi trekking ai concerti, per coinvolgere tutte le comunità marchigiane, con particolare attenzione alle popolazioni della montagna. Inoltre, in occasione del Cinquecentenario, come da tempo perorato dal sindaco di Castelsantangelo sul Nera, sarà redatta una nuova Carta della montagna, “la Carta della Madonna della Còna”, documento strategico condiviso che, dopo la Carta di Fonte Avellana, mira a diventare strumento di tutela e sviluppo dei territori montani più aderente ai nostri tempi”.

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Proseguono, anche grazie alle favorevoli condizioni meteo, i lavori di recupero dell’antica chiesa della Madonna della Còna, la piccola edicola, costruita nel XVI secolo, posta sull'antico confine tra Norcia e Visso oggi territorio di Castelsantangelo sul Nera, a 1.500 metri di altitudine e che unisce i territori della provincia di Macerata e Perugia e quindi Marche e Umbria.
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In questi giorni si sta terminando la nuova struttura a botte, infatti montata la centina è stata ricostruita la nuova volta a mattoni sulla quale si sta realizzando attualmente la cappa protettiva superiore così da ricostruire la copertura secondo lo schema strutturale originario della piccola chiesa, simbolo della vittoria della Battaglia del Pian Perduto del 1522 e di cui il prossimo anno verranno celebrati i 500 anni. Nei prossimi giorni i lavori proseguiranno con l’istallazione delle tirantature metalliche a contrastare la spinta della volta che a causa del recente sisma, è stata la causa del crollo della copertura e del muro di destra.

Come vuole la tradizione, domenica 4 luglio, le confraternite di Castelsantangelo sul Nera e Castelluccio di Norcia si ritroveranno per una breve processione e per la celebrazione della Santa Messa a cui seguirà il saluto delle autorità e l’illustrazione dello stato dei lavori che termineranno entro settembre, mese in cui la nuova chiesa sarà probabilmente inaugurata.

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Intanto si susseguono gli incontri organizzativi, coordinati dal Sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci a cui hanno partecipato Bruno Olivieri Presidente regionale del CAI, Luciano Messi di Macerata Opera Festival, i rappresentanti di Cosmari srl, i progettisti Luca Maria Cristini e Romualdo Mattioni, Stefano Tartuferi del CAI di San Severino Marche e Angela Cesaretti della Pro Loco di Castelsantangelo.      

Il progetto di recupero della chiesa – rifugio della Madonna della Còna, è promosso dalle Sezioni CAI di Macerata, San Severino Marche e Camerino in collaborazione con il Cosmari che ha finanziato i lavori e Macerata Opera Festival che ha favorito una raccolta fondi, oltre a enti, aziende e tanti volontari.

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