Riapre oggi pomeriggio, alle 17, la prima chiesa danneggiata dal sisma a San Severino. Si tratta del santuario della Madonna dei Lumi, ricostruito con l’ordinanza 32 del Commissario straordinario. Oggi pomeriggio il taglio del nastro con una funzione religiosa presieduta dall’arcivescovo Francesco Massara.

L’importo finanziato per il lavori era di 250mila euro ma con i ribassi d’asta e tutte le procedure, di fatto ne sono stati spesi 185mila. A seguire le opere, l’ingegnere Carlo Morosi dell’ufficio sisma della curia. Sono stati ripristinati dei tiranti e ne sono stati installati di nuovi nel seminterrato. Sono state riparate alcune parti della muratura con la tecnica del “cuci scuci” e consolidati alcuni decori.

g.g.

Papa Francesco  ha ricevuto questa mattina in udienza mons. Francesco Massara, arcivescovo di Camerino San Severino Marche. Tra gli argomenti al centro del cordiale colloquio, la situazione delle popolazioni colpite dal terremoto. Il presule ha avuto modo di farsi portavoce delle attese e delle aspettative delle persone, rappresentando al Santo Padre le forti criticità tuttora presenti nei territori martoriati dell'arcidiocesi e le profonde ferite che la sua gente porta nel cuore.

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 Momento toccante  e particolarmente apprezzato, quello della consegna delle letterine dei bambini della classe quinta della scuola elementare di Camerino.  I bambini si erano preoccupati di farle avere  all'arcivescovo Francesco nell'imminenza dello speciale incontro, racchiudendovi pensieri immediati, accompagnati da tutti i loro sentimenti, E Papa Bergoglio visibilmente emozionato, ha tenuto a conservarle, rinnovando i suoi messaggi paterni di sostegno e benedizione da inviare ai piccoli e a tutte le famiglie dell'arcidiocesi.   

"Un momento davvero profondo- ha sottolineato mons. Massara-  Con il Papa ho potuto condividere le sofferenze e le speranze di un popolo che ha saputo affidarsi a Dio nei momenti più difficili. Le lettere dei bambini sono diventate un motivo per rinnovare la speranza di un futuro migliore, una vicinanza a tutta la nostra gente che Papa Francesco, ricorda nella preghiera e con grande affetto ". 

Carla Campetella

 

Inaugurato a Muccia il nuovo centro della Caritas a servizio dell’entroterra. Sistemata sul piazzale tra via delle Piane e via Papa Giovanni XXIII, la struttura prefabbricata, è già operativa anche a servizio della vasta vicaria di Pieve Torina , rimasta senza una sede. Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Mario Baroni, l’arcivescovo Francesco Massara, il direttore della Caritas diocesana don Luigi Verolini, il parroco di Muccia don Gianni Fabbrizi e numerosi operatori dell'organismo pastorale. Diviso in diversi ambienti, il nuovo centro Caritas  si presenta ben strutturato con spazi adibiti all’incontro e alla distribuzione di aiuti. “ I luoghi servono soprattutto per le persone- ha sottolineato l’arcivescovo Francesco Massara- Da qui dunque un’occasione d’incontro per chi ha bisogno, per crescere nella carità, nella conoscenza, nell’amore e nella testimonianza cristiana” . Con l’augurio che il nuovo centro rappresenti un’occasione di crescita per la comunità di Muccia e per tutto il comprensorio, Mons. Massara ha tenuto ad evidenziare l’importanza del ruolo degli operatori diocesani, quale testimonianza di fraternità e di vicinanza alle necessità delle persone.

Centro Caritas Massara

 

Prima della benedizione dei locali, l’arcivescovo ha anticipato che grazie al coinvolgimento indiretto della Fondazione Beato Rizzerio, il responsabile dell’Unità di chirurgia ortopedica della Clinica Lami di Perugia Dr. Sergio Cecconi, metterà gratuitamente a disposizione la sua consulenza specialistica ortopedica a favore delle persone bisognose. Il Dr. Cecconi sarà presente una volta al mese nei locali del vicino ambulatorio medico, punto di riferimento anche per le necessità dei servizi di assistenza psicologica messi a disposizione dalla Caritas diocesana. Iniziative che, a detta del sindaco Mario Baroni, rappresentano dei concreti segni di prossimità ai bisogni della gente e contribuiscono a rinsaldare la comunità. “ Il centro Caritas di Muccia-ha dichiarato- è un ulteriore tassello per la ripresa e la ripartenza delle stesse attività che gli operatori della Caritas portano avanti sul territorio e il cui ruolo, è di fondamentale importanza nell’aiutarci a fare da filtro alle esigenze delle persone che il terremoto ha purtroppo accresciuto e aggravato. Ottenere risultati e migliorare le situazioni si può, solo se c’è la collaborazione di tutti; altrimenti non si potrà andare molto lontano”.

Carla Campetella

Nella foto sotto, il direttore della Caritas diocesana don Luigi Verolini e il sindaco di Muccia Mario Baroni

Ambulatorio medico Muccia

Capodanno all'insegna della fraternità e della vicinanza per l'arcivescovo Francesco Massara che nella Giornata mondiale della pace e solennità di Maria Santissima Madre di Dio ha celebrato messa nel tendone di Muccia intrattenendosi in paese anche per il pranzo di comunità . Accolta con particolare calore dalla popolazione, la presenza di mons. Massara è riuscita ad imprimere un significato ancora più intenso al primo giorno dell'anno, trascorso con spirito di unione e condivisione. A fare gli onori di casa il sindaco Mario Baroni con il parroco Don Gianni Fabbrizi. Dopo la messa e la visita in zona rossa l'arcivescovo si è unito agli oltre cento commensali per il pranzo servito sotto il tendone imbandito a festa. 

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Un Capodanno sicuramente diverso per lo stesso pastore della Diocesi di Camerino San Severino Marche, lontano dalla sua casa e dal suo territorio d'origine: " Ho trovato un paese chiuso per il terremoto ma aperto nel cuore e nell'accoglienzaDa questa gente- ha detto- c'è solo da imparareHo trovato una grande famiglia, una comunità bella che ha sofferto molto. La messa insieme nel tendone e il ritrovarsi a tavola per il pranzo sono state occasioni speciali per condividere le loro vite, le loro attese, le loro speranze". " Un'esperienza bellissima  e unica - ha dichiarato il sindaco Baroni-. Sensazioni forti e positive per noi che per la prima volta abbiamo salutato il nuovo anno tutti insieme, in un bellissimo clima di amicizia amplificato dalla presenza del nuovo arcivescovo. Già lo scorso 8 dicembre mons. Massara era venuto a trovarci e, proprio in quell'occasione, aveva manifestato la sua volontà di tornare all'inizio del nuovo anno per pranzare insieme. Abbiamo pensato che sarebbe stato bello condividere questo momento e così è stato. La risposta positiva della gente e l'apprezzamento unanime hanno regalato a questa giornata un'atmosfera di particolare gioia e commozione. Il modo di porsi genuino e amichevole dell'arcivescovo, le sue parole di conforto e comprensione- ha sottolineato il sindaco- hanno conquistato tutta la comunità. Credo che chi dimostri di essere vicino alla gente e alle sue difficoltà non possa che essere accolto con piacere e benevolenza". 

Carla Campetella

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Messa di Natale per le scuole celebrata all’Auditorium Benedetto XIII di Camerino dall’arcivescovo Francesco Massara. Il segno della gioia e della festa per i bambini di questo territorio, che ha visto riuniti bambini e ragazzi dell’istituto comprensivo Betti delle scuole di Camerino, Fiastra e Serravalle di Chienti. “I bambini sono sempre il segno della gioia e del futuro di questa nostra comunità – le parole dell’arcivescovo – Un momento trascorso in famiglia con la celebrazione dell’Eucaristia dove possiamo condivedere già in anticipo la festa del Natale”.

Nel messaggio natalizio rivolto ai fedeli della diocesi mons. Massara ha più volte utilizzato la parola coraggio. “Guardiamo in alto – continua l’arcivescovo – perchè più guardiamo in alto e meglio andremo avanti con grande fiducia e speranza. Camminiamo insieme alle famiglie, ai ragazzi, ai giovani e agli anziani”. “Ho voluto questo momento di festa con i ragazzi intorno al vescovo – così il dirigente scolastico Maurizio Cavallaro – Un’atmosfera festosa per il Natale con la gioia di stare insieme in fraternità per ringraziare di tutto quello che abbiamo”. “Un bel momento per tutta la comunità scolastica di Camerino, Fiastra e Serravalle – conclude don Marco Gentilucci – Un incontro importante e gioioso, una richiesta partita direttamente dalla scuola che abbiamo accolto con entusiasmo perchè è il modo migliore per farsi i veri auguri di Natale. L’entusiasmo dei bambini rappresenta la vera gioia del Natale e anche il rumore di una Chiesa giovane e viva”.

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Centocinquanta ragazzi delle classi terze dei Licei di Camerino, hanno partecipato ad un interessante momento di confronto con l'arcivescovo Francesco Massara. Aperto dai saluti del dirigente Francesco Rosati, l'incontro tenutosi nell'aula magna del Polo Scolastico provinciale, si è subito trasformato in un costruttivo dibattito, innescato dall'arcivescovo nel relazionarsi con gli studenti sulle tematiche più attuali del mondo giovanile. Un'occasione di crescita e di scambio, dalla quale sono venuti spunti di riflessione relativi anche ad alcuni degli argomenti che hanno pesato con tutta la loro drammaticità, sugli ultimi giorni.

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Sollecitata da mons. Massara, non è mancata una riflessione sul tragico episodio della discoteca di Corinaldo e i risvolti che inducono a ragionare sui valori che la società attuale sta trasmettendo. Il confronto ha dunque scavato nel concetto di divertimento, nel modo di relazionarsi con gli altri e con la stessa complessità della modernità, in una società la cui evoluzione è talmente rapida che talvolta, non consente di metabolizzarne appieno i progressi. Tante le riflessioni imposte dal modello attuale del rapportarsi con la realtà dell'oggi, condizionata da mode e stili di vita, di fronte ai quali, mons. Massara ha invitato i giovani ad usare la propria testa, a saper dire anche un no , scavalcando delle scelte che potrebbero essere dettate unicamente dall'omologazione. Il discorso è caduto sull'uso e abuso di alcool, sul fumo di cannabis, sempre più frequente nei giovanissimi, sui pericoli dell'isolamento indotto dai social, che rischiano di far perdere il dialogo vero tra le persone. " Sono le occasioni di confronto che fanno crescere nella vita"- ha detto  l'arcivescovo-.

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Dapprima titubanti, i liceali si sono subito sentiti a proprio agio, intervenendo attivamente al dibattito con le loro opinioni e motivazioni; dal canto suo, mons. Massara ha posto l'accento sull'importanza  di non tenersi le cose dentro ma cercare sempre e il più possibile il dialogo, stimolando i ragazzi a riempire di positivo il proprio tempo, donandone anche a favore di chi ha bisogno. "Sembrano parole grandi, ma il saper donare una parte del proprio tempo a chi ci sta accanto anche in famiglia, è fare volontariato, come lo è donare un sorriso. Forme più forti di volontariato - ha aggiunto-possono essere quelle di andare a svolgere anche un servizio a favore della comunità che soffre, aiutando gli anziani di una casa di riposo o, andando a servire i pasti in una mensa Caritas. La realtà è piena di situazioni difficili che, se non si vedono con i propri occhi, non si possono comprendere: queste, sono le esperienze positive che aiutano a crescere, come lo è il divertimento sano". Due ore fraterne, trascorse insieme, a riflettere sulle parole della vita, attraversando i temi della responsabilità, della consapevolezza, del rispetto delle regole del vivere quotidiano che non può prescindere dai punti di riferimento rappresentati dalla famiglia, dalla scuola e dalle stesse istituzioni che dovrebbero aiutarci ad essere dei buoni cittadini. Numerosi i messagi e gli stimoli su cui meditare, racchiusi nell'intera mattinata, conclusa dagli auguri dell'arcivescovo ai ragazzi e alle loro famiglie: "Se vi viene proposto di fare l'esperienza di volontariato, fatelo, non potrà che arricchirvi.- ha concluso Massara-  Divertitevi, sognate, fate esperienze alte che vi facciano essere grandi donne e grandi uomini".    

Carla Campetella

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Usare una buona parola.  Essere misericordiosi  Perdonare anche nei piccoli difetti. Si sintetizza in tre piccole virtù il significato del vivere il Vangelo. Lo ha sottolineato l'arcivescovo Francesco Massara, commentando il Vangelo nel corso della  messa che ha voluto celebrare all'interno del City Park. "Benevolenza, misericordia e perdono sono le tre parole che nella vita cristiana bisogna vivere: la benevolenza che è la carità fraterna,  la misericordia e il perdonarci a vicenda". Un senso di grande unione per un momento di raccoglimento sentito e partecipato da tutti i commercianti. Con mons. Massara hanno concelebrato don Mariano Blanchi, don Marco Gentilucci e il Diacono permanente Ippolito Antonini. " La Chiesa non è solo la chiesa delle mura - ha detto l'arcivescovo- La Chiesa deve uscire fuori; l'essere qui sotto questo tendone, testimonia che siamo noi che ci spostiamo in mezzo alla gente".

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E il messaggio è arrivato forte al cuore di tutti i negozianti, commossi dall'abbraccio affettuoso del nuovo pastore. " E' la cosa più bella che ci poteva capitare -hanno commentato - Abbiamo provato gioia e serenità e questo è quello che conta oggi più che mai. Abbiamo bisogno di questi segnali che ci danno speranza e ci fanno sentire che una rinascita è possibile. Questa messa ci ha fatto sentire ancora più uniti. Noi ormai siamo come una grande famiglia e ci auguriamo di riuscire a trasmettere la stessa compattezza anche nella nuova area commerciale;  la presenza dell'arcivescovo che abbiamo sentito vicino a noi insieme agli altri sacerdoti, non è così scontata come potrebbe sembrare. Per noi è anche una bellissima sorpresa vederli qui tra noi e non solo nell'occasione della messa. Il vescovo è infatti venuto a trovarci diverse volte, fermandosi a parlare con noi. Un regalo bellissimo. Un'emozione grande"

   Carla Campetella

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Domenica sarà un giorno di festa, a San Severino. Il primo motivo lo abbiamo già annunciato, cioè la prima visita in città dell’arcivescovo di Camerino-San Severino, Francesco Massara. Sua eccellenza presiederà la messa a San Lorenzo alle 18. Il secondo motivo è invece riferito al terremoto e al secondo anniversario. Sono tanti, troppi, i danni anche qui causati dalle scosse del 26 e 30 ottobr. E proprio domenica una famiglia rimasta senza un tetto tornerà ad averne uno: alle 17 è infatti in programma la consegna dell’alloggio di via Porta romana, che verrà consegnato ad una famiglia dopo i lavori di riparazione e miglioramento sismico. Alla cerimonia parteciperà anche monsignor Massara, insieme al sindaco Rosa Piermattei, ai rappresentanti dell’amministrazione comunale e ad altre autorità politiche, civili e militari.

Questo immobile è stato uno dei primi interventi all’interno del cratere sismico finanziati con l’ordinanza 27 del commissario straordinario ovvero quella riferita alla riparazione del patrimonio edilizio pubblico con destinazione abitativa.

Le opere sono state eseguite dall’impresa Doma Srl di Sant’Antangelo in Vado.

G.G.

San Severino si prepara ad abbracciare il nuovo vescovo Francesco Massara. La cerimonia ufficiale è prevista per domenica 28 ottobre alle 18 nella basilica di San Lorenzo. Qui monsignor Massara celebrerà la Santa Messa insieme al clero locale. 

Prima però, l’arcivescovo sarà ricevuto dal sindaco Rosa Piermattei.

“Carissimo don Franco – aveva indirizzato il proprio saluto all’arcivescovo il sindaco, Rosa Piermattei, in occasione della cerimonia di insediamento in Arcidiocesi – mi permetto di rivolgermi a lei in modo così informale perché lei stesso si è rivolto a noi con semplicità, con un approccio umile ed empatico che ci ha sorpreso e ci ha aperto il cuore. Mi rivolgo a lei con profondo spirito di accoglienza e animo pieno di speranza nella certezza che saprà raccogliere al meglio il prestigioso testimone dell’opera del suo predecessore monsignor Francesco Giovanni Brugnaro. La nostra terra ha profonde radici cristiane, testimoniate da tantissimi segni della fede popolare, una fede semplice e radicata nel cuore della nostra gente. Gente laboriosa e schiva, gente determinata e profondamente innamorata di questi luoghi che anche lei, ne siamo certi, imparerà presto ad apprezzare”.

g.g.

A Camerino, sono state consegnate questa mattina le ultime casette. Quattordici a Cortine ampliamento e otto  nella frazione di Arcofiato, consentiranno ad altrettanti nuclei familiari di tornare ad una dimensione di vita più intima e serena. L'arrivo inaspettato dell'arcivescovo Francesco Massara nell'area Sae Le Cortine, ha impresso un significato ancora più bello alla piccola cerimonia del rientro a casa. Onorati e sorpresi nel ricevere una visita così gradita in un momento tanto importante per la comunità. lo stesso vicesindaco Roberto Lucarelli e il personale comunale. " Non era prevista la mia presenza - ha detto l'arcivescovo Massara- ma sono venuto davvero con grande gioia e piacere per salutare i miei primi parrocchiani. Ho voluto trasmettere loro il mio messaggio di speranza evangelica, affinché possano davvero andare avanti e che il Signore li aiuti a ritrovare il senso della famiglia, anche attraverso una piccola casa".  Alla vigilia della grande festa del suo ufficiale insediamento, l'arcivescovo ha voluto sottolineare lo spirito con cui affronta questa nuova esperienza: " Il camminare insieme è importante perchè ci aiutiamo l'un l'altro; nel confronto e nella collaborazione si costruisce sempre qualcosa di buono. Sarò il vescovo della strada; come ho sempredetto sin dal primo momento della mia nomina, continuerò a fare il parroco anche da vescovo, con la gente e tra la gente".

Consegna Sae Capitano

"Un passaggio significativo quello della consegna delle ultime SAE- ha detto il vicesindaco Roberto Lucarelli -La felicità è doppia perchè, oltre a questa tappa importante per la comunità, abbiamo avuto il piacere di accogliere l'arrivo a sorpresa del nuovo arcivescovo della diocesi di Camerino - San Severino Marche a. Un blitz inaspettato nei confronti del quale, non possiamo che esprimere profonda gratitudine e felicità. Con Cortine ampliamento e poi con l'area della frazione di Arcofiato,  segnale forte di un''amministrazione che tiene a preservare dall'abbandono tutte le sue zone - ha aggiunto-  chiudiamo un primo capitolo di emergenza che garantisce un tetto ai nostri cittadini, primo passo verso la chiusura di quel percorso di attività di gestione del tragico evento che ha colpito la città  e che ci vede impegnati quotidianamente".         

 

Carla Campetella

Consegna SAE Lucarelli vescovo

 Nella foto sotto, consegne ad Arcofiato

Arcofiato 1

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