Pieno successo per la prima delle due Giornate Fai d'Autunno che hanno animato per la prima volta diversi luoghi d'interesse della città di Camerino. Già dal mattino numerose le presenze per un evento che grazie al Fondo Ambiente Italiano ha reso accessibili i tesori della città. Favorita dal bel tempo l'intera giornata alla scoperta delle bellezze e del patrimonio da preservare della città ducale, tanto che a fine serata si era raggiunto il numero di circa 600 visitatori tra camerinesi e tanti gruppi giunti anche da fuori regione.
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A rendere più facile il raggiungimento dei luoghi anche il bus navetta elettrico messo a disposizione da Contram che ha effettuato diverse fermate: terminal bus Contram,  Sottocorte Village, Piazza dei Costanti, Piazza Cavour, chiesa del Seminario, piazzale della Vittoria, Orto Botanico. Tra i luoghi accessibili dell'itinerario che verrà ripetuto anche domani per tutta la giornata, l'archivio di Stato e la visita della mostra "Il cuore dell'Europa" appena inaugurata, il bellissimo orto botanico Carmela Cortini dell'Università di Camerino e,  tra i punti di maggiore interesse l'apertura straordinaria della zona rossa del centro storico. Guide d'eccezione gli studenti dei Licei e dell'Istituto Antinori di Camerino. A completare il tour camerinese, riservata agli iscritti Fai, la visita della Rocca d'Aiello e del suo splendido giardino. Al tavolo di accoglienza in piazza Cavour erano seduti il vice sindaco Lucia Jajani, l'assesore Giovanna Sartori, i consiglieri Luca Marassi, Riccardo Pennesi e Giulia Ortolani. 
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"Una gioia immensa vedere tanta gente camminare  nuovamente nel centro storico-  commenta a fine giornata l'assessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori - Debbo sottolineare il grandissimo rispetto che si è avuto in tutti i visitatori all'interno della zona rossa; un'emozione forte nel vedere tanta gente animare la nostra Piazza e il nostro cuore cittadino così come gli altri punti di visita quali l'orto botanico e l'archivio di stato. Un'atmosfera bellissima: tante macchine, tante facce sorridenti e finalmente un po' di vita a ripopolare la nostra città. La prima volta di un evento che ci ha regalato già dei numeri inaspettati: per un attimo ci è sembrato di tornare indietro nel tempo, davvero si è respirata una bella vitalità che conoscevamo e che a lungo è mancata- aggiunge Giovanna Sartori-. Il bel numero di visitatori ci fa ben sperare  per un richiamo e  una promozione turistica ma, il forte richiamo del centro storico, ci ha fatto vedere presenti anche tanti camerti. Con il cuore che batte forte, sono accorsi numerosissimi, il che ci ha fatto veramente piacere. Come amministrazione- continua l'assessore- abbiamo inteso promuovere quello che il Fondo Ambiente Italiano a livello nazionale ha lanciato e sostenuto: le  due giornate nella città ducale, rappresentano il turismo della rinascita, il turismo della vita, il turismo della città di Camerino.  Ci interessa far  vedere quello che abbiamo di bello è quello che, se la ricostruzione non ingrana la marcia e non parte, rischiamo di perdere.  In questo ci hanno aiutato i ragazzi dei Licei che hanno tra l'altro realizzato una guida digitale scaricabile e i fotografi Paolo Verdarelli, Mario Severini e Marco Montecchiari che ci hanno donato delle splendide immagini che abbiamo appeso fuori dai monumenti, proprio per far vedere cosa c'è dentro, a partire dal Teatro Filippo Marchetti e poi la Sala Dei Priori del palazzo comunale, Il Tiepolo  di San Filippo, il santuario di Santa Maria in via. Credo che l'immagine finale sia proprio quella del turismo della vita e, tutta la gente che è venuta ci ha fatto davvero sentire il suo calore e il suo sostegno".
cc

APPROFONDIMENTO DELLA NOTIZIA NEL PROSSIMO NUMERO DI APPENNINO CAMERTE
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Conto alla rovescia per il taglio del nastro dell'Orto sul Colle dell'Infinito. La cerimonia è in programma per il 26 settembre alle 16, una delle tante iniziative per celebrare la ricorrenza dei 200 anni dell'Infinito e restituire alla cittadinanza un luogo magico ed evocativo. 
Infatti i lavori per l'Orto sono frutto di un accordo fra il Comune di Recanati, il Fondo Ambiente Italiano, il Centro Nazionale di Studi Leopardiani e il Centro Mondiale della Poesia e della Cultura ‘Giacomo Leopardi’. Al Fai è stata affidata la valorizzazione e la gestione di una parte del Centro Nazionale di Studi Leopardiani e di quella porzione del Colle conosciuta come Orto delle Monache. "Il progetto è di grande rilievo anche a livello nazionale - spiega il sindaco Antonio Bravi - ed è consistito nella ristrutturazione del Centro Nazionale di Studi Leopardiani che diventerà museo, con sale immersive e altre novità importanti, e la valorizzazione dell'Orto delle Monache, da sempre usato in sporadiche occasioni e che in questo modo diventerà luogo di visita e darà la possibilità ai turisti e alla comunità di soffermarsi nel silenzio e ritrovare quell'ambiente che consentiva a Leopardi di creare quei versi tanto amati e conosciuti". L'obiettivo del Fai infatti è proprio questo: sommare l'aspetto paesaggistico e
 quello filosofico e poetico.

g.g.

(foto tratta dal sito del Fai, ph Katia Campione)

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