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Alessandro Loreti ha 38 anni e vive con la sua famiglia a Muccia. Dopo 3 anni in Sae, soluzione abitativa di emergenza, a dicembre è tornato nella sua casa, vicino il centro storico di Muccia.

“Sono tre mesi che siamo ritornati a casa nostra finalmente. Un ritorno diciamo molto gradevole quanto voluto. La nostra domanda è restata circa 2 anni all’ufficio ricostruzione, una volta partiti i lavori, devi stare dietro a tante questioni, poi finalmente siamo rientrati”. Alessandro aveva deciso con la famiglia che una volta nella loro casa, con loro sarebbe entrato anche il secondo cane e così è stato."

Gli chiedo cosa gli resta di 3 anni vissuti nel villaggio Sae. “Sicuramente ho un bel ricordo per quello che riguarda i vicini perché la comunità si è stretta molto, eravamo tutti quanti insieme a differenza di adesso che invece intono a noi non c’è nessuno. Mi è dispiaciuto perché avevamo una signora accanto con cui abbiamo stretto un buon rapporto e che andiamo a trovare quasi tutti i giorni, ci siamo voluti bene con Amalia. Certamente dei problemi ci sono stati dalla muffa al livello strutturale, tutto sommato ci stai, però potevano fare meglio.”

Chiedo ad Alessandro quale è stato il primo pensiero al rientro a casa. “Speravo che non venisse una scossa la prima notte, perché comunque ci pensi, perché i lavori sono stati fatti, sto tranquillo ma non sai come reagisci, non tanto per me ma per i figli”. Con Alessandro ci siamo incontrati nella piazza di Muccia. Intorno ci sono delle “belle” messe in sicurezza degli edifici ma nessuna persona, non c’è vita.

“Parecchie persone sono andate via. Si deve lavorare per riportarle e non è semplice, c’è bisogno di uno studio fatto a tavolino. L'amministrazione deve pensare qualcosa ma non da sola, a livello della zona terremotata. Io ci credo ad un futuro per queste terre. L'esperienza che abbiamo avuto, le strutture che si rifaranno saranno tutte antisismiche, quindi anche la gente sarà più tranquilla, più sicura, quindi riportata a venire qua. Poi negli ultimi 2 anni la montagna ha preso vita, anche con il covid è stata riscoperta, la gente è venuta perché ti dava la sensazione di aria pura. Secondo me si possono ottenere ottimi risultati con un progetto serio. Ci vuole tempo, non è da oggi a domani, però anche nell'arco di 10 anni, magari con una nuova zona franca che incentivi a far venire qui le aziende che possono creare dei posti di lavoro e magari attirare delle giovani famiglie a trasferirsi”.

Barbara Olmai

Altri approfondimenti su "L'Appennino Camerte" in uscita giovedì prossimo
Si chiuderanno il 30 aprile le iscrizioni al NYCO (Network Youth Choir Orchestra) Music Camp & Tour 2021 progetto di grande ambizione volto, per un verso alla realizzazione di un’orchestra e di un coro giovanili formati da bambini e adolescenti provenienti dalle realtà musicali dell'entroterra maceratese, e per l’altro a far conoscere i borghi che ospiteranno le attività.

Promosso dai Comuni di Camerino, Tolentino, Muccia e Petriolo, da numerose realtà del consistente tessuto associativo musicale del territorio, l’iniziativa vuole essere un percorso per step che, da maggio, mese nel quale gli iscritti riceveranno le parti orchestrali da studiare con il proprio docente, condurrà poi, nel mese di luglio alla fase più performativa con i laboratori in ogni comune (1-2-3-12 luglio), le prove (13 e 14 luglio) presso l’Auditorium Benedetto XIII di Camerino e il Nyco Tour dal 14 al 17 luglio che porterà i ragazzi ad esibirsi nei comuni aderenti. L’ensemble strumentale e vocale così costituita, trova nel Music Camp la possibilità di costituirsi e “lavorare” insieme per la prima volta e nel NYCO Tour l’occasione per esibirsi.

 
«Il coro e l’orchestra giovanili NYCO – spiega il Maestro Vincenzo Pierluca, coordinatore del progetto - sono la risposta efficace alla disgregazione sociale dovuta agli effetti del sisma del 2016 e della pandemia in corso. La rete di collaborazione degli istituti scolastici, musicali e degli enti pubblici che sostengono il progetto, permette un’esperienza sociale entusiasmante e culturalmente vivace di cui usufruiranno i giovani dell’alto maceratese. Oggi inizia un’esperienza formativa - continua - in cui potranno convergere anche altre collaborazioni, che crescerà negli anni segnando in modo significativo l’esistenza dei giovani che vi parteciperanno e delle istituzioni che aderiranno».

Nel Music Camp i giovani orchestrali e coristi, grazie alla guida di oltre 30 docenti di comprovata esperienza, apprenderanno e svilupperanno le competenze del suonare e cantare insieme tramite lezioni individuali, in piccolo gruppo, prove collettive e laboratori vivendo un’esperienza significativa socializzante. «Crediamo infatti – evidenzia il Maestro Pierluca – che la musica sia uno degli strumenti principali di cambiamento sociale, volano di formazione e aggregazione, in grado di andare oltre i confini comunali e ridare forza, speranza e prospettiva ad un intero territorio».

La possibilità di partecipare è aperta a bambini e ragazzi di età compresa tra i 7 e i 17 anni. Per aderire all’orchestra è necessario aver maturato competenze di base attraverso un anno di frequentazione di un corso strumentale mentre per il coro sarà necessario appartenere a cori già costituiti o volersi cimentare con il canto.  Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 30 aprile compilando la modulistica scaricabile dalla sezione “Iscrizione” del sito nyco.it e inviando la documentazione alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Accanto ai Comuni di Camerino, Muccia, Petriolo e Tolentino sono enti promotori dell'iniziativa il Centro per la Musica e le Arti Figurative –Unicam, l’Associazione Musicamdo, la Gioventù Musicale d’Italia sede di Camerino, l’Istituto Comprensivo U.Betti di Camerino, l’Associazione Musicaincontro di Muccia, il Corpo Bandistico e Majorettes Città di Petriolo, l’Istituto Musicale Vaccaj di Tolentino, l’Associazione Salvadei Banda Città di Macerata, Esyo, l’Associazione Cappella Musicale del Duomo-Coro Universitario di Camerino, la Cooperativa di Comunità CamOn.

A sostegno del Music Camp tra le tante realtà, anche il Conservatorio Statale di Musica “G.Rossini” di Pesaro, l’ARCOM – Associazione Regionale Cori Marchigiani e ANIBIMA – Associazione Nazionale delle Bande Italiane Musicali Autonome. 







Taglio del nastro uffciale per il Ponte dell'Amicizia di Muccia,  passerella pedonale sul fiume Chienti che collega le due aree Sae e l'area commerciale.
Presenti il sindaco Mario Baroni e le altre autorità, nel primo pomeriggio del prossimo 5 marzo sarà il Capo del Dipartimento della Ptrotezione Civile nazionale Angelo Borrelli ad inaugurare la struttura il cui nome è stato designato come risultato di una vera e propria elezione che ha avuto per protagonisti i bambini.
"Siamo felici di accogliere il dott. Angelo Borrelli - afferma il sindaco Mario Baroni-. Proprio da lui fin dal primo momento è venuto questo forte sostegno per un'opera che serve a collegare le due aree sae di Pian di Giove A e B con l'altra area di Varano e con le stesse zone commerciali delle Sape e dei negozi, evitando alle persone il pericoloso attraversamento della strada nazionale ex 77. L'utilizzo di questo ponte per gli spostamenti pedonali è dunque una garanzia di sicurezza- continua il sindaco-. Proprio per evitare possibili incidenti, una volta eseguiti i necessari sopralluoghi e collaudi, la passerella è stata aperta al pubblico. Venerdì 5 marzo avremo dunque l'inaugurazione ufficiale di questa opera che la Protezione Civile ci ha interamente finanziato ed è un riconoscimento al dott. Borrelli il quale ha subito capito la problematica e si è impegnato a risolverla".
c.c.
D'ora in poi si chiamerà "Ponte dell'amicizia" la passerella di collegamento tra le diverse aree Sae e la zona commerciale  di Muccia. E' il responso dell'iniziativa che ha mobilitato i bambini delle scuole e, coinvolto  l'intera popolazione chiamata ad esprimere un voto di preferenza sui nominativi suggeriti dalla fantasia dei più piccoli. Soddisfatto il sindaco di Muccia  per la partecipazione dell'intero paese all'iniziativa che per le scuole ha rappresentato anche una lezione di educazione civica.
" Maestre e bambini hanno allestito a scuola una sorta di seggio- spiega il sindaco Mario Baroni-. I piccoli hanno fatto da scrutatori, aggiornando con l'ausilio di un tabellone sull'andamento e sui risultati  dello spoglio. Un'occasione dunque per far capire ai bambini il funzionamento di un'elezione e della vita ammnistrativa. "Il ponte dell'amicizia " è risultato dunque il nome più gettonato tra i tanti che sono stati proposti e presto l'intitolazione sarà oggetto di delibera consiliare. Non posso che esprimere grande piacere e plauso per come è stata accolta l'intera iniziativa, dai bambini che si sono prestati con entusiasmo, alle famiglie che hanno risposto con gradimento ed interesse. Un segnale di ritrovata socialità, che dà stimolo anche all' amministrazione comunale ". 
c.c.
In considerazione degli effetti economici provocati dalla pandemia la Camera Arbirìtrale della sussidarietà territoriale (Cat) che ha sede a  Muccia, interviene a salvaguardia e tutela della popolazione per chiedere un intervento del Presidente della Regione Marche in ordine alle cartelle esattoriali emesse dai diversi Enti Terrioriali e altri Enti ad essi collegati nei confronti dei propri cittadini. 
L'iniziativa è della Segretaria Generale dottoressa Alessandra Zampetti la quale ha scritto al Governatore affinchè vengano presi gli opportuni provvedimenti di competenza " al fine di disporre che dette cartelle siano poste a stralcio ed esentate da interessi e morosità, che questa spettabile Camera Arbitrale della Sussidiarietà Territoriale delle Marche- scrive la Segretaria Generale-  rileva essere al di fuori di ogni consentito ed analogamente riconducibile alla normativa relativa all’Usura".
Nella sua qualità di Segretaria Generale della Camera Arbitrale di Sussidarietà di Muccia, la dottoressa Zampetti  conclude la lettera sottolinea al Presidente Acquaroli l'impegno a collaborare "in questa battaglia di civiltà che per motivi di pandemia ha posto in evidenza l’iniquità di un sistema fiscale ormai obsoleto; altresì voglio garantire a tutti i cittadini delle Marche che questa Segreteria sarà loro accanto per tutte le procedure giuridiche che possano favorire la giusta ripresa economica della nostra Regione".
c.c. 
Solo qualche giorno di attesa e si conoscerà il nome della nuovissima passerella sul fiume Chienti, realizzata nel comune di Muccia quale opera complementare di collegamento tra le due aree SAE Piani di Giove e Varano e la zona commerciale. Finanziati dalla Protezione Civile, i lavori per la realizzazione del ponte si sono conclusi lo scorso dicembre.
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Ogni ponte che si rispetti deve avere un nome ma trovarne uno adatto ed originale, non è così facile.
L’amministrazione comunale, ha così deciso di coinvolgere chi in fatto di fantasia e originalità non ha rivali: i bambini. Grazie alla collaborazione delle insegnanti della scuola primaria "De Amicis" di Muccia, ogni piccolo  studente ha realizzato il disegno del "suo" ponte e lo ha battezzato secondo la sua fantasia. Come prevedibile, ne sono usciti tanti piccoli capolavori. I bambini non si sono di certo risparmiati nell’aderire con entusiasmo alla proposta, sfornando un bel numero di disegni e tanti nomi, dai più classici ai più bizzarri. A questo punto la palla passa ai cittadini. A Muccia, dai più grandi ai più piccoli abitanti, tutti potranno votare e far vincere il nome che preferiscono, facendolo diventare quello ufficiale. Le “urne” sono aperte fino al 6 gennaio: basterà inserire il biglietto con su scritta la propria preferenza, all'interno della cassettina che è stata affissa sul parapetto del ponte sul Chienti insieme a tutti i disegni.

IMG 20210103 WA0003Il primo ad augurarsi di trovare tanti biglietti è il sindaco Mario Baroni: “In primo luogo la passerella è stata voluta dall’amministrazione per rendere sicuro il tragitto che compiono le persone per spostarsi nelle diverse aree Sae o per andare a fare la spesa nella postazione fissa del centro commerciale o nell’area di acquisti provvisoria delle Sape, evitando l’attraversamento pedonale alquanto rischioso e pericoloso della statale 77. Nel dare un nome a questa struttura di collegamento- continua baroni- abbiamo voluto coinvolgere le scuole e siamo contenti dell’apprezzamento e del favore col quale è stata accolta questa iniziativa. E’ significativo che il nuovo anno inizi con questo segno di unione, simboleggiato dal ponte e dallo stesso contributo della cittadinanza. Chi passerà dal ponte potrà dunque vedere i tanti disegni affissi sul parapetto,insieme alle indicazioni dei nomi usciti dalla fantasia dei  bambini. L'invito a tutti è a votare il nome che si preferisce.  E il 7 gennaio potremo conoscere come sarà destinata a chiamarsi la nostra passerella. L'augurio è che il 2021 sia davvero l'anno della ripartenza e della rinascita - conclude il sindaco di Muccia-. Il senso di questa iniziativa è rendere partecipe l’intera comunità che,oggi più che mai,ha bisogno di sentirsi unita”.
c.c.
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A Muccia è arrivata la ABF Teachbus, una vera e propria biblioteca digitale per potenziare la didattica a distanza. E’ stata donata oggi al Polo Scolastico “E. De Amicis” su realizzazione della Andrea Bocelli Foundation con il supporto di Chopard e Lenovo, partner tecnologico del progetto.
A consegnare il nuovissimo strumento tecnologico, Veronica Berti Bocelli, Vicepresidente Andrea Bocelli Foundation e Laura Biancalani Direttore Generale ABF Laura Biancalani insieme al  primo cittadino Mario Baroni.

L’ABF TeachBus è una biblioteca costituita da dispositivi in grado di permettere agli studenti di mantenere le relazioni a distanza con i compagni, gli insegnanti e gli atelieristi. Il progetto prevede anche l’elaborazione di una piattaforma on line che offrirà l’accesso a una ricca selezione di contenuti educativi e la formazione di un bibliotecario 4.0.

A soli 4 mesi dal lancio della campagna di raccolta fondi avviata nella seconda fase dell’emergenza Covid-19, con il progetto “Con Te, per disegnare il futuro” la Fondazione Bocelli dimostra ancora una volta di contribuire ad abbattere le barriere, fisiche o virtuali, che possono ostacolare il benessere del singolo e della comunità in cui vive. Un evento doppiamente significativo per i 55 studenti, poiché la riapertura della struttura -dopo l’interruzione del percorso scolastico in presenza dovuto alla pandemia - coincide conl’inizio del percorso di implementazione delle nuove tecnologie per l’innovazione didattica.
Infatti, il progetto di digitalizzazione nelle scuole, che vede Lenovo coinvolta come partner tecnologico, ha l’obiettivo di creare e mantenere le condizioni che rendano i dispositivi – 30
tablet e 20 PC laptop - veri e propri strumenti a sostegno, integrazione e arricchimento dei processi di apprendimento L’accesso all’educazione è da sempre il fulcro del lavoro di ABF, in Italia e all’estero, quale elemento di espressione della mission “empowering people and communities”.
Nel momento storico di emergenza planetaria, legata al Covid19, circa il 91% degli studenti nel mondo si è trovata ad affrontare un percorso scolastico attraverso la didattica a distanza1 e in
Italia, secondo i recenti dati rilasciati da ISTAT, il 57% degli under 17 deve condividere il proprio PC o tablet in famiglia, mentre il 12,3% non ne possiede uno.
Come community leader, ABF ha deciso quindi di offrire supporto concreto agli allievi, alle famiglie e ai loro insegnanti, con un’iniziativa incentrata sull’educazione a distanza, schierandosi ancora una volta dalla parte delle comunità che si trovano in situazioni di difficoltà. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione gli strumenti necessari sviluppare il proprio talento e per riscattarsi all’interno delle proprie comunità.
“Che siano barriere di mattoni, sociali o digitali – afferma Veronica Berti, Vice Presidente ABF -Andrea Bocelli Foundation si impegna ad investire sul futuro delle nuove generazioni sia in Italia che all’estero, offrendo loro gli strumenti necessari per la realizzazione del proprio potenziale. La nostra volontà è quella di allineare i nostri progetti in ambito di educazione con il Global Goal dell’ONU. “Fornire un'educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti”.
“Siamo felici di supportare ABF anche quest’anno e continuare a migliorare l’eccellenza della scuola di Muccia costruita in tempi record e con tutti i principi di ecosostenibilità tanto cari alla Maison Chopard” dichiara Simona Zito, General Manager di Chopard Italia. “Mai come in questo periodo ci siamo resi conto di quanto la scuola sia fondamento della nostra società, pilastro di cultura e socializzazione. Aiutare i bambini e le loro famiglie a “disegnare” un futuro migliore è un impegno meraviglioso e si inserisce in un percorso di eticità che vede da sempre il brand Chopard attivo sostenitore di progetti legati all’educazione”.
Un grazie particolare al partner tecnologico Lenovo che ha contribuito alla fornitura e alla predisposizione dei dispositivi che formeranno la biblioteca digitale nelle scuole interessate dal
progetto pilota della Fondazione. Si tratta di 30 tablet Lenovo Tab M10 con connettività Wi-Fi e LTE e di 20 PC laptop Lenovo V15 .
“È con grande piacere che sosteniamo l’iniziativa di Andrea Bocelli Foundation nell’assicurare che i ragazzi del polo scolastico De Amicis di Muccia possano avere gli strumenti adeguati al loro percorso didattico”,commenta Natasha Perfetti, Country Marketing Manager per l’Italia di Lenovo. “Nei momenti di difficoltà, la scuola rappresenta per i più giovani un punto di riferimento fondamentale sia per la continuità didattica e il contatto sociale, sia come sostegno nella crescita sociale ed emotiva. Poter accedere alle tecnologie più adeguate è più che mai importante ed è per questo che in Lenovo siamo orgogliosi di sostenere l’iniziativa ‘ConTe, per disegnare il futuro’”.
Per l’avvio del progetto ed il suo sviluppo sono state fondamentali le generose e numerosedonazioni arrivate tramite la campagna a numerazione solidale 45516 avviata dalla Fondazione
lo scorso aprile. La campagna è attiva e si può contribuire all’ulteriore implementazione di“Con Te, per disegnare il futuro”.
c.c.





Arrivo a Muccia questa domenica per “Ciclovia 77” prima pedalata che unisce la costa marchigiana con l’entroterra umbro, sul percorso della ‘vecchia’ strada statale 77.  

Circa 300 gli appassionati delle due ruote partecipanti all ’iniziativa che intende promuovere il turismo lento e la mobilità sostenibile. Dopo la partenza in autonomia dalle due regioni testeranno in massa il  percorso in bici sulla ‘vecchia’ 77 che collega Civitanova a Foligno. Organizzato in collaborazione con la Regione Marche, la Provincia di Macerata e i 16 comuni attraversati, l’evento è ideato dal comitato promotore per la Ciclovia 77 Marche – Umbria del quale fanno parte numerose associazioni cicloamatoriali di Tolentino, Macerata, Civitanova, Camerino, Ancona e Foligno. “ Siamo felici di ospitare l’ arrivo di questa prima occasione d’incontro per una iniziativa molto interessante- dichiara il sindaco di Muccia Mario Baroni-. Lo interpretiamo anche come nuovo segnale di apertura tra Marche e Umbria, due regioni già da tempo collegate velocemente grazie alla Superstrada”.
In virtù del traffico automobilistico limitato, adesso la vecchia statale si presta come percorso ideale da fare in bicicletta, godendo delle meraviglie paesaggistiche e naturali  dell’appennino umbro-marchigiano.

“Da Foligno a Civitanova e viceversa- aggiunge Baroni- questo passaggio dei ciclisti amatori, oltre che dare visibilità alle nostre bellezze, serve anche a mettere in evidenza  le ferite che i comuni hanno patito a causa del sisma e a dare un piccolo segnale di ripartenza dall’emergenza sanitaria che ha colpito tutti e che ancora non è debellata. E’ dunque un abbraccio solidale che si stringe su tante difficoltà”.

Previsto per le ore 11 di domenica 6 settembre l’ arrivo a Muccia sul piazzale Fedeli, di fronte alla nuova scuola De Amicis.  Ad accogliere i partecipanti alla pedalata  con il sindaco sarà presente anche il presidente della Provincia Antonio Pettinari.
c.c.

    





















Buone notizie arrivano dall’ultimo Consiglio di Amministrazione della Quadrilatero Marche-Umbria Spa.
"È stata infatti approvata - si legge in una nota - la perizia di variante del secondo stralcio della Pedemontana delle Marche, i cui lavori di realizzazione del tratto da Cerreto d’Esi a Matelica Nord sono in corso. Nella variante sono state accolte anche le richieste del Comune di Matelica e la conclusione dell’intero intervento è stato previsto per febbraio 2022. 

Per la fine del 2020, invece, è previsto il completamento del primo stralcio, nel tratto Fabriano-Cerreto d’Esi, la cui realizzazione attualmente è al 65% dell’opera".

Sono stati anche consegnati i progetti esecutivi del terzo e quarto stralcio, da Matelica a Muccia.

"Dopo le necessarie istruttorie e la conseguente approvazione - prosegue la nota - , l’obiettivo è di consegnare i lavori anche di questi stralci entro fine anno".

Novità per la realizzazione definitiva dello svincolo di Muccia: è stato nuovamente aggiornato il progetto con le varie modifiche richieste, anche dal Comune.

“Finalmente potranno ricominciare i lavori dello svincolo attualmente sospesi - afferma Antonio Pettinari, in qualità di consigliere della Quadrilatero Marche-Umbria Spa - non appena sarà approvata la perizia di variante dal CdA della Quadrilatero, che ho chiesto di inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio, in programma il 30 luglio”.

Per ciò che riguarda l’innesto della statale 16, a seguito della validazione delle ulteriori indagini relative al sottosuolo e ai terreni delle opere necessarie per l’inserzione della superstrada a Civitanova Marche (due rotatorie e un sottopasso), la società di progettazione sta procedendo al completamento del progetto esecutivo, con i lavori necessari alla bonifica dei siti interessati, il quale sarà sottoposto alla conferenza dei servizi convocata poi dal MIT. 

Per la bretella Campogiano-Macerata la valutazione delle questioni ambientali e le sue procedure, non potranno essere svolte dalla Provincia di Macerata come concordato precedentemente con la Regione e con la Quadrilatero, in quanto spetterebbero al Ministero dell’Ambiente. “Un’altra testimonianza dei vincoli oramai inaccettabili che si pongono sul cammino delle opere pubbliche - commenta Pettinari -, quella semplificazione tanto auspicata e così richiesta a tutti i livelli”. 

"Infine - conclude il comunicato - per l’intervalliva San Severino-Tolentino, la società di progettazione procederà alla redazione dello studio di fattibilità di un secondo tracciato, ai fini della sua comparazione con il precedente. La decisione è stata assunta con la condivisione degli enti interessati: la Regione Marche, la Provincia di Macerata e i due Comuni di Tolentino e San Severino".

GS
Continua il problema della consegna dei giornali nell'entroterra ed il problema che prima riguardava solo Visso, Castelsantangelo sul Nera ed Ussita ora è diventato reale anche a Serrapetrona. Una questione che l'azienda di distribuzione dei giornali aveva annunciato lo scorso inverno e che si è acuito con l'emergenza sanitaria.
Da oltre un mese, infatti, il bar - edicola Ferranti non riceve più i giornali, ma se per le zone montane la mancata distribuzione dei quotidiani era dovuta alle poche vendite, Caccamo è da sempre zona di passaggio e le vendite non mancano di certo.
Per risolvere questa situazione sta intervenedo in maniera decisa il primo cittadino, Silvia Pinzi, che si è unita insieme agli altri sindaci del territorio scrivendo al Presidente della Repubblica, al Sottosegretario all'Editoria, alla Prefettura e alla Regione. 

"Sembra una problematica difficile e da risolvere - esordisce il primo cittadino al microfono di Mario Staffolani - perchè riguarda una grande fetta dell'Alto Maceratese. Abbiamo dovuto fare i conti con i grandi servizi che rischiavamo di perdere negli ultimi anni - dice - ma che con grande impegno siamo riusciti a salvare".
Silvia Pinzi fa riferimento all'ufficio postale, all'istituto bancario, al distributore di benzina e alla farmacia. Tutti servizi che con fatica sono stati ripristinati.

"Purtroppo - prosegue - questa volta la mancata distribuzione dei giornali, cominciata da Visso, è piombata anche su di noi. Con gli altri sindaci ci siamo coalizzati, anche in tempi non sospetti, quando l'azienda di distribuzione ci aveva inviato una missiva per avvisarci del problema imminente.
Noi, benchè non avessimo ancora questo problema, ci siamo coalizzati, e in effetti questa sensibilità ci ha dato ragione perchè dopo il Covid anche nel nostro territorio è arrivata la mancanza di distribuzione".
E' fermo e deciso l'intervento del sindaco di Serrapetrona sulla questione che coinvolge la Regione Marche: "L'azienda di distribuzione dei giornali - dice - ha dato motivi pretestuosi perchè ricordo che nel consegnare i giornali a Caldarola e Belforte passa anche davanti all'edicola di Caccamo.
Questo - denuncia Silvia Pinzi - nasconde una protesta che il distributore ha verso la Regione, chiedendo un contributo per andare avanti, ma queste difficoltà non devono ricadere sul territorio. Spesso siamo noi della montagna a risolvere beghe che non ci riguardano. Comprendiamo le problematiche che una azienda privata può avere, ma non possiamo essere sempre noi a pagarne le spese".

Giulia Sancricca
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