PIEDINO Appenn a casa 2021

Incidente sulla superstrada 77 tra le uscite di Tolentino zona industriale e Pollenza. Vi è rimasto ferito un centauro sessantaquattrenne il quale, in sella alla sua potente Kawasaki, per cause in corso d'accertamento da parte della polizia stradale, perso il controllo della sua moto, è finito contro il guard rail. Violento l'impatto, a seguito del quale, l'uomo è caduto rovinosamente a terra. Immediati i soccorsi; sul luogo dell'incidente oltre al personale del 118 e alla polizia stradale anche i vigili del fuoco del Distaccamento di Tolentino. Il centauro è stato trasportato in ambulanza all'ospedale di Macerata per le cure del caso. Avrebbe riportato diverse fratture ma non sarebbe in pericolo di vita.

Scontro frontale tra una Fiat Uno e un Fiat Fiorino a Tolentino. Le auto che percorrevano via Rossini, per cause da accertare, sono entrate in collisione. Feriti entrambi i conducenti, ua 24enne di Pollenza e un 60enne di Tolentino. Per liberare la giovane, rimasta intrappolata tra le lamiere della sua utilitaria, sono intervenuti i vigili del fuoco di Tolentino. La donna ha riportato lesioni alle gambe; non preoccupanti le condizioni del tolentinate ferito in varie parti del corpo. Entrambi sono stati trasportati all’ospedale di Macerata. Sul posto gli operatori sanitari del 118 e, per i rilievi, gli agenti della polizia stradale di Camerino.

Partiti dal sagrato della basilica di san Nicola di Tolentino nella mattinata di lunedì 1 agosto Paolo Vichi e i suoi tre "scudieri", il fido Andrea Marucci, l'umbro Tiziano Severi Pierini, il "neofita" Paride Palermo, con Luciano Vita alla guida del pulmino di assistenza messo a disposizone dall'assessorato ai servizi sociali del comune di Tolentino, sono arrivati alla meta di San Giovanni Rotondo nel primo pomeriggio di mercoledì 3 agosto dopo 350 chilometri percorsi in 3 giorni con tappe intermedie a Pineto e Termoli. Si è così conclusa l'ennesima impresa di Paolo Vichi che con la sua handbike ha voluto raggiungere la tomba di san Pio da Pietralcina per aiutare Fabrizio, ragazzo tetraplegico amico di Paolo, ad acquistare un pulmino con pedana per potersi spostare in quasi autonomia. Emozione e gioia all'arrivo a San Giovanni Rotondo dove ad attendere Paolo c'era la sua famiglia e alcuni amici che lo hanno sostenuto nell'impresa. "E' stata un'avventura dura, ma nello stesso tempo emozionante - le prime parole di Paolo Vichi davanti al santuario di padre Pio - Ho vissuto l'ultimo tratto del percorso, 15 chilometri di salita dura, pregando e riflettendo. L'essere costretto dalla strada ad andare piano mi ha fatto pensare a come viviamo tutti i giorni immersi nella frenesia. Un'esperienza che mi ha portato anche a guardarmi dentro e per la quale non finirò mai di ringraziare i miei 4 angeli custodi". "E' stata dura, ma ce l'abbiamo fatta - dice Tiziano Severi Pierini - A conclusione di questo pellegrinaggio posso soltanto dire che sicuramente mi mancheranno i miei compagni di viaggio". "Un'esperienza che già ci emozionava prima della partenza - le parole di Andrea Marucci, compagno inseparabile di Paolo Vichi in tante avventure - Durante l'impresa ci siamo anche divertiti, vivendo l'esperienza con molta leggerezza nel senso che Paolo con la sua forza, con il suo humor è riuscito a trasmettere serenità anche durante i momenti più duri. Il messaggio che vogliamo lanciare è che tutti possiamo fare tutto in qualsiasi condizione ci ponga la vita". Ultimo in ordine di tempo ad aggregarsi al gruppo è stato Paride Palermo. "Non ero mai andato in bicicletta e ho comprato la bici soltanto 5 giorni prima della partenza - confessa candidamente - Conosco Fabrizio, cui Paolo ha dedicato la sua fatica, fin da bambino. Dopo aver conosciuto Paolo proprio grazie a lui e saputo della sua idea non ho esitato a prendervi parte. Speriamo che la nostra impresa serva ad aiutare concretamente Fabrizio".

 

Paolo Vichi al suo arrivo a San Giovanni Rotondo

vichi arrivo

 

I protagonisti dell'impresa

 

gruppo impresa

 

Foto di gruppo davanti al santuario di padre Pio

piazzale san giovanni rotondo

 

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Da Tolentino a San Giovanni Rotondo in tre giorni, facendo tappa a Pineto e Termoli prima di raggiungere la tomba di san Pio da Pietralcina. E' l'ennesima impresa realizzata da Paolo Vichi, ideatore insieme a Roberto Mancini, presidente dell'Asd Monti Azzurri, gruppo ciclistico cui Paolo è iscritto, del progetto Lesi Non Arresi. Dopo l'incidente stradale subito nel 2012 che lo ha costretto sulla sedia a rotelle, Paolo Vichi non ha abbandonato la sua innata passione per il ciclismo, continuando a "pedalare" sulla sua speciale handbike spinta con la forza delle braccia. Così, accompagnato dal fido Andrea Marucci e da Tiziano Severi Perini, amcio proveniente dall'Umbria, Paolo ha deciso di recarsi a San Giovanni Rotondo, partendo dalla basilica di san Nicola, per solidarietà. "Siamo felici per essere riusciti a sensibilizzare molti per questa nostra avventura – così Paolo Vichi – Un'inziativa pensata per aiutare Fabrizio, un ragazzo di Ortona che ho conosciuto quando ero ricoverato a Montecatone nel reparto per mielolesi, ad acquistare un pulmino con pedana per potersi rendere autonomo. Sulla pagina facebook "Un cuore per motore" si possono trovare tutte le coordinate per sostenere tale progetto. Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno rendere, con il loro contributo, il nostro gesto ancora più significativo. Questa impresa la voglio dedicare alla mia famiglia e in particolare a mia figlia, cui ho sottratto tanto tempo per allenarmi. Una dedica anche a tutte le persone che amano la vita e non si chiudono nel dramma". "Una pedalata particolare – fa eco Andrea Marucci, uno dei ciclisti che accompagnano Paolo – per ringraziare padre Pio per alcune grazie particolari e per dimostrare che la disabilità non è un limite, ma è un grosso stimolo per compiere grandi imprese. L'idea di recarci a San Giovanni Rotondo è nata quasi per caso. Con Palo abbiamo iniziato a frequentarci in un gruppo di preghiera e piano piano è nata una profonda amicizia. L'ho accompagnato in varie tappe del "Tour Italian Hanbike" e da qui è sorta l'idea di fare qualcosa di grande in bici". "Vogliamo dimostrare che in ogni caso non ci sono limiti per fare determinate cose – fa eco Tiziano Severi Perini – Spero che questo evento sia il primo di una lunga serie, vista la forza di volontà invidiabile che ha Paolo. Ad unirci è stata sicuramente la passione per la bici, ma, visto il rapporto che ci unisce e i nostri comuni valori, credo che riusciremo a strutturare insieme diverse cose".

 L'incontro di Paolo con Fabrizio ad Ortona

 

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Termoli, arrivo della seconda tappa

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L'arrivo a Pineto, a conclusione della prima tappa

arrivo pineto

 

Durante il tragitto lungo la statale Adriatica

pellegrinaggio tragitto

 

Paolo insieme ai suoi accompagnatori Andrea, Tiziano, Luciano, Paride

accompagnatori

 

 

Sul sagrato della basilica di san Nicola in attesa dell'arrivo di Paolo Vichi per la partenza

 

sagrato di san Nicola in attesa di paolo Vichi

 

Andrea Marucci e Tiziano Severi Perini, accompagnatori di Paolo nell'impresa

Andrea Marucci e tIZIANO sEVERI PERINI

 

Con il priore di san Nicola padre Massimo

Padre MASSIMO

 

Foto di gruppo prima della partenza

UN MOMENTO PRIMA DELLA PARTENZA

 

UN ATTIMO PRIMA DELLA PARTENZA

 

LA FOTO PRIMA DELLA PARTENZA

 

PADRE MASSIMO E I PARENTI DEI CICLISTI

Tragedia sfiorata a Tolentino per una fuga di gas in un appartamento, due anziane salvate grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco. L'allarme è stato lanciato dalla titolare di un esercizio commerciale che al momento dell'apertura ha sentito un forte odore di gas ed ha allertato i pompieri. Giunti sul posto i vigili del fuoco hanno proceduto alle verifiche scoprendo che la fuga di gas proveniva da un appartamento al primo piano abitato da due anziane. Entrati in casa i pompieri hanno trovato un fornello lasciato inavvertitamente acceso. Le due donne stavano ancora dormendo e non si erano accorte di nulla.

Da alcuni giorni era divenuto “osservato speciale” dei carabinieri di Tolentino, per il suo atteggiamento e per le frequentazioni non certamente limpide. E’ caduto così nella rete dell’Arma un operaio sudamericano di 22 anni, da tempo residente in città, che è stato trovato con circa 80 grammi di hashish e con delle armi bianche.

I militari lo hanno fermato mentre girava in città con la sua Alfa e subito il giovane non è riuscito a nascondere un certo nervosismo. Hanno approfondito il controllo ed hanno fatto scattare la perquisizione personale e dell’auto. Sono spuntati fuori alcuni frammenti di spinello ed una noccoliere tirapugni, il cui porto è proibito. D’obbligo, quindi, l’estensione della perquisizione anche all’abitazione del sudamericano. All’interno di questa i carabinieri trovavano la conferma ai loro sospetti: in camera il giovane aveva un panetto di hashish già iniziato di circa 80 grammi, nonché una spada modello “katana”, un coltello serramanico ed un pugnale con manico trasformabile in noccoliere, tutti del genere proibito. Ovviamente il tutto è stato sequestrato e per il sudamericano è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Macerata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e di oggetti atti ad offendere.  

Sono gravi le condizioni di una ragazza di sedici anni precipitata da un muretto a Tolentino. La giovane si sarebbe sporta dal muretto che si trova in piazzale Europa, vicino ai giardini John Lennon e, perdendo l'equilibro, è precipitata nel piazzale sottostante dopo un volo di circa 8 metri. Immediato l'allarme e l'arrivo degli operatori del 118 che, vista la gravità delle sue condizioni, hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza. L'elisoccorso, atterrato allo Stadio della Vittoria, ha provveduto al trasporto della giovane all'ospedale regionale di Torrette. Sul luogo dell'incidente, per gli accertamenti di rito, i militari della Compagnia di Tolentino.

Un’area di circa 8000 mq, composta da un terreno con annesso un capannone di 400 mq, è stata sottoposta a sequestro dai finanzieri della Tenenza di Camerino. A seguito di una preliminare attività info-investigativa, le fiamme gialle, hanno individuato e sottoposto a sequestro l’area nella disponibilità di una ditta operante nel settore delle riparazioni di macchine agricole. Già visibile dall’esterno, la presenza di numerose carcasse di automezzi e parti di carrozzeria in evidente stato di abbandono. Una volta sul posto per un controllo effettivo, se ne è avuta la conferma con ildal ritrovamento di 14 automezzi abbandonati, parti in lamiera, numerosi pneumatici dismessi, filtri, batterie e radiatori di autovetture e materiale ferroso riposto all’interno di mezzi dismessi, utilizzati come veri depositi di rifiuti. All’interno di taniche e bidoni sono stati anche rinvenuti oltre 1000 kg di olio esausto, contravvenendo al prescritto registro di carico e scarico.Oltre al sequestro dell’area e del capannone aziendale, unitamente a tutti i materiali e i mezzi lasciati in evidente stato di abbandono, i finanzieri hanno anche provveduto a denunciare all’autorità giudiziaria i due responsabili della ditta per violazioni alla normativa sulla tutela ambientale. 

Sabato 23 aprile cerimonia di inaugurazione dell’area giochi, anche inclusivi, recentemente sistemata, anche per bambini diversamente abili e del nuovo impianto di illuminazione del Parco Isola d’Istria. Appuntamento alle ore 17.00 con Shelly trucca bimbi, concerto di pianoforte di Tommaso Zeppillo e degustazioni di prodotti tipici. Infatti sono terminati i lavori di sistemazione e tutto è pronto per la grande festa promossa dal Comune di Tolentino, dalla Pro Loco TCT e dall’Associazione Lesi non arresi. Completamente sistemata l’area giochi con la sistemazione di alcuni giochi del giardino pubblico “Isola d’Istria”. I tecnici comunali dell'area Manutenzioni dopo aver effettuato una ricognizione per verificare la situazione attuale dei giochi stessi i quali sono risultati ormai vetusti e non più oggetto di manutenzione e allo scopo di garantire la sicurezza dei bambini che fruiscono della struttura, il Sindaco Pezzanesi e la Giunta municipale hanno deliberato la sostituzione e messa in opera dei nuovi giochi per un importo complessivo di 8 mila euro. Sono stati istallati un nuovo bilico, il gioco della “campana”, una giostra 3D e due giochi a molla. Inoltre sono stati sostituiti alcuni pezzi ormai non in buone condizioni e i seggiolini delle altalene e grazie al progetto “Un Parco per Tutti” verranno anche istallati una nuova altalena per diversamente abili donata dal Rotary Club di Tolentino ed un nuovo gioco con un percorso specifico sempre riservato a bambini diversamente abili il cui acquisto è stato finanziato dal Comune e da una raccolta fondi promossa da Lesi non Arresi, dagli eredi della Signora Elena Cardinali Battellini, da Sonia Salvucci per una spesa complessiva di altri 8 mila euro. L'Amministrazione Comunale, vista la grande utenza del Parco Isola d'Istria, con l’intento dievitare che i nuovi giochi siano oggetto di atti vandalici, ha chiesto all'ASSM di realizzare un impianto di illuminazione pubblica più idoneo ed efficiente di quello esistente che ormai non garantiva la necessaria illuminazione del parco favorendo, sopratutto nelle ore serali,comportamenti incivili. Le telecamere della videosorveglianza installate, inoltre, vista la scarsa illuminazione, non sempre garantiscono il corretto funzionamento delle registrazioni. Ora grazie all’intervento curato dall’Assm sono stati istallati otto nuovi punti luce sempre con pali tradizionali in acciaio zincato con altezza però di nove metri fuori terra con montato un gruppo di quattro proiettori led con ottica asimmetrica in grado di garantire una copertura quasi totale del parco. Alla cerimonia di inaugurazione parteciperà anche una delegazione, guidata dal Vicesindaco e dal Presidente del Consiglio, del Comune gemellato di Isola d’Istria a cui è intitolato il parco.

Le problematiche dell'entroterra, la questione sanità, i tagli ai servizi, la situazione finanziaria di molti comuni ed il dibattito relativo alle unioni o alle fusioni, le ormai imminenti elezioni amministrative. Questi alcuni degli argomenti discussi con il segretario regionale del Partito Democratico Francesco Comi, che ha rilasciato un'intervista esclusiva al nostro settimanale L'Appennino camerte. Nel numero in edicola sarà possibile leggere l'intero intervento del segretario regionale PD.

Segretario, l'entroterra maceratese, soprattutto nella sua zona montana, sta attaversando una crisi che sembra irreversibile sia sotto il profilo della natalità sia sotto quello dello smembramento dei servizi. Quale futuro per la nostro territorio ed in particolare per la sanità? 

Il destino dell'ospedale di Camerino è strettamente legato al territorio dell'entroterra. Il DM70 chiede bacini d'utenza e volumi di attività importanti da soddisfare come criterio da rispettare nell'allocazione e nel successivo mantenimento delle risorse. Per risorse intendo tipi di presidi ospedalieri e al loro interno Specialità e unita operative complesse, i così detti primari.
Esempio di questo schema è stata la questione dei punti nascita: più di 500 a tendere a regime a 1000, questa era la regola e il risultato è stato l'inevitabile chiusura.
Questi volumi sono difficilmente raggiungibili per i presidi montani di Camerino, Fabriano e Urbino.
Il citato Decreto Ministeriale ammette una possibile deroga per le zone disagiate o montane o le isole caratterizzate da bassa intensità demografica e da un sistema viario problematico.
Nessun bisogno di deroga invece per il sistema dell'emergenza - urgenza che è stata potenziata.
Il rispetto di queste regole rischia un impoverimento dell'offerta in tutte le aree interne.
IL PD delle marche è impegnato a garantire che Urbino, Fabriano, Camerino (San Severino) rimangono ospedali, in deroga, di primo livello. Come Segretario del PD sono impegnato e mi impegnerò nella ricerca di soluzioni che leghino in un solo destino l'intera fascia montana, da Nord a Sud. Questo legame, questo vincolo di specificità territoriale dovrà abbracciare tutti i temi siano essi sanitari, ambientali, logistici, culturali o economici.

Unione o fusioni di comuni? E' un cavallo di battaglia del Partito Democratico. E' sicuro sia la scelta giusta?

Qualunque valutazione va contestualizzata in un quadro della finanza pubblica caratterizzato da una congiuntura economica sfavorevole e da provvedimenti di riduzione costante della spesa pubblica. Ipotizzare processi di razionalizzazione della spesa che possano liberare risorse a vantaggio delle collettività locali anche attraverso l’incentivazione a processi di accorpamento e di fusione tra i comuni più piccoli, con inadeguate dimensioni, è necessario.

Non basta difendere un municipio, e la sua storia, se poi i cittadini se ne vanno in un centro più grande perché non hanno servizi adeguati.

Ma prima di promuovere una fusione tra piccoli comuni serve un progetto di aggregazione, un analisi seria dei bisogni, delle criticità e delle potenzialità di un territorio. La spinta alla fusione non può avvenire tra comuni non contigui e senza bacini di servizi comuni e solo per ottenere un finanziamento dal governo. A Tolentino ad oggi manca un progetto sostanziale di aggregazione con Camporotondo.

Molti comuni, tra cui anche Camerino e Tolentino, sono in crisi e rischiano il default. Dopo i tagli operati da governo e regione, cosa suggerisce per uscire da questa situazione?

Tutti i comuni sono in difficoltà. Nessuno escluso. Aumentano i bisogni e le domande di solidarietà. Diminuiscono le risorse. Chi amministra una comunità ha il dovere, oltre che l’onore, di andare oltre la gestione ordinaria del passato. Non basta più razionalizzare la spesa, ne ci si può limitare ad aumentare la pressione fiscale ai cittadini o ridurre i servizi. Servono soluzioni nuove e coraggiose. Purtroppo la classe dirigente non sempre è adeguata e troppo spesso è prigioniera di conservatorismi ed egoismi locali. La fusione è stata disciplinata nel 1990. in giro sento tanti buoni propositi ma poche azioni concrete.

“Triplicare il numero dei parcheggi a pagamento (da 450 a 1350) è una vera follia”. Inizia così la nota del PD di Tolentino in merito al nuovo piano parcheggi nel centro storico presentato dall'amministrazione comunale. “Ancora una volta – continua la nota - Pezzanesi prende in giro la città facendo passare questo ennesimo tentativo di mettere le mani nelle tasche dei tolentinati per un progetto di riqualificazione del centro urbano. Suscita poi più di un sospetto il fatto che la gestione dei parcheggi sarà affidata ad un soggetto privato, estraneo al nostro tessuto socio-economico, per ben 25 anni. Chi sarà questo "fortunato"? Ma non finisce qui. Nella tarda serata di martedì, il Presidente Sclavi ha pensato bene di accontentare il cugino convocando un Consiglio comunale straordinario per lunedì 11 aprile proprio per ratificare il piano parcheggi. Il tutto, senza neanche una telefonata alle opposizioni per concordare il giorno o l'ora. In tutta fretta verrà portata all’attenzione del Consiglio una proposta di delibera in cui, tra le altre cose, si legge che l'ASSM non è in grado di far fronte alla spesa per la riqualificazione dei parcheggi. I vertici ASSM (Gobbi e Natali), per essere accondiscendenti col sindaco, hanno puntualmente utilizzato gli utili dell’Azienda per tappare i buchi del bilancio comunale. Nel solo ultimo anno hanno impiegato ingenti risorse, ovvero 1,85 mln di euro (550 mila per la piscina e 1,35 mln per l'acquisto del palazzo dei lavori pubblici) in operazioni del tutto estranee alla funzione dell’ASSM. Oggi, però, dicono che non sono in grado di investire 2 mln di euro in un progetto che nei prossimi 25 anni genererà introiti per circa 20 mln di euro. Veramente una grande visione imprenditoriale! L'ASSM si è improvvisata gestrice di impianti sportivi e società immobiliare, dimenticando la sua storia di fornitrice di servizi. Delle due, l’una. O ci troviamo di fronte a due soggetti incapaci di esercitare l’importante ruolo di gestione o costoro sono stati obbligati dal sindaco a sventolare bandiera bianca per far approdare a Tolentino il nuovo gestore dei parcheggi. In entrambi i casi ci troviamo di fronte ad un caso di una gravità eccezionale che legittima una richiesta di dimissioni. Chiediamo formalmente sin da ora che al Consiglio dell’11 aprile partecipino personalmente Gobbi e Natali per rappresentare dettagliatamente i motivi imprenditoriali secondo i quali l’ASSM non potrà gestire l’operazione di ampliamento del numero dei parcheggi.

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