Dalla cultura si può ripartire. Dal 18 visitabili le stanze private di Leopardi

Mercoledì, 03 Giugno 2020 16:41 | Letto 182 volte   Clicca per ascolare il testo Dalla cultura si può ripartire. Dal 18 visitabili le stanze private di Leopardi Saranno visitabili dal 18 giugno le stanze private di Giacomo Leopardi, a Recanati. La riapertura era stata fissata per marzo ma il Coronavirus ha bloccato tutto, compresa la cultura. Però, proprio quest’ultima potrebbe benissimo essere un grande volano per la ripresa del nostro Paese e del nostro territorio. “Sicuramente - afferma l’assessore alla cultura, Rita Soccio - dobbiamo puntare sulla cultura in un Paese come il nostro. Non dico solo Recanati ma le Marche e l’intera nazione perché, come dice qualcuno, la cultura è il nostro petrolio e noi dobbiamo ripartire da lì. La cultura non è solo formazione personale ma è anche economia visto che c’è tutto il comparto del turismo legato alle città d’arte che portano economia nelle nostre città. Noi ci puntiamo - aggiunge - ci abbiamo sempre creduto e i numeri ci danno ragione”. In città, appena si è potuto riaprire i luoghi della cultura, è stata colta l’occasione con la biblioteca, il museo civico Colloredo Mels, di recente l’Orto sul Colle dell’Infinito, l’Archivio Storico e a breve sarà la volta di Casa Leopardi con la bella novità: “Siamo molto felici di poter dare questa offerta culturale importante e Recanati può fare da attratto per richiamare speriamo turisti e visitatori del nostro territorio o delle regioni limitrofe che non hanno mai preso in considerazione un viaggio nella nostra meravigliosa terra che è così ricca”. Ovviamente non mancano i dubbi, che rimangono sempre tanti come in ogni settore. Caratterizzano ogni aspetto della Fase 2, anche quello della cultura e del turismo: “I dubbi sono tantissimi e le restrizioni sono diverse a seconda che i luoghi siano all’aperto o al chiuso. Dobbiamo rispettare tutte le norme di sicurezza e ci siamo organizzati con ingressi contingentati, quindi tutto su prenotazione però questo non ci ferma ma anzi. I nostri musei - spiega ancora l’assessore - saranno gratuiti per tutto il mese di giugno e questo dovrebbe essere anche un incentivo e speriamo di poter confermare gli appuntamenti importanti tra cui quello del 29 giugno, le celebrazioni leopardiane antiche di 200 anni per celebrare il compleanno di Leopardi. Sicuramente si farà, stiamo pensando se farlo all’aperto o al chiuso e il recital sarà sicuramente all’aperto, sul Colle. Vogliamo assolutamente andare avanti e puntare sulla cultura”. Annunciato e previsto per marzo scorso, ma rinviato a causa dell’emergenza sanitaria, “Ove abitai fanciullo” realizza il desiderio di numerosi visitatori e appassionati che per la prima volta potranno accedere al piano nobile del Palazzo. Un percorso unico alla scoperta dei luoghi in cui Giacomo è nato e vissuto. L’accurato progetto di restauro, conclusosi nel gennaio 2020, ha permesso di riscoprire gli originali decori pittorici delle “Brecce”, la parte di Palazzo che ospita gli appartamenti di Giacomo e i fratelli. Ubicati tra il giardino di ponente e quello di levante, vennero fatti edificare dal conte Monaldo per garantire ai suoi figli adolescenti indipendenza e intimità. Il nuovo itinerario consentirà ai visitatori l’accesso ai saloni di rappresentanza del Palazzo; alla galleria dove sono esposte le collezioni d’arte; al giardino che ispirò gli immortali versi de Le ricordanze; al salottino dove i fratelli Leopardi si intrattenevano e alla camera privata di Giacomo Leopardi, dalla cui finestra, il Poeta osservava l’amata luna e le vaghe stelle dell’Orsa. “Due secoli ci separano da Giacomo e dal suo mondo, ma l’attualità del suo pensiero illumina anche lo scenario odierno, offrendoci la cura ai mali di questa epoca: la solidarietà fra uomini” ha dichiarato la contessa Olimpia Leopardi, discendente del Poeta, a poche settimane dall’apertura degli appartamenti privati di Giacomo Leopardi, prevista per il prossimo 18 giugno a Recanati. “Dobbiamo condividere la forza della cultura. L’emergenza che abbiamo vissuto non può farci dimenticare l’importanza della memoria. – ha aggiunto la contessa Olimpia Leopardi - I musei sono per eccellenza i luoghi deputati a questo e hanno un senso soltanto se aperti. Proprio per questo, nonostante lo scenario imprevisto, abbiamo voluto onorare l’impegno preso. Oggi siamo pronti a far vivere al pubblico le suggestioni che toccarono l’animo del giovane Leopardi nelle stanze dove ha vissuto e da cui ha tratto ispirazione”.g.g.
Saranno visitabili dal 18 giugno le stanze private di Giacomo Leopardi, a Recanati. La riapertura era stata fissata per marzo ma il Coronavirus ha bloccato tutto, compresa la cultura. Però, proprio quest’ultima potrebbe benissimo essere un grande volano per la ripresa del nostro Paese e del nostro territorio.

Sicuramente - afferma l’assessore alla cultura, Rita Soccio - dobbiamo puntare sulla cultura in un Paese come il nostro. Non dico solo Recanati ma le Marche e l’intera nazione perché, come dice qualcuno, la cultura è il nostro petrolio e noi dobbiamo ripartire da lì. La cultura non è solo formazione personale ma è anche economia visto che c’è tutto il comparto del turismo legato alle città d’arte che portano economia nelle nostre città. Noi ci puntiamo - aggiunge - ci abbiamo sempre creduto e i numeri ci danno ragione”. In città, appena si è potuto riaprire i luoghi della cultura, è stata colta l’occasione con la biblioteca, il museo civico Colloredo Mels, di recente l’Orto sul Colle dell’Infinito, l’Archivio Storico e a breve sarà la volta di Casa Leopardi con la bella novità: “Siamo molto felici di poter dare questa offerta culturale importante e Recanati può fare da attratto per richiamare speriamo turisti e visitatori del nostro territorio o delle regioni limitrofe che non hanno mai preso in considerazione un viaggio nella nostra meravigliosa terra che è così ricca”. Ovviamente non mancano i dubbi, che rimangono sempre tanti come in ogni settore. Caratterizzano ogni aspetto della Fase 2, anche quello della cultura e del turismo: “I dubbi sono tantissimi e le restrizioni sono diverse a seconda che i luoghi siano all’aperto o al chiuso. Dobbiamo rispettare tutte le norme di sicurezza e ci siamo organizzati con ingressi contingentati, quindi tutto su prenotazione però questo non ci ferma ma anzi. I nostri musei - spiega ancora l’assessore - saranno gratuiti per tutto il mese di giugno e questo dovrebbe essere anche un incentivo e speriamo di poter confermare gli appuntamenti importanti tra cui quello del 29 giugno, le celebrazioni leopardiane antiche di 200 anni per celebrare il compleanno di Leopardi. Sicuramente si farà, stiamo pensando se farlo all’aperto o al chiuso e il recital sarà sicuramente all’aperto, sul Colle. Vogliamo assolutamente andare avanti e puntare sulla cultura”.

Annunciato e previsto per marzo scorso, ma rinviato a causa dell’emergenza sanitaria, “Ove abitai fanciullo” realizza il desiderio di numerosi visitatori e appassionati che per la prima volta potranno accedere al piano nobile del Palazzo. Un percorso unico alla scoperta dei luoghi in cui Giacomo è nato e vissuto. L’accurato progetto di restauro, conclusosi nel gennaio 2020, ha permesso di riscoprire gli originali decori pittorici delle “Brecce”, la parte di Palazzo che ospita gli appartamenti di Giacomo e i fratelli. Ubicati tra il giardino di ponente e quello di levante, vennero fatti edificare dal conte Monaldo per garantire ai suoi figli adolescenti indipendenza e intimità.

Il nuovo itinerario consentirà ai visitatori l’accesso ai saloni di rappresentanza del Palazzo; alla galleria dove sono esposte le collezioni d’arte; al giardino che ispirò gli immortali versi de Le ricordanze; al salottino dove i fratelli Leopardi si intrattenevano e alla camera privata di Giacomo Leopardi, dalla cui finestra, il Poeta osservava l’amata luna e le vaghe stelle dell’Orsa.

“Due secoli ci separano da Giacomo e dal suo mondo, ma l’attualità del suo pensiero illumina anche lo scenario odierno, offrendoci la cura ai mali di questa epoca: la solidarietà fra uomini” ha dichiarato la contessa Olimpia Leopardi, discendente del Poeta, a poche settimane dall’apertura degli appartamenti privati di Giacomo Leopardi, prevista per il prossimo 18 giugno a Recanati.

“Dobbiamo condividere la forza della cultura. L’emergenza che abbiamo vissuto non può farci dimenticare l’importanza della memoria. – ha aggiunto la contessa Olimpia Leopardi - I musei sono per eccellenza i luoghi deputati a questo e hanno un senso soltanto se aperti. Proprio per questo, nonostante lo scenario imprevisto, abbiamo voluto onorare l’impegno preso. Oggi siamo pronti a far vivere al pubblico le suggestioni che toccarono l’animo del giovane Leopardi nelle stanze dove ha vissuto e da cui ha tratto ispirazione”.
g.g.

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