Il programma della rete scolastica per l'anno 2011-2012 approvato ieri dal Consiglio regionale delle Marche recepisce la proposta formulata l'ottobre scorso dalla Provincia di Macerata. E' stata pertanto accolta l'istituzione dei seguenti nuovi indirizzi di studio: “Liceo Linguistico” al Liceo Classico di Macerata, che si è impegnato ad organizzarlo introducendo, tra gli altri, l'insegnamento della lingua cinese; “Servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale” nell'ambito del Settore dei Servizi dell'istituto Professionale (diploma quinquennale di Agrotecnico) all'Istituto di Istruzione Superiore (Tecnico agrario) “Garibaldi” di Macerata; “Grafica e Comunicazione al professionale “Bonifazi” di Civitanova Marche. Si tratta di modifiche adottate con il presupposto – come evidenziato nella delibera a suo tempo approvata dal vice commissario prefettizio Tiziana Tombesi – “che le stesse non comportino costi aggiuntivi, tecnici o finanziari a carico dell'Amministrazione provinciale”.
Oltre ai nuovi indirizzi, sono state recepite anche le proposte della Provincia riguardanti ulteriori “opzioni” ed articolazione dei corsi di studio già presenti nel territorio e precisamente: opzione “Scienze applicate” nell'ambito dei licei scientifici “Filelfo” di Tolentino, “Gentili” di S. Ginesio, “Galilei” di Macerata, “Leopardi”di Recanati, “Da Vinci” di Civitanova Marche; opzione “Economico Sociale” al Liceo Scienze Umane di Recanati e all'ITAS “M. Ricci” di Macerata; l'articolazione “Relazioni internazionali per il marketing” all'Istituto Tecnico “Gentili” di Macerata; l'articolazione “Viticoltura ed Enologia” all'Istituto di Istruzione superiore “G. Garibaldi di Macerata”. Inoltre, all'Itis “Mattei” di Recanati risultano autorizzate le articolazioni: “Biotecnologie Ambientali” nell'ambito di Chimica, in aggiunta all'articolazione già esistente di Chimica Materiali Biotecnologie; “Energia” nell'ambito dell'Indirizzo Meccanica – Meccatronica; “Telecomunicazioni” nell'ambito dell'indirizzo Informatica e Telecomunicazioni.
Alcune di tali autorizzazioni sono state condizionate alla verifica, da parte della Provincia, dell'esistenza di strutture e laboratori adeguati alle esigenze didattiche e coerenti alla norme di sicurezza.