PIEDINO parla con noi banner
Notizie di spettacolo nelle Marche
Quando l'unione fa la forza. Avranno pensato questo i componenti della comunità cinese residente a Tolentino che questo pomeriggio hanno distribuito mascherine protettive in contrada Le Grazie.
Una piacevole sorpresa per i tolentinati che si sono ritrovati questo dono nella cassetta delle lettere.
"Forza Cina e Italia" la scritta che compare nella chiusura delle confezioni.
Un messaggio di speranza e di vicinanza da parte di una popolazione colpita prima dell'Italia dal Coronavirus e che ora non sembra tirarsi indietro nei confronti del Paese che li ha accolti.
Lo dimostrano con l'ospedale che realizzaranno con i propri medici ad Ancona e lo dimostrano con i piccoli gesti, ma colmi di un grande cuore, come quelli fatti a Tolentino.

GS

Unknown 3

Pubblicato in Cronaca
La struttura di terapia intensiva da 100 posti letto nelle Marche avrà sede nella zona fieristica di Civitanova Marche. Dopo che i sopralluoghi effettuati al Palaindoor di Ancona hanno dato esito negativo, la scelta ricade sulla città rivierasca all'interno del territorio dell'Area Vasta 3. "Una scelta legata soprattutto alla velocità di esecuzione, che ora è la cosa più importante, urgente e necessaria per la salute di chi purtroppo ha contratto questo virus - il commento del direttore Alessandro Maccioni - Una località, Civitanova Marche, baricentrica rispetto alla regione e alle principali vie di comunicazione, ma ritengo tale scelta sia anche un riconoscimento all'impegno e alla velocità profusa dalla nostra Area Vasta nella lotta contro questa malattia. Abbiamo, infatti, due ospedali Covid pienamente funzionanti, stiamo allestendo 45 posti letto all'ex palazzina malattie infettive dell'ospedale di Macerata e così, al di là dei 100 posti di terapia intensiva previsti supereremo i 200 posti riservati ai malati da Covid 19".  


Pubblicato in Cronaca
Non è un arcobaleno qualsiasi quello apparso da un balcone di via Martin Luther King a Tolentino.
Dall'inizio dell'emergenza sanitaria, infatti, siamo abituati a vedere le finestre e i balconi avvolti dai colori dell'arcobaleno per sperare e ricordarci che #andràtuttobene.
Non sono solo i bambini a realizzarli: a Tolentino i
l pittore Enzo Grassettini ha esposto una sua bella opera originale dove un arcobaleno campeggia sul disegno centrale, sopra la Torre degli Orologi, uno dei simboli della città, che viene abbracciata e baciata da un bambino.
Significativo anche lo slogan: “Abbracciando Tolentino ce la faremo”.
Un bel messaggio di speranza abbellito e reso ancora più importante da un dipinto molto bello, opera di un pittore di grande talento e sensibilità come Enzo Grassettini.

GS
Pubblicato in Cronaca
Una mascherina a famiglia, per permettere ad un componente di ognuna di uscire protetto.
Sarà possibile a Ripe San Ginesio dove tutte le associazioni del paese hanno deciso, visto che è quasi impossibile reperirle, di acquistare una mascherina per ogni famiglia così da permettere ad almeno un componente di poter uscire in relativa sicurezza.
Avis, Pro Loco, Confraternità, Carabinieri in congedo, Gruppo dialettale Leonina e Polisportiva le hanno acquistate dalla Pelletteria Corona Rita che ne ave agià donate 50 al Comune.
"I presidi in questione - si legge in una nota comunale - possono essere sanificati e riutilizzati: spruzzando direttamente su entrambe le superfici del semplice alcol etilico denaturato a 90 gradi (spirito); immergendola per almeno 10 secondi in acqua a 30 gradi più Napisan o disinfettante similare, tenendo però fuori dall’acqua l’asticella che si accosta al naso, dopo di che si deve mettere ad asciugare su una superficie piana.
Di fatto - spiegano - ipotizzando un utilizzo giornaliero di 8 ore la mascherina può essere riutilizzata fino ad un massimo di 10 volte (naturalmente ad un utilizzo ridotto nell’orario corrisponderebbe un aumento delle volte da poterla riutilizzare)".

GS

*Immagine di repertorio
Pubblicato in Cronaca
Vicine a coloro che combattono in prima linea contro il Coronavirus non solo con la preghiera, ma anche attraverso gesti concreti come il produrre mascherine. E' quanto stanno realizzando a San Severino Marche le suore dello SMAC, le Sorelle Missionarie dell'Amore di Cristo, dalla loro casa di via Madonna dei Lumi. "Abbiamo voluto renderci utili concretamente in questa situazione di grave emergenza - le parole di suor Daniela Buraschi - Così, visto che in questi giorni come tutti non possiamo uscire, abbiamo pensato di confezionare queste mascherine ad uso di chi ne ha bisogno. Il materiale, che ci è stato donato dal sindaco di San Severino, purtroppo sta terminando e per continuare avremo bisogno di altro materiale. In ogni caso coloro che ne avessero bisogno possono contattarci telefonicamente prenotando le mascherine già pronte". Dunque produzione di mascherine e preghiera, visto che le suore hanno posizionato altoparlanti sui balconi della casa da cui ogni giorno, alle ore 17, pregano il rosario per e con la città settempedana.
Pubblicato in Cronaca
Interruzione di pubblico servizio o addirittura vera e propria truffa. Così i sindaci di Fiuminata, Vincenzo Felicioli, Sefro, Pietro tapanelli, Pioraco, Matteo Cicconi, definiscono l’ormai cronica situazione della scarsa ricezione nei propri comuni dei segnali di telefonia mobile e dei segnali televisivi. I primi cittadini addirittura minacciano di ricorrere all’autorità giudiziaria per cercare di risolvere un problema che sussiste ormai da tempo. Al riguardo interviene anche Paolo Todini, amministratore delegato della NewTec, che sottolinea l’attenzione al territorio fornita, a cominciare dal periodo post terremoto, dalla propria azienda.
“Pur convenendo con quanto chiedono i sindaci dei comuni citati che sostanzialmente invocano più attenzione da parte dello Stato [ricostruzione in primis] – le parole di Todini - vengono alla ribalta, anche nazionale, stupendi esempi di laboriosità e dedizione tutta italiana [piccole aziende che si mettono a fare mascherine, a stampare in 3D respiratori, camici per gli addetti sanità e via dicendo]. Mi sembra, così, opportuno rimarcare che nelle nostre piccole zone – e non da adesso – qualcuno si muove per il benessere delle popolazioni montane, lo ha fatto durante il terremoto del 2016 e continua a farlo anche oggi, in piena emergenza sanitaria. Se infatti il servizio Rai, grandi gestori telefonia come Vodafone, gestori di banda internet wi-fi che hanno avuto accesso a milioni di Euro di finanziamento nazionali e regionali risultano praticamente assenti nel servizio alle piccole comunità del nostro entroterra, l’azienda che mi pregio di aver fondato e di mandare avanti, non ha mai lasciato sole queste realtà! Sefro, nel paese e perfino nelle frazioni di Agolla, Sorti e parte di contrada Valle, è interamente coperto da servizio internet (una nota azienda, solo per fare un esempio, sta usufruendo di una connessione da 100Mb/100Mb da diverso tempo). Pioraco fruisce di copertura totale, anche con servizi da 50Mb e perfino il comune naviga con la nostra connessione.
Per cui – pur sostenendo a pieno le richieste ‘sacrosante’ dei sindaci di una maggiore e dovuta attenzione all’entroterra – mi piacerebbe che venisse dato spazio anche alle “cose belle”, all’impegno produttivo, al lavoro quotidiano di chi, senza alcun aiuto pubblico e investendo in prima persona perché nato e cresciuto in mezzo a queste stupende montagne, continua a potenziare le infrastrutture per portare internet e telefono in tutte le frazioni con velocità di almeno 20Mb e fino a 50Mb".


f.u.
 
Pubblicato in Cronaca
Apprensione, intorno alle 14, in una piccola frazione di Fiastra, dove un bambino di sette anni si è allontanato dalla propria abitazione e il padre, allarmato, ne ha comunicato la scomparsa alle forze dell'ordine. Fortunatamente, grazie al pronto intervento dei carabinieri della Compagnia di Camerino, e della stazione di Fiastra, il bambino è stato ritrovato.
Leggermente infreddolito, il bambino era arrivato al fiume, che alimenta il lago di Fiastra, attraversando, con grande pericolo, anche un ruscello in questo momento in piena.
Tanto spavento e preoccupazione per i giovani genitori. Una notizia a lieto fine in un periodo di paura ed incertezza.

GS
Pubblicato in Cronaca
Forze dell'ordine e operatori sanitari, gli uni di fronte agli altri, per cantare insieme l'Inno di Mameli e rafforzare l'intesa che in questo momento li unisce per susperare l'emergenza.
Nello stesso momento, negli ospedali di Macerata, Civitanova e Camerino, i carabinieri, la polizia, la polizia locale, la guardia di finanza e i vigili del fuoco hanno voluto dimostrare la loro vicinanza ed il loro ringraziamento a chi porta avanti il proprio lavoro come una missione in questo periodo di grande difficoltà.
È stato l'inno di Mameli ad unirli, ancora una volta, con la mano sul cuore e gli occhi rivolti verso un unico grande obiettivo: la fine della tempesta. Presente a Camerino il direttore di Area Vasta 3, Alessandro Maccioni.
"Un segnale di cui avevamo bisogno - ha detto - Lo si capisce soprattutto dopo esserci stato. L'importanza di ascoltare l'Inno davanti ai militari schierati sull'attenti. Una scelta sobria ma che ha fatto molto piacere. Ho saputo ieri sera di questa iniziativa procrastinata per il maltempo. Non potendo essere in tutti e tre gli ospedali contemporaneamente, ho scelto Camerino per il simbolo che rappresenta. Il primo ospedale Covid dell'Area Vasta. Oggi Camerino rappresenta un esempio del funzionamento per curare i pazienti affetti da Coronavirus. Voglio sottolineare l'importanza dello sforzo di tutto il personale. Abbiamo fatto le prime video chiamate con il tablet donato dai portalettere, ne sono arrivati altri grazie a Med Store anche per Macerata e Civitanova. Ricordo poi l'importanza del punto nascite di Civitanova che ha finora accolto due nascite da mamme Covid. un segnale di speranza per il futuro".

GS

Schermata 2020 03 28 alle 14.00.46


Pubblicato in Cronaca
Il tempo lungo e sospeso dell'emergenza Coronavirus e la clausura forzata nelle case, stanno facendo riscoprire quello che forse, presi dalla frenesia delle giornate, avevamo accantonato. Tanto quello che ci manca e tante le passioni che riaffiorano proprio in questo periodo cupo di attesa.
Bloccato in Sardegna per un viaggio coincidente con l'evolversi della pandemia, dallo scorso 21 marzo giornata mondiale della poesia, il prof. Enzo Bonacucina ha iniziato a divulgare le più belle pagine della letteratura e della poesia dal suo profilo facebook. Lontano dalla sua terra, l'ex dirigente scolastico e conosciutissimo docente che ha insegnato nelle scuole e diretto gli Istituti Magistrale e Tecnico Antinori di Camerino, due volte al giorno si collega dalla sua casa sull'isola per regalare emozioni e, attingendo dalle pagine dei classici della letteratura e dagli emergenti, offre a tutti numerosissimi esempi della sua abilità interpretativa. 

" Ero solito essere presente all'interno delle Università degli adulti a Fabriano, Gualdo Tadino, Cerreto d'Esi, Senigallia - spiega Enzo Bonacucina- quindi, mi dilettavo a leggere cose che mi hanno sempre emozionato.  L'intento è sempre stato quello di emozionare e far innamorare un certo tipo di pubblico alla letteratura e alla poesia".
IMG 20200328 155454
L'apprezzamento e i commenti lusinghieri non si sono fatti attendere al punto che in tantissimi si sono affezionati agli appuntamenti quotidiani.
Numerosi anche gli ex alunni del professore che non hanno mancato di esprimere il loro piacere nel rispolverare ricordi dei tempi di scuola e atmosfere vissute in classe grazie alla personalità coinvolgente del loro professore.

"Il successo credo che non sia per me - dice Bonacucina-  ma destinatari ne sono innanzitutto gli autori che scelgo accuratamente e nelle pagine che secondo me riescono più di altre a far muovere le corde di chi, come me, in questi giorni ha ben poco da fare. E' un qualcosa che mi sta restituendo molto di positivo anche perchè mi accorgo che le persone stanno riscoprendo dei libri e degli scritti memorabili e, lo sto facendo io stesso. Proprio questa mattina mi sono dedicato al libro " Cuore" di Edmondo De Amicis e, in onore della regione del nord che è tra le più colpite, ho pensato di leggere "La piccola vedetta lombarda". Domani invece, attingendo allo stesso libro, molto probabilmente dedicherò l'appuntamento alla popolazione dell'isola in cui mi trovo in questi giorni, leggendo "Il piccolo tamburino sardo".
In Sardegna il professore si era recato qualche tempo fa per preparare la sua abitazione delle vacanze per l'estate e per dare una rinfrescata alla barca. Rimasto bloccato e impossibilato a tornare, in un periodo così complicato e difficile per tutti, ha deciso di dedicarsi alla bellezza della cultura e alla preghiera.
"E' con questa forma di vicinanza che dedico la mia benedizione a tutti i miei amici e a tutte le persone vicine e lontane.  Il mio saluto è per tutti, anche per quelli che non conosco; ognuno di noi è accomunato da questa situazione che mi auguro ci educhi a vedere il mondo con occhi diversi, consapevoli della nostra storia e dei veri valori" 
C.C. 

*** approfondimento della notizia nel prossimo numero di Apennino Camerte
Pubblicato in Cronaca
Vivono con apprensione in queste ore gli abitanti di Treia le notizie che riguardano don Giuseppe Branchesi, parroco 82enne della frazione di Santa Maria in Selva. Risultato positivo al Coronavirus, il sacerdote  è ricoverato in ospedale da  più di una settimana. Oltre che per la sua fervente attività presbiterale che svolge da ben 55 anni, il parroco  è conosciutissimo per essere il fondatore della celebre Sagra della Polenta e per essere membro onorario dell'Associazione Polentari d'Italia, della quale è stato presidente per ben 12 anni. Ha insegnato per anni nelle scuole della provincia ed è tuttora Consigliere regionale di Coldiretti.
" La notizia della sua positività al virus ci ha lasciati sconvolti - dice il presidente della Pro Loco di Treia Francesco Pucciarelli- Speriamo tutti che riesca a superare questo momento critico ma ci rincuora il fatto che le sue condizioni sembrano pian piano migliorare e - aggiunge - in un frangente così delicato non possiamo far altro che essergli vicino pregando per lui e per tutti i malati, stringendoci intorno agli operatori sanitari. Confidiamo nella forte corteccia e nella tempra di don Giuseppe augurandoci davvero che riesca a superare questa durissima prova".
C.C.
Pubblicato in Cronaca
Pagina 1 di 22

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo