banner Politeama 21 22 1022x200
Notizie di spettacolo nelle Marche
Angelo Sciapichetti è il nuovo presidente della Croce Verde di Macerata. Questo l’esito della prima riunione del Consiglio Direttivo, eletto lo scorso 14 febbraio, nella quale sono state assegnate le cariche sociali: vice presidenti Aldo Tiburzi e Corrado Maccari, con delega alla formazione; segretario - tesoriere Graziano Magnarelli; consigliere con delega agli automezzi e ai servizi Roldano Tartarelli; consigliere con delega ai volontari Lauro Trivellini; consigliere Fabio Sbaffi; presidente Croce Verde Servizi srl,consigliere esterno con delega ai dipendenti Gianni Pigliapoco; direttore sanitario il dott. Marco Sigona.

"E' un grande onore per me guidare una grande e gloriosa associazione che tanto ha dato e fatto per la citta' di Macerata e non solo – le dichiarazioni di Angelo Sciapichetti - Per me rappresenta inoltre un gradito ritorno visto che diversi anni fa sono stato presidente di questa associazione per cui ho accettato la richiesta che mi è stata fatta di ritornare a guidarla. La Croce Verde in quasi 120 anni di ininterrotta attività oggi è una grande realtà quale Organizzazione di Volontariato e può contare più di 120 volontari, oltre 1000 soci; nel 2020 ha svolto più di 7000 servizi percorrendo un milione e trecentocinquantamila km; negli ultimi anni, con la nascita della Croce Verde servizi, l'associazione ha effettuato un ulteriore balzo in avanti nel campo dei servizi alla persona ed in particolare con l'apertura della casa funeraria a Sforzacosta e il relativo servizio di onoranze funebri ha fatto della Croce Verde l'associazione più vicina alle famiglie, dall'inizio alla fine della vicenda umana e terrena di ogni maceratese”.

f.u.
Pubblicato in Cronaca
“I cittadini ci chiedono fatti concreti, e questo lo è”. Il presidente della Provincia Antonio Pettinari ha esordito così all’inaugurazione dei laboratori dell’ITTS Divini di San Severino, in attesa che tra un mese venga inaugurata l’aula magna e che presto possa essere realtà anche la nuova sede dell’istituto a seguito del sisma.

Il paradosso dei laboratori, infatti, è stato proprio quello di un cantiere cominciato prima del 2016 e fermato dal terremoto.

“Questa realizzazione - ha detto - è stata programmata prima del sisma, nel 2014 decidemmo di individuare, come Provincia, alcuni edifici strategici che in caso di calamità potessero essere sedi sicure per ospitare i cittadini e decidemmo di inserire i laboratori di San Severino tra questi, perché avevano bisogno di interventi. La Regione fece un bando, noi partecipammo e ottenemmo il 75% dell’intero fondo per la demolizione e la ricostruzione dei laboratori. Appaltammo a giugno 2016 e demolimmo a luglio. Avevamo cominciato con il cantiere che poi è stato fermato dal sisma. Noi avevamo progettato l’intervento in seno alla scuola, e abbiamo poi dovuto aggiungere i servizi e aspettare il progetto della struttura commissariale per modificare il disegno iniziale.  Questa inaugurazione - ha concluso - fatta nonostante la pandemia vuole dare un segno ai ragazzi e all’entroterra perché non voglio attendere un’ora in più per mettere a disposizione i laboratori agli studenti.

presenti



La tenacia degli studenti e delle famiglie che hanno creduto nelle istituzioni e nella scuola nonostante le difficoltà è stata sottolineata dal sindaco Rosa Piermattei: “Abbiamo avuto tante difficoltà - ha esordito - ma con l’aiuto di giovani ce l’abbiamo fatta. Questa è la prima visita del presidente Acquaroli nella nostra città: potrà vedere quanto è bella e quanto vogliamo che lei ne sia orgoglioso. Siamo pochi oggi, ma siamo tanti. Noi con il presidente Pettinari abbiamo lottato perché la scuola è fondamentale, ora dobbiamo andare avanti ed essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Siamo stati tutti un’ottima squadra e porteremo presto a casa anche il risultato della nuova sede”.


Dal 2016 ad oggi sono stati due i dirigenti dell’istituto che hanno attraversato le difficoltà dei lavori: Rita Traversi prima e Sandro Luciani negli ultimi due anni: “Il mio ultimo appello - ha detto il preside - è per gli arredi ed i macchinari che dovranno essere acquistati per i laboratori, perché anche il premier Mario Draghi ha ribadito l’importanza degli istituti tecnici. Le nostre scuole potranno preparare gli studenti grazie ai necessari strumenti all’avanguardia”.


laboratorio

Poi l’assist di Luciani al presidente Acquaroli che, con l’ordinanza di chiusura delle scuole, non ha permesso la presenza degli studenti all’inaugurazione: “Avrei voluto io per primo non emettere quella ordinanza - ha ammesso - ma abbiamo obblighi civili e morali. Ritengo che l’andamento dell’epidemia in provincia di Ancona ed ora anche in provincia di Macerata, si sta facendo sentire, soprattutto sulle fasce scolari quindi è giusto prendere provvedimenti necessari per mettere in sicurezza tutti. Non possono esserci formazione, economia, socialità se non c’è la salute. Richiudere le scuole è stato pesante. 

Abbiamo bisogno di rilanciare la nostra regione e la nostra provincia e chi, più degli istituti tecnici, può essere uno strumento di rilancio. Abbiamo decine di imprenditori partiti dagli istituti tecnici che poi hanno realizzato imprese e oggi danno lavoro a migliaia di persone. Il segnale che va raccolto è proprio o questo. Bisogna mettere le nuove generazioni in grado di poter fare quello che i nostri genitori hanno fatto prima di loro. Servono scuole all’altezza, infrastrutture in grado di supportare le sfide dei giovani e i valori che sono il sinonimo della mostra regione.

Il taglio del nastro - ha concluso - è qualcosa che personalmente non mi appartiene, ma ringrazio i miei predecessori per questo traguardo. Queste strutture, che sono state il sacrificio di tanti, dovranno essere curate dagli studenti per essere trasformate in qualcosa di straordinario”. 



A chiudere, il cardinale Edoardo Menichelli, con un monito alle istituzioni ed ai giovani: “Siamo nel periodo che precede la Pasqua, mi auguro che questa inaugurazione sia per la cotta e per l’è troverà il primo passo della Pasqua. La scuola, la sanità, l’ecologia, non sono né di destra né di sinistra: vorrei che all’interno delle istituzioni si discutesse, ma alla fine si trovasse l’armonia nelle diversità, per il bene comune. I risultati si ottengono con delle buone relazioni. Dobbiamo ritrovare una dimensione umana, di qualità. Il sisma ha toccato molto questa provincia, se noi ricostruiamo le case ma non pensiamo alla cultura ed al lavoro, nel territorio non ci abiterà nessuno, non vorrei che il nostro entroterra maceratese abbia una desertificazione senza sabbia. Ci vorrà tempo - ha concluso prima di rivolgersi ai giovani - . La scuola è fatica: faticate sopra i libri per il futuro delle comunità”. 

edificio itis




GS
Pubblicato in Cronaca
Sono 15 i giovani identificati dai Carabinieri e deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, in seguito alla maxi rissa scoppiata poco dopo le ore 20 nella piazza di Corridonia lo scorso 20 febbraio. La pattuglia della Stazione Carabinieri di Corridonia era intervenuta nelle immediatezze del fatto riuscendo a risalire alle generalità dei pochi rimasti presenti, uno dei quali presentava delle vistose ferite al naso. Le successive indagini svolte attraverso l’ascolto dei testimoni e la visione delle telecamere comunali hanno tuttavia consentito di identificare tutti i partecipanti alla rissa, 15 giovani di Corridonia di età compresa tra i 25 e i 19 anni, ad esclusione del ferito che ne ha 45.

Secondo la ricostruzione fatta dai militari dell’Arma, i dissapori sarebbero scaturiti da gelosie e rivalità in amore di un giovane nei confronti della propria fidanzata presente sulla piazza e, anch’essa coinvolta e denunciata. Ne sarebbe nata una discussione accesa col rivale in amore. Tutti e 15 i partecipanti sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata per il reato di rissa.

c.c.
Pubblicato in Cronaca
Nuovo assaggio di normalità all'interno del centro storico di Camerino. L'amministrazione comunale ha provveduto a riposizionare alcune panchine in piazza Garibaldi per consentire una sosta più lunga a coloro che dopo la riapertura del corso Vittorio Emanuele II, sempre più numerosi si vedono passeggiare nel cuore della città.
“Per rendere più ospitali gli spazi che vogliamo tornare a vivere nella quotidianità e prenderci cura della nostra città servono piccole attenzioni – afferma il sindaco Sandro Sborgia - Noi ce la mettiamo tutta, convinti ad andare avanti su questa strada”.
E' in  questa direzione e con la finalità di riuscire a tenere sempre più pulite le vie che si è deciso di riposizionare anche i cestini dei rifiuti in piazza Caio Mario e sul corso principale. 
Pandemia permettendo, l’amministrazione comunale sta inoltre lavorando a una serie di eventi ed iniziative da riportare in un centro storico che molto presto potrà rianimarsi anche grazie  alla riapertura di alcune attività commerciali.
"In questo senso la riduzione della zona rossa in via Largo Boccati che non solo consentirà la riapertura dell'attività di ristorazione "Noè" - continua il sindaco Sborgia- ma anche il rientro a casa delle famiglie che proprio in quella zona hanno abitazioni agibili. L'idea di fondo è quella di restitutire un'aria di normalità ad un luogo caro a tutti e per quasi 5 anni interdetto. I segni di sofferenza sono ancora evidenti- conclude Sandro Sborgia- ma adesso dobbiamo pensare solo ad andare avanti e, pezzetto dopo pezzetto, a riappropriarci della nostra città cercando di metterla a posto. Ognuno di noi in questo cammino deve fare la sua parte e, per quel che ci riguarda, noi stiamo cercando di fare in modo che tutte le operazioni siano le più veloci possibile". 
c.c. 


Pubblicato in Cronaca
Venerdì, 26 Febbraio 2021 17:59

Covid: le Marche tornano in arancione

I numeri dei contagi degli ultimi giorni e soprattutto la situazione "critica" delle province di Ancona e Macerata, che ha costretto il governatore Francesco Acquaroli a sospendere la didattica in presenza nelle scuole superiori, lo lasciavano presagire. Da lunedì 1 marzo le Marche tornano in zona arancione. La comunicazione è arrivata al presidente della regione direttamente dal Ministro della Salute Roberto Speranza.

"Mi dispiace moltissimo per le restrizioni che condizioneranno la nostra quotidianità e tutte le attività, ma mi preme raccomandarvi la massima attenzione - il commento del Governatore divulgato sulla sua pagina social - Sapete quanto in altre occasioni mi sono battuto per chiedere di consentire lo svolgimento di attività personali ed economiche, ma in questo momento abbiamo il dovere di fermare il prima possibile questa fase di recrudescenza del virus a tutela della salute e della sicurezza di tutti i cittadini marchigiani".

f.u.
Pubblicato in Cronaca
La cosiddetta terza ondata di Coronavirus sembra aver investito il comune di Sarnano dove il sindaco Luca Piergentili, anche lui risultato positivo al Coronavirus, ha emanato una nuova ordinanza relativa alla sospensione per un'ulteriore settimana dell'attività didattica alla Scuoila dell'Infanzia dell'Istituto Compresivo "G. Leopardi".

Bambini, dunque, che non potranno rientrare in aula almeno fino a lunedì 8 marzo, dal momento che il nuovo provvedimento proroga la sospensione dell'attività in presenza fino a venerdì 5 marzo, anche se la stessa ordinanza lascia spazio alla possibilità di una nuova chiusura sulla base dell'andamento della curva epidiomologica e dell'evolversi dell'emergenza.

f.u.
Pubblicato in Cronaca
Il Commissario Straordinario per la Ricostruzione post sisma 2016, ActionAid e Cittadinanzattiva hanno siglato un Accordo quadro di partenariato per favorire il coinvolgimento delle comunità e del tessuto socioeconomico locale nel processo di ricostruzione del Centro Italia, in particolare nei comuni più colpiti. Il progetto, denominato “Percorsi di partecipazione comunitaria per la ricostruzione”, prevede l’impegno delle due organizzazioni, che negli anni hanno sviluppato una qualificata esperienza nella informazione civica e nell’attivazione di percorsi di partecipazione dei cittadini alle fasi di ricostruzione post catastrofe per agevolare il coinvolgimento consapevole della popolazione e delle imprese con una serie di iniziative mirate.

L’Accordo quadro è stato firmato a Roma dal Commissario, Giovanni Legnini, Katia Scannavini, Vice Segretaria Generale di ActionAid, e Anna Lisa Mandorino Vice Segretaria Generale di Cittadinanzattiva, e prevede che le parti sostengano con proprie risorse finanziarie i costi di realizzazione delle attività congiunte. ActionAid e Cittadinanzattiva, in questa fase, collaboreranno con il Commissario anche nelle fasi di consultazione per la messa a punto del Testo Unico della ricostruzione privata, che vedrà la luce tra poche settimane, e in uno specifico progetto, in fase di elaborazione, che riguarda la ricostruzione e la messa in sicurezza di oltre duecento scuole nel cratere del sisma 2016. 

TAVOLO ACCORDO

Gli accordi attuativi dell’intesa potranno riguardare il sostegno alle amministrazioni locali, i cittadini, gli stakeholder locali nella pianificazione della ricostruzione, l’assistenza e la tutela continuativa dei cittadini per superare le diseguaglianze indotte anche dalla burocrazia, il coinvolgimento proattivo della popolazione e delle imprese anche nella ricostruzione socio-economica dei territori, l’organizzazione di workshop formativi, iniziative ed eventi.

ActionAid ha co-promosso il progetto OpenRicostruzione, in Emilia nel 2012 e contribuito al progetto OpenDataRicostruzione all’Aquila 2009, per il monitoraggio della ricostruzione, promosso una campagna per la ricostruzione degli edifici scolastici, opera in Centro Italia dal 2016, con i laboratori di monitoraggio civico ad Arquata, Amatrice, Camerino, con percorsi partecipativi a Muccia, Pescara del Tronto e Amatrice, ed ha lanciato nell’aprile 2019 la campagna SicuriPerDavvero. Cittadinanzattiva ha messo in campo, anche nel sisma del 2016, importanti azioni di tutela collettiva per il ripristino dei servizi essenziali, e per il riconoscimento di agevolazioni riconosciute nel periodo post-sisma, e “presidi territoriali di partecipazione” per la ricostruzione di un tessuto sociale attraverso incontri di prossimità, favorito la diffusione delle informazioni attraverso il proprio sito internet e un apposito Manuale di Azione Civica, promosso attività di monitoraggio e azioni di intervento in linea con lo storico impegno della organizzazione sulla sicurezza degli istituti scolastici.
Pubblicato in Cronaca
Un corso online per migliorare la conoscenza e la consapevolezza delle misure sanitarie precauzionali da osservare nei pressi delle scuole, all’interno delle aule, nei trasporti e nella socialità, sta coinvolgendo 15 Istituti scolastici di Istruzione Secondaria Superiore della Provincia.

L’Iniziativa di formazione, nata dalla collaborazione tra il Prefetto Flavio Ferdani, la Dirigente regionale Asur Nadia Storti e il Dirigente dell'Ufficio di ambito di Macerata dell'Ufficio Scolastico delle Marche, Roberto Vespasiani, si sta svolgendo in questi giorni e terminerà il prossimo 3 marzo. Il corso, tenuto da esperti dell’Asur Area Vasta 3, si è articolato attraverso un calendario di incontri che ad oggi ha coinvolto oltre mille partecipanti fra rappresentanti di classe degli Istituti e docenti.

Gli stessi Rappresentanti di classe a loro volta diventeranno testimonial e potranno organizzare,  assemblee di classe o di Istituto durante le quali condividere con tutti gli altri studenti, i contenuti appresi nel corso degli incontri formativi, al fine di darne opportuna divulgazione e favorirne la condivisione.

Il corso si pone come obiettivo di valorizzare gli studenti determinando positive ricadute e la diffusione di messaggi positivi aumentando gli standard di sicurezza sanitaria e nel contempo garantendo la tutela della propria incolumità e di quella degli altri, in modo particolare delle categorie più vulnerabili. La Prefettura di Macerata ha ringraziato per il supporto, lo staff dell’Unità Operativa di Epidemiologia, Promozione della salute e Comunicazione del rischio, dell’Asur che ha tenuto i corsi e l’Ufficio scolastico che ha curato gli aspetti organizzativi.


B.O.
Pubblicato in Cronaca
Chiedono risposte sui tempi di realizzazione e sui finanziamenti, ma anche una videoconferenza con il commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, con il sindaco Giuseppe Pezzanesi e il presidente della provincia Antonio Pettinari per fare il punto della situazione. Sono i docenti dell'istituto superiore Filelfo di Tolentino che attendono, come studenti e famiglie, notizie sul campus scolastico che permetta agli istituti di tornare a fare scuola in vere aule.
Di seguito la lettera aperta dei docenti:


"A pochi mesi di distanza dal terremoto dell’ottobre 2016, nel dicembre dello stesso anno un gruppo di docenti dell’Istituto “Francesco Filelfo” decise di riunirsi per promuovere un progetto di costruzione di una nuova sede per le scuole superiori della città. L’idea di riunire in un unico edificio tutti i corsi superiori era già stata discussa sui banchi del consiglio comunale sul finire degli anni ’90, ma non aveva trovato unanime consenso tra le forze politiche.

Il sisma, pur nella sua tragicità, ha spinto i docenti a riprendere in mano l’idea progettuale, con l’intento di coinvolgervi tutte le parti sociali. Nasce così l’associazione riconosciuta denominata “Filelfo per un campus”. Nei mesi a venire si ebbero incontri con il sindaco di Tolentino e un’affollata assemblea d’istituto il 10 febbraio 2017 vide la presenza, tra gli altri, dell’ingegnere Cesare Spuri, in qualità di responsabile dell’Ufficio sisma della regione.

L’amministrazione comunale, dopo aver sposato l’iniziativa, mise subito a disposizione un lotto di terreno in contrada Pace e l’architetto Ubaldo Severini ricevette l’incarico di redigere un progetto di massima. Lo studio d’architettura svolse egregiamente il suo compito in collaborazione con il RUP della provincia, l’architetto Giordano Pierucci.

Nella primavera del 2018, presso i locali del cinema ‘Giometti’, il progetto fu presentato agli studenti e alla cittadinanza, alla presenza del presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti e del sindaco Giuseppe Pezzanesi.

Già in quella sede dalle risposte piuttosto evasive da parte di più di un responsabile si comprese come si fosse solo all’inizio di un lungo e difficoltoso iter burocratico, caratterizzato da lunghi silenzi e rimpalli di responsabilità.

Da ultimo, il 4 febbraio 2019 - cioè più di due anni fa! -, alla presenza del presidente della Provincia Antonio Pettinari, del sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, di due dirigenti scolastici, del Rup l'architetto Giordano Pierucci e dell'ingegnere Alessandro Mecozzi firmatari del progetto insieme allo studio Severini e associati, venne presentato il progetto preliminare dell’opera.

Nel frattempo istituti di comuni vicini hanno beneficiato di fondi prontamente messi a disposizione e, forse, anche di corsie preferenziali; ciò che è stato negato, invece, alla nostra comunità. I cantieri sono stati avviati e diverse strutture scolastiche della zona sono state già consegnate o sono in via di completamento. E Tolentino?

Venendo alla situazione attuale, dispiace che da parte di qualcuno si metta ancora in discussione l’ubicazione del polo scolastico delle superiori quando il progetto del nuovo plesso è ormai finanziato e nella sua fase definitiva. Abbiamo letto nelle cronache locali le risposte risentite del presidente Pettinari e del sindaco di Tolentino in merito ai ritardi accumulati in più di quattro anni dall’evento sismico.

Senza voler individuare in tutto ciò un capro espiatorio o rinfocolare polemiche, chiediamo oggi ai responsabili di poter far chiarezza sull’intera vicenda (stato dei lavori e finanziamento) individuando un cronoprogramma da rispettare rigorosamente. Le scuole superiori di Tolentino stanno subendo una situazione di precarietà ormai divenuta insostenibile e la cittadinanza del quarto centro della provincia di Macerata per numero di abitanti reclama a gran voce risposte ineludibili. Il tempo dei confronti, delle schermaglie politiche e dei ripensamenti è scaduto. È ora di agire e non ci accontenteremo più di generiche promesse e sorrisi di circostanza, esigiamo certezze sui tempi e sui modi dell’attuazione del progetto.

Proponiamo quindi un incontro in videoconferenza che veda la presenza del commissario straordinario per la ricostruzione Giovanni Legnini, del sindaco della città Giuseppe Pezzanesi, del presidente della provincia Antonio Pettinari e del presidente o, comunque, di un rappresentante della nostra regione per fare il punto della situazione e per rimuovere eventuali ostacoli di ordine burocratico e/o finanziario che ancora sembrano incombere sul futuro delle scuole superiori tolentinati. Pertanto a breve contatteremo gli organi competenti per fissare la data di tale incontro. Terremo al corrente di ogni sviluppo la cittadinanza tolentinate".


Pubblicato in Cronaca
Il presidente dell'associazione “La Terra Trema Noi No”, Diego Camillozzi, nel pomeriggio di giovedì 25 febbraio, ha incontrato in videoconferenza Angelo Borrelli, Capo del Dipartimento della Protezione Civile per sottoporre alla sua attenzione alcune problematiche che sono sorte sul CAS, il Contributo di Autonoma Sistemazione, a seguito delle ordinanze 614 del 2019 e 670 dell'Aprile 2020.

Nell’esprimere le proprie posizioni, Camillozzi ha evidenziato il disagio venutosi a creare nella popolazione del cratere sismico per le incertezze circa alcune contraddittorietà interpretative, a volte anche da comune a comune, sulla normativa del CAS. “Il Dottor Borrelli ha prestato ascolto a quanto rimarcato, dichiarandosi disponibile a risolvere tutte le interpretazioni errate dell’ordinanza da parte dei singoli Comuni, declinando però ogni decisione circa un'eventuale correzione normativa o adeguamento, al parere imprescindibile dell'avvocatura dello Stato” ha riferito Camillozzi.

“All’incontro è intervenuta anche l'avvocato Fusari chiedendo un impegno del Capo della Protezione Civile a stoppare, o comunque sospendere, il contenzioso per l’ordinanza 614/2019 in attesa di trovare delle soluzioni conciliative. Il Dott. Borrelli ha ribadito che, pur mostrando la massima comprensione per le problematiche espresse, non può assumere nessun impegno cogente.” Camillozzi, a nome dell’associazione che rappresenta, ha auspicato che si giunga quanto prima ad una soluzione, a tutela di persone fragili sulle cui spalle grava una doppia emergenza.

Angelo Borrelli nella sua funzione di responsabile della Protezione Civile Nazionale, è ovviamente impegnato anche nella gestione della pandemia. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi sta pensando ad una ristrutturazione delle varie strutture che si occupano della pandemia covid-19 tra cui anche quella gestita da Borrelli che potrebbe essere a breve sostituito. L’eventuale cambio al vertice potrebbe già avvenire nella giornata di oggi dopo la riunione del Consiglio dei Ministri. A quel punto sarà da capire chi sarà il nuovo interlocutore dei terremotati. Questo passaggio probabilmente non faciliterà la soluzione delle problematiche presenti ma forse rappresenterà un ulteriore slittamento delle questioni, anche se ovviamente l’augurio per chi si trova ad affrontare problemi riguardanti il cas e altre situazioni è che, a quattro anni e mezzo dal sisma, non ci siano ulteriori ritardi e difficoltà interpretative sulle ordinanze.

B.O.
Pubblicato in Cronaca
Pagina 1 di 18

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo