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Notizie di spettacolo nelle Marche
Avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche l'incidente che si è verificato nel pomeriggio in Contrada Sant'Antonio nel territorio di Mogliano.

Per cause in corso di accertamento due auto, a bordo di una delle quali si trovava anche una bambina, si sono scontrate all'altezza di un incrocio. Un impatto violento che ha fatto temere il peggio ai soccorritori giunti sul posto, con una delle vetture che si era capovolta sulla sede stradale.

Sul posto i vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata, che hanno provveduto ad estrarre una delle persone dall'abitacolo, affidandola alle cure del 118, e successivamente a mettere in sicurezza la zona dell'incidente.

I feriti, fortunatamente non gravi, sono stati trasportati in ambulanza al pronto soccorso dell'opsedale di Macerata. 
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Gli agenti della squadra mobile della questura di Macerata hanno arrestato due pregiudicati di origine magrebina, sequestrando oltre 3 chili di hashish destinati a rifornire il mercato locale della droga.

Nel corso di servizi di controllo del territorio gli agenti, a bordo di un’auto civetta, intercettavano a San Claudio di Corrdionia l’auto dei due extracomunitari che viaggiava ad elevata velocità. Così la pattuglia iniziava l’inseguimento riuscendo a fermare la vettura all’altezza di Trodica, con i due uomini che, usciti dall’auto, tentavano la fuga a piedi. Bloccati dagli agenti i due venivano sottoposti a perquisizione personale e al controllo dell’auto nella quale gli agenti rinvenivano quattro involucri con oltre 30 panetti per un totale di oltre tre chilogrammi di sostanza stupefacente che immessa sul mercato avrebbe fruttato agli spacciatori la somma di circa 20.000 euro.

Concitate le fasi dell’arresto poiché uno dei due, 29enne clandestino sul territorio nazionale, opponeva una fortissima resistenza sferrando calci e pugni ai poliziotti.

L’altro arrestato è un 38enne residente in Lombardia. Entrambi, pluri pregiudicati per vari reati, specie inerenti il traffico di sostanze stupefacenti, sono stati arrestati per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso tra loro. Al 29enne sono stati contestati altresì i resti di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

f.u.
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I Carabinieri della stazione di Pollenza nell'ambito di alcune attività di controllo a persone detentori di armi comuni da sparo, hanno accertato che un 48enne del luogo aveva  ereditato dal proprio padre deceduto anni addietro 7 fucili da caccia; scaduto nel frattempo il regolare tittolo autorizzativo al possesso delle armi, l'uomo non aveva tuttavia mai denunciato i sette fucili.
I militari hanno pertanto provveduto al sequestro delle armi abusivamente detenute e a denunciare il 48enne alla Procura della Repubblica di Macerata.  
c.c.

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Nelle Marche sono partiti i camper vaccinali. Ad annunciare il loro arrivo anche un testimonial d’eccezione, Robertlandy Simón, il campione della Lube Volley Civitanova Marche, che si è messo a disposizione per uno spot per le tv e i social. I cinque camper, uno per area vasta,  dotati di frigorifero e allestiti per le attività di vaccinazione sono stati consegnati dalla Protezione Civile nei giorni scorsi. Nelle prossime settimane gireranno per le Marche e faranno tappa in numerose località della costa e dell’entroterra a partire dal cratere sismico.

 “L’obiettivo – ha spiegato l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini in una conferenza stampa con il direttore generale dell’Asur Nadia Storti - è implementare la campagna vaccinale per tutti i cittadini e in particolare per gli over 60 e la popolazione fragile non ancora vaccinata e che non si è ancora prenotata, soprattutto nelle aree più interne e nelle zone del terremoto. Per facilitare chi non ha possibilità di muoversi abbiamo quindi messo su strada queste unità mobili che permetteranno ai cittadini di toccare con mano i servizi di prossimità e ricevere la prima dose di vaccino. Già ieri un camper ha fatto tappa a Visso ed ha ricevuto una ottima accoglienza. Segnali incoraggianti che ci spingono a proseguire su questa strada, partendo dal presupposto che su una regione di 1,3 milioni di abitanti, un milione sono già vaccinati almeno con la prima dose e che dall’inizio del mandato della giunta Acquaroli abbiamo raddoppiato i posti letto in terapia intensiva che ora sono 230. Come servizio sanitario regionale è nostro compito facilitare per quanto possibile le vaccinazioni. Abbiamo grande fiducia nella scienza, poi ovviamente la scelta è del singolo”.

Non è necessaria la prenotazione basta presentarsi con la tessera sanitaria e compilare gli appositi moduli.

Le prime tappe sono:

AREA VASTA 1: lunedì 2 agosto Borgo Pace

AREA VASTA 2: oggi Senigallia e domani Chiaravalle

AREA VASTA 3: Pieve Torina, Castelsantangelo sul Nera, Visso e Ussita già da ieri

AREA VASTA 4: domani e domenica Porto San Giorgio

AREA VASTA 5: domani Montegallo

 

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Rinvio a giudizio per un dipendente ed un ex dipendente di un Comune dell'entroterra maceratese. È il risultato dell'operazione “HYBRIS” condotta dalla Tenenza di Camerino a contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione e delle condotte che turbano la regolarità delle procedure di affidamento. 
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Nell’ambito delle attività volte al monitoraggio della regolarità degli appalti pubblici nel più ampio contesto della ricostruzione post-sisma, le Fiamme Gialle camerti hanno condotto una capillare attività di polizia giudiziaria, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Macerata.

Le indagini, scaturite da un esposto del primo cittadino di un Comune del maceratese e condotte attraverso la valorizzazione delle molteplici banche dati in uso alla Guardia di Finanza nonchè acquisizioni documentali dagli uffici dell' Ente, hanno messo in luce l’operato “opaco” di due dei suoi dipendenti.

Il modus operandi consisteva nell’emettere determinazioni “in bianco”, con oggetto generico, inesistente ovvero difforme dal contenuto della determinazione, procedendo poi  alla materiale scrittura in epoca successiva rispetto alla formale presa in carico e protocollazione. In questa maniera venivano dunque aggirati i normali controlli preventivi demandati all'organo politico.

I disallineamenti temporali, tra l’emissione e la compilazione degli atti amministrativi, non hanno potuto essere considerati delle mere sviste; infatti, dagli accertamenti eseguiti, anche mediante l’analisi dei registri informatici del Comune, si è potuto constatare  che la predisposizione degli atti pubblici “in bianco” non era diretta all'immediata adozione di provvedimenti, bensì a realizzare preventivamente dei presupposti documentali idonei a fare da base alle successive procedure d’appalto. Uno stratagemma che in pratica faceva sì che molti lavori venissero assegnati ai soliti soggetti economici senza il rispetto della normativa di settore.
Inoltre, in alcuni casi è stato rilevato che l’importo delle varianti in corso d’opera, avallate sempre attraverso questo stesso sistema, coincideva con il ribasso praticato dalla ditta aggiudicataria.

Tali condotte hanno violato le norme sull’impegno di spesa disattendendo con sistematicità i principi fondamentali a cui deve attenersi la pubblica amministrazione, ovvero quelli di economicità, imparzialità, pubblicità e trasparenza.
I funzionari, oltre a evitare i controlli che prendono le mosse dalla redazione dell’impegno di spesa, hanno “ostacolato” la funzione propria demandata all’organo elettivo del Comune, gestendo, attraverso le proprie condotte, le risorse pubbliche a propria totale discrezione 
Infatti, venivano generati e imputati costi “fuori bilancio” derivanti da oneri documentati con pregressi fittizi impegni di spesa, nei confronti dei quali l’organo politico era costretto a modificare il proprio indirizzo economico finanziario e a reperire i fondi necessari attingendo da altri capitoli di spesa.

Le attività investigative hanno permesso quindi di acclarare irregolarità nell’assegnazione di 58 appalti, per un ammontare complessivo di oltre 2 milioni di euro. Tra questi, una ventina, per un valore complessivo di circa 650mila euro, riguardano opere legate al post-sisma, quali puntellamenti, demolizioni, ripristini e delocalizzazioni di attività produttive.

Nel corso delle indagini delegate, sono anche emerse condotte di peculato;  alcune somme destinate in favore di privati a seguito del sisma del 1997, pari ad oltre 6 mila euro  sono state infatti utilizzate intenzionalmente per scopi diversi, nonché condotte corruttive che hanno coinvolto uno dei dipendenti pubblici, il quale ha ricevuto la somma di 5mila euro al fine di favorire una ditta, rivelatasi poi aggiudicataria, in una procedura di gara.

Al termine delle indagini, il Giudice per l’Udienza Preliminare, su richiesta della Procura di Macerata, ha disposto il rinvio a giudizio dei due indagati, i quali dovranno rispondere anche del danno erariale di oltre 300mila euro, cagionato in conseguenza degli illeciti commessi, per il quale sono stati segnalati alla Procura Regionale della Corte dei Conti di Ancona.


c.c.



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Una stanza del Palazzo delle Marche di Ancona alla memoria dell'avvocato Emanuele Grifantini.
L'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale delle Marche ha accolto all'unanimità la proposta avanzata dal Vice presidente Gianluca Pasqui di intitolare una delle due aule istituzionali dedicate alle riunioni delle commissioni consiliari alla memoria dell'avvocato. Emanuele Grifantini.
Scomparso nel 2007, a seguito di una inesorabile malattia, l'avvocato Grifantini fu per diversi anni sindaco di Camerino e poi assessore regionale alla Sanità. "Uomo di vastissima cultura e politico di grande spessore - si legge nella nota di Gianluca Pasqui - , è stato negli anni un vero e proprio punto di riferimento per quel territorio montano verso il quale nutriva un amore profondo e un fortissimo attaccamento e per il quale ha combattuto fino all'ultimo battaglie importantissime come, ad esempio, quella per il mantenimento del tribunale.
Ringrazio il presidente del Consiglio regionale Dino Latini e i colleghi dell'Ufficio di presidenza - ha detto il vice presidente - per aver accolto questa proposta con la quale, in primo luogo si rende omaggio a una delle figure più importanti del panorama politico regionale recente. Inoltre, con questo atto, si conferma l'attenzione verso la popolazione dell'entroterra maceratese che ormai da troppi anni vive una situazione di grande disagio per una serie di situazioni che ben si conoscono".

GS
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C'è un pizzico di Camerino alle Olimpiadi di Tokio e in tanti hanno seguito ed esultato stanotte per la prova convincente di Ahmed Abdelwahed nei 3000 siepi. Lo studente Unicam vola dunque direttamente in finale nella sua batteria con il tempo di 8'12"71. 
Tanti gli amici di Camerino incollati al televisore per seguire quello che è stato un ennesimo successo del 25enne la cui prova viene definita tatticamente perfetta. E' così che l'hanno percepita anche dalla città ducale gli amici del Cus Camerino, il preparatore atletico Roberto Scalla che lo ha seguito sin dalle prime falcate e, tutte quelle persone che ormai conoscono da tempo questa entusiasmante grande promessa dell'atletica dal carattere mite e gentile, premiato come Camerte dell'anno nell'edizione del 2018.

Della sua prova a Tokio, centrando l'obiettivo di essere tra i primi tre per 'non rischiare nulla', ha detto di essere "veramente felice ed emozionato. La vera energia me l'hanno data tutte le persone che si sono svegliate di notte in Italia a fare il tifo per me da lontano -ha proseguito Ahmed ai giornalisti-. Non potevamo deluderli. Era doveroso per loro, dare il massimo come sempre. Sono felice.., sono soddisfatto. Vorrei ringraziare tutti gli amici di Camerino. Grazie ai miei genitori e a tutti gli italiani, che ci sostengono nonostante questa situazione". 
Tutta Unicam è rimasta sveglia stanotte a tifare per Ahmed Abdelwahed, già tesserato del Cus Camerino che lo ha visto crescere.
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"E' stata un'emozione fortissima - ha commentato il rettore di Unicam Claudio Pettinari-.  Ahmed è un ragazzo meraviglioso, uno studente che crede fortemente nell'istituzione Unicam; ho appena ricevuto un suo messaggio che mi rende felice, perchè lui dice di correre "con Unicam nel cuore", dunque, non posso che ringraziarlo per questa sua testimonianza d'affetto per l'ateneo presso il quale è iscritto.
A lui auguriamo un grande successo in queste olimpiadi anche se sappiamo che ha già compiuto qualcosa di incredibile - conclude Pettinari-.
Essersi guadagnato un posto nella finale dei 3000 siepi significa infatti essere tra i 15 atleti più forti al mondo in una specialità durissima. Una specialità che plasma il carattere e che, oltre a formare l'atleta, formerà sicuramente anche l'uomo".   

c.c.
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Il finanziamento delle pratiche private della ricostruzione delle abitazioni distrutte dal sisma nel Comune di San Severino Marche ha raggiunto quota 119 milioni 430 mila 208 euro.

A presentare gli ultimi dati sull’emergenza sisma è stato il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, in apertura dell’ultima seduta del Consiglio comunale.

“La somma - ha spiegato il sindaco durante le comunicazioni che hanno aperto l’assise in diretta streaming - andrà per il recupero di 393 edifici, di cui 250 interessati da interventi di ricostruzione leggera, altri 70 dalla ricostruzione pesante, 71 dall’Ordinanza 100 emanata dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione, avvocato Giovanni Legnini, e ulteriori 2 edifici che saranno interessati dall’Ordinanza 13/2017. In totale sono 751 le istruttorie presentate al nostro ufficio Sisma. Di queste, 381 fanno riferimento alla ricostruzione leggera di edifici classificati come B e C con scheda Aedes. Altre 202 sono relative, invece, alla ricostruzione pesante di edifici classificati come E con scheda Aedes.
Ulteriori 159 pratiche sono quelle relative all’Ordinanza 100, del Commissario Straordinario Sisma, emanata per facilitare proprio la ricostruzione di immobili danneggiati dalle scosse di quattro anni fa”.

Con riferimento alla ricostruzione delle attività produttive, sono 9 le pratiche presentate al Comune di San Severino Marche. Ulteriori 54 richieste hanno interessato, infine, la delocalizzazione delle attività produttive per un importo complessivo che sfiora i 560mila euro.

“A San Severino Marche – ha ancora spiegato in Consiglio il sindaco Piermattei - sono stati chiusi 281 cantieri. Di questi, 235 sono relativi alla ricostruzione privata, altri 3 alla ricostruzione pubblica e 43 agli interventi su proprietà che hanno fatto ricorso al Sisma Bonus.
Ammontano, infine, a quasi 2 milioni di euro gli interventi che riguardano gli edifici pubblici. Tra questi il recupero di palazzo Governatori, dell’Istituto Professionale Pocognoni, dell’ex scuola di Stigliano e di un alloggio a Porta Romana. Altri 310 mila euro andranno agli edifici di culto”.

c.c.



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I carabinieri forestali di Sassoferrato hanno denunciato un pensionato che, bruciando fascine nel proprio orto, ha innescato un vasto incendio che ha mandato in fumo un vicino campo di stoppie.

L’uomo era stato sorpreso dai militari, che svolgevano servizi di perlustrazione sul territorio, ad accendere il fuoco senza le necessarie cautele e per questo multato e ammonito dagli stessi a spegnere accuratamente le fiamme. Incurante degli avvertimenti, però, il pensionato è andato a pranzo, mentre il fuoco, complice anche il vento, si è propagato ai vicini campi, bruciando circa 5 ettari di stoppie, alberi di robinia, roverella e gelso, siepi e boschetti.

Il pronto intervento di due squadre dei vigili del fuoco di Fabriano con le autobotti ha scongiurato il propagarsi dell'incendio ai boschi limitrofi, con i pompieri che hanno domato le fiamme alte fino a 4 metri.

Gli accertamenti dei carabinieri forestali hanno stabilito che il punto di innesco combaciava con il fuoco acceso poco prima dal pensionato, che ha ammesso le proprie responsabilità. Per questo l’uomo è stato denunciato per il reato di incendio boschivo colposo ed ora rischia fino a 5 anni di reclusione, oltre al pagamento dei danni alla vegetazione ed alle spese di spegnimento.

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f.u.
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Si sviluppano lungo 4 metri i “Sentieri della ricostruzione”, il murales realizzato dai volontari del campo di Legambiente, organizzato in collaborazione con il comune di Muccia, che si è concluso con l’inaugurazione dell’opera d’arte.


All’inaugurazione hanno preso parte Francesca Pulcini, Presidente di Legambiente Marche, Marco Ciarulli, Direttore di Legambiente Marche, il sindaco Mario Baroni, il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci, Massimo De Luca di Fillea CGIL Macerata, Marco Paniccià, rappresentante dell’Associazione “Io Non Crollo” e Giovanni Russo di Unicam.

Il disegno, progettato graficamente da Giulia Grattini, impostato dall’artista maceratese Letizia Cirilli e realizzato dai volontari del campo, è solo una delle attività che si è svolta in questi 10 giorni di iniziative che ha visto impegnati 10 giovani proveniente da tutta Italia e due ragazzi, un francese e una spagnola, volontari dell’Associazione di Camerino “Io Non Crollo” che stanno partecipando al progetto Youthquake II.

gruppo legambiente


Tema portante del campo di volontariato sono state le comunità energetiche come strumento di risposta alla povertà energetica e ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici. Per affrontare al meglio il tema, i volontari hanno fatto formazione con gli esperti dell’Università di Camerino che hanno parlato di minieolico, fotovoltaico integrato nei centri urbani, miniidroelettrico, biomasse e agrivoltaico.

Non poteva mancare tra le attività anche una pulizia con relativa indagine dei rifiuti raccolti. Protagonista il fiume Chienti, nel territorio di Muccia, in cui i volontari hanno diviso l’area in porzioni analizzando i rifiuti presenti. L’indagine ha restituito una fotografia dei rifiuti che vengono trasportati dal fiume, quindi raccolti dalle acque e potenzialmente trasportati fino alla foce.Il rifiuto dominante è sempre la plastica, in varie forme. Tappi, imballaggi e pezzi di plastica non più identificabili nella top 3 dei rifiuti individuati.

lavori


“Continua l’impegno di Legambiente per le aree colpita dal sisma –dichiara Marco Ciarulli, direttore di Legambiente Marche -. Grazie ai volontari che hanno deciso di dedicare il loro tempo al nostro Appennino mettendo a disposizione le loro competenze e la loro voglia di aiutare queste aree a ripartire. La cittadinanza attiva e la citizen science sono gli strumenti per costruire una comunità più forte, coesa e consapevole in grado di essere attiva per contrastare l’impatto dei cambiamenti climatici. Ringraziamo il comune di Muccia per la collaborazione all’organizzazione di questa importante iniziativa per il futuro dell’Appennino”.

pulizia
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