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"Ora vado fino in fondo". Risponde così il presidente dell'Unione Montana, Giampiero Feliciotti, sulle polemiche che questa mattina hanno visto di nuovo coinvolti i vigili urbani dell'ente presenti con l'autovelox in superstrada.

"Questa mattina - dice - ho ricevuto una telefonata dalla prefettura in cui la funzionaria Minnicucci sottolineava come solo i nostri vigili stessero facendo il servizio in superstrada quando anche la polizia stradale si era fermata per i controlli relativi al rispetto del decreto Covid-19.

Premesso - dice Feliciotti - che il piano di sicurezza prevedeva anche per noi alcune pattuglie al controllo della popolazione, ho risposto che in superstrada c'erano i vigili autorizzati proprio dalla prefettura per il mese di marzo. Ho anche sottolineato che ero disposto ad avvertire il comandante per far rientrare il servizio, ma avevo bisogno di un atto ufficiale della prefettura. È per questo che sono stato io a scrivere una mail per annunciare la sospensione del servizio dopo una loro comunicazione ufficiale, approfittando anche per chiedere chiarimenti sul comportamento che devono tenere i sindaci presenti venerdì scorso all'incontro con l'Asur dove ha partecipato il primo cittadino di Montecassiano, positivo al Coronavirus".

A questo punto, allora, il presidente dell'Unione Montana vuole fare chiarezza, mostrando la corrispondenza avvenuta in giornata: "La risposta tramite pec dalla prefettura è arrivata alle 14.34 - precisa Feliciotti - , non per sospendere il servizio degli autovelox a cui non si accenna nemmeno, ma per rispondere solo alla richiesta fatta sul sindaco di Montecassiano. Ora vado fino in fondo - annuncia il presidente - . Appena mi hanno chiamato ho ubbidito, dimostrando che non faccio come voglio, ma le pubbliche istituioni si parlano con gli atti e io voglio gli atti che certifichino la sospensione del servizio. Io non rispondo alle improperie che non mi toccano, ma ormai la questione è stucchevole e bisogna darci un taglio da parte di chi ne ha competenza. A me è bastata una amichevole telefonata per prendere la sospensione come un ordine, ma ora deve essere giustificato dagli atti perchè un piano di sicurezza non si
modifica per telefono: lo Stato è lo Stato".

GS


Erano state motivo di dibattito sui social nelle scorse settimane e ieri sera sono state affrontate nella seduta del consiglio comunale che, sebbene si sia svolto a porte chiuse per le precauzioni di contagio da Coronavirus, è stato trasmesso in diretta Facebook.
Si tratta di due delle interrogazioni presentate dal gruppo di minoranza Belforte Insieme e che riguardano la sicurezza e la viabilità del paese: gli autovelox in superstrada e i dossi artificiali che l'amministrazione Paoloni aveva fatto installare a borgo San Giovanni, in prossimità delle scuole elementari, e nel quartiere San Giorgio, vicino al parco giochi, ma che la nuova amministrazione guidata dal sindaco Alessia Vita ha fatto rimuovere.
A commentare le risposte della maggioranza alle due interrogazioni è il consigliere Roberto Paoloni: "Si è notata una accelerazione del numero di controlli con l'autovelox - spiega Paoloni ai microfoni di Radio C1...inBlu - , non solo per Belforte, ma anche per gli altri Comuni che si affacciano sulla zona in cui la polizia locale è di competenza dell'Unione Montana. Abbiamo chiesto se questa cosa fosse regolare. Ci è stato risposto che il servizio viene fatto in maniera regolare e che ci sono stati addirittura dei controlli fatti dalla polizia stradale".
Il primo cittadino ha infatti specificato come per il proprio Comune il numero dei controlli al mese fosse lo stesso della precedente amministrazione, cioè cinque volte.
"Non abbiamo avuto riscontro sul controllo della polizia stradale - aggiunge Paoloni - ma ce la faranno avere quanto prima. Riteniamo, anche da quanto emerso dal Comitato nato per questo problema, che non si tratti più di un controllo di sicurezza, ma che si stia tornando al pensiero di far cassa con l'autovelox, nonostante abbiamo poi saputo che i proventi dei verbali vengono divisi al 50% tra il Comune e l'Unione Montana. Noi crediamo che si possano comunque fare bilanci senza vessare sui cittadini e abbiamo fatto questa interrogazione per capire se il servizio viene fatto in maniera trasparente. E' stata annunciata una denuncia nei confronti del questore da parte dell'Unione Montana - dice Paoloni facendo riferimento alle affermazioni del consigliere Giampiero Feliciotti - . Chi è al di sopra di noi deciderà cosa fare e ci farà sapere se le cose vanno bene".
Sempre la sicurezza stradale è stata al centro di una seconda interrogazione, quella sui dossi: "Noi non discutiamo sulla scelta - precisa l'ex sindaco - ma riteniamo che sia stata fatta prevalentemente su richiesta di coloro a cui i dossi non piacevano. Ci è stato detto che non fossero a norma rispetto al codice della strada, ma il consigliere Mario Antinori ha portato dati e foto per dimostrare che per quella situazione erano in regola. Non discutiamo nemmeno su questo, accettiamo che si voglia fare una scelta diversa dalla nostra, ma contestiamo la scelta di toglierli nel frattempo che si trovi un'altra soluzione. Sarebbe stato più logico tenerli fino a quando non sarebbe stata pronta l'alternativa. Ora quelle zone non sono più in sicurezza e l'attuale amministrazione ne è responsabile. Attendiamo quanto prima - conclude - nuove soluzioni".

GS
Smart Warking, ovvero il lavoro agile nella fase emergenziale del Coronavirus. Una misura prevista dalla legge che, unico tra gli enti pubblici della regione Marche, è già stata adottata dall’Unione Montana dei Monti Azzurri. “Ci siamo subito attivati su indicazioni del sindacato – così il presidente Giampiero Feliciotti – dando l’input per accelerare i tempi con le rappresentanze sindacali aziendali e la responsabile degli affari generali interni. Una delibera, quella che abbiamo adottato, che ora verrà presa come esperimento pilota sia dai sindacati che da altri enti”. “Dopo la richiesta da parte della Cisl di adottare tutti gli atti necessari per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, tra cui il progetto sperimentale “smart working” – spiega la dottoressa Taccari – ci siamo attivati per adeguare al nostro ente questo progetto. Un progetto che andava semplificato sia come iter per l’approvazione sia per offrire la possibilità a tutti i nostri dipendenti, anche a quelli a tempo determinato, di poterne usufruire.

Così, grazie anche al Decreto Legge dello scorso 23 febbraio, che contiene misure relative all’emergenza epidemiologica, siamo riusciti a semplificare l’iter procedimentale adottando direttamente l’accordo con il personale interessato con l’approvazione da parte dell’organo politico”. Raggiunto lo scopo della semplificazione, l’Unione Montana è passata subito alla parte operativa, attraverso anche l’intervento della Rsu. “Abbiamo garantito al pubblico, attraverso una turnazione, l’apertura dell’ufficio che gestirà tutte le emergenze – a parlare il rappresentante della Rsu Giordano Saltari – Per il resto ogni dipendente che aderisce all’accordo avrà il proprio pc personale connesso in maniera sicura al computer del proprio ufficio. Così riusciremo a soddisfare l’utenza, a garantire l’assoluta sicurezza ai lavoratori e ad avere anche uno strumento di monitoraggio del lavoro svolto”.

FU

Per chi ama giocare con le parole si potrebbe dire che il primo decollo protagonista della rinnovata elisuperificie belfortese è quello delle polemiche tra maggioranza e minoranza.
Chi non gioca con i termini è, invece, il consigliere di maggioranza, Giampiero Feliciotti, chiamato in causa dal capogruppo di opposizione Roberto Paoloni.

"Nessun merito per l’elisuperficie - esordisce il presidente dell'Unione Montana - . Merito tutto di Catalini Dino (sindaco di Belforte prima dei cinque anni di Roberto Paoloni ndr).
A malincuore debbo far pervenire queste precisazioni, ma appare necessario farlo. Per gli addetti alla pubblica amministrazione è superfluo richiamare gli atti, ma per la gente comune, che deve avere contezza delle persone serie e distinguerle da imbonitori e adulatori. Intanto debbo precisare che mai ho avanzato l’ipotesi di destinare fondi degli sms solidali per le piste ciclabili, anzi ho combattuto in tutte le sedi questa destinazione.
Come presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri, per delega di altri 8 Comuni, ho progettato dal 2010 una ciclabile che, dall’Abbadia di Fiastra arriva al confine con Amandola, destinando propri fondi di bilancio insieme ai Comuni deleganti ed oggi il progetto esecutivo è in attesa di finanziamento da parte della stessa Regione con fondi europei, ma di questo Paoloni risponderà delle sue affermazioni nelle dovute sedi dove sarà chiamato".

Poi la sferzata sul governatore delle Marche: "Quanto all’elisuperficie - aggiunge - , debbo purtroppo affermare che è l’unica cosa buona che il governatore ha fatto, destinando parte dei fondi raccolti con gli sms al potenziamento del servizio di elisoccorso.

Con delibera 569 del 7 maggio 2018 - cita Feliciotti -  il presidente Luca Ceriscioli relazionava alla Giunta Regionale la necessità di individuare ambiti territoriali ottimali per l’implementazione della rete regionale Elisuperfici, finalizzata al servizio di potenziamento del servizio di elisoccorso.


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Nel documento istruttorio allegato si prendono in esame tutte le elisuperfici della regione Marche e a pagina 20 ci sono quelle esistenti nella provincia di Macerata che ne sono 13 tra cui Belforte del Chienti, quindi il merito, nel caso, sarebbe di chi l'ha costruita a suo tempo con il Patto Territoriale dell’altro Terremoto, cioè il sindaco di allora Dino Catalini.
Vale anche la pena precisare che alla riunione iniziale in Regione con la protezione civile io ero presente e Roberto Paoloni no, c’era il geometra Mauro Paglialunga".
E' un fiume in piena Giampiero Feliciotti: "A distanza di quasi due anni - aggiunge - tutte le elisuperfici sono state finanziate per essere utilizzabili anche di notte e la gestione delle stesse sarà centralizzata e sarà a cura dell'ospedale di Torrette.

Anche quella dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, che nel 2005 fu costruita sotto la mia Presidenza per intuizione dell’allora assessore alla protezione civile Giovanni Zavaglini, sarà inaugurata nei primi giorni di gennaio e non avoco a me nessun merito se non quello di averla dedicata ad Alberico Gentili e la Regione nemmeno ne ha preso atto.

Domenica prossima - ricorda Feliciotti - il sindaco Alessio Vita, in accordo con la Protezione civile Regionale, provvederà all'inaugurazione con la presenza del governatore, cui va il merito per la intuizione, ed altre autorità che vorranno intervenire all’evento.
Ai fini di una sana convivenza civile - dice il consigliere di maggioranza - non appare utile millantare cose che rappresentano la normale quotidiana amministrazione e soprattutto a seguito di un evento elettorale non molto lontano che ha visto soccombere, forse anche per queste declamazioni,  l’ex sindaco Roberto Paoloni e la sua lista.

La popolazione di Belforte del Chienti ha bisogno di serenità e di quotidiano impegno per il superamento di un periodo difficile come dettato dalle conseguenze degli eventi sismici e soprattutto di una amministrazione puntuale nei bisogni degli ultimi e nell’espletamento puntuale degli atti necessari ad uno sviluppo sostenibile e attento che gli è mancato nella passata legislatura - attacca Feliciotti - Per questo ha deciso di cambiare e io sono al fianco della nuova giunta".

Ironicamente, il consigliere commenta anche la foto utilizzata dalla nostra testata per l'articolo che riguardava le dichiarazioni di Roberto Paoloni: "Se posso dare un suggerimento - dice - consiglierei di non usare foto ricordo con il gonfalone comunale abbinato ad un ex sindaco in un periodo post-elettorale ancora caldo, perché potrebbe indisporre la maggioranza della popolazione che non l’ha votato e vorrebbe guardare avanti in serenità".
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Infine, l'ultimo sassolino dalla scarpa: "A Paoloni - conclude - lascio volentieri il merito della realizzazione di un ponte utile allo scopo della sicurezza e molto atteso, realizzato velocemente, a basso costo e molto bello, se visto nei dettagli. Mi perdonerà l’ex sindaco se ho fatto modificare la ringhiera appena montana che mi sembrava troppo avveniristica come la foto dimostra".

GS




Al via la coltivazione del luppolo nell'Unione Montana dei Monti Azzurri.
Per discutere di questo progetto ci sarà un convegno sabato 30 novembre, nel pomeriggio, a Sant'angelo in Pontano.

"Dopo la promozione della mela rosa di Monte San Martino - dice il presidente Giampiero Feliciotti - con i suoi ben 15 seminari di divulgazione e la coltivazione di oltre 15.000 piante di mela rosa, inizia ora un nuovo percorso per la valorizzazione del luppolo, attraverso una ricerca secondo gli indirizzi del CREA nazionale, e in accordo con la Federazione Coltivatori Diretti di Macerata e tutti i birrifici dell’area.

Si inizia non a caso a Sant’Angelo in Pontano - aggiunge - , grazie alla collaborazione della giovane azienda Luppoleto Malesta di Giusanna Di Masi che porterà la sua esperienza".

Ci saranno anche testimonianze di aziende nonchè della associazione nazionale luppoli italiani, con l'esposizione del progetto di ricerca HIGHOPS della Università Politecnica delle Marche.
"L’intenzione - conclude Feliciotti - è quella di fare ricerca e certificare un luppolo autoctono che dia possibilità di recupero dei seminativi abbandonati e, contestualmente, porti ad una crescita economica".

GS

Foto di Alessia Limone
Rimpasto di giunta a Belforte del Chienti dove il vice sindaco e assessore alla Cultura, Giampiero Feliciotti, ha annunciato la riconsegna delle deleghe. La carica di vice sindaco passa così a Carla Budadssi, mentre entra in giunta il giovane Claudio Cipollari.

"Avevo già detto all'inizio che avrei dato una mano come impegno istituzionale nei primi mesi - spiega Feliciotti - ma desidero che siano  i giovani ad interessarsi dell'amministrazione. Ora che il lavoro è partito, io sarò al fianco degli amministratori, continuerò ad interessarmi come consigliere e ad aiutarli nell'esperienza che ho acquisito negli anni, ma è giusto che si cominci subito con un nuovo corso. Se passa il tempo ci si appiattisce e non diventa una operosità giusta e adeguata per una formazione completa della squadra. Il sindaco sta andando molto bene, il nuovo vice sindaco lavora molto nel campo del sociale e degli anziani, è il momento di passare all'innesto di un nuovo ragazzo che è Claudio Cipollari che potrà impegnarsi nella presenza in Comune.
Avendo io anche il compito come presidente dell'Unione Montana - aggiunge - con 15 Comuni e 34 dipendenti, non avrei potuto garantire la presenza assidua in Comune e non sarebbe stato giusto per tutti i cittadini, a partire dai 96 elettori che mi hanno preferito. Lavorerò come prima perchè la passione resta sempre".

GS
Cresce il corpo di Polizia Locale associata all'Unione Montana con sempre più Comuni che aderiscono all'organizzazione: "Siamo partiti ormai un anno fa con il Comune di Monte San Martino - spiega il presidente Giampiero Feliciotti - e poi Penna San Giovanni. Sono stati i primi Comuni che hanno ceduto la funzione, poi siamo entrati nei Comuni di Sant'angelo, Gualdo e Smerillo.
Successivamente l'organizzazione si è allargata anche con l'adesione di Bolognola e ora anche Caldarola ha ceduto la funzione. Ne stanno discutendo anche i Cinque Comuni per l'adesione. Siamo arrivati ad 8 unità di agenti - precisa - più il comandante.
E' un progetto che sta andando molto bene perchè c'è un controllo del territorio e una organizzazione vera di Polizia locale che è omogenea. Abbiamo nuove auto che ci sono state donate; non abbiamo l'autovelox ma siamo in possesso di un laser e un etilometro. L'Unione coordina con il comandante, Paolo Pettinari, tutte le attività e offre aiuto su qualsiasi pratica a tutti i Comuni, intervenendo con l'ufficio centrale.

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Ieri - spiega Feliciotti - abbiamo provveduto alla consegna dei gradi a due agenti, dopo aver ricevuto il decreto dalla Prefettura, quindi i sindaci hanno apposto i gradi autrizzati. una bella realtà - conclude - per un territorio che vede i Comuni contare sempre meno vigili urbani e hanno bisogno di capacità gestionali ed economiche a cui L'Unione cerca di sopperire".

L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.

GS
Inaugurata a Sarnano la nuova struttura polifunzionale destinata ad ospitare la Guardia Medica e l'Ambulatorio Pediatrico realizzata grazie alla solidarietà del gruppo Mastrotto di Arzignano, provincia di Vicenza, e al progetto Sisma Italia della Croce Rossa Italiana. Alla cerimonia inaugurale, oltre sl sindaco Luca Piergentili, al cui padre Ermenegildo la strutura è intitolata, erano presenti la senatrice Barbara Contini, vice segretario di Croce Rossa Italiana, l'assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti, il vice presidente del Comitato CRI Marche Cristina Perozzi, il presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, l'arcivescovo di Camerino - San Severino Marche Francesco Massara, dipendenti e volontari del Comitato CRI di Sarnano e dei centri limitrofi. Le note dell'Inno di Mameli e la lettura dei principi fondanti della Croce Rossa hanno fatto da cornice ai saluti istitutionali che hanno preceduto il momento del taglio del nastro. "L'amministrazione comunale punta sul miglioramento dei servizi, in particolare dei servizi socio-sanitari - così il sindaco di Sarnano Luca Piergentili - Grazie al sostegno della Croce Rossa, che dal giorno del sisma è stata sempre vicina alla popolazione, abbiamo creato questa struttura che è funzionale al nostro territorio. Non serve creare cattedrali nel deserto, ma bisogna sentire il territorio e adeguarsi alle sue esigenze. Con questa struttura abbiamosoddisfatto l'esigenza di avere un migliore servizio di guardia medica e di pediatria". La mattinata si è poi conclusa con il dono da parte del Comitato Croce Rossa di Sarnano, presieduto da Adriano Conti, al comune di un defibrillatore, anch'esso frutto della solidarietà del Gruppo Mastrotto, posizionato in Piazza della Libertà a servizio e tutela della cittadinanza.

(Servizio completo nel prossimo numero de L'Appennino camerte)

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la targa a Ermenegildo Piergentili, padre dell'attuale sindaco di Sarnano Luca piergentili
Rieletto all'unanimità Giampiero Feliciotti come presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri.
Si è svolto mercoledì sera il consiglio dei 15 sindaci che hanno presentato al primo cittadino di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, una mozione programmatica sottoscritta all'unanimità in cui si rinnova piena fiducia al presidente Feliciotti.

"Una grande responsabilità - ha detto - , ma una soddisfazione. Devo ringraziare i sindaci e i rappresentanti dei Comuni che hanno rinnovato la fiducia perchè abbiamo passato cinque anni difficili ma di stretta collaborazione. La rinnovata fiducia sta a significare che la mia opera ha tenuto uniti i 15 territori verso uno sviluppo e delle scelte che lo possano identificare come territorio unico. E' questa la soddisfazione più grande e ora, nonostante le difficoltà, si va avanti".

Al termine del consiglio, per l'avvio del nuovo mandato amministrativo, la giunta ha approvato il progetto esecutivo della ciclovia che dall'Abbadia di Fiastra arriva fino a contrada Maestà di San ginesio, da presentare alla Regione Marche per il relativo finanziamento e appalto.

L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.

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Al via ufficialmente da questo pomeriggio la prima edizione di Appennino Foto Festival che, dopo l’inizio a Belforte del Chienti, coinvolgerà fino al 21 luglio i Comuni di Camporotondo, Cessapalombo e San Ginesio.
Una manifestazione organizzata dal gruppo Photonica 3 e che, attraverso la fotografia, vuole riportare l’attenzione sulle meravigliose terre colpite dal sisma del 2016 e dal fenomeno dello spopolamento, valorizzando l’aspetto culturale e naturalistico dei suoi splendidi borghi. Oggi solo il primo di una serie di eventi legati al mondo della fotografia, sul tema della natura e dell’Appennino: Workshop fotografici, conferenze, incontri letterari, tenuti da professionisti di rilievo internazionale, inoltre mostre, degustazioni di prodotti locali, laboratori ed esperienze da far vivere anche ai bambini.

“Due settimane - dice Stefano Ciocchetti del gruppo Photonica 3 - per far conoscere un territorio attraverso le foto. Vogliamo portare la luce della rinascita in quei territori che, a causa del sisma e dello spopolamento stanno passando un momento difficile dal punto di vista della visibilità e della conoscenza.
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Tra i nomi di spicco che interverranno - annuncia - , Maurizio Biancarelli, fotografo di National Geographic, Fabiano Ventura che domani sarà a san Ginesio per un evento sui cambiamenti climatici e Marco Colombo per un workshop al Giardino delle Farfalle di Cessapalombo.

Questo è solo il primo weekend, poi si andrà avanti fino al 21 luglio”.

Soddisfatto il primo cittadino di Belforte del Chienti che ha ospitato l’inaugurazione della manifestazione, presentata da Barbara Olmai: “Nei territori come i nostri - dice - è fondamentale un evento così per il rilancio di questi Comuni, Speriamo che questo sia solo la prima di tante edizioni”.

L’argomento sarà approfondito con foto e interviste nella prossima edizione de L’Appennino 

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