Si è riunita questa mattina l'Unità di crisi che ha fatto il punto della situazione in seguito all'incendio della Golden Plast.
ARPAM ha illustrato gli esiti del monitoraggio della qualità dell'aria.
Nella notte immediatamente seguente l'incendio, sono state rilevate concentrazioni di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) elevate, ma non tali da destare preoccupazione.
Le misure sono state eseguite in via Beethoven, zona residenziale maggiormente interessata dai fumi nell'immediatezza dell'incendio. La concentrazione di benzo(a) pirene è risultata pari a 2,36 nanogrammi per metro cubo d'aria (concentrazione che si può rilevare spesso nelle nostre medie e grandi città).
Nei giorni di domenica 27 e lunedì 28 marzo i valori degli IPA nell'aria sono drasticamente scesi (il benzo(a) pirene è stato rilevato in concentrazione pari a 0,13 nanogrammi per metro cubo d'aria). La normativa vigente per tale sostanza individua un valore obiettivo pari a 1 nanogrammo per metro cubo d'aria come valore medio annuale.
Per quanto riguarda la questione “diossine”, si ribadisce quanto già comunicato in precedenza: tenuto conto di quanto rilevato per gli IPA, ed in considerazione della natura dei materiali che sono stati coinvolti nell'incendio (polimero SBS non contenente cloro, importante per la formazione di diossine), non è probabile che si siano verificate condizioni di esposizione significativa a tali sostanze, di cui per completezza sono in corso le analisi.
E' bene precisare che quanto è stato rilevato si riferisce alle polveri sospese nell'aria (comprese le polveri sottili) ma non è correlabile con le particelle di maggiori dimensioni ricadute a terra, che non vengono respirate.
ARPAM sta avviando in tal senso le attività di campionamento e analisi relative ai terreni interessati dal fenomeno.
Per quanto riguarda la costa, nei pressi dell'immissione a mare del fosso Zuccardo, le analisi sui campioni di acqua prelevate a monte e a valle non destano alcuna preoccupazione (sono comunque ancora in corso).
Inoltre, in riferimento a quanto apparso sui giornali circa il deposito sulla spiaggia di Civitanova Marche di materiale forse attribuibile all'evento, si precisa che trattasi di materiale di evidente origine vegetale e/o algale sul quale sono in corso analisi di approfondimento.
E' stata considerata estremamente remota l'eventualità di assorbimento da parte degli ortaggi di sostanze presenti in atmosfera quali gli IPA (idrocarburi policiclici aromatici) in quanto dette sostanze si sciolgono facilmente nei grassi e non nell'acqua di cui invece gli ortaggi sono ricchi.
Sono in corso presso i laboratori ARPAM, le analisi sui campioni di ortaggi prelevati, in collaborazione con l'ASUR, nella zona interessata dal fall-out atmosferico provocato dall'incendio.
Gli esiti delle prove saranno disponibili tra circa dieci giorni.
Con l'incontro di oggi termina il lavoro dell'Unità di crisi, costituita nel pomeriggio stesso del giorno dell'incendio.
Nel frattempo l'Amministrazione Comunale rimarrà comunque in contatto con le autorità sanitarie preposte.