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Report town è il nome del contest artistico organizzato dalla pastorale giovanile di Fabriano e Camerino per raccontare il tempo del lockdown. Un progetto estivo dedicato alla fascia d'età dagli 11 ai 25 anni, attraverso il quale si è voluto fornire ai giovani delle diocesi un utile strumento di condivisione e di lettura della particolare estate 2020

“ Lo spirito di fondo che anima questa iniziativa – spiega don Marco Gentilucci- è quello di dare  ai giovani la possibilità di esprimersi nella loro creatività, utilizzando gli strumenti tecnologici che loro conoscono benissimo e in cui rispetto a noi sono molto molto abili. A maggior ragione e soprattutto in questo tempo caratterizzato dalla difficoltà di incontrarci e a vivere le classiche esperienza della pastorale giovanile, in collaborazione con l'ufficio di pastorale giovanile di Fabriano -Matelica abbiamo pensato di proporre questo contest-concorso per i ragazzi. Siamo pronti ad accogliere tutte le loro proposte e a valutarle nel modo giusto e credo che sia un'occasione bella e importante anche considerando il premio che verrà dato ai vincitori che è un piccolo aiuto anche pensando alla ripresa delle attività scolastiche. L’ esperienza del concorso artistico per i più piccoli durante il lock down del resto è stata molto soddisfacente e bella, lo ha sottolineato più volte lo stesso arcivescovo Francesco Massara e, pensiamo che anche questa esperienza con i più grandi possa essere un'occasione per mettersi in gioco e soprattutto dare sfogo alla loro fantasia e alle loro proposte”. Un modo per ascoltare il punto di vista dei ragazzi sulla realtà che li circonda. “Credo che potrebbe essere anche un bel report per noi – aggiunge don Marco-: capire ciò che li entusiasma ciò che li interessa e soprattutto come vedono la realtà in cui vivono che in questo momento particolare non è semplice. Tutto questo può essere anche da stimolo per proporre delle attività tagliate su misura per loro e potrebbe essere anche un bell'inizio per il nuovo anno pastorale”.

Sei le categorie artistiche che potranno essere liberamente sviluppate partecipando al contest Report town; attraverso la forma d’arte più congeniale ad ognuno un invito dunque alla creatività da esprimersi sotto forma di video, intervista, cortometraggio, reportage fotografico con didascalie, musica, colori, danza, scrittura. In palio la somma di 250 euro per il primo premio, 150 euro al secondo classificato e 100 euro al terzo.
C.C

Si è svolto a Braccano di Matelica, dal 21 al 25 giugno, il campo scuola Acr della diocesi di Camerino – San Severino Marche rivolto ai ragazzi di quarta e quinta elementare. I circa 45 ragazzi partecipanti, guidati dagli animatori coordinati da suor Cinzia Fiorini, hanno sviscerato il tema delle “emozioni” concentrando l'attenzione soprattutto sulla figura e la storia di Giuseppe, in un certo senso anticipatrice del perdono predicato e praticato da Gesù. “Un tema particolarmente importante quello scelto dagli animatori – le parole dell'arcivescovo Francesco Giovanni – perchè Giuseppe, che venduto dai fratelli restituisce l’unità alla famiglia, ne diventa il nutritore, anticipa la figura di Gesù. E' Giuseppe, infatti, che fa vivere la famiglia nella carestia, è lui che, nonostante l'affronto ricevuto, ricongiunge i fratelli al padre Giacobbe.

( nella foto il vescovo Brugnaro e suor Cinzia )

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 La sua esperienza, quindi, fa capire come il bisogno del perdono non venga solo dall’uomo, ma sia originato da Dio e come Dio, anche attraverso gli errori, i tradimenti, gli omicidi, il peccato, costruisca positivamente una storia buona. Dio è il signore della storia non nel senso che impedisca il male che l'uomo vuole commettere, ma nel senso che è capace di trasformare anche le situazioni peggiori di oppressione in occasioni di redenzione”. L'arcivescovo ha anche rivolto un accorato appello ai genitori. “Noi possiamo fare tanto durante i campi scuola, durante l’anno, nelle attività di oratorio, ma è necessaria un'autentica collaborazione dei genitori che debbono essere attenti alla formazione umana dei ragazzi, proponendo certamente una fede cristiana vissuta e praticata, ma soprattutto un' attenzione umana affinchè i ragazzi diventino liberi, maturi, capaci di godere del dono della vita. Così potranno dire il loro grazie al Signore per aver avuto dei genitori che hanno insegnato loro a scoprire Dio nel dono dell’esistenza”.

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“Abbiamo voluto far conoscere ai ragazzi la figura di Giuseppe perchè lui insegna proprio la strada del perdono – così suor Cinzia – Una parola difficile da mettere in pratica, ma che è al centro della vita cristiana. I bambini in questa settimana hanno riflettuto su questo cammino che porta al perdono e hanno scoperto che solo con l’esperienza di sentirsi amati diventano capaci di perdonare gli altri, proprio come ha fatto Giuseppe e, in maniera piena Gesù per noi. E' stata un'esperienza coinvolgente, che ha portato i ragazzi ad instaurare relazioni importanti. La condivisione di giornate intense e di condivisione fa sì che al momento dei saluti i volti siano solcati dal pianto, ma sono sicuramente lacrime di gioia”.

( alcune foto del campo Acr 2016 a Braccano di Matelica ) 

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GRUPPO ACR 2016 BRACCANO

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VESCOVO FIRMA LE MAGLIE DEI RAGAZZI

UN MOMENTO DEL CAMPO SCUOLA

 

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