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Fabriano: Matteo Salvini lancia Chiara Biondi

Venerdì, 07 Agosto 2020 13:18 | Letto 2446 volte   Clicca per ascolare il testo Fabriano: Matteo Salvini lancia Chiara Biondi Stoccate in direzione del Governo e della Regione Marche. Una mattinata fabrianese per il leader della Lega, Matteo Salvini, che ha lanciato la candidatura di Chiara Biondi e inaugurato la sezione cittadina. Prima di raggiungere il centro di Fabriano, Salvini ha avuto un lungo incontro con i volontari della comunità Papa Giovanni XXIII “che salvano tante donne dalla strada, dallo sfruttamento, dalla prostituzione, dal traffico di essere umani, proprio qua a Fabriano. Il problema non è l’immigrazione o il colore della pelle, io non distinguo gli esseri umani in base al colore della pelle. Se è una persona perbene è il benvenuto a Fabriano, non c’è problema. Il problema è che però l’immigrazione che stiamo vivendo in questi mesi di migliaia e migliaia di sbarchi agevola semplicemente lo sfruttamento dello spaccio di droga, lo sfruttamento della prostituzione”, ha proseguito Salvini. Prima di chiudere l’argomento, una prima stoccata la Governo. “Ho dimostrato che i porti si possono chiudere, volere è potere, questo mi costerà qualche processo, ma andrò in quei tribunali a testa alta anche a nome vostro, perché ho difeso il mio Paese. Quindi, sabato 3 ottobre, la mattina pensatemi. Magari voi sarete a Fabriano a scuola, sarete in negozio, quel sabato 3 ottobre io non sarò a Milano con i miei figli, sarò in tribunale a Catania per rispondere per qualcuno di un reato, per me di un diritto e di un dovere, difendere il mio Paese, finché campo difendo il mio Paese. E se mi costerà il carcere, vuol dire che andrò in carcere, voi mi fare compagnia, mi manderete due arance e un po di salame”.Temi più locali hanno riguardato la sanità. “Non è possibile non avere in ospedale una Pediatria degna di questo nome costringendo le mamme e i ragazzi a farsi chilometri e chilometri”, ricordando la chiusura del Punto nascita e il declassamento di Pediatria a semplice ambulatorio all’ospedale Profili di Fabriano. “Oltre che sulla sanità, qua c’è un problema di lavoro grosso come una casa, qua miracoli non se ne fanno. La Regione può fare però da questo punto di vista, sostegno alle imprese, credito alle imprese, qua c’è la vicenda Whirlpool, ci fu la vicenda Tecnowind, c’è la vicenda delle Cartiere. Uno dice nel mondo Fabriano e gli viene in mente la carta. Però pezzetto per pezzetto, mattoncino per mattoncino, dalla sera alla mattina, uno smonta quello che hanno costruito i nonni e i bisnonni. Noi a ogni provvedimento economico del Governo, come Lega presentiamo un emendamento: gli aiuti devono andare solo ad aziende italiane che vendono prodotti italiani. Non è possibile che la Cina abbia infettato il resto del Mondo e adesso noi andiamo a comprarci i banchi con le rotelle in Cina, i monopattini elettrici in Cina”. Taglio del nastro della sede della LegaSalvini non promette “miracoli”, ma “per lo meno tagliare un po di burocrazia in Regione Marche questo si, e di fare in modo che non esistano marchigiani di serie A e di serie B. Perché in tanti mi han detto che per qualcuno esiste solo un pezzo di Marche, mentre Fabriano, le montagne l’entroterra, non esiste. Dateci una mano a portare Fabriano in Regione Marche perché non è che le tasse di Fabriano contino meno delle tasse di Pesaro. Le pagate uguali, quindi la Pediatria di Fabriano vale esattamente la Pediatria di altre città marchigiane, non è che c’è qualcuno che merita di meno”.Per rafforzare il concetto, un episodio raccontato direttamente da Salvini. “Una signora mi ha detto: “Salvaci tu qui a Fabriano”. E io gli ho risposto: “No, Fabriano non la salvo io. Fabriano la salvate, se volete, voi. Il futuro dei vostri figli è in mano vostra, non è in mano mia. Quindi, dipende dall’impegno di ciascuno di voi. O adesso o mai più. Chi sceglie la Lega per la Regione Marche fa una scelta precisa. In un momento di difficoltà economica solo a Fabriano si rischiano altri 1.000 posti di lavoro, in un momento in cui non c’è tutto per tutti, le case popolari, i bonus bebè e famiglia, i posti di lavoro per quel che mi riguarda prima vanno agli italiani e poi al resto del mondo. Prima ai marchigiani e poi ciò che avanza va al resto del mondo. Non è egoismo, ma legittima difesa”.Matteo Salvini dà appuntamento al 22 settembre, il giorno dopo la votazione per il rinnovo dell’Amministrazione delle Marche. “Contiamo di rivederci dopo il 22 settembre perché prima del voto sono buoni tutti a sorridere, promettere, poi dopo il voto cambiano numero di telefono, indirizzo mail, chiudono gli uffici, chi si è visto si è visto. La voglia di cambiamento c’è, poi ripeto poche promesse, l’ho chiesto a tutti i miei candidati anche a Chiara Biondi di Fabriano. Se le date una mano porterà la vostra voce in Regione. Poche promesse: sulla sanità, sui contributi, sulla burocrazia, sulle infrastrutture. Vi auguro di vivere questi 44 giorni come una festa, con la gioia, con il sorriso, il lavoro e l’impegno e io penso che le Marche siano una regione bella, produttiva, artigianato, la calzatura, il mobile, il tessile, la carta, la tecnologia, non abbiano nulla da imparare da altri imprenditori italiani e stranieri. Se togliete fuori l’orgoglio marchigiano, il 20 e 21 settembre si cambia aria e poi io mi occupo di mandare a casa Renzi, Conte, Di Maio e compagnia bella. In bocca al lupo, viva Fabriano, viva le Marche, viva la Lega e grazie per l’affetto, la fiducia, il sorriso”, ha concluso Salvini.La consegna della targa fotoUna targa realizzata dalla Gabrielli Design è stata donata dalla candidata della Lega, Chiara Biondi, al leader Matteo Salvini. Nella targa è scritto: “Al grande uomo e guerriere che sei. Raggiungi il grande traguardo siamo tutti con te, sei il nostro orgoglio italiano”. Altro dono, una cassetta di birre artigianali, I-Beer di Fabriano, fondato dalla figlia di Antonio Merloni, Giovanna. Un secondo regalo che Salvini ha accolto con una battuta. “Poi mi dicono che vado in spiaggia e che bevo la birra, mi mettete in difficoltà”. Prima di andare via da Fabriano, solito momento per i selfie. m.s.
Stoccate in direzione del Governo e della Regione Marche. Una mattinata fabrianese per il leader della Lega, Matteo Salvini, che ha lanciato la candidatura di Chiara Biondi e inaugurato la sezione cittadina. Prima di raggiungere il centro di Fabriano, Salvini ha avuto un lungo incontro con i volontari della comunità Papa Giovanni XXIII “che salvano tante donne dalla strada, dallo sfruttamento, dalla prostituzione, dal traffico di essere umani, proprio qua a Fabriano. Il problema non è l’immigrazione o il colore della pelle, io non distinguo gli esseri umani in base al colore della pelle. Se è una persona perbene è il benvenuto a Fabriano, non c’è problema. Il problema è che però l’immigrazione che stiamo vivendo in questi mesi di migliaia e migliaia di sbarchi agevola semplicemente lo sfruttamento dello spaccio di droga, lo sfruttamento della prostituzione”, ha proseguito Salvini.
Prima di chiudere l’argomento, una prima stoccata la Governo. “Ho dimostrato che i porti si possono chiudere, volere è potere, questo mi costerà qualche processo, ma andrò in quei tribunali a testa alta anche a nome vostro, perché ho difeso il mio Paese. Quindi, sabato 3 ottobre, la mattina pensatemi. Magari voi sarete a Fabriano a scuola, sarete in negozio, quel sabato 3 ottobre io non sarò a Milano con i miei figli, sarò in tribunale a Catania per rispondere per qualcuno di un reato, per me di un diritto e di un dovere, difendere il mio Paese, finché campo difendo il mio Paese. E se mi costerà il carcere, vuol dire che andrò in carcere, voi mi fare compagnia, mi manderete due arance e un po' di salame”.
Temi più locali hanno riguardato la sanità. “Non è possibile non avere in ospedale una Pediatria degna di questo nome costringendo le mamme e i ragazzi a farsi chilometri e chilometri”, ricordando la chiusura del Punto nascita e il declassamento di Pediatria a semplice ambulatorio all’ospedale Profili di Fabriano. “Oltre che sulla sanità, qua c’è un problema di lavoro grosso come una casa, qua miracoli non se ne fanno. La Regione può fare però da questo punto di vista, sostegno alle imprese, credito alle imprese, qua c’è la vicenda Whirlpool, ci fu la vicenda Tecnowind, c’è la vicenda delle Cartiere. Uno dice nel mondo Fabriano e gli viene in mente la carta. Però pezzetto per pezzetto, mattoncino per mattoncino, dalla sera alla mattina, uno smonta quello che hanno costruito i nonni e i bisnonni. Noi a ogni provvedimento economico del Governo, come Lega presentiamo un emendamento: gli aiuti devono andare solo ad aziende italiane che vendono prodotti italiani. Non è possibile che la Cina abbia infettato il resto del Mondo e adesso noi andiamo a comprarci i banchi con le rotelle in Cina, i monopattini elettrici in Cina”.

Taglio del nastro della sede della Lega
Taglio del nastro della sede della Lega

Salvini non promette “miracoli”, ma “per lo meno tagliare un po' di burocrazia in Regione Marche questo si, e di fare in modo che non esistano marchigiani di serie A e di serie B. Perché in tanti mi han detto che per qualcuno esiste solo un pezzo di Marche, mentre Fabriano, le montagne l’entroterra, non esiste. Dateci una mano a portare Fabriano in Regione Marche perché non è che le tasse di Fabriano contino meno delle tasse di Pesaro. Le pagate uguali, quindi la Pediatria di Fabriano vale esattamente la Pediatria di altre città marchigiane, non è che c’è qualcuno che merita di meno”.

Per rafforzare il concetto, un episodio raccontato direttamente da Salvini. “Una signora mi ha detto: “Salvaci tu qui a Fabriano”. E io gli ho risposto: “No, Fabriano non la salvo io. Fabriano la salvate, se volete, voi. Il futuro dei vostri figli è in mano vostra, non è in mano mia. Quindi, dipende dall’impegno di ciascuno di voi. O adesso o mai più. Chi sceglie la Lega per la Regione Marche fa una scelta precisa. In un momento di difficoltà economica solo a Fabriano si rischiano altri 1.000 posti di lavoro, in un momento in cui non c’è tutto per tutti, le case popolari, i bonus bebè e famiglia, i posti di lavoro per quel che mi riguarda prima vanno agli italiani e poi al resto del mondo. Prima ai marchigiani e poi ciò che avanza va al resto del mondo. Non è egoismo, ma legittima difesa”.

Matteo Salvini arrivo a Fabriano foto

Matteo Salvini dà appuntamento al 22 settembre, il giorno dopo la votazione per il rinnovo dell’Amministrazione delle Marche. “Contiamo di rivederci dopo il 22 settembre perché prima del voto sono buoni tutti a sorridere, promettere, poi dopo il voto cambiano numero di telefono, indirizzo mail, chiudono gli uffici, chi si è visto si è visto. La voglia di cambiamento c’è, poi ripeto poche promesse, l’ho chiesto a tutti i miei candidati anche a Chiara Biondi di Fabriano. Se le date una mano porterà la vostra voce in Regione. Poche promesse: sulla sanità, sui contributi, sulla burocrazia, sulle infrastrutture. Vi auguro di vivere questi 44 giorni come una festa, con la gioia, con il sorriso, il lavoro e l’impegno e io penso che le Marche siano una regione bella, produttiva, artigianato, la calzatura, il mobile, il tessile, la carta, la tecnologia, non abbiano nulla da imparare da altri imprenditori italiani e stranieri. Se togliete fuori l’orgoglio marchigiano, il 20 e 21 settembre si cambia aria e poi io mi occupo di mandare a casa Renzi, Conte, Di Maio e compagnia bella. In bocca al lupo, viva Fabriano, viva le Marche, viva la Lega e grazie per l’affetto, la fiducia, il sorriso”, ha concluso Salvini.

La consegna della targa foto
La consegna della targa foto

Una targa realizzata dalla Gabrielli Design è stata donata dalla candidata della Lega, Chiara Biondi, al leader Matteo Salvini. Nella targa è scritto: “Al grande uomo e guerriere che sei. Raggiungi il grande traguardo siamo tutti con te, sei il nostro orgoglio italiano”. Altro dono, una cassetta di birre artigianali, I-Beer di Fabriano, fondato dalla figlia di Antonio Merloni, Giovanna. Un secondo regalo che Salvini ha accolto con una battuta. “Poi mi dicono che vado in spiaggia e che bevo la birra, mi mettete in difficoltà”. Prima di andare via da Fabriano, solito momento per i selfie.

m.s.


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