Incontro in piazza Cavour per il candidato Flavio Corradini

Venerdì, 04 Settembre 2020 20:10 | Letto 388 volte   Clicca per ascolare il testo Incontro in piazza Cavour per il candidato Flavio Corradini Incontro pubblico in piazza del duomo a Camerino per Flavio Corradini candidato consigliere regionale con Italia Viva nella coalizione a sostegno di Maurizio Mangialardi. “Il futuro delle Marche” è fatto di impegno, passione, lavoro, rinascita. Queste le quattro parole d’ordine dell’ex rettore di Unicam che sceglie per Hastag della sua campagna #conFlavio. “ Questo passaggio – ha detto Corradini- non lo faccio per me ma per i nostri territori e le nostre comunità ed è fondamentale essere squadra. Chi mi conosce sa che non è retorica, né retorica politica, ma è uno stile di vita che mi sono costruito perché ci credo e perché da soli onestamente non si può fare nulla, quando invece in squadra si possono ottenere risultati importanti. E allora, insieme con Flavio e qui in particolare, da Camerino in Piazza Duomo per una ripresa e unaccelerazione della Ricostruzione, una ripresa dei servizi su questi territori, servizi molti dei quali portati via già prima del sisma e questi sono errori politici che noi dobbiamo contrastare criticare e non fare più perché – sottolinea Corradini- se vogliamo velocemente riprendere posizione su una demografia, avere un segnale di aumento sulla densità di popolazione di questi nostri territori, bisogna ripartire certamente dalla ricostruzione degli edifici che deve ancora avviarsi, ma anche da una ripresa dei servizi. E’ un dovere di tutta la parte dellasse politico il rispettare un diritto di chi viene a vivere in questi posti, perché siamo tutti cittadini italiani e cittadini del nostro territorio”.Attualmente professore ordinario di Informatica ad UNICAM e Presidente del Consorzio Universitario Italiano per lArgentina, testa e cuore ci mette Flavio Corradini in questa nuova sfida. “Ci metto testa e cuore perché lo sento e penso di averlo dimostrato- dice-; con la mia famiglia ci sono tornato a vivere in queste zone perché penso che siano dei luoghi estremamente belli, ricchi di bellezza e non solo da un punto di vista artistico. Anche solo a guardare questa piazza ce ne possiamo rendere conto: è’ qualcosa dove la storia è passata ed è una storia molto bella di unarchitettura fantastica Io credo che non sia solo questo, che sia anche la bellezza delle persone, di noi delle nostre comunità Quindi salvaguardare questi luoghi è a vantaggio di tutta la regione Marche. Far riprendere Piazza Duomo come labbiamo conosciuta noi, significa far riprendere anche tutta leconomia, per chi vuole proprio necessariamente studiarla da un punto di vista speculativo economico-finanziario”. Un velo di ricordi  e tante emozioni, tornare su quella piazza dove prima del sisma in tanti hanno festeggiato il coronamento dell’impegno universitario, dove poco distante c era la sede del rettorato. “Non a caso per questo incontro con la comunità di Camerino ho chiesto la cortesia di avere questa Piazza meravigliosa una delle più belle piazze che ha un significato particolare per la città, perché è di fronte alla cattedrale, ma la simbologia è forte anche per me- afferma-. Inutile dire che essere qui è emozionante; sono emozioni che non si possono cancellare, oramai parte del mio dna. Sono emozioni che mi hanno forgiato e mi hanno costruito come uomo in grado di sostenere e di scalare certe montagne ed è da qui che in maniera simbolica, dico che insieme si può fare tanto.    In quel meraviglioso Palazzo ducale ho trascorso uno dei periodi più belli e affascinanti della mia vita. Un periodo che ovviamente mi ha cambiato da un punto di vista professionale ma anche da un punto di vista personale; un palazzo dove ho fatto e fortunatamente vinto tantissime battaglie a vantaggio della nostra università e quindi anche della nostra città di Camerino. Quindi e. prima che altrove - conclude-, bisogna vedere questa piazza come luogo significativo per la storia di ognuno di noi ma anche come un futuro di rinascita.  Così voglio intendere questo momento: far rinascere questa Piazza significa sostenere e appoggiare tutto un territorio tutta una comunità e se questa Piazza rinasce come labbiamo vista noi tutti, la regione Marche e il nostro paese, avrà dei segnali e un impatto positivo”.c.c.
Incontro pubblico in piazza del duomo a Camerino per Flavio Corradini candidato consigliere regionale con Italia Viva nella coalizione a sostegno di Maurizio Mangialardi. “Il futuro delle Marche” è fatto di impegno, passione, lavoro, rinascita. Queste le quattro parole d’ordine dell’ex rettore di Unicam che sceglie per Hastag della sua campagna #conFlavio. “ Questo passaggio – ha detto Corradini- non lo faccio per me ma per i nostri territori e le nostre comunità ed è fondamentale essere squadra. Chi mi conosce sa che non è retorica, né retorica politica, ma è uno stile di vita che mi sono costruito perché ci credo e perché da soli onestamente non si può fare nulla, quando invece in squadra si possono ottenere risultati importanti. E allora, insieme con Flavio e qui in particolare, da Camerino in Piazza Duomo per una ripresa e un'accelerazione della Ricostruzione, una ripresa dei servizi su questi territori, servizi molti dei quali portati via già prima del sisma e questi sono errori politici che noi dobbiamo contrastare criticare e non fare più perché – sottolinea Corradini- se vogliamo velocemente riprendere posizione su una demografia, avere un segnale di aumento sulla densità di popolazione di questi nostri territori, bisogna ripartire certamente dalla ricostruzione degli edifici che deve ancora avviarsi, ma anche da una ripresa dei servizi. E’ un dovere di tutta la parte dell'asse politico il rispettare un diritto di chi viene a vivere in questi posti, perché siamo tutti cittadini italiani e cittadini del nostro territorio”.

Attualmente professore ordinario di Informatica ad UNICAM e Presidente del Consorzio Universitario Italiano per l'Argentinatesta e cuore ci mette Flavio Corradini in questa nuova sfida.

“Ci metto testa e cuore perché lo sento e penso di averlo dimostrato- dice-; con la mia famiglia ci sono tornato a vivere in queste zone perché penso che siano dei luoghi estremamente belli, ricchi di bellezza e non solo da un punto di vista artistico
. Anche solo a guardare questa piazza ce ne possiamo rendere conto: è’ qualcosa dove la storia è passata ed è una storia molto bella di un'architettura fantastica Io credo che non sia solo questo, che sia anche la bellezza delle persone, di noi delle nostre comunità Quindi salvaguardare questi luoghi è a vantaggio di tutta la regione Marche. Far riprendere Piazza Duomo come l'abbiamo conosciuta noi, significa far riprendere anche tutta l'economia, per chi vuole proprio necessariamente studiarla da un punto di vista speculativo economico-finanziario”.
Un velo di ricordi  e tante emozioni, tornare su quella piazza dove prima del sisma in tanti hanno festeggiato il coronamento dell’impegno universitario, dove poco distante c' era la sede del rettorato. “Non a caso per questo incontro con la comunità di Camerino ho chiesto la cortesia di avere questa Piazza meravigliosa una delle più belle piazze che ha un significato particolare per la città, perché è di fronte alla cattedrale, ma la simbologia è forte anche per me- afferma-. Inutile dire che essere qui è emozionante; sono emozioni che non si possono cancellare, oramai parte del mio dna. Sono emozioni che mi hanno forgiato e mi hanno costruito come uomo in grado di sostenere e di scalare certe montagne ed è da qui che in maniera simbolica, dico che insieme si può fare tanto.   
In quel meraviglioso Palazzo ducale ho trascorso uno dei periodi più belli e affascinanti della mia vita. Un periodo che ovviamente mi ha cambiato da un punto di vista professionale ma anche da un punto di vista personale; un palazzo dove ho fatto e fortunatamente vinto tantissime battaglie a vantaggio della nostra università e quindi anche della nostra città di Camerino. Quindi e. prima che altrove - conclude-, bisogna vedere questa piazza come luogo significativo per la storia di ognuno di noi ma anche come un futuro di rinascita.  Così voglio intendere questo momento: far rinascere questa Piazza significa sostenere e appoggiare tutto un territorio tutta una comunità e se questa Piazza rinasce come l'abbiamo vista noi tutti, la regione Marche e il nostro paese, avrà dei segnali e un impatto positivo”.
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