Camerino: approvato il Programma straordinario per la ricostruzione

Mercoledì, 30 Dicembre 2020 08:35 | Letto 650 volte   Clicca per ascolare il testo Camerino: approvato il Programma straordinario per la ricostruzione Il Consiglio Comunale di Camerino ha approvato il Programma Straordinario per la Ricostruzione. È mancato però il voto unanime sperato dall’amministrazione Sborgia. Presente anche il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Giovanni Legnini.Nella seduta comunale di fine anno, slittata dallo scorso 22 dicembre, l’Assise comunale camerte ha approvato, con otto voti positivi e quattro contrari (assente il consigliere Fanelli), il Programma che, secondo le parole del Commissario Straordinario alla Ricostruzione Giovanni Legnini, saprà dare nuovo nervo alla ripresa materiale, sociale ed economica della città. Il Programma è stato illustrato dai consiglieri Anna Ortenzi e Luca Marassi, che, al netto delle specifiche tecniche, hanno posto l’accento sulla fluidità del documento: uno strumento flessibile, che sarà soggetto a modifiche e integrazioni, capace di assorbire le istanze della cittadinanza, della minoranza e dei professionisti in un’ottica di collaborazione. Il consigliere Marassi ha citato quattro pilastri su cui si poggia il PSR: “Velocità, rinascita, programmazione e sicurezza. Non parliamo di un progetto, ma di un programma, modificabile e migliorabile in itinere insieme all’USR per arrivare alla sua forma definitiva. Alla fine del processo di ricostruzione dovremo avere una città più sicura, più attrattiva e più bella. In un’ottica progressiva e di evoluzione della ricostruzione, da domani inizieremo a pensare a un PSR più strategico che di indirizzo: un Programma che preveda il rilancio della vita stessa della città a livello socio-economico. Abbiamo studiato il caso dell’Aquila, e abbiamo scelto una programmazione flessibile, con un ufficio cantierizzazione comunale che scandirà i tempi dei diversi lavori: sarà questo ufficio a stabilire se un cantiere potrà partire, garantendo l’accessibilità e dividendo la città in aree. Questo è un documento condiviso un mese fa con la cittadinanza e con la minoranza: abbiamo cercato in ogni modo di portare un Programma che incontrasse l’unanimità in sede di voto, ma in realtà l’appoggio non è mancato da parte nostra, ma dalla minoranza. Cerchiamo di lavorare per dare una speranza alla città”. La replica della minoranza è stata affidata ai consiglieri Falcioni e Lucarelli: “Siete stati molto veloci, certo, ma speriamo che questo documento non sia troppo poco preciso: si parla solo di cantierizzazione e troppo poco di strategie. Iniziamo un cammino senza sapere la destinazione, come sarà la città tra dieci o quindici anni. Senza questa visione di insieme, le scelte tecniche condizioneranno quelle strategiche future. Siamo un po’ preoccupati e perplessi, questo documento andrebbe rettificato”. Perplessità cui ha risposto ancora Marassi: “Il programma è volto a un primo passo per velocizzare la cantierizzazione: strategia e definizione del piano saranno demandate a una seconda fase, così come gli altri argomenti non ancora definibili. Sottolineo che il programma che si evolverà nel tempo: la prossima redazione sarà volta a dare delle risposte sotto questo profilo”. È intervenuto anche l’ex sindaco Pasqui: “Avrei voluto dichiarare un voto che speravo fosse unanime, perché ritengo che tutti dovremmo essere uniti in queste circostanze. Abbiamo chiesto incontri aperti, cercando di diventare un tutt’uno con la maggioranza e la cittadinanza e trovare le soluzioni per presentare un PSR condiviso. Purtroppo non sarà così: la maggioranza non ha voluto incontrarci. Sottolineo che abbiamo accolto i vostri inviti e ci siamo messi a disposizione. Posso solo dire che il vostro PSR è un libro dei sogni. Il Programma non è solo la ricostruzione materiale della città, ma anche quella sociale ed economica del territorio. Legnini parla di idee: in questo PSR non ci sono idee di una Camerino futura. Non sappiamo cosa sarà dell’economia e dell’istruzione della nostra città, sappiamo solo che acquisteremo da un privato un edificio di cui non conosciamo il costo (con riferimento alla proposta di acquisizione dell’immobile Ex Banca delle Marche, ndr). Non ci sono progetti, ci sono difficoltà a rispondere ai nostri appelli e ai nostri emendamenti: quando si parla di condivisione non si dovrebbero chiudere porte in faccia. Mancano gli strumenti per far partire, non ripartire, la ricostruzione: dovrete spiegare ai cittadini quale futuro attende la città. Noi restiamo a disposizione per lavorare insieme, per trovare una collaborazione che finora non abbiamo visto”. Sandro Sborgia, il sindaco, ha mostrato allo stesso modo rammarico per la spaccatura tra le due fazioni: “Prendo atto a malincuore della mancanza di voto unanime, ma siamo convinti di avere fatto un ottimo lavoro, che rappresenta una testimonianza di rispetto e di impegno nei confronti della popolazione che ci ha eletto. Noi stiamo portando avanti il nostro mandato. Il Programma può essere migliorato, anche con l’aiuto della minoranza, di cui rispetto il voto contrario”. È intervenuto anche il Commissario Straordinario Giovanni Legnini, che non è entrato nel merito delle discussioni, ma ha sottolineato la rilevanza di uno strumento come il PSR: “Sarebbe stato difficile con uno strumento urbanistico classico agire come intendete fare con questo PSR, che invece è dinamico per definizione. Si può dire che il processo sia partito e che cominci ad avere una dimensione significativa. Solo con uno strumento programmatico la ricostruzione potrà giungere a maturazione. Saranno i fatti a dire se le scelte prese sono state buone. Il 2020 è un anno che si chiude con risultati importanti sotto il profilo della ricostruzione, in un periodo molto complicato: in futuro sarò pronto a sedermi con voi per discutere ulteriori ordinanze speciali. Iniziamo l’anno nuovo con avanzamenti importanti, per questo vi ringrazio”.
Il Consiglio Comunale di Camerino ha approvato il Programma Straordinario per la Ricostruzione. È mancato però il voto unanime sperato dall’amministrazione Sborgia. Presente anche il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Giovanni Legnini.
Nella seduta comunale di fine anno, slittata dallo scorso 22 dicembre, l’Assise comunale camerte ha approvato, con otto voti positivi e quattro contrari (assente il consigliere Fanelli), il Programma che, secondo le parole del Commissario Straordinario alla Ricostruzione Giovanni Legnini, saprà dare nuovo nervo alla ripresa materiale, sociale ed economica della città.
Il Programma è stato illustrato dai consiglieri Anna Ortenzi e Luca Marassi, che, al netto delle specifiche tecniche, hanno posto l’accento sulla fluidità del documento: uno strumento flessibile, che sarà soggetto a modifiche e integrazioni, capace di assorbire le istanze della cittadinanza, della minoranza e dei professionisti in un’ottica di collaborazione. Il consigliere Marassi ha citato quattro pilastri su cui si poggia il PSR: “Velocità, rinascita, programmazione e sicurezza. Non parliamo di un progetto, ma di un programma, modificabile e migliorabile in itinere insieme all’USR per arrivare alla sua forma definitiva. Alla fine del processo di ricostruzione dovremo avere una città più sicura, più attrattiva e più bella. In un’ottica progressiva e di evoluzione della ricostruzione, da domani inizieremo a pensare a un PSR più strategico che di indirizzo: un Programma che preveda il rilancio della vita stessa della città a livello socio-economico. Abbiamo studiato il caso dell’Aquila, e abbiamo scelto una programmazione flessibile, con un ufficio cantierizzazione comunale che scandirà i tempi dei diversi lavori: sarà questo ufficio a stabilire se un cantiere potrà partire, garantendo l’accessibilità e dividendo la città in aree. Questo è un documento condiviso un mese fa con la cittadinanza e con la minoranza: abbiamo cercato in ogni modo di portare un Programma che incontrasse l’unanimità in sede di voto, ma in realtà l’appoggio non è mancato da parte nostra, ma dalla minoranza. Cerchiamo di lavorare per dare una speranza alla città”.

programma straordinario

La replica della minoranza è stata affidata ai consiglieri Falcioni e Lucarelli: “Siete stati molto veloci, certo, ma speriamo che questo documento non sia troppo poco preciso: si parla solo di cantierizzazione e troppo poco di strategie. Iniziamo un cammino senza sapere la destinazione, come sarà la città tra dieci o quindici anni. Senza questa visione di insieme, le scelte tecniche condizioneranno quelle strategiche future. Siamo un po’ preoccupati e perplessi, questo documento andrebbe rettificato”.

Perplessità cui ha risposto ancora Marassi: “Il programma è volto a un primo passo per velocizzare la cantierizzazione: strategia e definizione del piano saranno demandate a una seconda fase, così come gli altri argomenti non ancora definibili. Sottolineo che il programma che si evolverà nel tempo: la prossima redazione sarà volta a dare delle risposte sotto questo profilo”.

programma straordinario 2

È intervenuto anche l’ex sindaco Pasqui: “Avrei voluto dichiarare un voto che speravo fosse unanime, perché ritengo che tutti dovremmo essere uniti in queste circostanze. Abbiamo chiesto incontri aperti, cercando di diventare un tutt’uno con la maggioranza e la cittadinanza e trovare le soluzioni per presentare un PSR condiviso. Purtroppo non sarà così: la maggioranza non ha voluto incontrarci. Sottolineo che abbiamo accolto i vostri inviti e ci siamo messi a disposizione. Posso solo dire che il vostro PSR è un libro dei sogni. Il Programma non è solo la ricostruzione materiale della città, ma anche quella sociale ed economica del territorio. Legnini parla di idee: in questo PSR non ci sono idee di una Camerino futura. Non sappiamo cosa sarà dell’economia e dell’istruzione della nostra città, sappiamo solo che acquisteremo da un privato un edificio di cui non conosciamo il costo (con riferimento alla proposta di acquisizione dell’immobile Ex Banca delle Marche, ndr). Non ci sono progetti, ci sono difficoltà a rispondere ai nostri appelli e ai nostri emendamenti: quando si parla di condivisione non si dovrebbero chiudere porte in faccia. Mancano gli strumenti per far partire, non ripartire, la ricostruzione: dovrete spiegare ai cittadini quale futuro attende la città. Noi restiamo a disposizione per lavorare insieme, per trovare una collaborazione che finora non abbiamo visto”.

Sandro Sborgia, il sindaco, ha mostrato allo stesso modo rammarico per la spaccatura tra le due fazioni: “Prendo atto a malincuore della mancanza di voto unanime, ma siamo convinti di avere fatto un ottimo lavoro, che rappresenta una testimonianza di rispetto e di impegno nei confronti della popolazione che ci ha eletto. Noi stiamo portando avanti il nostro mandato. Il Programma può essere migliorato, anche con l’aiuto della minoranza, di cui rispetto il voto contrario”.

È intervenuto anche il Commissario Straordinario Giovanni Legnini, che non è entrato nel merito delle discussioni, ma ha sottolineato la rilevanza di uno strumento come il PSR: “Sarebbe stato difficile con uno strumento urbanistico classico agire come intendete fare con questo PSR, che invece è dinamico per definizione. Si può dire che il processo sia partito e che cominci ad avere una dimensione significativa. Solo con uno strumento programmatico la ricostruzione potrà giungere a maturazione. Saranno i fatti a dire se le scelte prese sono state buone. Il 2020 è un anno che si chiude con risultati importanti sotto il profilo della ricostruzione, in un periodo molto complicato: in futuro sarò pronto a sedermi con voi per discutere ulteriori ordinanze speciali. Iniziamo l’anno nuovo con avanzamenti importanti, per questo vi ringrazio”.

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