Banda Ultra Larga: Uncem chiede una svolta per le aree montane

Giovedì, 31 Dicembre 2020 10:55 | Letto 352 volte   Clicca per ascolare il testo Banda Ultra Larga: Uncem chiede una svolta per le aree montane I Comuni e gli Enti montani stanno scrivendo al Ministero dello Sviluppo Economico per chiedere che il Piano banda ultralarga possa avere tempi certi, rapidi interventi e che il digital divide possa essere superato. La pandemia ha fatto crescere divari e disuguaglianze, anche per via di reti mancanti e infrastrutture che non arrivano a tutti e che accentuano le differenze tra aree urbane e zone montane. Il Consigliere Nazionale Uncem, Alessandro Gentilucci, ha commentato: “La Banda Larga è un qualcosa di fondamentale per i territori montani, per dare la possibilità di riuscire a lavorare anche da remoto. Deve rappresentare una peculiarità, copiando modelli già visti come nel caso di Cucinelli: un’azienda che ha saputo creare da un borgo storico unopportunità grandiosa. Dobbiamo saper prendere esempi virtuosi per cercare di avviare quel percorso che permetta di creare le condizioni per poter lavorare e per poter vivere nelle aree montane: questo ovviamente non può prescindere dai servizi. Il progetto aree interne dell’alto maceratese, dove sono capofila come Unione Montana marca di Camerino, è propedeutico a riportare i servizi per riportare la popolazione: un qualcosa di estremamente innovativo quando labbiamo proposto e che oggi si pone come linea guida di una politica non solo nazionale, ma anche una politica di Poste Italiane”. Red.
I Comuni e gli Enti montani stanno scrivendo al Ministero dello Sviluppo Economico per chiedere che il Piano banda ultralarga possa avere tempi certi, rapidi interventi e che il digital divide possa essere superato. La pandemia ha fatto crescere divari e disuguaglianze, anche per via di reti mancanti e infrastrutture che non arrivano a tutti e che accentuano le differenze tra aree urbane e zone montane.

Il Consigliere Nazionale Uncem, Alessandro Gentilucci, ha commentato: “La Banda Larga è un qualcosa di fondamentale per i territori montani, per dare la possibilità di riuscire a lavorare anche da remoto. Deve rappresentare una peculiarità, copiando modelli già visti come nel caso di Cucinelli: un’azienda che ha saputo creare da un borgo storico un'opportunità grandiosa. Dobbiamo saper prendere esempi virtuosi per cercare di avviare quel percorso che permetta di creare le condizioni per poter lavorare e per poter vivere nelle aree montane: questo ovviamente non può prescindere dai servizi. Il progetto aree interne dell’alto maceratese, dove sono capofila come Unione Montana marca di Camerino, è propedeutico a riportare i servizi per riportare la popolazione: un qualcosa di estremamente innovativo quando l'abbiamo proposto e che oggi si pone come linea guida di una politica non solo nazionale, ma anche una politica di Poste Italiane”.

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