Ripristino Tribunale di Camerino, depositata la proposta di legge

Mercoledì, 27 Gennaio 2021 11:34 | Letto 289 volte   Clicca per ascolare il testo Ripristino Tribunale di Camerino, depositata la proposta di legge E stata depositata ieri la proposta di legge regionale che mira al ripristino del Tribunale di Camerino. Promossa dal vice presidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui, e sottoscritta dai consiglieri regionali Jessica Marcozzi, Dino Latini e Giacomo Rossi .Oggetto della Pdl Modifiche al decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155  recante nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, a norma dell’articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148al decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155  recante nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del Pubblico Ministero, a norma dell’articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148Il documento è stato redatto con la fondamentale collaborazione dellavvocato camerte Corrado Zucconi che ne ha curato tutti gli aspetti giuridici e normativi. A darne notizia  è lo stesso vice presidente della Regione marche Gianluca Pasqui con un comunicato nel quale viene ricordato come la riforma del 2012 abbia avuto come conseguenza fondamentale la soppressione di sedi di tribunale e delle relative procure della Repubblica, nell’ottica del contenimento della spesa pubblica e della stabilizzazione finanziaria e di una miglior organizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari. In evidenza il fatto che già al momento della sua entrata in vigore e poi con le prime avvisaglie dei suoi effetti, la riforma non era apparsa indolore, poiché era palese che sguarnendo i territori di questi importanti presidi di giustizia e del relativo apparato amministrativo si andava ad impoverire tutto un contesto, sociale, economico e civile, isolando ancora di più i cittadini delle zone più periferiche, con speciale riguardo alle aree interne, che già soffrono da tempo lo spopolamento conseguente alle difficoltà legate alla crisi economica. Nelle Marche fu soppresso il Tribunale circondariale di Camerino con relativa Procura della Repubblica, senza tener conto della presenza di una antica Università con Facoltà di Giurisprudenza. La concentrazione del “servizio giustizia” solo presso i tribunali delle città capoluogo di Provincia,  eliminando i tribunali delle zone interne- ricorda la nota-  ha reso estremamente gravoso l’accesso alla giustizia, anche a causa delle estensioni territoriali dei circondari giudiziari, nonché delle difficili condizioni orografiche, logistiche e infrastrutturali, senza tra l’altro produrre né una minore spesa, né l’accelerazione dei procedimenti giudiziari né una miglior resa qualitativa o quantitativa della macchina giudiziaria, con la presenta proposta di legge alle Camere si vuole innovare il sistema delineato dal decreto legislativo 155/2012, attribuendo un ruolo attivo e propositivo alle Regioni stesse. Nel caso del circondario di Camerino si sono aggiunte, oltre all’impoverimento della Facoltà di Giurisprudenza, anche le difficoltà causate dal terremoto del 2016 per cui il ripristino del servizio giustizia nell’entroterra ricreerebbe pure economia e posti di lavoro. In particolare, con l’articolo 1, che introduce l’articolo 8 bis, si prevede che le Regioni interessate possono richiedere al Ministro della Giustizia che, sulla base di apposite convezioni, sia stabilito il ripristino della funzione giudiziaria, nelle rispettive sedi, dei tribunali circondariali e delle Procure della Repubblica soppressi dall’articolo 1 dello stesso d. lgs. 155/2102. Il ripristino del tribunale di Camerino sarebbe un passaggio fondamentale per la rinascita del territorio dellentroterra e, per questo, lauspicio di Pasqui è che la proposta di legge possa trovare favorevole accoglimento dal Consiglio regionale delle  Marche.    c.c.                                                                              
E' stata depositata ieri la proposta di legge regionale che mira al ripristino del Tribunale di Camerino.
Promossa dal vice presidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui, e sottoscritta dai consiglieri regionali Jessica Marcozzi, Dino Latini e Giacomo Rossi .Oggetto della Pdl "Modifiche al decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155  recante nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, a norma dell’articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148"al decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155  recante nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del Pubblico Ministero, a norma dell’articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148
Il documento è stato redatto con la fondamentale collaborazione dell'avvocato camerte Corrado Zucconi che ne ha curato tutti gli aspetti giuridici e normativi. A darne notizia  è lo stesso vice presidente della Regione marche Gianluca Pasqui con un comunicato nel quale viene ricordato come la riforma del 2012 abbia avuto come conseguenza fondamentale la soppressione di sedi di tribunale e delle relative procure della Repubblica, nell’ottica del contenimento della spesa pubblica e della stabilizzazione finanziaria e di una miglior organizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari.
In evidenza il fatto che "già al momento della sua entrata in vigore e poi con le prime avvisaglie dei suoi effetti, la riforma non era apparsa indolore, poiché era palese che sguarnendo i territori di questi importanti presidi di giustizia e del relativo apparato amministrativo si andava ad impoverire tutto un contesto, sociale, economico e civile, isolando ancora di più i cittadini delle zone più periferiche, con speciale riguardo alle aree interne, che già soffrono da tempo lo spopolamento conseguente alle difficoltà legate alla crisi economica. Nelle Marche fu soppresso il Tribunale circondariale di Camerino con relativa Procura della Repubblica, senza tener conto della presenza di una antica Università con Facoltà di Giurisprudenza. La concentrazione del “servizio giustizia” solo presso i tribunali delle città capoluogo di Provincia,  eliminando i tribunali delle zone interne- ricorda la nota-  ha reso estremamente gravoso l’accesso alla giustizia, anche a causa delle estensioni territoriali dei circondari giudiziari, nonché delle difficili condizioni orografiche, logistiche e infrastrutturali, senza tra l’altro produrre né una minore spesa, né l’accelerazione dei procedimenti giudiziari né una miglior resa qualitativa o quantitativa della macchina giudiziaria, con la presenta proposta di legge alle Camere si vuole innovare il sistema delineato dal decreto legislativo 155/2012, attribuendo un ruolo attivo e propositivo alle Regioni stesse. Nel caso del circondario di Camerino si sono aggiunte, oltre all’impoverimento della Facoltà di Giurisprudenza, anche le difficoltà causate dal terremoto del 2016 per cui il ripristino del servizio giustizia nell’entroterra ricreerebbe pure economia e posti di lavoro.
In particolare, con l’articolo 1, che introduce l’articolo 8 bis, si prevede che le Regioni interessate possono richiedere al Ministro della Giustizia che, sulla base di apposite convezioni, sia stabilito il ripristino della funzione giudiziaria, nelle rispettive sedi, dei tribunali circondariali e delle Procure della Repubblica soppressi dall’articolo 1 dello stesso d. lgs. 155/2102.

Il ripristino del tribunale di Camerino sarebbe un passaggio fondamentale per la rinascita del territorio
dell'entroterra e, per questo, l'auspicio di Pasqui è che la proposta di legge possa trovare favorevole
accoglimento dal Consiglio regionale delle  Marche.
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