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Stalle ad Ussita, sindaco risponde a Rossi: "Sono nuove attività dopo il sisma"

Giovedì, 04 Febbraio 2021 10:48 | Letto 793 volte   Clicca per ascolare il testo Stalle ad Ussita, sindaco risponde a Rossi: "Sono nuove attività dopo il sisma" Accettiamo la mozione, ma si fa riferimento a nuovi allevamenti. Quelli terremotati hanno già delocalizzato.Il sindaco di Ussita, Silvia Bernardini riassume così la risposta alla mozione presentata dal consigliere di minoranza, Guido Rossi, sul ripristino delle stelle.Comincia con una premessa il primo cittadino: Sono felice - dice - di avere finalmente una mozione perchè rappresenta sempre uno stimolo da parte della minoranza. Significa che lopposizione ha imboccato la strada della collaborazione per stimolare il lavoro della maggioranza.Per quanto riguarda le stalle - precisa - tutti coloro che le possedevano prima del sisma, e che quindi avevano una concessione da parte del Comune, sono stati soddisfatti dalla Regione che, anche bypassando lautonomia comunale, ha permesso agli allevatori di delocalizzare le stalle e crearsi una alternativa per dare un riparo alle bestie e continuare lattività.Hanno tutti delocalizzato e tutti hanno una nuova stalla.La situazione che ci si crea oggi è ben diversa - aggiunge - . La mozione fa riferimento a chi vuole creare una nuova attività e a chi decide di ampliare una sua stalla privata.La risposta di Silvia Bernardini riguarda, dunque, queste due situazioni: La nuova attività - dice - , dal momento che il Comune non ha a disposizione stalle per gli animali, il problema si porrebbe comunque, aldilà del sisma. Per quanto rigarda lampliamento dellaltra attività, la decisione di ampliare arriva dopo il sisma.Le stalle sono inagibili dal 2016: ci stupisce che solo ora, e solo a seguito di una lettera da parte di queste persone, vengano prese in considerazione le stalle dalla minoranza. Come mail - si chiede il sindaco - il consigliere Rossi non lo ha fatto prima. Come per tutti i beni danneggiati dal sisma, il Comune sta aspettando la possibilità di inserirlo nei nuovi programmi delle opere pubbliche. Nella passata amministrazione, quando Rossi era comunque allopposizione, le stalle non sono state inserite nel piano delle priorità.Le stalle che saranno sistemate - conclude - non saranno certamente per le nuove attività, ma per chi ha usufruito della delocalizzazione.GS
"Accettiamo la mozione, ma si fa riferimento a nuovi allevamenti. Quelli terremotati hanno già delocalizzato".
Il sindaco di Ussita, Silvia Bernardini riassume così la risposta alla mozione presentata dal consigliere di minoranza, Guido Rossi, sul ripristino delle stelle.
Comincia con una premessa il primo cittadino: "Sono felice - dice - di avere finalmente una mozione perchè rappresenta sempre uno stimolo da parte della minoranza. Significa che l'opposizione ha imboccato la strada della collaborazione per stimolare il lavoro della maggioranza.
Per quanto riguarda le stalle - precisa - tutti coloro che le possedevano prima del sisma, e che quindi avevano una concessione da parte del Comune, sono stati soddisfatti dalla Regione che, anche bypassando l'autonomia comunale, ha permesso agli allevatori di delocalizzare le stalle e crearsi una alternativa per dare un riparo alle bestie e continuare l'attività.
Hanno tutti delocalizzato e tutti hanno una nuova stalla.
La situazione che ci si crea oggi è ben diversa - aggiunge - . La mozione fa riferimento a chi vuole creare una nuova attività e a chi decide di ampliare una sua stalla privata".

La risposta di Silvia Bernardini riguarda, dunque, queste due situazioni: "La nuova attività - dice - , dal momento che il Comune non ha a disposizione stalle per gli animali, il problema si porrebbe comunque, aldilà del sisma. Per quanto rigarda l'ampliamento dell'altra attività, la decisione di ampliare arriva dopo il sisma.
Le stalle sono inagibili dal 2016: ci stupisce che solo ora, e solo a seguito di una lettera da parte di queste persone, vengano prese in considerazione le stalle dalla minoranza. Come mail - si chiede il sindaco - il consigliere Rossi non lo ha fatto prima. Come per tutti i beni danneggiati dal sisma, il Comune sta aspettando la possibilità di inserirlo nei nuovi programmi delle opere pubbliche. Nella passata amministrazione, quando Rossi era comunque all'opposizione, le stalle non sono state inserite nel piano delle priorità.
Le stalle che saranno sistemate - conclude - non saranno certamente per le nuove attività, ma per chi ha usufruito della delocalizzazione".

GS

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