Ussita, la minoranza contro-risponde all'assessore Bravi

Giovedì, 18 Marzo 2021 10:59 | Letto 770 volte   Clicca per ascolare il testo Ussita, la minoranza contro-risponde all'assessore Bravi Lettera di risposta alle affermazioni dellassessore Valentina Bravi, da parte della minoranza in Consiglio comunale ad Ussita resasi di recente promotrice di una mozione per chiedere la diminuzione della tassa Tari per le seconde case. A scrivere è il capogruppo della minoranza Guido Rossi:  Caro assessore, nella mozione faccio riferimento a un Trattato Europeo ripreso dal Consiglio di Stato, da TAR Regionali e leggi dello Stato che riconoscono i diritti dei proprietari delle seconde case.   Gentile Assessore Valentina Bravi,- recita la missiva di risposta firmata da Guido Rossi- ho letto con attenzione e anche con un po di sorpresa la sua risposta alla mozione da me presentata relativa alla diminuzione della tassa TARI per le seconde case. Le normative richiamate a giustificazione della proposta, sono riferite al Trattatto sul Funzionamemnto dellUnione Europea (art. 191, par,2 TFUE), sancito dallart. 14 della direttiva 2008/98CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19.11.2008 che ha trovato immediata applicazione nellordinamento nazionale. Mi riferisco al principio “chi inquina paga” e quando un comune applica la tassa “piena” la stessa è da ritenersi iniqua perchè calcolata sulla superficie occupata piuttosto alla quantità ed alla qualità di rifiuti prodotti. Questo principio è stato ribadito dal Consiglio di Stato con sentenza n.4223 del Settembre 2017 e da altre sentenze di TAR Regionali che non sto qui a ricordarle. Anche lAutorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con delibera n. 443/17 e 444/19 riprende il principio del “chi inquina paga”e introduce nuove disposizioni per determinare il metodo tariffario per la copertura dei costi. Lo stato Italiano, ha dato possibilità ai Comuni di uniformarsi già dal 2013 con la legge n.147. Queste norme sono già state recepite da allora - continua Rossi- dalla quasi totalità dei comuni Italiani che hanno aggiornato il proprio Regolamento per lapplicazione della tassa sui rifiuti (TARI), applicando mediamente,una riduzione del 30% sulla tassa stessa a quelle abitazioni a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo, non superiore a 183 giorni lanno. Se questi richiami normativi e i sui ambiti di applicazione , come da Lei dichiarato,” contengono degli errori a richiami normativi ed ai relativi ambiti di applicazione” sono in attesa di conoscere quali errori commessi, i relativi ambiti di applicazione e che tutto questo non conta,sicuramente serviranno ad arricchire il confronto nel Consiglio Comunale al momento della discussione della Mozione. Mi fa piacere sentire che state lavorando a questo problema per cercare una soluzione più equa per tutti senza discriminare una fascia di utenza piuttosto che unaltra. Colgo loccasione per ribadire il concetto che questo principio è legge, che le leggi vanno applicate e rispettate così come i diritti di che paga le tasse.  In questo momento, anzi da anni, si sta discriminando solo la fascia dei proprietari delle seconde case che hanno sempre “contribuito” per pagare la copertura integrale dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Servizio del quale non riusciamo ad avere copia del contratto che regola questo impegno. Spero - conclude la lettera- che lo studio che state facendo e che dovrà necessariamente essere portato in Consiglio Comunale sia orientato al rispetto delle leggi, al miglioramento del servizio e dei diritti dei cittadini. c.c.
Lettera di risposta alle affermazioni dell'assessore Valentina Bravi, da parte della minoranza in Consiglio comunale ad Ussita resasi di recente promotrice di una mozione per chiedere la diminuzione della tassa Tari per le seconde case. 
A scrivere è il capogruppo della minoranza Guido Rossi: " Caro assessore, nella mozione faccio riferimento a un Trattato Europeo ripreso dal Consiglio di Stato, da TAR Regionali e leggi dello Stato che riconoscono i diritti dei proprietari delle seconde case.  

"Gentile Assessore Valentina Bravi,- recita la missiva di risposta firmata da Guido Rossi- ho letto con attenzione e anche con un po' di sorpresa la sua risposta alla mozione da me presentata relativa alla diminuzione della tassa TARI per le seconde case. Le normative richiamate a giustificazione della proposta, sono riferite al Trattatto sul Funzionamemnto dell'Unione Europea (art. 191, par,2 TFUE), sancito dall'art. 14 della direttiva 2008/98CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19.11.2008 che ha trovato immediata applicazione nell'ordinamento nazionale. Mi riferisco al principio “chi inquina paga” e quando un comune applica la tassa “piena” la stessa è da ritenersi iniqua perchè calcolata sulla superficie occupata piuttosto alla quantità ed alla qualità di rifiuti prodotti. Questo principio è stato ribadito dal Consiglio di Stato con sentenza n.4223 del Settembre 2017 e da altre sentenze di TAR Regionali che non sto qui a ricordarle. Anche l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con delibera n. 443/17 e 444/19 riprende il principio del “chi inquina paga”e introduce nuove disposizioni per determinare il metodo tariffario per la copertura dei costi. Lo stato Italiano, ha dato possibilità ai Comuni di uniformarsi già dal 2013 con la legge n.147. Queste norme sono già state recepite da allora - continua Rossi- dalla quasi totalità dei comuni Italiani che hanno aggiornato il proprio Regolamento per l'applicazione della tassa sui rifiuti (TARI), applicando mediamente,una riduzione del 30% sulla tassa stessa a quelle abitazioni a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo, non superiore a 183 giorni l'anno. Se questi richiami normativi e i sui ambiti di applicazione , come da Lei dichiarato,” contengono degli errori a richiami normativi ed ai relativi ambiti di applicazione” sono in attesa di conoscere quali errori commessi, i relativi ambiti di applicazione e che tutto questo non conta,sicuramente serviranno ad arricchire il confronto nel Consiglio Comunale al momento della discussione della Mozione. Mi fa piacere sentire che state lavorando a questo problema per cercare una soluzione più equa per tutti senza discriminare una fascia di utenza piuttosto che un'altra. Colgo l'occasione per ribadire il concetto che questo principio è legge, che le leggi vanno applicate e rispettate così come i diritti di che paga le tasse.  In questo momento, anzi da anni, si sta discriminando solo la fascia dei proprietari delle seconde case che hanno sempre “contribuito” per pagare la copertura integrale dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Servizio del quale non riusciamo ad avere copia del contratto che regola questo impegno. Spero - conclude la lettera- che lo studio che state facendo e che dovrà necessariamente essere portato in Consiglio Comunale sia orientato al rispetto delle leggi, al miglioramento del servizio e dei diritti dei cittadini.

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