Nuovo ospedale Tolentino, UDC: "L'organizzazione sia efficace"

Lunedì, 10 Maggio 2021 08:26 | Letto 406 volte   Clicca per ascolare il testo Nuovo ospedale Tolentino, UDC: "L'organizzazione sia efficace" Solo una organizzazione efficace trasformerà il nuovo Ospedale di Comunità di Tolentino, un punto di riferimento per la prevenzione e la cura di malattie croniche. Così Ilenia Sabbatini, coordinatrice UDC Popolari Tolentino.In vista della demolizione dell’Ospedale San Salvatore di Tolentino e del periodo strettamente necessario alla ricostruzione, l Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro ritiene infatti indifferibile che vengano programmate le modalità di mantenimento dei servizi sociosanitari esistenti, con le risorse umane, attrezzature, arredi e materiale. Auspichiamo che l’Amministrazione Comunale di Tolentino, anche in collaborazione con Enti o Privati di Tolentino- spiega a mezzo comunicato la coordinatrice UDC -  abbia indicato all’ASUR Marche AV3, tra le possibili sedi transitorie idonee, il Villaggio Container in via Cristoforo Colombo o un capannone industriale dedicato da destinare allo scopo, riducendo i disagi logistici per i cittadini. Come sta accadendo in ogni Area Vasta, auspichiamo che la progettazione e l’organizzazione dei servizi del nuovo Ospedale di Comunità di Tolentino, diretto da un Responsabile Medico, venga condivisa in tempi brevi con i Professionisti della Salute interessati. In particolare - continua Ilenia Sabbatini- consideriamo necessario che la struttura sanitaria pubblica di riferimento offra una molteplicità di servizi con percorsi diagnostici e terapeutico-assistenziali dedicati, prevedendo la disponibilità di turni di presenza di Medici Specialisti e Medici di famiglia con ambulatori e diagnostica strumentale. Insieme a loro, i Pediatri di libera Scelta e il consultorio familiare a sostegno della genitorialità e delle maternità difficili, nonché l’ Unità Multidisciplinare Età Evolutiva per progetti di inclusione dei bambini con disabilità temporanee o permanenti dovranno funzionare a pieno regime. Purtroppo - sottolinea Sabbatini-  in Provincia di Macerata, a causa della mancanza di posti-letto, attualmente il malato cronico-fragile ricoverato o proveniente dal domicilio, con necessità di proseguire le cure sanitarie, non può essere ricoverato tempestivamente in Lungodegenza, Cure Intermedie o Residenza Sanitaria Assistenziale per completare il percorso. Diventa quindi urgente assicurare i previsti 50 posti-letto di Cure Intermedie a Tolentino per accompagnare le persone malate e le loro famiglie nella fase post-acuta del ricovero: i cittadini possono così essere monitorati dal personale medico, infermieristico e socio-sanitario, sottoposti a farmaci ospedalieri, esami clinici, riabilitazione estensiva, trattamento dialitico e altre terapie salvavita con apparecchiature elettromedicali. La degenza in Cure Intermedie consentirà inoltre ai familiari di apprendere le modalità assistenziali e ricevere educazione sanitaria, nonché organizzare con il Medico di Base ed eventualmente con i Servizi Sociali Comunali, Distrettuali e Ospedalieri, le cure domiciliari appropriate. Come afferma un nostro medico tolentinate- conclude la nota- le risorse impegnate in sanità, come anche nella scuola, costituiscono l’investimento indispensabile per il buon funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale e la salvaguardia del futuro dei nostri figli e nipoti.c.c.
"Solo una organizzazione efficace trasformerà il nuovo Ospedale di Comunità di Tolentino, un punto di riferimento per la prevenzione e la cura di malattie croniche". Così Ilenia Sabbatini, coordinatrice UDC Popolari Tolentino.
In vista della demolizione dell’Ospedale San Salvatore di Tolentino e del periodo strettamente necessario alla ricostruzione, l' Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro ritiene infatti indifferibile che vengano programmate le modalità di mantenimento dei servizi sociosanitari esistenti, con le risorse umane, attrezzature, arredi e materiale.

 "Auspichiamo che l’Amministrazione Comunale di Tolentino, anche in collaborazione con Enti o Privati di Tolentino- spiega a mezzo comunicato la coordinatrice UDC -  abbia indicato all’ASUR Marche AV3, tra le possibili sedi transitorie idonee, il Villaggio Container in via Cristoforo Colombo o un capannone industriale dedicato da destinare allo scopo, riducendo i disagi logistici per i cittadini.

Come sta accadendo in ogni Area Vasta, auspichiamo che la progettazione e l’organizzazione dei servizi del nuovo Ospedale di Comunità di Tolentino, diretto da un Responsabile Medico, venga condivisa in tempi brevi con i Professionisti della Salute interessati.
In particolare - continua Ilenia Sabbatini- consideriamo necessario che la struttura sanitaria pubblica di riferimento offra una molteplicità di servizi con percorsi diagnostici e terapeutico-assistenziali dedicati, prevedendo la disponibilità di turni di presenza di Medici Specialisti e Medici di famiglia con ambulatori e diagnostica strumentale.
Insieme a loro, i Pediatri di libera Scelta e il consultorio familiare a sostegno della genitorialità e delle maternità difficili, nonché l’ Unità Multidisciplinare Età Evolutiva per progetti di inclusione dei bambini con disabilità temporanee o permanenti dovranno funzionare a pieno regime.

Purtroppo - sottolinea Sabbatini-  in Provincia di Macerata, a causa della mancanza di posti-letto, attualmente il malato cronico-fragile ricoverato o proveniente dal domicilio, con necessità di proseguire le cure sanitarie, non può essere ricoverato tempestivamente in Lungodegenza, Cure Intermedie o Residenza Sanitaria Assistenziale per completare il percorso.

Diventa quindi urgente assicurare i previsti 50 posti-letto di Cure Intermedie a Tolentino per accompagnare le persone malate e le loro famiglie nella fase post-acuta del ricovero: i cittadini possono così essere monitorati dal personale medico, infermieristico e socio-sanitario, sottoposti a farmaci ospedalieri, esami clinici, riabilitazione estensiva, trattamento dialitico e altre terapie salvavita con apparecchiature elettromedicali. La degenza in Cure Intermedie consentirà inoltre ai familiari di apprendere le modalità assistenziali e ricevere educazione sanitaria, nonché organizzare con il Medico di Base ed eventualmente con i Servizi Sociali Comunali, Distrettuali e Ospedalieri, le cure domiciliari appropriate.

Come afferma un nostro medico tolentinate- conclude la nota- le risorse impegnate in sanità, come anche nella scuola, costituiscono l’investimento indispensabile per il buon funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale e la salvaguardia del futuro dei nostri figli e nipoti".

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