Notizie di politica nelle Marche
Prosegue il fattivo rapporto di collaborazione tra il CUS e l’AVIS Camerino, che da anni sostiene alcune attività sportive del territorio.
L’associazione di volontariato camerte ha deciso di dare ancora una volta fiducia alla squadra di calcio a 5 maschile continuando ad essere uno degli sponsor principali: sulle divise degli atleti del CUS, anche in questa stagione, è presente il logo AVIS!
In occasione di questa rinnovata sinergia e per ricambiare il gesto, tre ragazzi della squadra del CUS – Paolo Campanelli, Michele Cavallaro e Andrea Belardinelli – si sono iscritti all’AVIS ed hanno già effettuato la loro prima donazione.
Dopo gli eventi sismici del 2016 che avevano segnato un calo delle adesioni, è stata fondamentale questa rinnovata sinergia dell’AVIS Camerino con il mondo scolastico cittadino perché, come ribadito in più occasioni dal Presidente Massimiliano Monari, bisogna incrementare il numero di giovani disposti a compiere questo grande gesto.
Il responsabile della squadra di calcio a 5, l’avvocato Mario Pollicelli, tiene a precisare che con questo altruistico gesto d’amore i suoi ragazzi abbiamo voluto dire grazie al loro sponsor.
Soddisfazione è stata espressa inoltre dal Presidente del CUS Camerino, Stefano Belardinelli, per la sensibilità dimostrata dai tre tesserati in rappresentanza dell’intero centro sportivo: si augura che possano essere d’esempio ad altri giovani!
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Potrebbe arrivare entro aprile la sentenza del ricorso che il gruppo di minoranza Prima Treia ha presentato al Consiglio di Stato in merito alla legittimità della giunta Capponi eletta a maggio scorso.

"Ieri sera abbiamo fatto il primo consiglio comunale in cui siamo rimasti fino alla fine - spiega il consigliere di minoranza Vittorio Sampaolo - , svolgendo il compito che spetta alla minoranza.
Nelle sedute precedenti avevamo partecipato solo nei primi minuti con la lettura di un nostro comunicato in cui abbiamo sempre detto di non rinoscere, così come accade tuttora, la giunta comunale, perchè secondo noi è illegittima in quanto guidata da un sindaco che era ed è tuttora sospeso con la legge Severino".

Dopo la sentenza del Tar Marche, il gruppo Prima Treia ha presentato il ricorso al Consiglio di Stato: "La sentenza del Tar - precisa - non prendeva provvedimenti su quello che noi chiedevamo. Il ricorso è stato rigettato perchè non erano stati discussi tutti i punti di cui noi ci eravamo avvalsi nel ricorso. Il Tar ha rigettato il ricorso spiegando che non era l'organo adatto ad occuparsi di questo tema.
Per questo motivo lo scorso 22 ottobre ci siamo appellati al Consiglio di Stato. Essendo un ricorso elettorale - conclude - dovrebbe esserci la sentenza del entro aprile".

GS
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Giovedì, 31 Ottobre 2019 18:40

C1 Sport 31 Ottobre 2019

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Presentato da Regione Marche e Università di Camerino, il progetto europeo MADE IN-LAND, Gestione e sviluppo delle aree interne. L'avvio di una riflessione sulle esperienze e proposte in materia di potenziamento e crescita delle aree interne, contribuisce alla pianificazione delle azioni previste sul territorio regionale, attraverso l’apertura di un tavolo permanente di confronto che supporterà il progetto nelle diverse fasi di implementazione.
MadeinLand 1

Promuovere la protezione e la valorizzazione del capitale naturale e culturale delle aree interne, sia in Italia che in Croazia, migliorandone l’accessibilità e la fruizione turistica, l'obiettivo del progetto MADE IN-LAND che vede la rivitalizzazione delle aree interne non solo come processo di valorizzazione del loro capitale naturale e culturale ma anche dal punto di vista della riconnessione funzionale, culturale e paesaggistica di questi beni, con le comunità (istituzioni, imprese, abitanti) che presiedono questi spazi, così come le aree di valle e di costa ad essi connesse.
Il progetto avrà una durata di 30 mesi ed è cofinanziato dal programma Interreg V-A Italy – Croatia 2014 – 2020, per un valore totale di oltre due milioni e duecento mila euro  di cui oltre 760 mila a beneficio dei partner del territorio marchigiano.

Partecipano a MADE IN-LAND 5 regioni croate e italiane  rappresentate dalla Regione Marche col ruolo di capofila, dall’Università di Camerino, dal Comune di San Leo e dall’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità per la Regione Emilia Romagna, dal Comune di Riccia e dal GAL Molise verso il 2000 per la Regione Molise. 

“La pianificazione della strategia, che ha come “core zone” le aree interne – spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Angelo Sciapichetti - ci permette di dare risalto a tutta una serie di specificità endogene rilevanti. Le Marche sono dotate di grande valore artistico, culturale, naturalistico e sociale. Dobbiamo prendercene cura non trascurando le vulnerabilità e le peculiarità. Economie sostenibili, sviluppo del turismo costa-entroterra e diffusione della cultura identitaria sono solo alcuni degli asset da implementare per favorire lo sviluppo di tutto il territorio regionale. Prendere parte ad un progetto di carattere internazionale con dei partner locali di primo livello ci mette nelle migliori condizioni di svolgere un lavoro significativo che genera valore aggiunto”.

A confermare  la capacità progettuale dell'Università di Camerino, i moltissimi progetti internazionali che hanno ottenuto importanti finanziamenti, compreso quello appena presentato. Lo ha sottolineato il rettore di Unicam Claudio Pettinari: "Abbiamo messo in campo azioni che riguardano la valorizzazione economica della conoscenza attraverso il trasferimento delle competenze, a vantaggio del sistema territoriale, per un rilancio delle attività attraverso l’innovazione sociale, economica, tecnologica e culturali dei nostri territori, con particolare attenzione alle aree interne della nostra Regione. Fondamentale è il contributo delle istituzioni e per questo ringrazio la Regione Marche, per aver voluto la nostra collaborazione in questo progetto.

cc da comunicato












l’Agenzia di Sviluppo Zadra Nova e l’Università di Zara per la Contea di Zara ed, infine, AZZRI - Agenzia di Sviluppo Rurale dell’Istria per la Contea Istriana.    

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Il silenzio assordante della zona rossa di Visso, ha fatto da eco al minuto di silenzio, voluto dall'assessore comunale  Patrizia Serfaustini a tre anni dalla scossa più forte. A quell'ora, nel centro storico del borgo medievale sfregiato dal sisma non c'era già più nessuno. Diversi i cittadini che con il cuore gonfio di ricordi e di dolore, sono voluti tornare all'interno di quelle mura che hanno dovuto lasciare in fretta e furia. Tante sensazioni discordanti si sono accumulate nei loro animi: passione viscerale,amarezza, rabbia, incredulità. Pensiero ricorrente: non può morire così la perla dei Sibillini.
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"In ricordo del terzo anniversario- spiega l'assessore Patrizia Serfaustini- ho voluto una manifestazione pacifica. Alcuni dei cittadini non erano più rientrati in piazza ed è stata per loro e per noi tutti una fortissima emozione. Nel silenzio assordante della piazza, abbiamo osservato un minuto di silenzio e in quella beve frazione temporale ho invitato ognuno dei presenti a riflettere su cosa singolarmente si possa fare per aiutare il paese".
Sgomento, dolore e tanta commozione in chi solo ieri ha potuto rendersi conto di quanto accaduto tra quelle pietre intrise di storia. " Vedere il nostro gioiello così ridotto, ha fatto male a tutti, ma dobbiamo tornarci- dice l'assessore- Quello di ieri, è solo uno dei tanti appuntamenti che faremo per riportare le persone in piazza. Ci sto lavorando e credo che queste manifestazioni pacifiche, a cadenza puntuale, siano opportune visto che comunque per anni non sarà possibile riaprirla al pubblico. Con tutte le sicurezze possibili, garantite dalla presenza delle forze dell'ordine,dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, vorrremo rientrarci più spesso; se si potrà e con tutte le sicurezze del caso- sottolinea Serfaustini- una delle visite successive sarà dedicata anche alla chiesa".
cc 

Foto di Elio Aureli 
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Pubblicato in Cronaca
Danni agli allevatori, provocati da lupi e cani randagi. Il consigliere regionale dei Verdi Sandro Bisonni ha presentato un'interrogazione  con l'obiettivo di conoscere la reale entità delle risorse dedicate al risarcimento dei danni e la loro capacità di soddisfare le esigenze del settore. Nell’atto si fa riferimento alla legge regionale del 1995, dove si prevede che la Regione conceda un indennizzo per i danni causati agli allevamenti bovini, ovini, caprini ed equidi per aggressioni da parte di lupi e cani randagi o ferali. “Durante il 2018 – precisa Bisonni – sono state registrate 90 richieste d’indennizzo per attacchi da parte di lupi. Il Dpr del 1997, in attuazione della specifica direttiva CEE, riconosce proprio il lupo come specie di importanza comunitaria, di interesse prioritario e ne richiede una protezione rigorosa. Viene vietata la cattura, l’uccisione e il disturbo allo stato selvatico, non è permesso il possesso, il trasporto, lo scambio nonché la commercializzazione
Come le altre regioni d'Italia –spiega il consigliere dei Verdi- la Regione Marche prende dei fondi specifici dall'Europa per le aree Rete Natura” 2000; questi soldi debono servire a conciliare la presenza di predatori (quali ad esempio potrebbe essere il lupo con la presenza dell'uomo e degli allevamenti) e quindi questi fondi servono a risarcire gli allevatori che subiscono danni dai predatori naturali. Questo è di fondamentale importanza e questi soldi debbono essere impiegati sia per i risarcimenti sia anche per stimolare dei sistemi di protezione, quali potrebbero essere recinzioni elettrificate o l'acquisto di un cane da guardia. Con la mia interrogazione  dunque chiedo se questi soldi siano effettivamente impiegati e in quale quantità e se i fondi siano sufficienti o non richiedano invece di essere aumentati.  Non mancherò in aula anche di stimolare il discorso della tempistica- conclude Bisonni-; oltre alla necessità che il quantitativo di Fondi sia infatti sufficiente a ricoprire le esigenze del territorio è  anche importante che le tempistiche siano celeri.  Non possiamo pretendere che chi subisce un danno venga rimborsato a distanza di mesi o addirittura di anni, quindi l'interrogazione va nel senso appunto di stimolare questo discorso e far sì che la Regione abbia una particolare attenzione verso gli allevatori".
cc
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Quello di ieri sera, a Treia, è stato il primo consiglio comunale con la partecipazione delle forze di minoranza. Fin ora erano intervenuti solo per dichiarare la non legittimità della giunta per poi lasciare sempre gli scranni vuoti. Dopo la sentenza del Tar (che ha dato ragione all'amministrazione) però, il gruppo consiliare di Vittorio Sampaolo ha quantomeno deciso di cominciare a prendere parte ai lavori dell'assise.
"Abbiamo rinnovato la convenzione del servizio di tesoreria comunale per il periodo dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2024 - spiega il vicesindaco Buschittari -  riconfermando la vecchia convenzione con la Banca di Credito Cooperativo di Filottrano, e poi abbiamo votato una delibera sulla costituzione del diritto di usufrutto su un terreno privato per la realizzazione di un bike park a San Lorenzo di Treia, che è una località molto bella dal punto di vista naturalistico e del ciclistico". L’amministrazione è riuscita a trovare un accordo col proprietario e quindi gli atti successivi saranno l’atto dal notaio che sancirà questo diritto di usufrutto e poi una convenzione con una società sportiva che gestirà il terreno. "Poi si è votato il piano delle alienazioni con due varianti al piano regolatore, una legata ad una nuova destinazione urbanistica dell’ex scuola di San Lorenzo - torna a dire - e un’altra legata alla delocalizzazione di alcuni uffici del palazzo comunale in via Farabollini, vicino alla caserma dei carabinieri. Approvato anche il regolamento della compartecipazione dei genitori al pagamento delle rette nelle strutture e poi  il regolamento di polizia rurale, che era fermo da circa un anno". Buschittari ha sottolineato la presenza della minoranza, affermando poi che l'amministrazione sta "procedendo 
speditamente verso gli obiettivi che ci eravamo prefissati in campagna elettorale e poi con le linee programmatiche di mandato. La giunta - fa sapere - ha anche deliberato di inserire dei contributi incentivanti per le attività del centro storico e a breve organizzeremo un incontro per la cittadinanza per spiegare queste misure".
Per il Comune di Treia ora sono previste due imminenti scadenze:
 il 5 novembre per il bando PSR per le strade consorziali per cui il Comune presenterà quattro strade dopo averne presentate già sei nel precedente bando scaduto il 26 novembre. La seconda scadenza è il 15 quando sarà presentato il progetto integrato locale come comune capofila.
g.g.


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Nel comune di Bolognola, ultimati i lavori delle dieci abitazioni di "Villa Marconi"che fungeranno da case sostituitive delle SAE e presto saranno consegnate alle famiglie. Mancano solo gli allacci dei servizi di Telecom, Enel e gas, che arriveranno la prossima settimana.
Nel paese duramente ferito, contiinua senza sosta, nonostante la miriade di problemi legati al sisma 2016, l’opera di ricostruzione sia infrastrutturale sia economica e sociale dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Cristina Gentili. che sin da subito, grazie anche ad una forte identità territoriale, si è prodigata per  porre in essere tutto quello che serviva per ridare dignità e opportunità ai cittadini del piccolo centro montano.
Le case di  "Villa Marconi", la cui progettazione si deve alla società Pro System e i cui lavori sono stati eseguiti dalla ditta Rest Edil di Crucianelli Enrico, costituiscono infatti la seconda opera pubblica ultimata
E' del maggio 2018 l'inaugurazione del ricostruito edificio già sede dell'ex Caserma del Corpo Forestale dello Stato che il comune ha adibito ad abitazioni a servizio della comunità oltre che allocarvi la sede temporanea dei suoi uffici. Passi in avanti graduali ma significativi che sono stati resi possibili sia grazie all'estenuante lavoro dell’amministrazione e del personale comunale, sia grazie alla determinazione degli abitanti di Bolognola.
Ottima e concreta inoltre la collaborazione che si è potuta instaurare con tutti i soggetti coinvolti, dal Capo del Dipartimento di Protezione Civile Angelo Borrelli all' ex Commissario Straordinario alla Ricostruzione Paola De Micheli, dall’attuale Commissario Straordinario alla Ricostruzione Piero Farabollini, al Governatore Luca Cerisciolie Vice Commissario Delegato alla Ricostruzione della Regione Marche, nonchè l’ing. Cesare Spuri responsabile dell' USR Regione Marche.
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Giovedì, 31 Ottobre 2019 13:05

C1 Notizie - 1 novembre

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Giovedì, 31 Ottobre 2019 13:04

C1 Notizie - 31 ottobre

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