Notizie di politica nelle Marche
Mercoledì, 30 Ottobre 2019 15:42

C1 Sport 30 Ottobre 2019

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Mercoledì, 30 Ottobre 2019 11:23

Sisma. 5 Stelle Tolentino: "Cosa fa Borrelli?"

Nel giorno in cui si celebra il triste anniversario del terremoto che ha colpito il centro Italia e quindi anche Tolentino, i consiglieri pentastellati della città, Gianni Mercorelli e Martina Cicconetti, hanno voluto fare il punto della situazione sulla gestione dell’emergenza da parte dell’amministrazione Pezzanesi.

“Vogliamo dire la nostra - ha esordito Mercorelli - su quello che Pezzanesi avrebbe dovuto fare in questi tre anni e raccontare quello che invece non ha fatto.

Parliamo delle case, delle persone, della comunità tolentinate”.

In principio il punto sugli appartamenti per i terremotati: “A Tolentino abbiamo richieste per circa 220 abitazioni e oggi le case che abbiamo dato sono solo 4.

La domanda che facciamo su Borrelli nasce dalla delusione che ci ha lasciato quando ad aprile è venuto in città. Quando noi andammo a Roma a parlare con lui per presentargli la situazione degli appartamenti di Tolentino, lui ci diede ragione puntualizzando che Tolentino aveva preso 20 milioni di euro per gli appartamenti, perché l’amministrazione aveva promesso di completare i lavori entro agosto 2019.

Era ovvio che queste scadenze sarebbero state disattese dal momento che già durante la sua visita i lavori in contrada Rancia non erano cominciati.

Allora Borrelli, oltre ad aver spalleggiato Pezzanesi nell’assise pubblica, comunque qualcosa sul piatto lo ha buttato: la richiesta di un cronoprogramma con scadenze certe.

A metà maggio viene quindi consegnato il cronoprogramma, ma ad oggi non c’è una delle scadenze presenti che sia stata rispettata”. 

È Martina Cicconetti a fare il punto sulle date di inizio dei lavori che registrerebbero almeno due mesi di ritardo: “In contrada Paterno dovevano cominciare il 3 settembre, in Piazzale Battaglia il 29 agosto, in via 8 marzo il 19 giugno e in contrada Pace il 21 ottobre. 

In contrada Sant’Angelo, struttura già rimessa a posto, su cui mancavano le finiture, i 4 appartamenti dovevano essere consegnati oggi, ma ci sarà una settimana di ritardo”.

A questi ritardi si aggiunge la decisione di non acquistare gli appartamenti di via Filelfo “gli stessi di cui Pezzanesi disse di aver consegnato le chiavi con i terremotati che commossi abbracciavano i dipendenti comunali”. Questi potrebbero ora portare dei problemi alle tre graduatorie non integrabili far loro ed è per questo che i grillini chiedono al sindaco le strategie che metterà in campo per risolvere questo problema.

“La poca serietà della giunta Pezzanesi - prosegue Mercorelli - si racconta quindi in sintesi nel cronoprogramma. Un fallimento totale, una incapacità di prevedere e integrare informazioni assoluta.

Quello che dovrebbe fare oggi Borrelli è togliere a Tolentino la possibilità di realizzare queste case, stando a quanto detto al momento in cui ha dato l’ultimatum.

Borrelli dovrebbe essere determinato a tener fede alla parola che aveva dato precedentemente.

Forse è stato troppo indulgente? Non vorremmo che questa amicizia con Pezzanesi che tanto ha voluto rimarcare lo avesse portato a chiudere gli occhi su questi ritardi”.

GS


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Mercoledì, 30 Ottobre 2019 10:50

Tre anni di niente

Retorico dire che non dimenticheremo mai la scossa che esattamente tre anni fa ha cambiato la vita di tutto il Centro Italia. Diverso, invece, soffermarsi a pensare che spesso ricordiamo perfettamente cosa stavamo facendo quando abbiamo ricevuto una notizia importante. La stessa sensazione arriva quando si torna indietro con la memoria a quella mattina del 30 ottobre 2016. E’ forse quello infatti, per alcuni, l’ultimo ricordo di ciò che stavano vivendo nella casa che hanno dovuto abbandonare in fretta e furia per la paura che arrivasse un boato più forte. Molte di queste persone sono rientrate nella loro abitazione solo con i vigili del fuoco, per mettere in una borsa gli affetti personali e nel cuore i ricordi di una vita.
Tutto è cambiato da quel giorno di tre anni fa. Le piazze che al calar della sera si erano svuotate come ogni giorno, in attesa che l’indomani la vita avesse ripreso il proprio ritmo abituale, attendono ancora che qualcuno torni a passeggiare tra quelle mura. Non sanno che, forse, molti di loro non torneranno. Perché in questi tre anni di attesa, in una delle regioni più longeve d’Italia e dove la media dell’età degli abitanti è molto alta, c’è anche chi ha lasciato questa terra senza mai mollare la speranza di ritornare nella propria casa. E’ così che il Paese delle belle arti, delle chiese e dei castelli da tre anni è ferito al cuore.

Castelsantangelo Sul Nera
Castelsantangelo Sul Nera

Attraversare lo stivale da Nord fino alla punta è come camminare in un salotto dorato dove in mezzo si inciampa su cristalli rotti e mai raccolti. Tre anni di niente, si potrebbe dire. Dove le uniche iniziative prese sono arrivate dal basso, anzi da dentro. Dal cuore di chi ha raccolto i propri cristalli e ha aperto la propria anima alla resilienza. Quella parola su cui, dopo averne tanto sentito parlare, forse per disperazione, ci si è cullati fino ad oggi e si continuerà a farlo. Tre anni di attese, dove c’è chi ha rimodulato la propria vita, dove c’è chi attende tra le pareti di un container, consapevole che ci vorrà del tempo per tornare a vivere come prima, o forse, anche quando sarà possibile farlo, non ci saranno più le forze. O addirittura, facendo qualche calcolo rispetto al sisma del 1997, quando e se tutto sarà ricostruito, si avrà la paura di sprofondare di nuovo.

Camerino
Camerino

Ma il dubbio che in questi anni si è fatto sempre più prepotente tra la gente forte di queste terre è sapere se chi governa questo Paese, tra una sfilata e l’altra nelle crepe più profonde, ha mai capito veramente cosa significhi cambiare vita, adattarsi a qualcosa che non ci si aspettava, attendere senza avere certezze, veder crollare la propria casa non per colpa del sisma, ma del tempo che scorre, quel tempo in cui non si è riusciti a far partire nemmeno le demolizioni ed i ricordi di una vita aspettano sotto le intemperie e il passare delle stagioni.

Giulia Sancricca

Visso
Visso

ussita
Ussita


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A Monte san Martino 10 ragazzi della Repubblica democratica del Congo hanno appena iniziato il corso di formazione Agri- Food– Quality, grazie alla proposta operativa che vede in sinergia l’azienda Self Globe- Università di Camerino, Istituto Italiano “Fernando Santi” e Unione Montana Monti Azzurri.
La presentazione della proposta operativa è avvenuta nella chiesa delle Grazie di Monte San Martino. Presenti il ministro dell’industria del Congo che ha finanziato il progetto, l’ambasciatore, il prof.Carlo Renieri della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam, il titolare di Self globe Tarcisio Senzacqua, rappresentanti della Regione Marche, il presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e le autorità militari. 
Il corso mira a formare dei professionisti qualificati e capaci di favorire lo sviluppo dell’industria agroalimentare nella Repubblica democratica del Congo.
L' obiettivo è infatti quello di fornire agli studenti le conoscenze e competenze relative alla qualità dei prodotti alimentari in tutta la filiera di produzione. Ad influire negativamente sulla qualità dei prodotti agricoli sono diversi fattori: crescita demografica globale, riduzione progressiva di spazi dedicati e disponibili all’agricoltura, cambiamenti climatici e globalizzazione dei modelli agricoli
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"E’ veramente una bella soddisfazione per il territorio ma soprattutto per Monte San Martino- ha dichiarato il presidente dell'Unione Monti Azzurri Giampiero Feliciotti- Già prima del sisma del 2016, avevamo ospitato ben 18 Ambasciatori dell'Africa centrale che avevano interesse a presentarci dei giovani, allo scopo di formarli sul mantenimento dei generi alimentari. Nel loro Paese infatti non è usuale in quanto c'è un alternarsi di stagioni molto lunghe e, grazie alla società Self Globe che fa capo a Tarcisio Senzacqua, questo loro desiderio si è potuto concretizzare. La ditta - spiega Feliciotti- costruisce una serie di prefabbricati container che vengono esportati in tutto il mondo e che possono ospitare dai mattatoi ad uffici di vario genere, compresi quelli  per la selezione di semenze. L'azienda nel post-sisma aveva subito un rallentamento e si era un po' fermata. Oggi siamo stati felici di ospitare il Ministro dell'industria del Congo insieme al'ambasciatore e ai dirigenti del proprio ufficio. Sono loro stessi ad aver finanziato questo corso di formazione che coinvolge 10 ragazzi che resteranno sul nostro territorio per tre mesi,faranno degli stage nelle aziende, il tutto curato dall'università di Camerino sotto la supervisione del professor Renieri. Da noi- continua-  metteranno a.punto la formazione per avere poi la possibilità in Congo di sviluppare queste attività con le tecnologie della ditta di Monte San Martino.
E'  solo l'inizio ma tutto questo serve per fornire agli studenti le competenze relative alla qualità dei prodotti agroalimentari in tutte le fasi della filiera e della produzione. Credo sia un bell' esempio e un bellissimo inizio di collaborazione- conclude Feliciotti-  Siamo anche stati invitati dal ministro nel loro Paese per andare a vedere con alcune nostre imprese, quali possibilità di sviluppo si possano creare. Nei mesi di aprile-maggio vedremo se sarà possibile concretizzare questo viaggio e l' Unione Montana, si farà carico anche di esportare questo nostro know how".
cc
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Weekend impegnativo quello appena trascorso per il Rotary Club Camerino e per il suo presidente Mario Cavallaro. L'inizio con una cena conviviale a Villa Fornari per celebrare la giornata mondiale contro la poliomielite, uno dei progetti più significativi e lunghi che impegna il Rotary International da oltre 30 anni, insieme agli altri partner, nella lotta all'eradicazione della malattia. 
A seguire, la giornata interclub di domenica dedicata alla visita di Visso, la perla dei Sibillini danneggiata gravemente dal sisma.
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“Grazie al progetto End Polio Now - ha spiegato la dott. ssa Nunzia Cannovo - abbiamo aiutato ad immunizzare oltre 2,5 miliardi di bambini contro la polio in 200 Paesi, ne abbiamo ridotto i casi del 99,9 per cento in tutto il mondo e non ci fermeremo fino a quando non sradicheremo la malattia per sempre”.
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Ospite della serata è stato l'avvocato Andrea Covarelli, figlio di un ex presidente del club camerte, e attuale course director di un'importante didattica subacquea che ha intrattenuto piacevolmente i presenti sulla bellezza delle immersioni, mostrando anche un video girato nelle acque trasparenti di Sharm el-Sheikh, e spiegando con competenza come la subacquea può essere alla portata di tutti.
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“La giornata a Visso, organizzata in interclub insieme ai Rotary di Macerata e Macerata Matteo Ricci- ha sottolineato il presidente Cavallaro- ha voluto essere un ricordo attivo del terribile sisma del 2016, ma anche un modo per visitare e conoscere il territorio in cui opera il nostro sodalizio. Devo ringraziare in particolare i nostri soci Caterina Valenti e Gianmarco Mariani che si sono prodigati per la buona riuscita dell'evento”.

Cicerone della mattinata è stato il dott. Enrico Frinconi, cultore di storia locale, che ha accompagnato i rotariani dapprima in visita nella zona rossa di Visso, spiegando con dovizia di particolari i monumenti più significativi della storia vissana, tra cui la Collegiata di Santa Maria, la Chiesa di San Francesco, il palazzo comunale e le piazze principali, poi ci si è trasferiti presso il centro polivalente dove la relazione di Enrico si è incentrata sull'importante collezione di manoscritti del poeta recanatese Giacomo Leopardi, che il comune di Visso ha custodito gelosamente fino agli eventi sismici presso il Museo diocesano.

La collezione comunale è di particolare pregio e valore storico, perchè tra i manoscritti vi è l'ultima versione del celeberrimo sonetto “l'Infinito”.

L'interessante giornata si è conclusa per i numerosi partecipanti con un gustoso pranzo presso il ristorante “La Filanda”, con degustazione di piatti tipici locali.

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"Siamo fatti per il Cielo e lì ti rivedremo”. Con queste parole i colleghi del liceo classico di Macerata hanno salutato Giorgio Lorenzini, professore e direttore dell'Orchestra Feronia di San Severino scomparso domenica mattina all'età di 67 anni dopo mesi trascorsi al Santo Stefano di Porto Potenza. Un bruttissimo malore molti mesi fa da cui non si era più ripreso e domenica il suo cuore ha smesso di lottare.
Oggi i funerali nella chiesa di San Domenico, inevitabilmente gremita. In tantissimi lo conoscevano e lo stimavano. A celebrare, il nipote Fra Sergio Lorenzini.
“Giorgio, eri una gran brava persona - sono state le parole della lettera dei colleghi del liceo -. Sei una gran brava persona, perché la tua storia non è finita. Dovrei dirti quanto eri amabile, generoso, sempre pronto a rendere più piacevole le ore di scuola. Dovrei parlare di quanto fossi amato dai ragazzi e di come trasmettevi l’amore per la sapienza e per la musica ai giovani. Dovrei ricordare i nostri discorsi ma forse è meglio parlare di adesso, dei sentieri che stai percorrendo verso la luce di Gesù. Se l’uomo fosse solo materia no si spiegherebbe da dove derivi l’Ouverture de Tristan. Siamo fatti per il Cielo e lì ti rivedremo”.
g.g.

 
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In manette il malvivente che aveva rapinato il Simply, a Matelica, questa mattina. Recuperato anche tutto il bottino.

Oggi intorno alle 13 il titolare del supermercato, che si trova in centro, aveva denunciato l’accaduto ai Carabinieri dopo aver subito una rapina. I militari, subito arrivati sul posto hanno effettuato le indagini di rito e acquisito le informazioni dai presenti (un cliente, la titolare e due dipendenti) ricostruendo così l’accaduto. Un uomo col volto coperto aveva minacciato di sguainare un’arma nascosta dentro alla felpa e in questo modo era riuscito a farsi consegnare l’intero incasso per un ammontare di 770 euro dandosela poi a gambe. I carabinieri della Compagnia di Camerino, si sono subito messi sulle sue tracce e sono riusciti a rintracciarlo ebbene avesse già provveduto a liberarsi degli vestiti che aveva usato per mettere a segno il colpo. Si era nascosto in un bar della zona. I militari lo hanno bloccato l’uomo e arrestato, in stato di “quasi flagranza”: infatti, sottoposto a perquisizione personale, è stato possibile rinvenire tutto il denaro che aveva rubato poco prima nascosto accuratamente nei calzini. L’uomo, S. A., classe 1974, disoccupato, con precedenti, residente a Matelica, dopo le formalità di rito è stato trasferito al carcere di Montacuto a disposizione dell’autorità giudiziaria.
g.g.
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Martedì, 29 Ottobre 2019 16:35

C1 Sport 29 Ottobre 2019

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Ad accendere i riflettori sulla ricostruzione dell'ospedale di Tolentino è il Partito Democratico che ha organizzato per giovedì prossimo alle 21.15 all’auditorium della Biblioteca Filelfica della città  un incontro sul nuovo ospedale della città.
Saranno presenti il governatore della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ed il direttore dell’area vasta 3 dell’Asur, Alessandro Maccioni, con i progettisti dei lavori.
Entro il prossimo gennaio, infatti, sarà firmato il contratto di 15 milioni di euro per la ricostruzione dell’ospedale civico. La nuova struttura, di 6.000 metri quadrati, sarà realizzata in due piani con isolatori sismici ed ospiterà 50 posti letto di cure intermedie con il 20% in più, rispetto a prima, se si dovesse prevedere un’espansione del reparto dialisi. "Nella serata - scrive il Pd -  sarà illustrato nel dettaglio il progetto ai cittadini, che potranno porre domande. L’incontro vuole essere un segnale importante per l’avvio di una ricostruzione veloce in una delle città maggiormente colpite dal sisma del 2016".

GS
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A tre anni dal sisma, Pieve Torina  mette un segno sulla data della scossa più forte, quella del 30 ottobre. Sarà una passeggiata all'interno della zona rossa a far riflettere ma anche a lanciare un messaggio per dire che per ricostruire e restituire un'anima al paese, c'è ancora molto da fare. Aperta a tutti, la  manifestazione vuole onorare l’impegno di un’intera comunità resiliente che ha lottato con ogni forza contro il dramma del sisma. Una popolazione che nella sua terra vuole continuare a vivere e a trovare prospettive. 
" Ci ritroveremo alle 18.30 davanti alla sede del vecchio municipio- spiega il sindaco Alessandro Gentilucci- Partiremo da li e dopo la lettura di alcuni pensieri scritti dai bambini, verranno consegnate simbolicamente delle candele. Accompagnati dalla musica di un violino, procederemo a piedi lungo la zona rossa facendo sosta per un'altra riflessione davanti alla chiesa, per raggiungere infine la scuola “Mons. Paoletti". Da qui un appello al Presidente della Repubblica e i cittadini saranno invitati a sottoscrivere una lettera da inviare a Mattarella, affinché non si spengano i riflettori ma si mantenga vivo l'impegno di tutte  le istituzioni
Il messaggio di fondo- continua Gentilucci-  è che nonostante tutto, siamo vivi: la comunità dell'entroterra maceratese vuole continuare a vivere qui, a trovarvi una prospettiva di sviluppo. Qui ci sono persone che non hanno voluto piegarsi al triste destino dell'abbandono, c'è un popolo che ha voluto e ha deciso di rimboccarsi le maniche, determinato a fare di tutto per dare un futuro al proprio territorio. Ma questo non basta. Serve l'attenzione e l'impegno, serve  la perseveranza da parte di tutte le istituzioni.
Ecco il perché di questa fiaccolata per le vie della zona rossa di Pieve Torina che non era mai stata aperta. Noi stessi, noi cittadini di questo territorio martoriato, siamo invitati a parteciparvi proprio per dare consapevolezza di quello che abbiamo vissuto e desideriamo. Sarà una sfida difficile e lunga ma la dobbiamo vincere insieme. E insieme, possiamo farcela".
cc
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