Notizie di politica nelle Marche
"Una chiesa in mezzo alle case. E'questa la cosa più bella". Così l'arcivescovo Francesco Massara al taglio del nastro della nuovissima chiesa di San Biagio inaugurata nell'area Sae di Pian di Giove a Muccia, grazie alla donazione del Consorzio Nazionale Servizi CNS . Festa grande per tutto il paese, presenti tante autorità militari e civili locali, regionali e rappresentanti del governo, del Parlamento nazionale e della Protezione Civile. Raggiante il padrone di casa Mario Baroni che dal palco ha salutato anche i numerosi colleghi sindaci intervenuti dai centri limitrofi, ringraziando tutti coloro che si sono adoperati per il progetto. Gioia e felicità in tutti gli abitanti che numerosissimi hanno festeggiato il felice esito di un progetto la cui idea iniziale risale a due anni fa e subito sposata dal CNS. " Coinvolti nella realizzazione delle casette - ha detto l'ingegnere  Francesco Cantarella- abbiamo seguito  storie e vicende della popolazione; subito abbiamo abbracciata.l'idea di essere coinvolti anche nella costruzione di un luogo di aggregazione . Ci è voluto un po' per realizzarla ma oggi siamo qui e auspichiamo che questo possa essere un piccolo segno verso il ritorno alla normalità". Poco prima il suono delle campane a festa aveva sottolineato l'arrivo della partecipatissima processione con l'immagine della Vergine di Col de'Venti che da oggi verrà custodita all'interno della nuova chiesa di San Biagio.
"Ogni volta che riusciamo a tirar fuori dalla tasca qualcosa ci sentiamo in preghiera- ha detto don Giuseppe Branchesi rappresentante dei polentari di Santa Maria in Selva che hanno messo il loro contributo alla realizzazione dell'opera e, successivamente, hanno deliziato i presenti con il piatto gustoso che li ha fatti diventare delle celebrità. Non poteva mancare Guido Picchio, anche lui mobilitatosi per stringere contatti e per  sostenere il progetto del CNS. " Un luogo di aggregazione mancava da tanto tempo e  vederlo realizzato riempie di soddisfazione". Così il Prefetto Iolanda Rolli nel sottolineare che la novità di uno spazio così ben realizzato è un ottimo punto per continuare a sperare e guardare al futuro con maggiore positività. 
Intervenuto anche il Commissario Straordinario Piero Farabollini illustrando del decreto sisma appena pubblicato in Gazzetta e che prevede tra l'altro lo snellimento delle procedure per la ricostruzione pubblica soprattutto privata. "Da parte nostra c'è l'impegno a cercare di ottenere il rientro delle persone il prima possibile nelle loro case - ha detto- L'inaugurazione di questa chiesa è un ulteriore segnale che, seppur inserito in un percorso molto grande, rappresenta un significativo traguardo". Nella messa officiata subito dopo, l'arcivescovo ha voluto attorno all'altare tutti i bambini di Muccia, affidandoli alla protezione della Madonna: " La loro presenza ci deve dare anche la forza, a pensare questa nuova realtà come segno di buon auspicio per il futuro- ha detto Mons. Massara- Un luogo in cui il Signore continua a starci vicino e in cui ognuno di noi può essere frutto di bene e di speranza".
cc

Muccia Bambini sotto laltare

Muccia Madonna

sindaco Baroni e Commissario Farabollini

Muccia autorità

Muccia ingresso



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Venerdì, 25 Ottobre 2019 17:24

La giusta misura dei grassi

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Un'altra morte bianca oggi pomeriggio. È successo a Tolentino, vittima di un infortunio sul lavoro è il titolare di un'azienda meccanica in via Colombo, non lontano dalla Poltrona Frau. L'uomo aveva 68 anni. Erano le 15:30 circa quando nella ditta "Costruzioni Meccaniche di Pettinari Rinaldo" il titolare, è stato travolto e schiacciato da una tramoggia in acciaio durante le fasi di smontaggio a causa del mancato aggancio di sicurezza al carro ponte. Sotto il peso del grosso manufatto il titolare non ce l'ha fatta ed è morto sul colpo. Sul posto i Carabinieri della compagnia di Tolentino, il 118, Vigili del Fuoco che hanno messo in sicurezza l'area e Ispettorato del Lavoro insieme al personale Asur della divisione Sicurezza Lavoro. 
G.g


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Venerdì, 25 Ottobre 2019 16:15

C1 Sport 25 Ottobre 2019

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“Solidarietà per il Carabiniere ferito. L’arresto dimostra che la lotta alla droga è stata intensificata”.
Così il gruppo di Fratelli d’Italia di Tolentino, dopo la notizia dell’arresto del nigeriano che due pomeriggi fa è stato beccato a spacciare alla stazione di Tolentino dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile e da quelli della stazione di Belforte. Nel corso delle operazioni che hanno portato all’arresto il nigeriano ha ferito un militare e ad esso il sodalizio politico esprime solidarietà auspicando che “lo spacciatore nigeriano venga condannato e  soprattutto venga immediatamente espulso dall’Italia. L’arresto di ieri - proseguono - dimostra che , anche Tolentino si è intensificata con successo la lotta alla droga su cui da tempo chiediamo al governo una lotta senza quartiere”. Il gruppo ricorda anche i dati denunciati da Giorgia Meloni sul consumo di stupefacenti in Italia: “Ogni settimana muoiono 6 persone per overdose, l’Italia in Europa è al 3 posto per consumo di cannabis e al 4 posto per quello di cocaina , si spacciano 730 tipi diversi di sostanze  e tra i giovani è quadruplicato il consumo  e da ben 8 anni non viene finanziato il Fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga”.

G.G.
Pubblicato in Cronaca
Visita della zona rossa di Camerino questa mattina per l’ex sindaco dell’Aquila Masimo Cialente, ospite della città ducale  per l'intera giornata. Alle 16 in programma l’incontro al Benedetto XIII organizzato dal comitato Concentrico.  Il medico pneumologo e fisiologo primo cittadino dell'Aquila dal 2007 al 2017, questa mattina nell'aula magna del Polo scolastico provinciale ha incontrato gli studenti. Nel corso dell'incontro moderato dal prof Savi, il dott. Cialente ha illustrato i contenuti del suo libro " L'aquila 2009. Una lezione mancata" scritto in occasione dei 10 anni dal tragico terremoto che colpi il capoluogo abruzzese Nel volume è racchiuso il racconto del dramma suo personale e la  testimonianza da sindaco che ha impegnato ogni sua energia per aiutare la comunità aquilana.  Poco prima, accompagnato dal sindaco di Camerino aveva visitato la zona rossa che peraltro già aveva conosciuto in passato. " Ho rivissuto dei ricordi - ha dichiarato Cialente- Venni da ragazzo a visitare questa bellissima cittadina insieme a due amici. Per quello che ho potuto vedere dall'esterno gli immobili presentano sicuramente dei danni più o meno gravi ma il fatto che non vi siano ribaltamenti sta a significare che bene o male quello che è stato fatto dopo il sisma del 1997 è servito. La cosa di cui mi rammarico e che non avrei immaginato è il ritardo nei puntellamenti  - ha aggiunto -. La mia preoccupazione che ho esternato anche al sindaco di Camerino perchè ci sono passato, è che il centro   storico terremotato è come avere un parente in rianimazione: deve essere poco alla volta recuperato e rianimato e la gente non deve dimenticarlo, altrimenti, ed è successo a Gemona e per un problema politico anche a L'aquila, se non recuperi il centro storico che è il fatto identitario di una comunità, non recupererai quell'identità. I ragazzi di 10 anni di Camerino non sanno niente di questi luoghi ed è per questo che occorre rianimare il centro, riportarci persone e far rivivere e apprezzare quei posti . E' capitato anche con mio figlio che all'epoca del sisma aveva 13 anni e non conosceva le vie della città o  posti che per i più grandi erano familiari e pieni di ricordi. Uscendo lo scorso sabato a L'Aquila con mia moglie, ci ha fatto piacere  vedere dei ragazzi che stavano alle nicchie della scalinata di San Bernardino e qualcuno da lì aveva ricominciato a darsi qualche bacetto. Quella scena  ci ha dato il senso di un ritorno alla normalità".
cc
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Venerdì, 25 Ottobre 2019 10:43

PD Tolentino su decreto sisma: "E' la svolta"

Se da un lato il Decreto sul terremoto , approvato dal Consiglio dei Ministri, ha fatto discutere, dall’altro trova l’approvazione del Partito Democratico di Tolentino che in una nota scrive: “potrebbe essere davvero la svolta per la ricostruzione. Sei i punti principali del Decreto: ridotti al 60% gli importi da restituire in relazione alla "busta paga pesante", ovvero il taglio degli oneri fiscali, previdenziali e assistenziali che erano stati sospesi dall'agosto del 2016 a tutto il 2017 e che non dovranno più essere restituiti in misura integrale ma limitata al 40% in 10 anni; la misura prevista per gli imprenditori Under 46, nota come "Resto al Sud", viene estesa anche ai giovani imprenditori dei Comuni che fanno parte del cratere del terremoto. L'aiuto consiste in un finanziamento sugli investimenti sostenuti pari al 35% a fondo perduto e per il restante 65% in un prestito bancario a interesso zero”.

Poi lo sguardo alle imprese con “i contributi a fondo perduto in favore delle imprese agricole nei comuni del cratere. Due milioni nel 2019 e altrettanti nel 2020; l’anticipazioni del 50% dei compensi dei professionisti che fino ad oggi hanno lavorato gratuitamente”:

Per la ricostruzione, “L’accelerazione delle pratiche per la ricostruzione privata attraverso autocertificazione. L’avvio dei lavori sarà basato sulla certificazione redatta dai professionisti. Il controllo non verrà più realizzato più a monte sul 100% dei richiedenti, come avviene oggi, ma solo a campione sul 20% ed infine la proroga dei mutui degli enti locali. Si allungano, infatti, i tempi dal 2018 al 2020 con i quali i Comuni possono pagare i mutui concessi da CdP”.

GS
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Una domenica di sport, turismo e natura quella organizzata la settimana scorsa a Caldarola, da Nadia Pasqualini , in collaborazione con Impatto Zero ed il supporto dell’ ASD Bike Team Monti Azzurri.

Si tratta del decennale di Rampirosa a cui hanno partecipato oltre 250 donne, riempiendo i borghi e i castelli caldarolesi, e a cui si sono aggiunti uomini che per partecipare alla manifestazione hanno utilizzato trucco e parrucco.

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Spazio anche ai più piccoli con il corso di black sheep e il tiro con l’arco dell’Oratorio Cristo Re.

Un giro tra i suggestivi borghi di Vestignano ,Croce e Pievefavera, passando per i sentieri De Magistris e il Cammino Francescano della Marca.

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Un evento frutto non solo della passione per lo sport degli organizzatori, ma anche per l’amore che hanno per la terra dove vivono, emersi anche in una lettera di ringraziamento inviata da una partecipante:

“Finalmente una "passeggiata" o "cicloturistica" vera – scrive Raffaella - , non travestita da percorso per gare. Tanti sorrisi simpatia e divertimento, un buffet degno di una pasticceria; un percorso vario con paesaggi mozzafiato . E’ stata una festa, sono tornata a casa felice”.

GS
Pubblicato in Sport
Grave incidente questo pomeriggio alle 17.40.
Un furgone che viaggiava in via Bramante ad Appignano, per cause ancora in corso di accertamento, ha sbandato ed ha finito la sua corsa contro un albero.
Subito sul posto sono interventi i vigili del fuoco per estrarre il conducente del mezzo dalle lamiere.
I sanitari del 118, viste le condizioni dell'autista, hanno deciso per il trasferimento in eliambulanza all'ospedale di Torrette.
Non sono stati coinvolti altri mezzi.

GS
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Si è tenuto a Macerata l’incontro in Prefettura con tutti gli attori che hanno a che fare con la risoluzione della problematica della nuova Caserma della Compagnia Carabinieri di Camerino. Convocati dal Prefetto Iolanda Rolli al tavolo erano presenti il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, il comandante Legione Carabinieri Marche Generale di Brigata Fernando Nazzaro, il comandante provinciale dei Carabinieri di Macerata Tenente colonnello Michele Roberti, il Comndante della Compagnia Carabinieri di Camerino Roberto Nicola Cara, il direttore regionale dell'agenzia del Demanio Giuseppe Tancredi, il presidente dell’Unione Montana Alessandro Gentilucci rappresentata anche dalla ex direttrice Rosalba Catarini e dal neo segretario dott. Angelo Montaruli.
Come noto, era attesa una decisione risolutiva in ordine alla delocalizzazione degli uffici e sede operativa della Compagnia Carabinieri nello stabile dell’Unione Montana in via Venanzio Varano.
“Un incontro molto positivo” lo ha definito il presidente dell’Unione Montana Gentilucci: ” Avevo già sollecitato il fatto che saremmo dovuti tornare tutti in consiglio per cercare di trovare una soluzione in ordine alle problematiche tecniche e oggi, il prefetto Iolanda Rolli ha fatto un'opera incredibile di mediazione. Dopodiché evidente che siamo voluti addivenire a questa soluzione proprio in funzione di garantire una sede alla Caserma della compagnia Carabinieri di Camerino; prossimo passo sarà l'atto di delibera che dovrà essere fatto da ciascun consiglio comunale. Nell'accordo – continua Gentilucci- abbiamo sostanziato che lo stabile resterà funzionale alle esigenze della compagnia Carabinieri di Camerino e nella disponibilità dell'agenzia del Demanio per circa 60 anni. Ci siamo dunque dati dei tempi per realizzare questi passaggi che di fatto sottendono a una questione meramente di ordine tecnico ma, credo che i primi di dicembre si possa dare il via alla progettazione da parte dell'Agenzia del demanio e noi di fatto usciremo di scena”.
In seno al proprio Consiglio comunale,ogni ente dunque delibererà la cessione a titolo gratuito dell’immobile dell’Unione per le necessità dell’Arma; sullo stabile l’Agenzia del demanio effettuerà investimenti fino a 5 milioni di euro per l’adeguamento della struttura alle esigenze della Compagnia Carabinieri di Camerino.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Camerino Sandro Sborgia: “ Finalmente si è arrivati alla definizione degli atti necessari che condurranno alla formalizzazione dell’accordo che vede appunto lo stabile dell’Unione Montana da utilizzarsi per le esigenze dell’Arma dei Carabinieri, patrimonio di tutto il territorio su cui si estende la sua competenza,  da Castelsantangelo sul Nera a Matelica. C’è soddisfazione- sottolinea Sborgia- in quanto attraverso questa premessa e allorché si arriverà alla definizione dell’atto, l’Unione Montana sta dando prova che , quando è necessario, sa anche dimostrarsi unita nell’interesse della comunità. Il termine per la sottoscrizione della firma dell’accordo è stato fissato per il 20 novembre, vigilia della ricorrenza della “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei Carabinieri, proprio in segno di omaggio e di festa per la felice risoluzione della problematica e- conclude Sborgia- nella difficoltà della contingenza del post sisma, il segno di positività viene dalla certezza che quello stabile sarà a breve sistemato e adeguato per le necessità dell’Arma restituendole condizioni dignitose e di efficienza”.
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