Notizie di politica nelle Marche

Beccato in flagranza mentre spaccia. Nei guai un nigeriano del '91. A lavoro ieri pomeriggio i militari del nucleo operativo e radiomobile di Tolentino  insieme ai carabinieri della stazione di Belforte. A seguito di una specifica operazione volta al contrasto dello spaccio di stupefacenti i militari hanno arrestato un nigeriano classe 1991, in Italia senza fissa dimora, celibe, disoccupato, con precedenti di polizia. Si trovava nei pressi della stazione ferroviaria e stava vedendo eroina ad un residente tolentinate. Nel momento in cui i carabinieri si sono avvicinati per procedere alla perquisizione personale, il nigeriano ha opposto resistenza. Nonostante questo sono riusciti ad estrarre dalla bocca due dosi in ovuli che aveva nascosto, pronti alla vendita. Il ragazzo era riuscito nel frattempo ad ingerire altre dosi  ed è stato quindi portato dapprima all'ospedale di San Severino e poi al reparto di rianimazione di Camerino dove è stato sottoposto al lavaggio intestinale.
Questo ha permesso di recuperare e sequestrare un totale 20 grammi di eroina già suddivisa in dosi e due telefoni cellulari. Durante le fasi dell'arresto il nigeriano ha picchiato un militari del nucleo operativo e radiomobile di Tolentino causando lesioni guaribili in circa sette giorni. Arrestato, è stato portato a Montecitorio a disposizione dell'autorità giudiziaria mentre l'acquirente è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di stupefacenti. 
g.g.

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Giovedì, 24 Ottobre 2019 16:19

Pezzanesi: "Farabollini è contro di noi"

“La sicurezza delle scuole e dei ragazzi innanzitutto. Se poi qualcuno, dall’alto, ci imponesse soluzioni diverse dovrebbe firmarci anche le pratiche che tolgono la responsabilità in capo a noi sindaci”. Commenta così il primo cittadino di Tolentino Giuseppe Pezzanesi l’inserimento nel Decreto Sisma della norma che, se tramutata in legge, andrebbe ad incidere sulle scuole situate nei centri storici e lesionate dal sisma. La questione riguarda anche la scuola Don Bosco che nelle intenzioni dell’amministrazione tolentinate dovrebbe essere ricostruita ex novo e delocalizzata. In base al decreto, invece, la scuola, situata nel centro storico, andrebbe rimessa in sicurezza e frequentata nel suo sito originario.
Una norma che Pezzanesi contesta senza sé e senza ma, parlando di “disposizione inserita per volontà del commissario Farabollini che, colpendo Tolentino, finisce per intralciare l’opera di quanti costruirebbero nuovi edifici scolastici senza aggravio di costi. Il fatto che le scuole nei centri storici devono rimanere dove sono, ricostruite o adeguate simicamente, anche se il luogo non risponde a criteri di sicurezza, traffico, raggiungibilità, funzionalità ai numeri del territorio lo ritengo a dir poco assurdo”.
Non manca neppure una stoccata all’ex assessore Alessandro Massi, da tempo paladino del far rimanere la scuola Don Bosco nel centro cittadino. “Ognuno è libero di fare politica secondo le sue convinzioni – conclude Pezzanesi – ma chi oggi canta vittoria nel voler rattoppare una scuola vecchia invece che accettare la costruzione di un nuovo istituto non fa un favore ai cittadini ne ai ragazzi che dovranno frequentarla. Chi si pone in contraddizione su un tema come questo ritengo stia giocando solo una partita molto personale che poco inquadra la problematica nel suo insieme”.
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Camerino figura tra i tredici i comuni terremotati che vedranno finanziati i primi interventi per dotare le aree Sae di fermate a servizio dei nuovi collegamenti del Trasporto Pubblico locale.
Con la finanziaria 2019 la Regione Marche ha stanziato una somma complessiva di un milione di euro che serviranno a finanziare entro il 2021, le prime 68 fermate in graduatoria in base alle manifestazione di interesse al finanziamento pervenute entro fine agosto da amministrazioni e unioni di comuni al di fuori del cratere; alla somma stanziata si aggiungono poi 230 mila euro che raggiungeranno invece i comuni che hanno analogamente manifestato interesse tra quelli colpiti dal sisma. In entrambe le tipologie di Comuni, le opere verranno finanziate al 100 per cento della spesa ammissibile e nella misura massima di 20 mila euro. Nella città di Camerino saranno dieci le postazioni che potranno avvantaggiarsi di questo tipo di interventi che serviranno a dotare dei servizi necessari parti della città che, a seguito del terremoto, hanno subito una variazione dei percorsi. A Visso la risoluzione di criticità  riguarderà invece due postazioni. 
" Una misura questa che è stata fortemente voluta dalle forze sociali e anche dai rappresentanti dei cittadini- afferma l'assessore al Trasporto della Regione Marche Angelo Sciapichetti-. In alcuni comuni e in alcune zone sono state infatti costruite delle nuove aree urbanizzate nelle cui soluzioni abitative di emergenza, vivono centinaia di persone. E in quelle zone, anche per la stessa sicurezza dei cittadini e dei pedoni, bisognava intervenire con postazioni di fermata. I fondi stanziati vanno proprio in questa direzione. C'è ovviamente in tutta la Regione - continua Sciapichetti- un problema generale che riguarda la sicurezza dei passeggeri e che gli stessi autisti delle linee del trasporto pubblico ogni giorno ci segnalano ma prioritario doveva essere l'aspetto delle nuove criticità emerse a seguito dei percorsi urbani modificati dal post sisma. La serie di interventi dunque si appresta a partire - conclude l'assessore- ma nei prossimi anni avrà ulteriori sviluppi". Gli interventi che verranno realizzati riguarderanno la sicurezza pedonale per raggiungere le fermate, il miglioramento degli spazi di attesa, l’allestimento di attrezzature adeguate. Gli altri progetti in graduatoria, potranno essere finanziati con economie o nuove risorse disponibili.
Tra i 68 comuni altri comuni interessati e in graduatoria per i primi interventi (anche con più fermate): Falconara Marittima, Fano, Pesaro, Cingoli, Treia, Monte Roberto, Sant’Angelo in Pontano, Monte San Giusto, Magliano di Tenna, San Ginesio, Porto Sant’Elpidio, Poggio San Vicino, Chiaravalle, Cartoceto, Piobbico, Castelleone di Suasa, Lunano, Carpegna, Acquasanta Terme, Mondolfo, Apiro, Grottazzolina, Monte Vidon Combatte.
cc




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Giovedì, 24 Ottobre 2019 15:36

C1 Sport 24 Ottobre 2019

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Dalla sinergia dell’amministrazione comunale con i due comitati Mensa degli istituti Lucatelli e don Bosco è nato il nuovo menù per i bambini delle scuole di Tolentino.
Come spiegato dal consigliere delegato alle mense, Mirko Mancini: “Sono state organizzate diverse riunioni, con oltre 30 monitoraggi su tutti i plessi e con gli insegnanti, che hanno portato alla stesura del nuovo menù”.
Grande attenzione riservata alla qualità delle materie prime che, come spiegato dai due presidente dei comitati, sono italiane, come nel caso del grano per la pasta e marchigiane per carni e formaggi.
Francesca Porfiri, presidente del comitato mensa don Bosco dice: “Ci siamo voluti impegnare in questo percorso per aiutare e sostenere il comune.
Consci dell’impegno dell’amministrazione dopo il sisma, abbiamo deciso di dare una mano in questo settore. Prima di arrivare a questo menù sono state fatte delle prove, delle aggiustature, cercando di tenere presente tutte le esigenze. Un lavoro molto grande è stato fatto con le cuoche ed è stato piacevole constatare che il bambino, se incentivato, arriva ad assaggiare più alimenti. D una prima fase, dove erano più restii, si sono abituati ad assaggiare tutto. Importante informare i genitori nella formazione e nella collaborazione: per questo sono stati programmati due incontri distinti nei due istituti e altrettanti sono previsti anche a primavera per divulgare l’importanza dell’alimentazione”. 

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Donatella Morelli, Luca Belli e Francesca Porfiri

A presiedere il comitato dell’istituto Lucatelli, invece, è Luca Belli: “Nel comitato  - dice - sono presenti anche gli insegnanti e tutto questo lavoro è stato reso possibile anche grazie a loro. Il nuovo menù - precisa - tiene conto anche della riduzione degli sprechi ed è stato validato dall’Asur. Nel sito web delle mense scolastiche ci sono molti materiali a disposizione dei genitori proprio per aiutarli nell’informazione. Il comitato mensa ha lavorato molto, è stato molto presente all’interno delle mense scolastiche ed è riuscito a comprendere a fondo l’attività. In pochi mesi sono stati fatti più di 30 monitoraggi e questo è raro in altri luoghi. Anche se i comitati sono due hanno lavorato come comitato unico”.

Soddisfazione anche di una delle cuoce, Donatella Morelli: “È molto facile avere un buon risultato con ottime materie prime. Vediamo che i bambini gradiscono. Mangiano tutti molto volentieri e per questo tranquillizziamo i genitori perché sono in ottime mani”.


 GS
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A Pieve Torina, nell'area attigua alla scuola materna di Via Betti, proseguono i lavori per la realizzazione del nuovo asilo nido che si avvia  ad essere completato per la prossima primavera. A circa un anno di distanza dall'ottenimento del finanziamento, al quale hanno contribuito Regione Marche e Associazione Italiana Calciatori, quello che sembrava solo un sogno si appresta a diventare realtà. Con le sue pareti colorate e le sue grandi finestre aperte sulla natura,il nuovo asilo, accoglierà i bambini da 0 a 3 anni, già dal prossimo anno
" Un'altra risposta concreta in funzione del rilancio del paese e dell'intero territorio- afferma il sindaco Alessandro Gentilucci- Con l'asilo andiamo a completare un'altra parte del Polo scolastico di Pieve Torina, nel cuore storico del paese e a due passi dal campanile della nostra chiesa. Una struttura importante, antisismica ed ecosostenibile che abbiamo fortemente voluta per dare un servizio in più a coloro che vivono nel territorio e nei comuni limitrofi e che risponderà all'esigenza delle famiglie ". Una delle peculiarità dell'edificio, che si avvarrà di tutte le più innovative soluzioni green, è rappresentata dal fatto che gli alberi già presenti nel terreno saranno inglobati nella stessa costruzione. " Una volta realizzata,l'opera rappresenterà sicuramente un'eccellenza del centro Italia. Credo che in questi momenti storici occorra essere al passo con i tempi- conclude il sindaco-essere innovativi,lungimiranti e dare prospettive per il futuro. Se poi riusciamo a farlo nel rispetto della biodiversità e del nostro paesaggio, vuol dire che l'obiettivo è perfettamente centrato". 
cc

nella foto sotto, l'attigua costruzione della scuola dell'infanzia
lattigua costruzione della scuola dellinfanzia
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Obiettivo raggiunto, quello della Linotype, che con la vendita delle magliette che rappresentavano le bellezze di Tolentino è riuscita a raccogliere 2080,00 euro, donati oggi al centro alzheimer della casa di riposo Porcelli di Tolentino.
“Da due anni - ha detto Gionata del Pupo della Linotype -  ci impegniamo nel sociale. Prima del sisma abbiamo devoluto il ricavato dei calendari a due realtà della città. Poi un anno siamo rimasti fermi a causa del sisma e quest’anno abbiamo pensato a questa maglia che ha riscosso molto successo. Questo anche grazie a diverse aziende che hanno deciso di acquistarle per sostenere questa causa”. 

Colmo di gratitudine il presidente del centro alzheimer, Giorgio Sbaraglia: “È un ringraziamento - dice -  ma non il primo con la Linotype perché ci sono stati sempre vicino. Per qualsiasi necessità possiamo sempre chiedere una mano a Gionata che non si tira mai indietro.
Il centro si basa solo con la retta dei nostri ospiti, la popolazione si invecchia. Noi abbiamo bisogno di questa casa di riposo, dobbiamo ingrandirla. Fondamentale anche il lavoro della nuova segretaria, Sara Lorenzetti, che porta avanti con grande impegno e passione tutti gli impegni”
A sostenere questa donazione anche la Pro Loco di Tolentino, come ha detto il presidente Edoardo Mattioli: “Sono anni che parlo della necessità dell’ampliamento della casa di riposo - dice - e spero che presto possa essere realtà. Siamo stati sempre vicini alla casa di riposo e al centro alzheimer cercando di contribuire con diverse donazioni. Ho fatto scegliere per la vendita delle magliette la sera della sfilata proprio per dare ancora più spazio a questa iniziativa”.
A ribadire la necessità di un ampliamento della casa di riposo il direttore dell’Asp, Simone Ricci: “Se facciamo una analisi sociale, i nostri servizi sono sempre più indispensabili in un territorio come questo”.

Un obiettivo raggiunto quindi in sinergia tra pubblico e privato: “Credo sia importante e fondamentale - dice l’assessore Francesco Pio Colosi -  avere una relazione quotidiana con la casa di riposo per cercare di risolvere i vari problemi del sociale. Grazie a Del Pupo perché è sempre impegnato in prima linea per essere al fianco delle strutture e delle realtà che si occupano del sociale a Tolentino. La vittoria passa sempre attraverso il lavoro di squadra e di gruppo”.

GS
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Un tour nella città del Bracciale, visita alle bellezze della città e degustazione delle prelibatezze enogastronomiche. Treia conquista i cinesi. E' la terza volta che una delegazione di cinesi provenienti dalla città di Taicang fa visita alla città: questa volta ha accolto un gruppo di architetti, circa venti: "È stata una visita molto gradita - racconta Buschittari - la città di Taicang è legata a Macerata e ai comuni della Marca Maceratese (il circuito turistico e culturale che lega i 55 comuni della provincia) ed è la terza volta in due anni che riceviamo una delegazione proveniente da quella città. Erano già venuti dei bambini durante la Disfida del Bracciale sia nell’agosto 2018 che nell'edizione di quest'anno. Questi architetti, una 20ina - prosegue - hanno avuto la possibilità di visitare delle aziende del territorio oltre che il teatro, il museo archeologico, il centro storico. Per noi è stato importante, un bel momento di condivisione. Hanno mostrato particolare interesse per le nostre tipicità enogastronomiche ma anche curiosità e interesse per il gioco del Pallone con il Bracciale che non è solo motivo di vanto ma anche volano turistico della città".
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Silenti da tre anni, tornano a suonare  le campane del Comune di Muccia. Prevista per domani alle ore 15:00 nell’Area SAE Pian di Giove l’inaugurazione della nuova chiesa di San Biagio donata dal CNS .
“Sarà un giorno di festa – dice il sindaco Mario Baroni- perché significa che si riparte. Una comunità priva di questi segni, rischia di sgretolarsi: il suono di una campana fungerà da richiamo, non solo per la preghiera ma anche per la socialità. L’apertura delle porte di una vera chiesa, seppur temporanea, farà felice tutti gli abitanti e in primo luogo il nostro parroco don Gianni Fabbrizi. Dopo tanta attesa, finalmente il giorno è arrivato e il segnale di ripartenza coinvolge davvero tutti. Saremo onorati della presenza dell’arcivescovo Francesco Massara che officierà la cerimonia e  consacrerà il nuovissimo edificio di culto, il cui campanile esterno ci è stato donato dal progettista"
"La nuova chiesa - spiega Baroni –  si trova in una posizione ideale e facilmente raggiungibile da parte di tutte le famiglie residenti nelle aree delle soluzioni abitative di emergenza. E' un ritorno alle radici in un vero luogo di culto, tanto più necessario, se consideriamo che da tre anni funzioni religiose e messe sono state sempre celebrate nei locali dell’ex mensa con il risultato di una promiscuità tra attività di vario genere ”. 
Il CNS ha contribuito per il 50% alla realizzazione dell'opera, la parte restante è stata coperta da imprese socie e fornitori: Briganti Soc. Coop., Conscoop Soc. Coop. Cosp Tecno Service Soc. Coop., Eulero Engineering, Gesta S.p.A., Kineo Energy e Facility S.r.l., L’Internazionale Soc. Coop.

Muccia chiesa 3

Muccia chiesa 2
“Dopo il grande lavoro svolto con la gestione dell’appalto SAE – afferma il responsabile del CNS Francesco Cantarella- ci sembrava giusto donare un centro di aggregazione per la popolazione. Abbiamo accolto con grande piacere la proposta del Sindaco e ci siamo attivati immediatamente, coinvolgendo tutte le imprese che hanno partecipato alla costruzione delle casette. Siamo veramente contenti di contribuire in piccola parte alla ricostruzione del Comune di Muccia che ha subito gravi danni”
Alla cerimonia presieduta dall’arcivescovo Francesco Massara saranno presenti il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, l’Assessore alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti, il Commissario Straordinario di Governo alla ricostruzione Piero Farabollini, il Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, il Presidente del Consiglio di Gestione del CNS Alessandro Hinna.
cc

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Un concorrente di Castelraimondo ieri sera ha animato la puntata del noto programma Rai "Soliti ignoti", condotto da Amadeus. Si tratta del giovane Claudio Cerescioli che ha giocato con tanta simpatia. 
Il gioco è iniziato bene, con il primo concorrente per 3mila euro e il secondo ignoto, una coppia di ginnaste per 7mila euro. Primo scoglio con l'ignoto numero tre che valeva ben 66mila euro che Cerescioli ha erroneamente associato ad un vigile urbano. Sbagliato anche il quarto, del valore di 16mila euro e il quinto, per 23mila. Esito positivo invece per il sesto ignoto che valeva 32mila euro. Azzeccata anche l'identità del personaggio della serata, Rocco Papaleo, per 6mila euro. Valeva 100mila euro l'ignoto numero otto che però non ha portato fortuna al giovane marchigiano. Purtroppo esito negativo anche nel riconoscimento del parente di uno dei concorrenti.

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