Notizie di politica nelle Marche
Emergenza Covid 19. Tutti negativi nelle Marche i possiibili casi sospetti da quando è iniziata l'emergenza lo scorso 27 gennaio. Tutti negativi i tamponi verificati, compresi i sei che sono stati esaminati oggi. Come noto, slitta a domani la decisione sull'ordinanza presentata dal governatore Ceriscioli con gli strumenti straordinari per contenere la diffusione del Coronavirus nelle Marche. Tra i vari punti sui quali si attende di conoscere se verranno emanati, il blocco di tutte le manifestazioni pubbliche e la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, fino all'università.
"L’ Università degli Studi di Camerino sta continuando a seguire con la massima attenzione l'evolversi della situazione di emergenza italiana Covid 19-  dichiara il rettore Claudio Pettinari-  come si evince dalle comunicazioni cartacee che noi abbiamo affisso nelle varie strutture e dalle notizie che abbiamo pubblicato  sul sito e sui Social di ateneo, Unicam ha voluto attuare quelle procedure che sono indicate dal Ministero della salute, di concerto con la Conferenza dei Rettori delle Università italiane e le abbiamo seguite passo passo in ogni punto. E' stato Inoltre costituito un gruppo di lavoro che si sta occupando di coordinare tutte le iniziative concernenti le attività didattiche, i servizi agli studenti, le attività di ricerca per attuare normative e indicazioni che giungeranno dalle autorità competenti- prosegue il Rettore- Siamo in attesa di recepire eventuali ordinanze che ci riguardino e che sicuramente eseguiremo. Sono pertanto in atto una serie di incontri, per la messa a punto di misure idonee che proseguano a garantire, nell'assoluta tranquillità e sicurezza, la salute della comunità universitaria e – continua Pettinari- a questo proposito so che le prefetture e le altre autorità regionali si stanno confrontando per prevedere ulteriori azioni da intraprendere, che formeranno a breve indicazioni, in merito e alle quali noi ci atterremo. L’ateneo è pronto ad adottare ogni iniziativa, di concerto con le autorità anche di governo locale, regionale, nazionale e, ogni cosa sarà tempestivamente comunicata alla nostra comunità universitaria. Il mio invito- conclude il rettore- è quello di proseguire il proprio quotidiano lavoro con la consueta serenità e sono certo che supereremo insieme, come abbiamo fatto in passato, questo impegnativo momento".
Conferma lo stato di attenzione anche il dirigente dell'Istituto Comprensivo Maurizio Cavallaro che proprio nel primo pomeriggio ha comunicato con dispiacere il rinvio della prevista festa di Carnevale. " Al momento abbiamo dovuto sospendere i viaggi d'istruzione della scuola- afferma il dirigente- All'interno degli istituti ci stiamo comunque attenendo a quelle norme diffuse  dal Ministero, quindi invitiamo  spesso i ragazzini a lavarsi le mani, controlliamo le pulizie e  abbiamo lo scrupolo di far passare più volte le superfici  ai nostri collaboratori scolastici, rispettando tutte le indicazioni. Tra i docenti l'invito a chi non si sente in piena salute è di stare a casa il più possibile e di guarire al meglio e naturalmente, siamo in attesa di sapere se dovremo procedere con la  chiusura delle scuole che domani dunque restano regolarmente aperte. Di certo- continua Cavallaro-  la realtà  di Camerino non può paragonarsi per densità abitativa a Codogno dove gli abitanti sono 50.000. Molto diversa è dunque la situazione delle nostre zone rispetto a quella dove si sono registrati dei focolai e anche quello dovrebbe  contribuire un po' a rasserenarci. Tengo a precisare comunque che tutte le indicazioni che abbiamo ricevute le abbiamo anche comunicate ai genitori e noi siamo a disposizione per tutto. Dovesse anche esserci una chiusura delle scuole per diversi giorni, certo dispiacerebbe perchè sarebbe la prima chiusura dopo il terremoto non per neve ma a scopo precauzionale. Se c'è da farla forse potrebbe essere la misura migliore e ovviamente ci atteremo a quel che viene deciso". 
 Attende il vertice di Roma tra le regioni non colpite dai focolai, per conoscere delle iniziative da intraprendere come coordinamento nazionale, anche il sindaco Sandro Sborgia:  "Al momento - dichiara il primo cittadino  di Camerino- si possono fare solo delle raccomandazioni che sono quelle già ampiamente diffuse a livello ministeriale  sanitario e mediatico che sono quelle di evitare luoghi affollati, di curare particolarmente l'igiene  personale e in particolare delle mani da lavare spesso, nonchè  evitare luoghi particolarmente frequentati.  Se ci dovesse essere qualcuno di ritorno da Paesi considerati a rischio e dove ci sono stati dei  focolai , la racoomandazione è quella  di comunicarlo immediatamente al proprio medico di medicina generale ,ovvero alla guardia medica, evitando  quindi di recarsi al Pronto Soccorso.  Una  volta che la comunicazione arriverà al medico di medicina generale ssarà lui stesso ad attuare il protocollo che è già stato previsto; intervisterà il soggetto e saràil sanitario a valutare quali siano le misure da adottare per la cura del paziente.  Mi sento pertanto di richiamare i cittadini alla osservanza di queste misure di cautela e di prevenzione e di non lasciarsi andare alla psicosi- sottolinea Sborgia- Affrontiamo il problema con molta  calma, con intelligenza e serenità, cercando di essere il più lucidi possibile.  Questo è quello che al momento mi sento di dire  a tutta la popolazione; finora non sono stati registrati casi che possano indurre a preoccupare, cerchiamo quindi di continuare su questa strada, tenendo comportamenti corretti e informando il medico di base se notiamo  problemi alle vie respiratorie o o febbre e riteniamo possano  esservi  complicanze nel nostro stato di salute.  Quanto alla eventuale chiusura delle scuole - conclude il sindaco Sandro Sborgia- attendiamo le risultanze della  riunione prevista a Roma e le disposizioni del coordinamento nazionale, dopodiché provvederemo di conseguenza. Da ultimo sottolineo ancora che non dobbiamo lasciarci andare  alla psicosi e ai facili allarmismi, ma affrontare la situazione con lucidità". 
C.C.


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Una delegazione del Partito Democratico della provincia di Macerata ha preso  parte questa mattina all'assemblea nazionale del PD indetta all'Auditorium di via della Conciliazione a Roma nel corso della quale  si è votato per l'elezione della nuova presidente dell'assemblea nazionale del partito che su proposta del segretario Nicola Zingaretti ,è risultata Valentina Cuppi,  36 anni sindaco di Marzabotto. Designazione che ha portato Zingaretti ad affermare con orgoglio di un ufficio di presidenza tutto composto da donne.
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Della delegazione maceratese del PD che ha raggiunto la Capitale, facevano parte il Capogruppo in Consiglio regionale Francesco Micucci, Irene Manzi componente della direzione nazionale del PD e delegata allassemblea e Claudia Trecciola
"L'elezione di Valentina Cuppi, avvenuta quasi all'unanimità con un solo astenuto- afferma Irene Manzi- rappresenta un'apertura verso il mondo del civilismo e va ad integrare  una squadra composta da donne. Le altre due vicepresidenti sono infatti Anna Ascani e Debora Serracchiani che erano già state elette al momento dell'affermazione di Gentiloni.  Vediamo dunque una bella riaffermazione dell'importanza del ruolo femminile all'interno del nostro partito.
Valentina Cuppi- continua Irene Manzi-  è una giovane amministratrice e, tra l'altro, non sfugge anche il  fatto simbolico di essere sindaca di un comune dell'Emilia Romagna come Marzabotto, tristemente noto per l'eccidio nazista che vi è stato commesso e tra l'altro, con un messaggio  molto forte della lotta contro l'odio che lei stessa ha lanciato.  Lo stesso messaggio che peraltro ha animato tutta l'assemblea nazionale , di contrasto anche alle reazioni violente che sono commesse in questi giorni: non a caso lo slogan dell'assemblea di oggi è stato "Non c'è spazio per l'odio" e, insieme a questo - prosegue Manzi- il segretario Zingaretti ha voluto riaffermare comunque la necessità per il Partito Democratico, di svolgere un ruolo propositivo all'interno del  governo che il partito ha  contribuito a far nascere e in cui crede fortemente.
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Dal Segretario nazionale, anche un richiamo importante di apertura e di inclusività del nostro partito, rispetto ai movimenti e rispetto alle forze civiche che si muovono all'interno della società  italiana. Un'assemblea dunque dal riscontro molto positivo e decisamente proiettato in avanti". 
Zingaretti ha inoltre fatto accenno alle elezioni amministrative che si terranno in varie regioni d'Italia.
"Proprio nel passaggio in cui ha richiamato alla necessità di apertura del PD e alla creazione di ampie ed inclusive coalizioni- conclude Irene Manzi- seppur non riferendosi a singole realtà o a singole regioni del Paese, il Segretario nazionale ha richiamato all'esigenza generale di guardarsi intorno, aprendosi ai civici, alle forze sociali politiche e civili, all'associazionismo che si muove all'interno della realtà anche locali. Questo dunque è un po' il messaggio che ha voluto consegnare rispetto ai prossimi appuntamenti elettorali". 

Carla Campetella
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La minoranza di Treia insorge dopo aver provato con tanto di foto che il sindaco Franco Capponi, sospeso per la Legge Severino, “entra ed esce dal Palazzo Comunale indisturbato e ad uffici chiusi”. A farlo sapere sono i consiglieri di Prima Treia, Vittorio Sampaolo, Edi Castellani, Andrea Mozzoni e Gianluca Gagliardini.
“La Giunta, nel Consiglio Comunale del 20 febbraio, incalzata con prove fotografiche e denuncia sul piatto, ammette la complicità con il sindaco sospeso che, anche in tarda serata, ad uffici comunali chiusi e senza riunioni pubbliche in corso, entra ed esce dal Palazzo Comunale indisturbato in barba alla Legge Severino e all’interdizione dai pubblici uffici. Gli ha aperto qualcuno oppure ha addirittura le chiavi? Perché il vicesindaco facente funzioni David Buschittari ed i consiglieri di maggioranza e la segretaria comunale non denunciano queste violazioni come invece  dovrebbero per ruolo istituzionale?”. Per i consiglieri di minoranza questa sarebbe la conferma che Capponi sarebbe pienamente operativo negli uffici comunali ignorando pertanto il divieto di svolgere qualsiasi ruolo pubblico. Buschittari e la segretaria comunale Caprari avrebbero confermato che non c’era alcuna riunione pubblica quando Capponi è stato visto entrare in Municipio nella tarda serata del 19 febbraio. “Buschittari - scrivono nella loro nota di ‘denuncia ‘ - alle corde, riesce solo a dire che Capponi è un libero cittadino e può fare quello che vuole. Con una risposta balbettante difronte all’evidenza dell’uso personale delle istituzioni che si sta facendo a Treia, ha certificato la complicità sua e della giunta. Eppure, da avvocato, non ignora che un interdetto dai pubblici uffici, amministrativamente, non è un libero cittadino. Come diciamo da sempre, Capponi non riacquisirà i suoi diritti almeno fino all’estate prossima, quando scadranno la sospensione e l’interdizione. Poi la minoranza passa a parlare dell’approvazione, avvenuta in consiglio, della variante al Piano Regolatore per la costruzione delle nuove scuole di Treia e Passo di Treia. Un punto fondamentale è che “il finanziamento dell’Ufficio Ricostruzione con fondi del terremoto ha bisogno di un requisito essenziale: il possesso del terreno. Perché allora questa accelerazione sulle varianti (il terreno infatti non è stato ancora acquistato dall’amministrazione, ndr)? Le regole - incalzano - sono un dettaglio. Si stanno indebitando pesantemente i treiesi sottoscrivendo mutui. Perché si forza la mano su un progetto che lo stesso architetto che l’ha redatto, presente in Consiglio, ha definito ipotetico?”. Prima Treia ricorda quindi che il terreno individuato per il plesso di Passo di Treia deve essere sottoposto a esproprio mentre quello per il plesso di Treia è sottoposto a procedura fallimentare e su cui, “per essere stato svalutato con un’altra variante al PRG, pendono sull’Amministrazione treiese denunce in ogni specifica sede. Non si può continuare così - concludono -. Prima Treia stessa sta ricorrendo al Consiglio di Stato per fermare un modus operandi che offende i treiesi e le istituzioni democratiche”.
g.g.
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“Oggi abbiamo aperto un confronto con gli alleati per costruire una candidatura unitaria della coalizione di centro sinistra, capace di avere consenso oltre il nostro campo e aprire una nuova fase per le Marche. Ci rivedremo a stretto giro - Così  Giovanni Gostoli, segretario regionale Pd dopo gli incontri di oggi pomeriggio, avuti  insieme al vicesegretario Alessandrini, con gli alleati delle forze politiche e civiche: Socialisti, Verdi e Civici di “Uniti per le Marche”, Articolo Uno, Italia Viva, Azione, Più Europa, la lista civica “Presenza Popolare” e la lista civica “Le Nostre Marche” con Demos, Popolari e Italia in Comune.
Nei giorni scorsi Gostoli ha incontrato anche Alessandro Seri, coordinatore Diem25 Marche, l'associazione transnazionale, che ultimamente ha promosso insieme ad altre realtà la lista “Emilia-Romagna Coraggiosa” di Elly Schlein.
 
“Negli incontri bilaterali con le forze politiche e civiche - afferma Giovanni Gostoli- prima di tutto è emerso uno spirito unitario e la volontà di arrivare in tempi brevi ad una sintesi sulla candidatura, dopo un lavoro nei mesi scorsi sui programmi, sulle idee e sulle priorità per migliorare la qualità di vita delle marchigiane e dei marchigiani Sono emerse da più parti ipotesi di personalità che potrebbero rappresentare la coalizione, competitive e autorevoli, alcune delle quali è possibile verificare solo con una larga convergenza dell’alleanza. In questa fase interlocutoria - precisa Gostoli - ciascuno ha provato a mettere in campo possibili soluzioni e proposte, anche con valutazioni diverse ma ognuna con pari dignità rispetto alle altre e, soprattutto, senza veti. Il confronto che si è svolto con serenità continuerà anche nelle prossime ore nelle quali potrebbero emergere altre valutazioni e ipotesi. C’è la consapevolezza che la sfida delle elezioni regionali è aperta. Si può vincere con una proposta unitaria e un campo di centro sinistra più largo possibile che si costruisce attorno al Pd. In questo senso - conclude Gostoli - stiamo raccogliendo anche l’appello delle Sardine che, ieri a piazzale Lazzarini a Pesaro e nei giorni scorsi con una lettera sulla stampa, chiedono un cambio di passo, una convergenza e cooperazione del campo progressista, democratico e civico per aprire una nuova fase nelle Marche. Prima degli interessi di parte o del partito viene l’interesse della comunità marchigiana”.

C.C.



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Combattere le fake news attraverso un approccio multidisciplinare. Tavolo di confronto tra medici, operatori sanitari e giornalisti all’ospedale Torrette di Ancona per contrastare il dilagante fenomeno delle fake news in ambito medico e sanitario e favorire una corretta comunicazione e informazione tra tutti gli stakeholders interessati.
Il convegno formativo muove dal patto tra professionisti della comunicazione e della salute, sottoscritto lo scorso anno. tra giornalisti, sanitari degli Ospedali Riuniti di Ancona, Università Politecnica delle Marche e Regione. Obiettivo dell’impegno, quello di rappresentare attraverso una serie di incontri periodici, un’occasione di formazione e fare il punto sulla situazione e sui progressi. Tra i presenti il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il dg degli Ospedali Riuniti Michele Caporossi e il presidente dell'ordine dei giornalisti Marche Franco Elisei.

False notizie e trappole informative, mostro da combattere,diventato incontrollabile secondo Michele Caporossi, direttore generale Ospedali Riuniti di Ancona e per avversare il quale l’azienda opedaliera ha pensato ad una proposta multidisciplinare “perché il problema non si risolve se ognuno sta al posto suo, se tra giornalisti e operatori sanitari c’è un dialogo fra sordi. Oggi le persone, cercano da sole le risposte con il dottor Google, che sostituisce i medici in carne e ossa”. Attorno allo stesso tavolo, l’evento ha riunito per la prima volta, giornalisti, medici e operatori sanitari, per discutere e trovare delle soluzioni condivise. “Importante- ha aggiunto Caporossi- è mettere in campo strumenti di governo della comunicazione e dell’informazione, per fare in modo che il sistema della salute possa comunicare secondo scienza, criteri dell’appropriatezza e della massima evidenza scientifica:  i criteri cioè delle prove di efficacia. Le fake news sono una vera e propria pandemia da contrastare”. Nascono dal contesto virtuale dei social e spesso vengono considerate dai cittadini come notizie vere: lo ha evidenziato il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche, Franco Elisei sottolineando che il giornalista, rimarcandone  il ruolo di grande responsabilità nei confronti degli utenti, è sempre chiamato a verficare le fonti delle notizie.  “La verifica va fatta in funzione dei nostri codici deontologici. Le regole le abbiamo e verifichiamo che vengano applicate. Il problema, però, è che ci troviamo in un contesto in cui non c’è crisi di informazione, ma crisi di giornalismo; il giornalismo spesso viene infatti scavalcato per cercare un rapporto diretto con la notizia che, molte volte, notizia non è. L’incontro di oggi è un passo in avanti nei confronti della correttezza della notizia e dei rapporti tra sanità e informazione”. A dare il senso del convegno organizzato con tutti gli stakeholders, l’intervento del presidente della IV Commissione Sanità della Regione Marche, Fabrizio Volpini, dal quale è venuto l’ auspicio che l’approccio multidisciplinare migliori e cresca sempre di più così da riuscire a mettere in circolo una corretta informazione sanitaria, in grado di contrastare le fake news il cui fenomeno è stato amplificato dai social, con conseguenti rischi e danni alla salute.
“Combattere le fake news -ha detto il Governatore delle Marche Luca Ceriscioli- significa dare più libertà alle persone . Quando la fake news riguarda la sanità è chiaro che va a toccare questioni molto delicate: una falsa notizia può orientarci verso una cura sbagliata, mettere a rischio la nostra salute- ha aggiunto il presidente della Regione.- Le fake news ci dicono infatti cose che non sono vere, noi ci crediamo e rimaniamo ingannati.Nelle Marche - ha aggiunto- abbiamo visto purtroppo anche dei casi che sono arrivati addirittura alla morte del paziente per aver seguito delle indicazioni fasulle.Più semplicemente,magari scoraggiati ad utilizzare le strutture pubbliche ecco che vengono in primo piano le fake news sulle liste d’attesa. Noi le verifichiamo e spesso si tratta appunto di false notizie che spingono i pazienti verso le visite a pagamento, finendo con l’alimentare un interesse in proprio quando invece il paziente potrebbe avere, attraverso il ticket,la stessa prestazione in una struttura pubblica. Tasche e salute sono questioni importanti per il cittadino, beni preziosi che vanno tutelati, trovando il giusto modo per difendersi. Le notizie false – ha detto Luca Ceriscioli – limitano la libertà delle persone perché le scelte si fanno sulla base delle informazioni a disposizione. Se possiamo confrontare fra informazioni vere, poi è facile scegliere con maggiore libertà. Se veniamo condizionati e ingannati da notizie false, viene eliminata la nostra libertà e capacità di scelta”.
C.C.
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Rinviata per dubbi interpretativi da chiarire riferiti alla normativa, la riunione convocata oggi nella sede dell'Unione Montana di Camerino tra tutti i sindaci facenti parte dell'Ambito Territoriale Sociale n. 18.
Oltre al rinnovo del presidente dell'ATS l'incontro sarebbe servito ad affrontare le normative concernenti il funzionamento e le attività del'aggregazione intercomunale che ha il compito di pianificare e programmare i servizi sociali dei comuni in forma associata, favorendone una gestione unitaria. Proprio la necessità di chiarire alcuni dubbi concernenti la stessa normativa, secondo quanto riferito dal sindaco di Camerino Sandro Sborgia, ha suggerito di rinviare alla prossima settimana la riunione tra tutti i sindaci dell'ATS n.18 coincidente con il territorio dell'Unione Montana Marca di Camerino.
c.c.
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Arriva da Robella, comune di meno di 500 abitanti della provincia di Asti, la donazione che ha raggiunto l'Università della Terza Età di Camerino. L'Ancos della cittadina piemontese (Associazione Nazionale Comunità Sociali e Sportive ), nei giorni scorsi  ha provveduto a recapitare diverse attrezzature informatiche, subito posizionate nelle aule della nuova sede dell'Uteam di via Medici. Un regalo inaspettato e assai gradito da tutti, sottolineato dalla responsabile Donatella Pazzelli e dall’assessore alla cultura Giovanna Sartori. Un gesto di solidarietà e amore capace di rinnovare l’invito a resistere, in una terra tanto duramente colpita dal sisma del 2016.

“Desidero esprimere i più sinceri ringraziamenti – ha detto Donatella Pazzelli - unitamente ai vertici della sede centrale dell’Uteam (il presidente prof. Adriano Vissani, la direttrice dei corsi prof.ssa Anna Vissani, il rettore prof. Giammario Borri) all’assessore alla Cultura Turismo e Istruzione del comune di Camerino Giovanna Sartori; agli amici dell’Ancos di Robella e al sindaco della città che ci ha fatto da gentile tramite, a Giorgio Menichelli, segretario generale Confartigianato di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, a Sandra Gentili, coordinatrice provinciale Anap e a Nicola D’Ercole, vicepresidente regionale Anap".

L’Università della Terza Età dell’Alto Maceratese, nata a San Severino Marche oltre 30 anni fa, è un’associazione di promozione sociale riconosciuta dalla Regione Marche e tra le sue sedi distaccate ha quella di Camerino, che a sua volta è attiva da oltre 20 anni. L’Uteam rappresenta da sempre un modo intelligente di trascorrere il tempo, impegnando gli anziani del territorio in attività che spaziano dalla ginnastica alla letteratura, dal tombolo all’informatica, dall’agricoltura biologica alla pittura. Ogni anno vengono attivati circa 20 corsi che registrano una frequenza molto alta, tenuti da docenti preparati e spesso appartenenti all’Università di Camerino.  Le Amministrazioni comunali che si sono succedute in questi anni hanno tutte e sempre sostenuto tale attività, mettendo a disposizione locali e risorse finanziarie. La sede, prima del 26 ottobre 2016, era un bell’appartamento nel centro storico della città, oggi zona rossa.  

Nonostante tutto, l’Uteam non si è fermata e nel febbraio 2017, quando la terra continuava a tremare, seppur in forma ridotta, ha ripreso le sue lezioni permettendo ai partecipanti di vivere preziosi momenti di condivisione. Gli iscritti, dimezzati rispetto agli anni passati ma tuttavia numerosi, sono stati ospitati in sedi provvisorie ma sicure e così è stato nei successivi anni accademici. Dapprima si è trovato appoggio nei container degli studenti universitari, poi in un’aula dell’istituto professionale e di seguito, nella cucina del monastero delle Clarisse, mentre per le attività motorie si è usufruito della palestra della scuola primaria.

Per questo anno accademico, l’Uteam ha finalmente potuto riprendere i suoi corsi a pieno ritmo. grazie alla nuova sede confortevolmente arredata, messa a disposizione dall'amministrazione comunale. 
C.C.


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Uniti possiamo vincere, la partita è aperta”. Tempi sempre più stringenti nella corsa elettorale di maggio e il segretario regionale PD Giovanni Gostoli auspica serenità e spiirito unitario: " Domani iniziamo a ragionare con gli alleati sulla costruzione di una rosa di nomi utile per individuare una candidatura di sintesi del centrosinistra che può aprire una fase nuova". Proprio questo venerdì 21 febbraio, il segretario regionale dem Giovanni Gostoli e il vice segretario Fabiano Alessandrini, incontreranno i Socialisti, Verdi e Civici di “Uniti per le Marche”, Articolo Uno, Italia Viva, Azione, Più Europa, la lista civica “Presenza Popolare” e la lista civica “Le Nostre Marche” con Demos, Popolari e Italia in Comune.
"Dal pomeriggio faremo incontri bilaterali e interlocutori utili per fare un quadro delle possibilità - continua Gostoli -. L’auspicio è quello di aprire un confronto con grande serenità e con un forte spirito unitario Vorrei ripetere ancora una volta che la sfida alle prossime elezioni regionali sarà tra noi e la destra. Noi vogliamo farci carico, lo stiamo dimostrando, di costruire l’alleanza più larga possibile. Insieme al Pd si combatte per vincere e dare un buon governo alle Marche, non per fare testimonianza. Se qualcuno pensa di correre da solo- conclude il segretario dem- invece, decide di fare un favore alla destra”, 
c.c.
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Ha sicuramente lasciato un segno il messaggio in diretta di Valeria Mancinelli che ha suonato come un ritiro nella corsa alle elezioni regionali ormai alle porte e trascinato con sé anche il dispiacere di chi nella coalizione di centro-sinistra avrebbe puntato sul suo nome. Tra questi Italia Viva, la cui posizione è comunque ferma nel ribadire la discontinuità, il no alle primarie e la scelta di un candidato condiviso e forte rappresentativo di tutta la comunità marchigiana.
Lo conferma ai nostri microfoni, il capogruppo di Italia VIva in consiglio regionale Fabio Urbinati: " C'è rammarico e dispiacere per quanto ha comunicato Valeria Mancinelli, anche se per la verità era nell'aria -commenta-. Io che ho sempre seguito la politica sin da ragazzino, ricordo che nella prima Repubblica un partito avrebbe fatto di tutto per candidare quella persona che in quel momento praticamente rappresentasse la maggior parte della volontà degli elettori di una parte politica. Noi abbiamo creduto sin dal primo momento che Valeria Mancinelli potesse interpretare quelle che sono le istanze dei marchigiani e, come dimostrano i sondaggi, Valeria Mancinelli era e secondo me è a tutt'oggi  il candidato più forte che il centro-sinistra possa mettere in campo. Il nostro candidato presidente resta Flavio Corradini e sul suo nome mai abbiamo avuto dubbi, tuttavia con grande umiltà, lo stesso ex rettore dell'Università di Camerino si è detto disposto a lasciare il campo a Valeria Macinelli perchè noi pensiamo ancora che in questo momento lei possa interpretare le intenzioni di voto della grande maggioranza dei cittadini marchigiani e non solo quelli di centro sinistra. Sulla persona di Flavio Corradini che è il nome che portiamo avanti - dichiara il Capogruppo d'Italia Viva- credo ci sia pochissimo da aggiungere: ha dimostrato una grandissima capacità amministrativa e, soprattutto dopo il Sisma del 2016, con un ateneo che è riuscito a ripartire già dopo pochi giorni: questo lo si può fare solo quando si hanno le leve per poter decidere e solo se si possiedono grandi qualità amministrative. Credo pertanto, che da questo punto di vista non debba imparare nulla da nessuno, però mi piace sottolineare che ciò che testimonia delle capacità di Flavio è in primis la sua umiltà che oggigiorno è una dote fondamentale per fare politica. E nella sua apertura ed umiltà, Flavio Corradini ha sempre detto di essere disposto a lasciare il passo ad un candidato più condiviso: questa è la politica che Italia viva vuole praticare, questa è la politica che Italia Viva vuole mettere a disposizione di tutta la comunità marchigiana". 
L'augurio dunque è che non sia un no definitivo quello di Valeria Mancinelli e che il Partito Democratico possa risolvere le problematiche interne registrate negli ultimi giorni, e che possa ritorvarsi lo spirito unitario di tutta la coalizione.
"Da ex capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale - conclude Fabio Urbinati- conosco le dinamiche di quel partito che, purtroppo, si sono innescate nella maniera peggiore anche nella discussione degli ultimi giorni. La nostra disponibilità a discutere mai è venuta meno e debbo dire che sto registrando una grandissima volontà del Segretario PD Giovanni Gostoli il quale davvero ce la sta mettendo tutta. Come Italia Viva  noi in questo suo percorso lo stiamo sostenendo e continueremo a sostenerlo nei prossimi giorni. Lo stesso segretario del PD delle Marche, ieri ha ricevuto anche ufficialmente il sostegno del segretario nazionale Nicola Zingaretti a proseguire su quella strada. Italia viva è per proseguire su quella strada e, ce la metteremo tutta per mantenere un governo progressista della regione Marche".
C.C.  

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Il "no" di Valeria Mancinelli come candidata alle prossime elezioni regionali potrebbe, da un lato, aver cambiato le carte in tavola e, dall'altro aver aperto la strada a nuovi possibili scenari nel centro sinistra. Area che nelle ultime ore vedrebbe divisi l'attuale governatore Luca Ceriscioli e il sindaco di Pesaro Matteo Ricci. Dopo l'annuncio della sindaca di Ancona, infatti, l'attuale governatore ha rilanciato la soluzione delle primarie, restando comunque disposto a fare un passo indietro a patto che ci sia un valido candidato unitario.
Un candidato che abbia la massima condivisione possibile dell'alleanza di centrosinistra, dialogando con i 5 stelle, è anche l'obiettivo di Matteo Ricci, così come di Luca Zingaretti, intervenuto dopo le dichiarazioni della Mancinelli per dirsi vicino al segretario del Pd regionale Giovanni Gostoli.
Un passo indietro, quello della Mancinelli, che fa gola al centro destra dove la candidatura di Francesco Acquaroli, che in un primo momento sembrava aver messo tutti d'accordo, ora attende la visita del leader del Carroccio Matteo Salvini. Qualora infatti la Lega non fosse d'accordo ad essere rappresentata dal deputato di Fratelli D'Italia, Acquaroli rappresenterebbe solo il partito di Giorgia Meloni.
Ma nell'entroterra, e soprattutto in provincia di Macerata, la preoccupazione è quella di conoscere i candidati che possano rappresentare una terra stremata, che ha ormai perso la fiducia nella ricostruzione e nell'attenzione alla montagna.
E' per questo che il primo ad essere conteso, come rappresentante del centro destra, è il patron di Med Store, Sandro Parcaroli. Se, inizialmente, alcune indiscrezioni lo vedevano in corsa per le elezioni regionali, nelle ultime ore c'è chi lo vedrebbe come il giusto rappresentante del centro destra alle amministrative di Macerata. Nessuna smentita e nessuna conferma, però, da parte dell'imprenditore orginario di Camerino e residente a Castelraimondo.

Giulia Sancricca



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